In cosa consiste oggi -di fatto- la ricerca ufologica (1 di 2)

universoL’Autore ha iniziato ad interessarsi attivamente di ufologia nel ormai lontano 1971, in seguito all’avvistamento diurno (effettuato insieme alla propria mamma) di un oggetto volante tubolare di colore bianco, avvenuto nel cielo della località montana di Agerola (NA) il 18 luglio del 1967. Il nostro background conoscitivo circa i molteplici aspetti del fenomeno ovnis e formativo (per quanto riguarda l’esperienza sul campo come inquirente) si è formato lungo un arco di tempo di circa 40 anni di studio e continuo aggiornamento, per lo più quotidiano, sul fenomeno ed i suoi innumerevoli aspetti complementari. Dopo oltre 40 anni di studio del fenomeno degli ovnis –a differenza di altri ricercatori convinti fautori del “metodo galileiano” e “politically correct”- che ritengono a tutt’oggi di non aver alcuna risposta certa in merito alla natura e dinamiche comportamentali del fenomeno in oggetto, noi riteniamo di aver raggiunto alcune certezze sulla questione e cioè che:

  • 1-il fenomeno ufos è composto da molteplici fenomeni di tipo naturale (ossia astronomico, geofisico e meteorologico), di tipo psicologico-cognitivo (ossia legati ai meccanismi percettivi e mentali umani), di tipo tecnologico (ossia legati alla sfera di molteplici attività umane come l’aeronautica, la missilistica, la ricerca spaziale, lo sviluppo bellico, ecc.) e, ultimo in quanto rappresentato da una percentuale minoritaria rispetto alle componenti ora citate, l’attività di un’aviazione extraterrestre o aliena (nel senso più generale del termine) come la definì uno tra i primi e maggiori ricercatori italiani, il Console d’Italia Alberto Perego;
  • 2-La presenza di tali visitatori alieni, sempre al di là delle solite sterili critiche di coloro i quali negano ogni tipo di evidenza perché intellettualmente ottusi ed ostinatamente avvinghiati alle proprie necrotiche convinzioni antropocentriche, risalgono a molte migliaia di anni fa e, come innumerevoli e sempre nuovi inizi di tipo archeologico, antropologico e nell’ambito della ricerca genetica inducono a pensare, ha dirette connessioni con l’apparizione dell’homo sapiens-sapiens ed il suo sviluppo culturale;
  • 3-In base all’enorme mole di rapporti del 3° tipo (ossia incontro ravvicinato tra umani ed Entità biologiche -e non- extraterrestri), la diffusione di documentazioni governative secretate (vedi il carteggio relativo al MJ-12, ecc.), alle dichiarazioni di alcuni insider o rivelatori come Lear, McKinnon, Lazar, Bennewitz, Cooper ed altri, ci sono innumerevoli specie intelligenti aliene in grado di viaggiare attraverso lo spazio e che si spostano in questo quadrante spaziale di cui fa parte il sistema solare con il pianeta Terra. Come molti indizi lasciano supporre, come del resto si verifica anche sulla Terra, le varie specie aliene sono in competizione tra loro e, molto probabilmente, molte di queste fanno parte di una sorta di “federazioni” accumunate dal perseguimento di interessi e scopi comuni. Come sulla Terra, anche nello spazio con il passare del tempo, cambiano equilibri, scenari, alleanze e, di conseguenza, le aree d’influenza delle varie specie o razze aliene in un determinato quadrante spaziale e relativi sistemi planetari presenti quale -ad esempio- il nostro.

Premesso ciò, da questo punto in poi del discorso, non parleremo più di quell’eterogeneo fenomeno indicato, intenzionalmente dall’establishment militare USA, con il vago termine di ufos (oggetti volanti non identificati) ma, specificatamente, di quella parte del fenomeno attribuita a velivoli extraterrestri -in sigla ETV- e/o ad attività di visitatori alieni o ebe. Tutta la restante parte del così detto “fenomeno ufo”, che in ogni caso è fondamentale conoscere per poter effettuare una rigorosa selezione tra ifo (ossia fenomeni convenzionali) e non, è esclusa dalla presente trattazione.
Ora, tornando alla questione che ci siamo prefissi di illustrare, ossia “in cosa consiste oggi -di fatto- la ricerca ufologica”, dobbiamo, per forza di cose, accennare alle caratteristiche dei rapporti sugli etv non che delle caratteristiche d’approccio dei nostri visitatori alieni o ebe -direttamente o meno- associate, tra la fine degli anni 40 fino ai primi anni 90 del secolo scorso.

Negli anni in questione, in tutto il mondo, la presenza aliena si è manifestata nei seguenti modi:

  • 1-sorvolo, da parte degli etv, a bassa quota e spesso anche diurno (il che permetteva agli occasionali testimoni di osservare caratteristiche e dettagli significativi dell’aeronave) di aree urbane più o meno densamente popolate;
  • 2-atterraggi di etv che lasciavano tracce al suolo e/o residui di qualche genere oggetto poi, in diverse occasioni, di analisi di laboratorio più o meno accurate e sofisticate;
  • 3-rapporti testimoniali corredati da riprese fotografiche e/o filmate del fenomeno, molte volte sottoposte a rigorose analisi tecniche in grado di escludere ogni tipo di manipolazione e/o falsificazione umana;
  • 4-incontri ravvicinati (così detti del terzo tipo) tra i testimoni ed i piloti delle aeronavi che, in molti casi, sfociavano in uno scambio di informazioni parlato, gestuale o telepatico tra le parti, oppure casi in cui visitatori si limitavano a trasmettere –al o ai testimoni umani- un qualche tipo di messaggio o monito etico relativo al deleterio comportamento degli uomini e le sue ripercussioni sulla sopravvivenza futura dell’umanità;
  • 5-sorvolo, da parte di etv, di aree di interesse strategico e/o militare come basi, centri di comando, stazioni missilistiche e radar, centrali elettriche e nucleari, ecc.;
  • 6-apparizioni di etv su impianti e/o strutture sensibili (come sedi governative) aventi come scopo un chiaro monito nei confronti di determinati governi in seguito a decisioni politiche e/o attività di questi decisamente avventate e pericolose per la pace mondiale;
  • 7-il rapimento temporaneo o abduction di esseri umani;
  • 8-manifestazioni multiple di etv prolungate nel tempo –anche in gruppo e/o formazioni ordinate- su di una data area geografica, indicate con il termine di flap.

Ormai non sono molti coloro i quali (facendo ancora parte degli ufologi della prima o della seconda generazione –rispetto a quella attuale sempre più esigua e composta da individui tra i 20 ed i 35 anni di età-) ricordano rapporti ed eventi tra cui quelli sotto riportati come esempio:

1)-Il caso dell’abbattimento di un aereo da caccia degli Stati Uniti, un “Mustang-P51” pilotato dal capitano Thomas Mantell, mentre inseguiva un enorme e luminoso disco volante nel cielo del Kentucky il 7 gennaio 1948;


Foto 1-Il Capitano dell’USAF Thomas Mantell e un articolo sul tragico evento apparso sul quotidiano il Tempo nel 1963 a firma del giornalista Bruno Ghibaudi.

2)-Il caso di avvistamento (con la ripresa di due immagini fotografiche dell’oggetto) dei coniugi Trent, nel cielo antistante la loro fattoria nella cittadina di McMinnville, nell’Oregon (Usa) l’11 maggio del 1950;


Foto 2-Il fattore Paul Trent e alcuni ingrandimenti fotografici del disco volante ripreso sulla sua fattoria l’11 maggio del 1950.

3)-Il caso d’incontro ravvicinato del Sig. Bruno Facchini, avvenuto il 20 aprile del 1950 poco distante dalla sua abitazione ad Abbiate Guazzone (MI), con un disco volante atterrato e tre membri del suo equipaggio alti circa 1,70 mt. e indossanti una sorta di tuta scafandrata con un casco munito di visiera e una sorta di tubo per la respirazione posto all’altezza della bocca. Uno di questi individui, posto su di una specie di elevatore, era intento ad effettuare una qualche riparazione dello scafo dell’aeronave con un utensile molto simile ad un saldatore ad arco mentre, gli altri due, si muovevano impacciati intorno al disco come a volerne verificare l’integrità strutturale. Il mattino seguente, in seguito alla denuncia del Sig. Facchini, i carabinieri si recano sul posto dell’incontro ravvicinato riscontrando una serie di tracce al suolo all’interno delle quali l’erba appariva come bruciata e la presenza di alcuni frammenti metallici simili a residui di saldatura. Questi ultimi, analizzati presso l’Istituto Sperimentale Metalli Leggeri rivelano essere frammenti di una lega metallica così composta:

Rame 74,33%
Stagno 19,38%
Piombo 4,92%
Antimonio 0,52%
Zinco 0,33%
Nichel 0,08%
Ferro 0,02%
Tracce minime di Argento, Alluminio, Magnesio.

L’analisi in questione definisce il campione analizzato compatibile con una “lega Bronzo al piombo ad alto tenore di stagno”, con caratteristiche antifrizione in grado di resistere a sollecitazioni termiche, ideale per l’impiego aerospaziale.


Foto 3-Il Sig. Bruno Facchini con un frammento del residuo di fusione rinvenuto sul luogo ove era atterrato il disco volante.

4)-I casi –ripetuti- di avvistamento radar-visuale di gruppi di dischi volanti in formazione nel cielo della capitale degli USA, Washington e precisamente sulla verticale del Capitol e della Casa Bianca (zone queste interdette ad ogni tipo di traffico aereo) nella notte tra il 19 ed il 20 luglio del 1952, nella notte tra il 26 ed il 27 dello stesso mese e infine, in tono minore, nella notte tra il 2 ed il 3 agosto;



Foto 4-Alcune immagini radar delle inesplicabili apparizioni di dischi volanti nel cielo di Washington e la riproduzione del plot radar con le manovre degli oggetti.

5)-il caso del passaggio di una squadriglia di dischi volanti nel cielo di Firenze il 27 ottobre 1954, a cui seguì una pioggia di lunghi filamenti biancastri (fenomeno questo poi denominato con il termine di “bambagia silicea o capelli d’angelo”). Alcuni campioni di detta sostanza vennero raccolti anche da alcuni giornalisti e da uno studente universitario e sottoposti ad analisi chimico-fisica dal Prof. Canneri Giovanni -allora direttore dell’Istituto di Chimica Analitica dell’Università di Firenze- e dal suo assistente professore Danilo Cozzi. Dall’esame microscopico e da quello spettrografico risultò che la sostanza raccolta a Sesto e Lungo l’Africo era una “sostanza a struttura fibrosa, notevole resistenza meccanica alla trazione e alla torsione. Al riscaldamento imbruniva lasciando un residuo fusibile e trasparente. All’esame spettrografico, il residuo fusibile mostrava contenere prevalentemente: Boro, Silicio, Calcio e Magnesio. Sostanza a struttura macromolecolare probabilmente filiforme. Il referto finale fu che, “in linea puramente ipotetica, la sostanza esaminata -nella scala microchimica- poteva essere un vetro borosilicico”;


Foto 5-L’articolo della Nazione di Firenze con la descrizione dettagliata del passaggio dei dischi volanti e seguente caduta della bambagia silicea o capelli d’angelo sulla città.

6)-L’incontro ravvicinato verificatosi a Cennina (FI) il 1° novembre del 1954, che vide la Sig.a Rosa Lotti Dainelli (coltivatore diretto) avvicinata da due piccole creature umanoidi alte circa 1 metro, sbucate dai vicini cespugli. Queste ultime, rivolgendosi a lei in una lingua sconosciuta le sfilarono dalle mani un mazzetto di fiori e le calze nere tenute in mano dall’esterrefatta testimone, poi, dopo averle puntato contro una sorta di strumento forse fotografico, risalirono sul loro velivolo a forma di doppio cono con oblò di colore marrone (parcheggiato lì vicino con uno dei vertici infisso nel terreno). A questo punto la testimone, impaurita, si allontanò rapidamente dalla radura dell’incontro. Successivamente, i militi dell’Arma dei Carabinieri locali, rinvennero sul posto un foro sul terreno corrispondente al punto di sosta dell’inusitato velivolo;


Foto 6- La ricostruzione dell’evento disegnata da Walter Molino sulla copertina della “Domenica del Corriere” del novembre del 1954.

7)-Il caso di rapimento -da parte di alcune creature aliene scafandrate- di un giovane agricoltore di Minas Gerais in Brasile, di nome Antonio Villas Boas avvenuto il 5 ottobre del 1957 il quale, una volta portato –con la forza- a bordo di un’aeronave atterrata poco distante da lui, fu indotto ad accoppiarsi sessualmente con una creatura aliena di aspetto umanoide e sesso femminile, dopo di che fu rivestito e rilasciato;


Foto 7-Una ricostruzione del disco volante e delle entità animate presenti a bordo del velivolo.

8)-Il caso di rapimento dei coniugi Hill, avvenuto nella notte tra il 19 ed il 20 settembre del 1961 mentre attraversavano le White Mountains per raggiungere la loro casa nel New Hampshire (USA), e la successiva ricostruzione dell’evento -effettuata nel corso di una serie di sedute di ipnosi su entrambi i coniugi dallo psichiatra Dr. Benjamin Simon- nell’ambito delle quali venne realizzato un disegno di quella che –analizzata diversi anni dopo dalla ricercatrice (insegnante ed astrofila) Marjorie Fish- venne identificata come la costellazione –scoperta da poco- di Zeta Reticuli;



Foto 8-I coniugi Betty e Barney Hill e la ricostruzione grafica del volto degli alieni o ebe come descritti dalla coppia.

9)-Il caso dell’avvistamento di massa di un grosso globo luminoso stazionante sul golfo di Napoli e conseguente black-Out in tutta la città, oggetto questo poi allontanatosi al sopraggiungere di 2 jet NATO, la sera dell’8 gennaio 1966;


Foto 9-Quotidiano “Paese Sera” di lunedì 10 gennaio 1966- n° 9 – pag.1

10)-Il caso del Sig. Stephen Michalak che il 20 maggio 1967, nei pressi di Falcon Lake (Canada), si avvicinò ad un disco volante atterrato nelle sue vicinanze e, incautamente, ne toccò la superficie con la mano ricoperta da un guanto. Subito dopo, in conseguenza del calore emesso dal disco, il guanto si fuse in alcuni punti e la sua camicia prese fuoco. Le bruciature presenti sulla camicia e le sottostanti ustioni sul corpo del Sig. Michalak, riproducevano l’esatta struttura di una sorta di griglia presente nella parte inferiore dell’aeronave, proprio dove l’uomo si era avvicinato per toccare lo scafo del disco.


Foto 10-Il Sig. Michalak con visibili sull’addome le ustioni a forma di griglia.

11)-Il caso d’incontro ravvicinato di due operai di un cantiere navale (certi Charles Hickson e Calvin Parker) avvenuto a Pascagoola (Mississippi-Usa) l’11 ottobre del 1973, con un aeronave a forma di corto sigaro e due dei suoi occupanti, una sorta di entità robotiche, che li prelevarono per poi sottoporli ad una serie di test clinici a bordo del loro velivolo e poi riportarli di nuovo dove stavano pescando;



Foto 11- Charles Hickson con Calvin Parker e una ricostruzione dell’evento eseguita dallo stesso Hickson.

12)-L’incontro ravvicinato di sette persone con un’entità animata di tipo robotico alta circa 2,50 mt. ed il successivo rinvenimento, su di un pianoro antistante una vicina cava di pietra abbandonata, di tracce al suolo di forma circolare disposte ai vertici di un ipotetico triangolo isoscele, verificatosi a Sturno (Avellino, Campania) il 31 agosto 1977 (1);


Foto12-Una ricostruzione del luogo e dell’entità robotica osservata da sette testimoni a Sturno. Notiziario Ufo (Organo del CUN)-n.2 del dicembre 1978

13)-Il caso d’incontro ravvicinato con entità aliene alte oltre tre metri, tracce al suolo, effetti E.M. e ripetute abduction successive che vide coinvolto il metronotte genovese Pier Fortunato Zanfretta, tra il dicembre 1978 ed il 1980;



Foto13-Fortunato Zanfretta a 26 anni e una ricostruzione delle entità aliene.

14)-Gli innumerevoli casi di avvistamento di corpi luminosi con effetti E.M. filmati e registrati strumentalmente anche da gruppi indipendenti di scienziati nella valle di Hessdalen in Norvegia a partire dal 1981 fino ai nostri giorni;


Foto14-Una serie di fenomeni luminosi registrati nella valle di Hessdalen da una delle equipe di ricercatori.

15)-Il caso di atterraggio di un oggetto discoidale di circa 3 metri di diametro nell’orto dell’agricoltore Sig. Renato Nicolai che lascia una traccia a forma di anello sul terreno, in località Trans En Provence –Francia- l’8 gennaio 1981. Le successive analisi di laboratorio su campioni di terreno della traccia e sulle piante circostanti (effettuate dai ricercatori dell’allora GEPAN organismo del CNES -Centro Nazionale Studi Spaziali francese), rilevano tutta una serie di alterazioni fisico-chimiche indotte da un potente campo EM nella frequenza delle microonde. I risultati sul caso in questione furono pubblicati dal GEPAN come “Nota Tecnica n° 16–Enquete 81/01-Analyse d’une trace-“;


Foto15-Una ricostruzione grafica del luogo di atterraggio dell’ovni nella proprietà del Sig.Nicolai

16)-L’incontro ravvicinato verificatosi a Prata Principato Ultra (AV) l’8 ottobre del 1984, che vide coinvolto il Sig. Giovanni Cocozza, un coltivatore diretto di 57 anni. Quest’ultimo, mentre -di buon mattino- si recava in un campo di erba medica nei pressi della sua abitazione, osservò –alla fine del sentiero che stava percorrendo- una figura alta circa 1,20 mt. coperta da una sorta di pelliccia simile al manto lanoso di una pecora. Sempre a detta del testimone, la testa dell’essere era occultata un casco sferico di colore scuro munito di una visiera di colore argento con sulla nuca un tubo che finiva in una sorta di zaino o cassetta collocato sul dorso della creatura. In seguito alla denuncia del fatto da parte del testimone alla locale stazione dei Carabinieri, quest’ultimi effettuarono un approfondito sopralluogo rinvenendo, tra l’altro, nel punto dove il Sig. Cocozza aveva visto scomparire l’essere e poi sollevarsi una sorta di “cabina volante”, una serie di tracce al suolo disposte geometricamente e riconducibili ad un carrello di atterraggio (dotato di un sofisticato sistema di bilanciamento per adattarsi a superfici irregolari) assolutamente non convenzionale. Il caso in questione, oggetto di scambio epistolare tra l’allora Presidente del CUN Dr. Mario Cingolani e il Ministero della Difesa Italiano, è anche riportato nel fascicolo relativo agli “avvistamenti ufo raccolti dallo Stato Maggiore Aeronautica – 2° Reparto” dell’anno 1984.



Foto16-Una ricostruzione dell’entità animata realizzata dall’Autore inquirente del caso e una copia delle planimetrie delle tracce impresse al suolo dall’ovni rilasciate all’inquirente del caso dalla tenenza dei Carabinieri di Mirabella Eclano (AV).

17)-Il caso del ritrovamento di una traccia al suolo a forma di anello (del diametro di mt. 3,30) nei pressi di una linea ferroviaria a Luogosano (in provincia di Avellino- Regione Campania) il 22 dicembre del 1989, investigato dall’Autore in collaborazione con i consulenti Sig. A.Dattilo e V.Iorio. Per la prima volta in Italia, vennero effettuate una serie di complesse quanto sofisticate analisi di laboratorio sul terreno della traccia che evidenziarono anomalie chimico-fisiche dovute all’irraggiamento di un potente campo EM nella banda di frequenza delle microonde, del tutto simili a quelle riscontrate nel già citato caso francese di Trans En Provence del 1981;



Foto17- la traccia con dietro un gruppo di curiosi e il solco della traccia con lo scavo effettuato dall’inquirente per verificare la profondità dell’effetto di consolidamento sottotraccia.

18-Il caso di avvistamento radar-visuale di una enorme astronave madre e diverse navicelle scauts da parte del comandante Terauchi e dell’equipaggio del volo JAL-1628 (un Boeing 747 cargo delle linee Aeree Nipponiche) il cui jet venne seguito -dall’ovni- per oltre 560 Km. La presenza dell’enorme aeronave venne registrata sia sul plotter del radar di bordo (a colori) del jet civile che su quello del radar del controllo aereo della base dell’Aeronautica Usa di Elmendorf-Alaska, il 31 dicembre 1986. Il Rapporto d’indagine su tale evento, realizzato dagli inquirenti della Federal Aviation Administration (FAA) USA, fu poi messo a disposizione anche del pubblico americano;



Foto18-In alto il comandante Terauchi del volo Jal-1628 e un aereo Boeing 747 del tipo coinvolto nel caso in questione.

19)-Il caso di avvistamento radar-visuale di un ufo triangolare, confermato dal pilota di un caccia non che dal radar di bordo del suo velivolo e da uno a terra, avvenuto in Belgio nella notte tra il 30 ed il 31 marzo del 1990, in seguito confermato –nell’ambito di una conferenza stampa- da un certo colonnello De Brown dell’aeronautica belga;



Foto19-Uno degli Ovnis triangolari osservati e fotografati durante l’andata del 1989-90 in Belgio e una immagine fotografica del plotter (ossia dello schermo radar) che inquadra l’ovni e i dati numerici riguardo alcune caratteristiche dinamiche come velocità, quota, assetto rispetto all’orizzonte.

20)-il CE-2 con tracce al suolo verificatosi il 03 novembre del 1990 a Cicciano -Na- sempre investigato dall’Autore che, dopo lunghe, laboriose ed approfondite analisi di laboratorio eseguite da due consulenti -il Sig. Alessandro Dattilo e il Sig. Vincenzo Iorio- evidenziò- sul suolo delle tracce lasciate sul manto di calcestruzzo di un viale sul quale l’ovni aveva sostato-, oltre a tutta una serie di effetti fisico-chimici di tipo EM nella banda di frequenza delle microonde, anche tracce significative di Itterbio (Yb), come in un altro caso di atterraggio avvenuto, però, in Russia.



Foto20-ricostruzione della forma dell’ovni come appariva al suolo ed in fase di decollo e l’area del viale con le tracce al suolo e sotto una di queste ultime.

Potremmo continuare a citare rapporti ufos-etv attendibili e degni di nota per molto, molto tempo ancora e riempire, così, qualche migliaio di testi con centinaia di pagine ma, non essendo questo lo scopo della presente ricerca, ci fermiamo qui. La casistica ufologica successiva al 1990 fino ai nostri giorni, salvo ovviamente le dovute e sempre più rare eccezioni, ha assunto connotazioni sempre più evanescenti, confuse e prive di un qualsiasi oggettivo riscontro materiale. Da diversi anni a questa parte, la situazione “ufologica” è -per così dire- “stagnante”; anzi, secondo il nostro punto di vista di ricercatori-ufologi con un bagaglio di oltre 40 anni di esperienza sul campo e di studio della questione, ha assunto una connotazione del tutto avulsa dalla sua originaria natura di fenomeno –con riferimento ovviamente a quel 10-15% sulla massa totale della casistica o rapporti di avvistamento- legato alla presenza ed attività di una o più intelligenze extraterrestri presenti nel nostro ambito planetario e, più specificatamente, quelle interagenti -per ragioni ancora poco chiare- con il pianeta Terra e la specie umana.


Foto21-Tipologia e percentuale della massa di fenomeni classificati come Ufos, secondo l’Ente di ricerca governativo francese GEPAIN. In realtà, la maggior parte dei ricercatori ritiene che, la reale percentuale dei fenomeni con alto indice di credibilità/stranezza e quindi -molto probabilmente- di effettiva origine aliena, sia il 10 o al massimo il 15% sul totale delle segnalazioni.

Da diversi anni a questa parte, difatti, il fenomeno etv è come “regredito” su di un piano di “osservazione a lunga distanza” del pianeta Terra e della razza umana. Si sono notevolmente ridotti se non praticamente azzerati, difatti, i rapporti con caratteristiche hard (eventi con tracce, reperti e/o effetti fisici come black-out) e quelli di contatto occasionale (quali gli CE3) o selettivo limitato, quest’ultimo, a singoli individui e/o piccoli gruppi di esseri umani (come nel caso di George Adamski, quello di Daniel Frey, quello Ummita, quello di Amicizia, ecc.).
Tale radicale cambiamento di comportamento da parte dei nostri “visitatori”, ha fatto si che, la percentuale di avvistamenti e rapporti Ufos di effettiva natura intelligente extraterrestre, scomparisse -di fatto- nel confuso quanto caotico “rumore di fondo” di fenomeni di varia natura e cioè:

1-Astronomica (come pianeti e stelle molto luminosi o in allineamento tra loro, bolidi, meteore);

2-Meteorologica (come nubi lenticolari o di forma e/o colorazioni fuori dall’ordinario);

3-Fisico-atmosferica (come pareli, nubi nottilucenti, raggio verde, aurore boreali, cani solari, rifrazioni, illusioni ottiche o miraggi, ecc.);

4-Artificiale umana ed in costante aumento (come dirigibili, lanterne cinesi -ormai sempre più diffuse-, modelli volanti radiocomandati di varia forma compresa quella discoidale, il lancio di missili, esperimenti spaziali, droni e velivoli militari dai profili alari inusuali -come l’ultimo in ordine di tempo tra quelli noti almeno- quali il Predator, lo Stealth, l’RB-38, velivoli militari questi frutto -ormai senza ombra di dubbio- di retro ingegneria esogena la cui forma -discoidale, triangolare, a punta di freccia, a goccia, ecc.- e prestazioni -come la velocità, la dinamica di volo, ecc.- sono sempre più simili a quelle dei veri mezzi volanti alieni);

5-Un numero sempre più alto di artefatti fotografici e filmati frutto di manipolazioni fraudolente intenzionali, oggi sempre più facili da realizzare grazie ai sempre più avanzati -non che facili da usare- programmi di grafica computerizzata e relative tecnologie informatiche, realizzati per futile quanto stupido divertimento e/o con il preciso scopo di ridicolizzare e screditare, agli occhi dell’opinione pubblica internazionale, la ricerca e lo studio serio del fenomeno ETV (iniziali queste di “Extra Terrestrials Veicles”) ossia quella percentuale di rapporti ufos effettivamente legata alla presenza ed attività, in ambito planetario e terrestre, di una “aviazione extraterrestre” (Termine quest’ultimo da intendersi nel senso più esteso del suo significato), come si evince dal grafico sottostante che mette in relazione il numero degli avvistamenti di ufos con la data di messa sul mercato informatico del software Photoshop.


Foto22-Fonte: http://gizmodo.com/5495678/the-ufo-sighting-credibility-timeline

La maggior parte degli attuali ricercatori appartenenti alla new generation incentra la propria “attività di ricerca” sull’analisi di foto e filmati digitali, effettuati per lo più con il telefono cellulare da occasionali testimoni di -molto presunti e spesso del tutto inesistenti- fenomeni ufo. Nella rete (ossia in internet) abbondano le immagini di presunti fenomeni ufo che, in realtà ad una occhiata appena più approfondita, si rivelano essere null’altro che macchie indistinte prodotte da granelli di polvere, aberrazioni luminose come rifrazioni e lens-flares, mongolfiere o lanterne cinesi in volo, palloni gonfiati con gas Elio e legati in serie, uccelli in volo, insetti svolazzanti e, sempre più spesso, veri e propri falsi ed artefatti digitali più o meno sofisticati. Senza contare i casi di naturale allettamento di vegetazione prodotti da vento, pioggia e trombe d’aria, scambiati per “formazioni di crop circles”. Oggi, quasi nessun “ricercatore-ufologo” appartenente alla “new generation” ha mai effettuato una indagine sul campo, ossia effettuato sopralluoghi su presunti siti di atterraggio etv, svolto e/o coadiuvato (con il ricorso a consulenti esterni) indagini di laboratorio su terreni e/o reperti di qualche tipo interessati da presunti fenomeni etv, svolto indagini comparative tra casi onde rilevare caratteristiche comuni, ecc. Ovviamente, non abbiamo alcuna intenzione di fare dei ricercatori-ufologi “tutta l’erba un fascio” e le eccezioni, anche se sono sempre più sporadiche, si “salvano da sole”.

di Umberto Telarico per Altrogiornale.org


Il Giornale OnlineUmberto Telarico è nato a Napoli il 09/marzo/1952. Dal 1976 risiede nel comune di Acerra, provincia di Napoli. Ha frequentato l’Istituto Tecnico Nautico ‘Duca degli Abruzzi’, poi si è specializzato in programmazione elettronica. Dal 1971 al 1983 ha prestato servizio presso il Centro Elaborazioni Dati dell’Ospedale Generale ‘Antonio Cardarelli’ e, dal 1984 al 2012 ha prestato servizio (con la qualifica di ‘programmatore CED’) presso l’AORN ‘Santobono-Pausilipon’, sempre nel napoletano. Ora è in pensione.
Il suo interesse per la questione ufologica è nato nel luglio del 1967 in seguito all’avvistamento, diurno, di un ufo tubolare. Sin dal 1972, Umberto Telarico, da autodidatta, ha approfondito lo studio di varie discipline scientifiche ed umanistiche quali la fisica, la chimica, l’astronomia, l’esobiologia, l’antropologia, l’etologia (sia animale che umana), la psicologia, l’ecologia, determinate branche della medicina (come la biologia e la neurofisiologia umana), e la storia delle religioni.
A partire dal 1992, grazie al notevole back-ground culturale così acquisito ed integrato, a sua volta, da una -ormai oltre ventennale- esperienza diretta come studioso e ricercatore nel campo delle discipline scientifiche definite di “frontiera” (in modo particolare quella relativa all’indagine sul fenomeno degli “oggetti volanti non identificati” o U.F.Os), il Telarico ha scritto alcuni libri quali “Aliengate” (pubblicato per le Edizioni Teseo), “Strage Aerea di Ustica: Tutto ciò che e’ stato ignorato e che nessuna Nazione -coinvolta negli eventi- ha voluto mai ammettere” (lavoro questo per il quale -in data 20 settembre 1999 a Roma- l’Autore e’ stato ascoltato dal Giudice Rosario Priore, all’epoca titolare dell’inchiesta), “Dissezione di un alieno” (un’analisi tecnico-comparativa sul discusso filmato dell’autopsia di un alieno meglio noto come “Santilli footage”) pubblicato in proprio, “Ufos oggi: un’incontrovertibile realtà scientifica” e “Presenza di vita extraterrestre, fenomeni UFOs e censura di stato”, lavori questi ultimi tre rimasti finora nel “cassetto” per ragioni economiche.
Inoltre, il Telarico ha realizzato diverse monografie tecnico-analitiche tra le quali citiamo: “Effetti Fisiologici degli UFOs-l’Ipotesi Elettromagnetica” (pubblicata nella collana “Documenti Ufo” a cura del Centro Italiano Studi Ufologici (CISU), “Italia 85: Una mancata collisione” (un estratto della quale e’ stato pubblicato sulla rivista di Aeronautica del febbraio 1986), “Rapporto sulle cause e gli effetti di una pace permanente mondiale nei confronti del contesto socio-politico ed economico globale”, “Investigazione su di un Evento Anomalo-Analisi Scientifica sull’IR2 con Tracce al suolo avvenuto a Cicciano (Na) il 3 novembre 1990” (realizzata in collaborazione con i consulenti tecnici Alessandro Dattilo e Vincenzo Iorio e, da parte del CUN, oggetto di trasmissione allo Stato Maggiore Aeronautica -2 Rep.-ed a tutta una serie di altri Enti di Stato interessati, in data 23 gennaio 1985, con relativa risposta da parte del Ministero della Difesa con prot. 24420 del 21 giugno 1985; inoltre, sempre con tale rapporto d’indagine ufologica, l’Autore si e’ classificato al 1° posto –nella sez.Ufologia- alla Prima Edizione del Premio Nazionale “G. Raimo” del 1999), ed un notevole numero di articoli e ricerche -sempre sul tema ufologico- apparse su riviste specializzate -e non- sia italiane che estere. Ed è sempre per approfondire la conoscenza di detta vasta quanto complessa materia che, nel 1971, il Telarico è entrato a far parte del ‘Centro Ufologico Nazionale’ -C.U.N.-
In tale ambito associativo, dal 1993 al 1997 il Telarico ha partecipato per ben cinque volte, in qualità di relatore, all’annuale “Convegno Internazionale sul Fenomeno UFOs” organizzato dal Dicastero Telecomunicazioni e trasporti, dal Dicastero Pubblica Istruzione, Cultura e Università della Repubblica di San Marino –in collaborazione con il CUN-. Nel 1996, il Telarico ha collaborato con testi originali alla realizzazione dell’opera a fascicoli “UFO Dossier X” edita dalla Fabbri e, nel 2003, alla realizzazione dell’opera in cinque volumi con allegati sette documentari su DVD dal titolo “Stargate” edita dalla Curcio. A completare la panoramica delle attività divulgative del Telarico, la partecipazione a diverse trasmissioni radio-televisive RAI (tra cui “Al Rogo Al Rogo”, “Mixer” condotto da Giovanni Minoli), TV private regionali (come Canale-21 e Telenapoli), e Reti Mediaset (in programmi quali “Ore 12” condotto dal presentatore Gerry Scotti, “Maurizio Costanzo Show” condotto dall’omonimo giornalista e “Mistero” condotto da Raz Degan).

In cosa consiste oggi -di fatto- la ricerca ufologica (1 di 2) ultima modifica: 2013-01-20T08:47:36+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)