La Semeiotica Biofisica Quantistica

Il Giornale Online
di Simone Caramel

La semeiotica biofisica quantistica si sviluppa secondo un approccio multidisciplinare che coinvolge chimica e biologia, genetica e neuroscienze, teoria del caos e fisica quantistica e si fonda sul metodo della percussione ascoltata

Prima di spiegare in maniera semplice ed accessibile cosa sia la semeiotica biofisica quantistica è opportuno fare una piccola introduzione filosofica. È risaputo da parte dell’attento lettore che segue di pari passo la filosofia ed i progressi della scienza, che esistono delle contraddizioni evidenti, o comunque dei punti controversi ed irrisolti. Per fare alcuni esempi, basti pensare al superato determinismo di Laplace e Newton, dove si nega il libero arbitrio, e all’interpretazione classica della meccanica quantistica di Bohr, nella quale il caso e la probabilità giocano un ruolo fondamentale e preminente. Negli ultimi decenni poi emerge la nuova disciplina della scienza della complessità fondata sul caos deterministico, che è stato definito il comportamento stocastico o probabilistico di sistemi deterministici dinamici non-lineari, evidenziando una coesistenza tra determinismo ed apparente stocasticità. Esiste oltremodo l’interpretazione cosiddetta causale della meccanica quantistica, legittimata scientificamente da David Bohm, dove si propone un determinismo quantistico, nel senso che ad esempio è vero, secondo il principio di indeterminatezza di Heisemberg, che non è possibile determinare contemporaneamente posizione e velocità di una particella, ma questo non implica che questa abbia intrinsecamente un comportamento aleatorio e probabilistico, come è in apparenza. Niels Bohr, a quel tempo, si fece amico di Heisemberg, ed interpretò a suo piacimento il suo principio, facendone il suo cavallo di battaglia; lo stesso Heisemberg in vecchiaia si rese conto di essere stato usato, e prese le distanze dall’interpretazione classica, ma purtroppo era ormai solo ed inascoltato. Secondo Bohm la traiettoria di una particella come ad esempio quella di un elettrone è ben precisa e determinata, frutto di un determinismo molto più debole di quello di Laplace, avendo le caratteristiche intrinseche dell’imprevedibilità e dell’incertezza (da non confondere con caso e probabilità).

Ciò è corroborato dalla sua teoria del feedback incessante dell’elettrone tra ordine implicato ed ordine esplicato, miliardi di volte al secondo. Le proprietà dell’impredicibilità e dell’incertezza sono insite pure nei sistemi deterministici con dinamiche caotiche, e del resto studi recenti confermano la possibilità che la struttura dell’elettrone possa essere quella complessa di un attrattore caotico, e che il genoma possa avere una configurazione frattalica. Questa concordanza tra comportamenti caotici e quantistici secondo Bohm, legittima una nuova scuola di pensiero, dove è possibile accostare il deterministico caotico al determinismo quantistico, dandole il nome di determinismo caotico-quantistico, il quale ammette una causalità di fondo, una legge, uno schema sotteso che dirige tutto ciò che accade in natura, ma ove c’è (secondo le leggi del caos) dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali e complessità, e (secondo l’aspetto quantistico) non-località e feedback incessante ancorché discontinuo nelle dinamiche dei comportamenti (apparentemente probabilistici) degli eventi osservabili – dove incertezza ed imprevedibilità sono proprietà loro intrinseche (e non quindi frutto del caso). È ammesso all’interno di questo quadro il libero arbitrio, dato che sono possibili dinamiche di retroazione (feedback), agendo sia negli eventi osservati, sia nello spazio che esiste tra la legge deterministica e l’evento che sta generandosi, sia nello schema o legge stessa, modificando od alterandone le condizioni iniziali. In questo quadro causa ed effetto, soggetto ed oggetto, fine e mezzi, non sono altro che mere interpretazioni ex-post, e non fatti, come già evidenziato da Friedrich Nietzsche. I caratteri dell’imprevedibilità e dell’incertezza sono legittimati da una causalità potenziale, causa in potenza perché soggetta alla mutazione delle condizioni iniziali dei sistemi, e al libero arbitrio, ove esistente.

È su questo scenario che emerge la semeiotica biofisica quantistica, estensione della semeiotica classica, disciplina della medicina che studia ed interpreta i segnali del corpo umano al fine di scoprirne e diagnosticarne eventuali patologie. La semeiotica biofisica quantistica si sviluppa secondo un approccio multidisciplinare che coinvolge chimica e biologia, genetica e neuroscienze, teoria del caos e fisica quantistica. Essa si fonda sul metodo della percussione ascoltata, per mezzo del quale con semplice ausilio del comune stetoscopio (o fonendoscopio), è possibile ascoltare i messaggi che il corpo ci dà quando è opportunamente stimolato. Gli stimoli che possono essere percussioni, pizzicotti, digitopressioni di varia intensità, hanno la funzione di indurre dei comportamenti coerenti, tipici dei sistemi dissipativi lontani dall’equilibrio così come definiti da Prigogine e paragonabili al comportamento dei plasmi studiato da Bohm, in precisi e ben definiti sistemi biologici del corpo umano, che danno in questo modo localmente delle informazioni qualitative sullo stato di salute o di patologia, sia essa potenziale, in fase di sviluppo ma non ancora evidente secondo usuali test clinici, effettiva od addirittura in fase cronica.
La semeiotica biofisica quantistica fornisce una ben dettagliata casistica basata sulla durata, intensità e tempo di durata dei riflessi, i quali sono l’elemento centrale di tutta la diagnostica, e sulla base dei quali è possibile dire che la presenza di caos deterministico, misurato secondo l’indicatore della dimensione frattale, è indice di stato fisiologico del sistema (o dei sistemi) biologico investigato, ed è sempre accompagnato dalla realtà non-locale sincronica e simultanea (dimostrata a livello sub-quantistico da Aspect), parallela a quella locale di consumo energetico nello spazio-tempo. Se invece gli equilibri di tipo attrattore caotico (o strano) lasciano il posto ad equilibri di tipo ciclo limite (periodici) o di punto fisso, ciò è segnale rispettivamente di patologia potenziale o di tendenza alla patologia, e di cronicità. L’aspetto quantistico è corroborato dal fatto che i riflessi non si attuano in forma continua, bensì quantizzata e discontinua, a dimostrazione di quel feedback incessante tra ordine implicato ed esplicato, come ipotizzato da Bohm.

È da sottolineare il fatto che la semeiotica biofisica quantistica permette di rilevare fin dalla nascita l’esistenza di ben definite potenziali patologie come il cancro, il diabete mellito, l’arteriosclerosi, l’ipertensione, le cardiopatie ischemiche, potenzialmente presenti solo se c’è alterazione del DNA mitocondriale materno, che a sua volta determina una particolare citopatia mitocondriale (stato di sofferenza della cellula) denominato ICAEM.
In caso questa citopatia fosse intensa, fin dalla nascita essa dà luogo a specifiche costituzioni semeiotico-biofisiche, terreni sui quali possono spuntare le corrispettive patologie, nel caso in cui si manifesti un loro reale rischio. Per esempio, può esistere fin dalla nascita il terreno oncologico, che può dar luogo al reale rischio di cancro, il quale a sua volta grazie ai 300 fattori di rischio esistenti (che non sono cause, ma meri facilitatori), permette ad un certo punto della vita l’insorgenza del cancro. Un altro esempio è dato dalla costituzione arteriosclerotica, che può dar luogo al reale rischio di CAD (coronary artery disease), che può provocare molto spesso inaspettatamente la morte per infarto miocardico, come è il caso di tanti giovani sportivi, innocenti vittime seppure monitorati cardiologicamente ogni anno secondo la diagnostica tradizionale.

La semeiotica biofisica quantistica – SBQ – corrobora quindi la nuova scuola di pensiero del determinismo caotico-quantistico, accompagnato da una causalità potenziale, dove il libero arbitrio gioca un ruolo fondamentale.
È infatti possibile non solo diagnosticare le eventuali possibili patologie nel loro stato potenziale, pre-embrionale, pre-patologico, pre-clinico, ma agire evitandone la loro insorgenza secondo opportune terapie, rendendo i reali rischi semplicemente residuali, come dimostrato dall’evidenza clinica e sperimentale di cui hanno beneficiato migliaia di soggetti trattati negli ultimi cinquant’anni.
È oltremodo possibile applicare il libero arbitro a beneficio dei nuovi esseri umani che nasceranno, come è dimostrato dalla Manuel’s Story. In estrema sintesi, due potenziali genitori entrambi positivi per il Terreno Oncologico, e quindi destinati al 100% a generare un figlio anch’esso positivo per il Terreno Oncologico, con ovvie disastrose possibili conseguenze, hanno accettato di abbracciare una terapia preventiva secondo la SBQ assumendo per qualche mese la melatonina coniugata di Di Bella-Ferrari, abbinata ad una dieta etimologicamente intensa, ed in seguito poi hanno dato alla luce un figlio, Manuel, il quale è risultato “incredibilmente” negativo per il Terreno Oncologico. Mai esso potrà dunque ammalarsi di cancro: anche in presenza dei vari fattori di rischio, il suo sistema PNEI non alterato geneticamente (psico-neuro-endocrino-immunitario) lo proteggerà vita natural durante. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un miracolo, ma la base filosofico-scientifica, unita all’evidenza clinica e sperimentale, sono sufficienti per confermare che è tutto perfettamente spiegabile. Come negare dunque il libero arbitrio, e la libertà dell’uomo, seppur in presenza di un determinismo di fondo che si aggiorna miliardi di volte al secondo?

Per approfondire il tema della Semeiotica Biofisica Quantistica si rimanda al sito www.semeioticabiofisica.it
Fonte: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/la-semeiotica-biofisica-quantistica.php
Vedi: http://club.quotidiano.net/blog/sergio_stagnaro

La Semeiotica Biofisica Quantistica ultima modifica: 2010-11-19T16:40:05+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)