LA SITUAZIONE DEL GOLFO DEL MESSICO

di Ben Boux

Uno dei grandi prolemi che si presentano durante l'estrazione del petrolio è la presenza di gas metano. Questo gas è un combustibile molto potente e viene usato oggi sia per il riscaldamento, per la produzione dell'energia elettrica, che per la trazione dei veicoli. E'un gas molto infiammabile ed esiste un forte pericolo di esplosione con le concentrazioni in aria dal 5 al 15 % di metano. E'sufficiente in questo caso una semplice scintilla o una piccola fiamma per determinare lo scoppio. Durante l'estrazione e la lavorazione del petrolio il metano viene bruciato in aria, nel caso di estrazioni a grande profondità, quindi a grandi pressioni, il metano potrebbe non essere allo stato di gas, ma mescolato con l'acqua, essere liquido e quindi molto pericoloso e instabile. Il pericolo è immenso, nella zona del golfo del Messico sembrano esserci enormi quantità di gas metano idrolizzato, instabile, che sta filtrando dalle crepe del fondale e dando luogo a bolle di gas, che una volta in superficie potrebbero generare una gigantesca esplosione.

Da documentazione in internet circa il pericolo rappresentato dal metano libero

Tra gli studi che cercano di far luce sull'argomento, quello di Gregory Ryskin, un geologo dell'università di Evanston, in Illinois, ha introdotto recentemente una nuova e affascinante teoria. Secondo le sue ultime ricerche, la drammatica estinzione di fine Permiano potrebbe essere stata provocata da una forte esplosione di metano. Il gas, accumulato per anni e anni nelle profondità marine, potrebbe essere venuto prepotentemente a galla a causa del brusco movimento di qualche animale di grosse dimensioni o per impatto di un piccolo meteorite. Sempre secondo i suoi dati, pubblicati sul numero 31 di Geology, il metano non agì solo in quella occasione.

Lo stesso CH4, è questa la formula chimica di questo gas, spumeggiando con esplosioni di identico tipo, potrebbe aver dato luogo ad altri importanti fenomeni geologici. Il diluvio universale, cioè il nubifragio planetario più famoso, avvenuto 7000-8000 anni fa in prossimità del mar Nero, potrebbe essere stato provocato da un evento del tutto simile anche se di intensità molto minore. Secondo Ryskin l'esplosione di fine Permiano è stata sicuramente la più forte di questo genere. In quell'occasione la forza dell'esplosione avrebbe raggiunto un'intensità circa 10000 volte superiore alla potenza che potrebbe essere sprigionata dall'attuale arsenale nucleare mondiale.

Il fenomeno iniziale si sarebbe rinvigorito per opera della stessa pressione che le bolle di metano spumeggiando in superficie andavano assumendo irreversibilmente. Il loro stesso riaffiorare avrebbe provocato successivamente l'immissione in atmosfera di grandi quantità di anidride carbonica, elemento riscontrato e ben evidenziato grazie ai reperti fossili di quel tempo. Paul Wignall, altro insigne esperto di settore, ha confermato dall'università di Leeds, nel Regno Unito, che eruzioni di gas metano intrappolato nei laghi e negli oceani sono eventi insoliti ma ben conosciuti. Secondo il professor Leeds “quella di Ryskin è un'idea senza dubbio stramba ma non così tanto da non poter essere presa sul serio”. A Evanston, in questi giorni, Ryskin continua a studiare il fenomeno e invita tutti i geologi a cercare le possibili aree oceaniche dove altro metano, lento e silenzioso come sempre, potrebbe essersi accumulato in attesa di spumeggiare fuori.

Estratto dalla rivista “Science”

Inquinamento Marea nera nel Golfo del Messico e idrati di metano. Qualcuno sapeva che trivellare lì era pericoloso
Marea di petrolio nel Golfo del Messico e pericoli legati alla presenza di idrati di metano: qualcuno sapeva che era molto pericoloso trivellare lì.

Proprio gli idrati di metano hanno mandato a monte il tentativo di imbrigliare il petrolio con la cupola. Science ora scrive che agli idrati di metano potrebbe essere dovuta l’esplosione della piattaforma da cui si è originato il disastro. Quel che è peggio, Science scrive anche che la trivellazione aveva incontrato segni della presenza di idrati di metano: nel qual caso, mi permetto di aggiungere, tentare di avviare l’estrazione di petrolio è stato come giocare consapevolmente col fuoco. Gli idrati di metano possono essere immaginati come acqua ghiacciata e “farcita” da molte molecole di metano. Ne esistono enormi giacimenti, situati soprattutto sotto i ghiacci artici e sotto il permafrost della tundra. Dato che il metano è un gas serra 22-25 volte più potente dell’anidride carbonica, l’eventualità di uno scioglimento massiccio degli idrati di metano costituisce un incubo per i climatologi.

Soprattutto, gli idrati di metano sono instabili. Se vengono “disturbati” possono degenerare rapidamente nella forma gassosa, ed esplodere o prendere fuoco. Per questo, finora, nessuno ha mai pensato seriamente di sfruttarli. A quanto riferisce Science, il professor Robert Bea, dell’Università di Berkeley in California, sostiene che la trivellazione da cui si è originata la marea nera aveva trovato segni della presenza di idrati di metano. Eppure è andata avanti lo stesso. Al professor Bea (e a molti altri esperti) la BP si è rivolta nel tentativo di fronteggiare il pozzo fuori controllo, accordandogli completo accesso a tutta la documentazione.

Bea riferisce infatti che prima dell’esplosione la piattaforma ha incontrato gas – apparentemente sia metano sia idrati – a pressione così alta che il funzionamento degli impianti si è bloccato. Inoltre, sostiene sempre Bea, i lavoratori della Halliburton che avevano temporaneamente sigillato col cemento la bocca del pozzo erano a conoscenza del possibile rischio legato alla presenza degli idrati. La Halliburton è una società di servizi petroliferi e militari che tra i suoi vertici ha annoverato l’ex vicepresidente americano Dick Cheney e l’ex segretario alla Difesa Donald Rumsfeld. E’ anche una fornitrice di servizi della Deepwater Horizon, la piattaforma di proprietà della Transocean che è stata affittata da BP.

In pratica la situazione sembra essere questa:

A) L'esplosione è stata provocata da una indesiderata fuoriuscita di metano nel condotto del petrolio, probabilmente a stato liquido.
B) La BP, e i funzionari che dovevano dare i permessi e fare i controlli, sapevano perfettamente che questa perforazione era a rischio.
C) Ci sono stati degli incidenti anche prima di quello che ha dato inizio al disastro.
D) Esisteva già il rischio delle fughe di metano.
E) La BP ha usato ingenti quantità di corrosivo tossico e dannoso per nascondere l'entità del disastro contribuendo ad aggravare l'inquinamento.
F) Né la BP né nessun altro sa come intervenire per bloccare le perdite.
G) Ci sono forti perdite anche in altri posti e, soprattuto il metano sta diventando molto più concentrato.
H) Le autorità tendono a minimizzare sia per non dare allarmi che poi non sono in grado di gestire e sia per interessi privati.
I) Ma non tutti sono d'accordo, ci sono molti “cani sciolti” che vogliono che le cose siano portate al pubblico, anche canali televisivi nazionali come CBS e CNN. Questo fa ben sperare sulla diffusione della gravità, mentre sta aumentando le serie di fughe di gas e petrolio.
K) Il fondo marino si sta crepando e ciò è stato verificato da più ricercatori.
L) L'inquinamento delle coste e della pesca è molto grave , ma viene minimizzato con spregio della salute della gente.

Dobbiamo soltanto sperare che il presidente Obama si decida a chiedere l'intervento di Christ Michael. Lui sa che è qui, e soltanto lui lo può chiedere.

Ben Boux

C'è un blog : http://blog.alexanderhiggins.com/ che presenta diversi articoli sulla reale situazione del golfo.

Riporto qualche titolo e dei brevissimi stralci, con i quali ci si può fare l'idea della gravità della situazione, per lo più taciuta dai media ufficiali e specialmente dai nostri, che indicavano solo la scorsa settimana che la BP aveva risolto il problema (Corriere).

La NOAA trova diverse crepe in perdita sul fondale marino del Golfo, perdite causate anche da fuoriuscita di IXTOC.

Si è scoperto che il fondale marino ha numerose crepe da cui può uscire altro petrolio, e sebbene alcuni sostengono che non sia possibile, i tecnici delle BP conoscevano questo fatto già da febbraio. Da allora si sono avuti ben 5 “eventi di controllo” o , meglio, perdite in corso dei lavori , e c'è già stata una perdita di petrolio l'anno scorso che si è conclusa a metà settembre.

L'incidente che ha dato inizio al disastro , questa volta molto più grave è dunque il sesto. Vi sono le trascrizioni degli interventi fatti. E' stata fatta la mappatura del fondo dove si riscontrano perdite di petrolio e gas nei pressi della perforazione della BP. Questa tabella riporta l'indagine fatta da Thomas Jefferson. La NOAA ritiene che le verifiche non siano significative e che riportino dati pre esistenti. Forse ancora più allarmante è che le relazioni di Thomas Jefferson sembrano confermare una buona parte di ciò che Matt Simmons ha dichiarato ai media compresa l'esistenza di perdite a miglia di distanza dalla perdita di BP.

La colonne gialle o marroni : fughe di olio o gas mappate da Thomas Jefferson. I cilindri viola : olio mappato da Gordon Gunter e sfere marrone verde e bianco , presenza di gas . Il sito di Horizon Deep water è il cilindro rosso. Le linee arancioni sono le crepe sul fondo.

L'ultima notizia è che è stata riaperta le pesca nel Golfo nonostante che non si siano fatti i controlli obbligatori per legge.

Le verifiche sono state fatte sommando i valori di contaminazione di 10 campioni , cioè con una statistica, quindi un campione tossico diventa non influente. Lo stesso con i frutti di mare, sono stati analizzati solo il 70 % dei campioni. Sembra che le autorità si preoccupino più degli affari che della salute, ed in questo modo sembra che la situazione sia tornata alla normalità. Questo per i media che così possono tranquillizzare la gente.

Un funzionario della EPA spiattella che il governo federale nasconde la letatilità del Corexit che viene rilevato assieme al petrolio nelle analisi, per far risparmiare alla BP miliardi.

Stralcio
” Ecco alcuni punti salienti della rivelazioni fatte da Hugh Kaufman.

Corexit è uno di una serie di disperdenti, che sono tossici, che vengono utilizzati per atomizzare l'olio e forzarlo verso il basso della colonna d'acqua in modo che sia invisibile agli occhi. In questo caso, questi disperdenti sono stati utilizzati in quantità massicce, quasi due milioni di galloni finora, per nascondere l'entità del versamento e ridurre i costi della BP (dei risarcimenti). E il governo sia EPA, NOAA, sono stati dei pupazzi manovrati dalla BP in questa cover-up.

Ora, nascondendo l'importo del versamento, per BP è un risparmio di centinaia di milioni, se non miliardi, di dollari in multe, e così, dal primo giorno, ci fu enorme incentivo economico a utilizzare questi disperdenti per nascondere l'entità della perdita del pozzo petrolifero che è va avanti da quasi tre mesi. Nadler e il deputato Markey, così come il senatore Mikulski, sono stati gli eroi in questo senso. Il deputato Markey ha dato ordine alla BP di mettere una telecamera lì per mostrare al pubblico il pozzo petrolifero. E quando lo hanno fatto, gli esperti hanno visto che la quantità di materiale, l'olio che viene rilasciata, era ad ordini di grandezza maggiore di quella che la BP e la NOAA ed EPA dicevano. E il cover-up ha cominciato ad evaporare. ”

La EPA esegue dei campioni sull'acqua

Stralcio
“Il governo federale ha fatto di tutto per assicurare il pubblico che i frutti di mare sono sicuri nel golfo dove c'è la perdita della BP, anche se un'inchiesta indipendente di sicurezza ha sollevato alcune preoccupazioni scioccanti . Anche se palline di catrame hanno invaso la costa del Golfo, NOAA e BP hanno continuato a dire che i frutti di mare sono sicuri da mangiare e le spiagge sono balneabili. Vedendo questo comportamento proveniente dal nostro governo, si sollevano seri interrogativi se le acque del Golfo siano realmente sicure.

Per aiutare a far luce su questo argomento ho fatto la domanda per il permesso di campionamento delle acque facilmente manipolate e presentato in modo da contribuire a rendere il significato di tutti i dati e isolando le informazioni che ho fatto, qualche rivelazione sorprendente. Io non sono l'unico che si occupa della sicurezza delle acque del Golfo, anche il Dr. Sanjay Gupta della CNN ha avvertito che, nonostante le rassicurazioni del governo non si può sostenere che frutti di mare del Golfo siano sicuri .

La NOAA ha anche ammesso che la tossina disperdente antiparassitari Corexit che BP ha utilizzato per nascondere l'olio da parte del pubblico, può avere fatto il suo danno nella catena alimentare. A peggiorare la situazione il governo continua a mentire circa l'ubicazione del petrolio proveniente dalla perdita BP, che ben poco ha fatto, più che lentamente erodere la fiducia in declino del pubblico. Le azioni del Governo hanno spinto i giornalisti a pagare di tasca propria le prove dell'acqua in modo indipendente, che contraddicevano i test dell'acqua del governo. Anche una stazione di notizie locali ha eseguito test indipendenti ed anche loro hanno contraddetto il campionamento dei dati dell'acqua della EPA.”

Un esempio di report dei test

Nonostante che ci siano perdite multiple di olio e di metano il governo consente alla BP di fare prelievi con il rischio di esplosioni incontrollate.

Stralcio
“Come la condizione della fuoriuscita di petrolio BP continua a deteriorarsi rapidamente la BP ha cercato disperatamente di evitare che il governo federale faccia il monitoraggio del fondale marino per il petrolio e le perdite di metano. Un anonimo funzionario del governo ha detto che la BP non si conforma alla richiesta del governo per un monitoraggio maggiore delle perdite del petrolio e del metano sul fondo del mare. IL portavoce della BP Mark Salt ha rifiutato di pronunciarsi sulle accuse, ma ha detto “noi continueremo a lavorare su questo a stretto contatto con tutti gli scienziati del governo.”

Ma ieri i federali, infine, sono andati con le loro navi e le proprie attrezzature per monitorare il fondo del mare. Il governo ha quasi subito trovato del petrolio fuoriuscito dal fondo del mare insieme a perdite di metano multiple, ma non ha immediatamente informato il pubblico dei risultati. Tuttavia, non ci è voluto molto prima che un “anonimo funzionario del governo”, diffondesse tali accertamenti ai media. Il Canale CBS 12 West Palm Beach ha segnalato che infiltrazioni di petrolio e metano sono state rilevate intorno al pozzo.”

Nuova perdita di petrolio trovata nel BOP dell BP

Di nuovo una contraddizione tra i campioni di acqua dei test indipendenti e quelli ufficiali. Il campione esplode forse per il metano o per il Corexit

Il campione dell'acqua era stato preso vicino ad una spiaggia dove giocavano dei bambini.

Un satellite europeo mostra che la perdita dell'olio si avvicina alle coste dello Yucatan in Messico.

Fonte: http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Attualita/La-situazione-del-golfo-del-Messico—di-Ben-Boux/ http://www.lanuovaumanita.net/situazione_golfo_del_messico.html


LA SITUAZIONE DEL GOLFO DEL MESSICO ultima modifica: 2010-08-17T19:23:42+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)