La strana coda dell’eliosfera

Il Giornale Online
Muovendosi attraverso la galassia, l'eliosfera che avvolge il sistema solare si lascia dietro una coda. Che però non somiglia a quella di una cometa come si credeva, ma è composta da due lobi simmetrici. Lo dice l'analisi di due anni di dati raccolti dalla missione della NASA Ibex.

di Nicola Nosengo

Non la coda di una cometa, come qualcuno si aspettava, ma semmai quelle di una rondine, fatta di due lobi a forma di “V”. Semplificando, è questo l’aspetto della coda dell’eliosfera che emerge dall’analisi dei primi due anni di dati di IBEX (Interstellar Boundary Explore), un satellite artificiale della NASA specializzato nella ripresa di immagini provenienti dal confine tra il nostro sistema solare e lo spazio interstellare. Gli astronomi, da molto tempo ormai, teorizzano che mentre l’eliosfera (la “bolla” magnetica in cui si trova il Sistema Solare) si sposta attraverso la nostra galassia, si formi dietro ad essa una coda (detta “heliotail) di atomi neutri ad alta energia, simile appunto alla coda di una cometa e orientata lungo la direzione del vento solare: questa coda si forma man mano che il vento solare rallenta sempre più, dagli iniziali milioni di chilometri all’ora, fino a evaporare mentre sfugge dall’eliosfera. I primi dati di IBEX nel 2009 mostravano effettivamente una struttura di questo tipo che gli astronomi indentificarono in via preliminare come la tanto cercata heliotail, ma era più piccola del previsto e orientata non esattamente “sottovento” rispetto al Sole. I ricercatori sospettavano che la direzione potesse essere influenzata dal campo magnetico della galassia all’esterno del sistema solare.

Ora l’analisi di altri due anni di dati di IBEX (appena pubblicata su The Astrophysical Journal e firmata dal principal investigator della missione Dave Mc Comas e colleghi) rende la questione ancora più interessante. I ricercatori hanno trovato un secondo flusso di atomi neutri al primo, simmetrico rispetto al movimento dell’eliosfera. Sembrebrebbe trattarsi quindi di due lobi della stessa coda. “Abbiamo scelto il termine ‘lobi’ molto attentamente” spiega Mc Comas. “Potrebbero essere due strutture separate piegate nella stessa direzione, ma i dati che abbiamo finora non ci permettono ancora di dirlo con certezza”. Per distinguere i due lobi, i ricercatori hanno usato i termini marinari di “port” e “starboard” (dritta e babordo). Nella metafora, l’eliosfera sarebbe il vascello che trasporta il Sistema solare attraverso la galassia. “Pensiamo spesso di sapere in anticipo cosa studieremo, nella scienza, ma a volte il lavoro ti porta in direzioni inaspettate, come questa volta” commenta McComas. “Abbiamo iniziato provando semplicemente a quantificare meglio la piccola struttura che avevamo erroneamente identificato come una ‘coda fuori asse, e abbiamo trovato una struttura molto più grande e diversa da quella che ci aspettavamo”.

(INAF)

Immagine: Rappresentazione del satellite IBEX (NASA)
Fonte: http://www.media.inaf.it/2013/07/11/la-strana-coda-delleliosfera/

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La strana coda dell’eliosfera ultima modifica: 2013-07-11T14:19:52+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)