La visione organismica

Il Giornale Online

di Martha Crampton. (A cura di Luciano Marchino – Centro di Documentazione Wilhelm Reich)

La specie umana si trova ad un bivio: sembriamo aver raggiunto nel nostro processo evolutivo un bivio in cui le direzioni che scegliamo possono produrre un salto quantico nel processo evolutivo. C'è la possibilità di esprimere nuovi livelli di creatività e totalità. L'alternativa è fra la frammentazione e il caos oppure l'ordine totalitario del 1984 di Orwell. Le nostre scelte rispecchieranno la visione del mondo che abbiamo. Questo periodo è segnato da una accelerazione del cambiamento che non ha precedenti. Esperti di ogni specie confessano apertamente la loro incapacità a predire il futuro. Nessuna delle teorie o dei metodi a cui ci siamo riferiti nel passato, sembra adeguata al mondo odierno – sia questo il mondo dell'economia o quello della politica, della fisica o della psicologia. È diffusa la sensazione di bisogno di un nuovo paradigma.

Nella mia pratica di psicosintesi, ho lavorato con i processi di sintesi creativa in individui e in gruppi per due decenni. Nel corso di questo lavoro ho sviluppato alcune ipotesi riguardo al paradigma necessario. Credo che l'essenza del necessario cambiamento di paradigma stia nel passaggio da una visione del mondo meccanicista, ad una organismica. Dobbiamo imparare a percepire noi stessi e l'universo come una totalità animata, intenzionale, organica nel processo di autocreazione, piuttosto che come “cose” inanimate. I fondamenti metafisici di questo cambiamento, metafisica centrata su di un processo organismico, sono stati una posizione minoritaria nella filosofia Occidentale, fino da Aristotele. Nei decenni recenti, la Metafisica centrata sul processo ha raggiunto un avanzato livello di sviluppo, particolarmente nel lavoro di filosofi come Whitehead e Hartshorne. Anche le basi logiche di questo cambiamento di paradigma si sono ampliate. Questo secolo ha visto la crisi dei fondamenti della matematica stimolare ricerche sui fondamenti della logica. È chiaro che quello che noi conosciamo come logico non è nient'altro che un piccolo e primitivo frammento di un infinita varietà di logiche. Sarà necessario un paradigma organismico per sviluppare un fondamento logico in grado di contenere principi come “intenzionalità” e “paradosso”.

Con questi fondamenti in mente ho rivolto la mia attenzione alla formulazione della scienza della “olodinamica” ('olistica n.d.r.') cioè delle dinamiche strutturali dei complessi organismici. Io propongo questa scienza che è ancora agli inizi, come base per capire il processo creativo, e come “terreno su cui stare” per rispondere alla sfida dei nostri tempi turbolenti. Nella Sezione che segue, vi farò conoscere alcuni postulati fondamentali del processo organismico o “Olodinamico”. Poi discuterò sulla necessità di una visione organismica del mondo. La maggior parte dello scritto presenterà principi e tecniche dello sviluppo umano derivate dalla mia pratica di psicosintesi, in quanto sono in relazione con i postulati di Olodinamica. Nella conclusione svilupperò alcune ipotesi sulle implicazioni di questi principi nel prefigurare delle strutture sociali atte a sviluppare la creatività umana.

Postulati

1 L'universo è un processo evolutivo o una totalità organismica tendente verso un ordine superiore di sintesi creativa. In quanto tale ha le proprietà di un essere vivente piuttosto che quelle di un meccanismo inanimato.

2 La sintesi creativa è un processo combinatorio che fa crescere l'unità all'interno della molteplicità, processo che in quest'ambito è chiamato “valore”.

3 Questo processo implica un ordine gerarchico in cui l'ordine “superiore”, o livello di organizzazione, fornisce principi formali o strutturali che agiscono come delimitazioni per l'integrazione al suo interno di entità di ordine inferiore. In altre parole, l'ordine superiore agisce da forma senza contenuto ('informazione' n.d.r.) che dà forma al materiale grezzo ('energia') di ordine inferiore (tenendo in considerazione il libero arbitrio delle entità di ordine inferiore).

4 Una entità, un sistema, un processo, possono essere o non essere organismiche.

5 Una entità organismica è caratterizzata da auto-organizzazione.

6 Il processo di auto-organizzazione di una entità organismica è realizzato da un centro di coscienza e di volontà che potremmo chiamare suo “Centro Creativo” o “regnant nexus” (termine di Whitehead). Nota: dell'Essere” manifesterebbe gradi varianti di sviluppo evolutivo.

7 Il concetto di auto-organizzazione include quanto segue:

– un centro 0 “nexus” di consapevolezza e di volontà che dirige il processo;

– l'auto-responsabilità e il libero arbitrio di questo centro organizzatore.

– un'integrazione crescente delle varie parti componenti dell'organismo, secondo i principi del 'valore”;

– l'integrità delle linee di confine dell'organismo: un processo cibernetico attraverso il quale il Centro Creativo regola i suoi segnali di input in base al feedback dalle parti componenti l'organismo e all'input che viene da un centro creativo sovrastante.
8 Nel suo processo di evoluzione l'universo sembra stia “imparando” in modo particolare attraverso la sintesi creativa. Questo genere di apprendimento può essere definito organismico o olistico, giacché coinvolge la totalità dell'essere: volontà, cuore e mente.

9 Questo tipo di apprendimento organismico è il “nome del gioco”, il proposito del processo, a tutti i livelli della gerarchia. Fa crescere i livelli di organizzazione dell'organismo e produce frutti di saggezza piuttosto che mera conoscenza.

10 Contenuto di questo apprendimento sembrano essere i principi e i metodi dello stesso processo evolutivo creativo – cioè imparare a esercitare la libera scelta nell'autocreazione, con gradi sempre crescenti di amore e intelligenza (Nota: “Amore” in questo contesto è un principio di aggregazione che implica attribuzione di valori intrinseci. “Intelligenza” significa comprendere in quanto principio organizzante che funziona attraverso la legge dell'Economia ovvero “fare di più con meno”).

11 Il processo di sintesi creativa viene portato avanti attraverso due principi complementari: la differenziazione e l'integrazione. La differenziazione produce molteplicità. L'integrazione combina la differenziazione in insiemi più complessi.

12 Nel caso di entità organismiche, i processi complementari di differenziazione e integrazione devono essere in equilibrio dinamico.

13 Ogni entità è allo stesso tempo un “tutto” in se stesso ed una “parte” in una matrice più larga.

14 Una entità organismica (come l'essere umano) non può venire integrata in una entità organismica più complessa (come il pianeta o certe strutture sociali) finché non ha raggiunto un punto critico nel suo processo di differenziazione e individualizzazione. Il principio è che l'entità di ordine inferiore deve mantenere la sua identità individuale quando viene integrata nell'entità di ordine superiore.

15 Se si tenta tale integrazione prematuramente, la vitalità e la creatività di entrambe le entità di ordine superiore e inferiore risulteranno diminuite, con possibilità di morte spirituale.

16 Quando si tenta l'integrazione nell'ordine superiore prima che l'organismo di ordine inferiore abbia raggiunto il grado necessario di individualizzazione, l'entità di ordine inferiore può rispondere in due modi fondamentali: fusione primitiva e incapsulamento (spesso con qualche oscillazione tra di loro). Nel caso di fusione primitiva, l'entità di ordine inferiore perde i propri confini e abdica i suoi principi auto-organizzanti all'ordine superiore. Nel caso di incapsulamento, l'entità di ordine inferiore aumenta i propri limiti per poter conservare la sua identità. In entrambi i casi, il processo di individualizzazione delle entità è distorto e ritardato.

17 In quanto esseri umani noi possiamo scoprire i principi e le tecniche del processo evolutivo di autocreazione e applicarli nella nostra vita. Con l'aumentare della nostra abilità a cooperare consapevolmente con il processo evolutivo, si intensifica la nostra esperienza degli scopi, dei significati e dei valori della nostra vita.

Fonte dell'immagine: http://emergent-culture.com/the-tzolkin-code-and-the-science-of-synchronicity-a-new-way-to-see-and-experience-the-world-pt-1/ – Fonte: http://www.oloscience.com/10543.html


La visione organismica ultima modifica: 2010-11-09T12:57:51+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)