L’Aeronautica si prepara all’utilizzo dell’“agopuntura da campo di battaglia”

Il Giornale Online
Schwartzreport 1 febbraio 09

L’Aeronautica si prepara all’utilizzo dell’“agopuntura da campo di battaglia”

WASHINGTON – Lo scorso mese, dopo essere caduto da un elicottero Black Hawk a più di ventimila piedi, il sottufficiale capo James Brad Smith si è rotto cinque costole, perforato un polmone e fratturato le ossa della mano e della gamba.

Mentre era ricoverato al Centro medico militare Walter Reed Army di Washington, il suo medico ha suggerito di aggiungere l’agopuntura ai trattamenti somministratigli per alleviare il dolore. Qualche mattina fa, il colonnello Richard Niemtzow, un medico dell’Aeronautica, ha introdotto accuratamente un ago nell’orecchio esterno di Smith. Inizialmente il militare si è mostrato titubante, poiché si sentiva come se fosse stato “agganciato da qualcosa”. Eppure, quando altri tre piccoli aghi in lega d’oro sono stati applicati attorno al suo orecchio, il dolore delle lesioni ha iniziato ad attenuarsi.

“Le mie costole sembrano intorpidite ora e sento meno dolore alla mano”, ha detto Smith, mentre alzava il braccio ferito. “Il dolore non è più acuto. Sembra migliorato del 50%.”

L’agopuntura utilizza aghi molto piccoli in punti specifici del corpo per cercare di controllare il dolore e ridurre lo stress. Al momento ci sono solo teorie sul come, sul perché e anche sul se questo metodo possa funzionare. Nonostante ciò, quest’antica pratica cinese si è andata diffondendo gradualmente come trattamento del dolore dei soldati feriti destinati a tornare in patria.

“Agopuntura da campo da combattimento”

L’Aeronautica, che gestisce la clinica di agopuntura militare, ha iniziato a formare i medici affinché portino l’agopuntura nelle zone di guerra dell’Iraq e dell’Afghanistan. A marzo partirà un programma pilota che insegnerà a 44 medici dell’Aeronautica, della Marina e dell’Esercito a utilizzare l’agopuntura come parte integrante delle cure di emergenza in combattimento e negli ospedali di frontiera; non solo, quindi, nelle basi militari per i soldati che stanno per tornare in patria.

Essi impareranno a usare “l’agopuntura da campo da combattimento”, metodo che ha sviluppato Niemtzow nel 2001 e che, derivando dall’agopuntura tradizionale all’orecchio, usa aghi molto piccoli; questi si prestano a essere introdotti facilmente sotto gli elmetti, in modo da alleviare il dolore dei soldati che possono così continuare le loro missioni. Gli aghi vengono applicati in cinque punti dell’orecchio esterno e, secondo Niemtzow, la maggior parte dei pazienti ha sperimentato una riduzione del dolore entro pochi minuti. La Marina ha iniziato un programma pilota simile per preparare i suoi medici a Camp Pendleton, in California.

Niemtzow, che è a capo della clinica di agopuntura alla base aeronautica Andrews, ha avviato il nuovo programma dopo aver formato molti dei circa 20 medici militari di servizio che praticano l’agopuntura. Gli Stati Uniti d’America hanno conosciuto l’agopuntura durante la Guerra del Vietnam quando, in un numero del 1967 della rivista Military Medicine, un chirurgo dell’esercito scrisse di alcuni medici del luogo che avevano avuto il permesso di somministrare l’agopuntura ad alcuni pazienti vietnamiti in un ospedale militare americano. Niemtzow ha iniziato a diffondere l’agopuntura nel 1995, quando si trovava alla base aeronautica McGuire, nel New Jersey. Diversi anni dopo, è divenuto il primo medico agopunturista a tempo pieno della Marina, che fornisce l’assistenza sanitaria anche ai marines.

Successivamente, ha fondato la clinica di agopuntura al Centro medico Malcolm Grow della base Andrews, e ha continuato a diffondere l’agopuntura trattando i pazienti del Walter Reed e di altre basi dell’Aeronautica americana, oltre che in Germania. Ogni settimana Niemtzow e il suo collega, il colonnello Stephen Burns, somministrano ai militari e alle loro famiglie circa una dozzina di forme di agopuntura diverse, compresa una che utilizza il laser.

Meno narcotici significa meno effetti collaterali

Secondo il colonnello Arnyce Pock, direttore medico del Corpo Sanitario Aeronautico, l’agopuntura non presenta effetti collaterali, spesso frequenti dopo l’assunzione di antidolorifici tradizionali. Inoltre, anche l’agopuntura tratta il dolore in modo veloce.

“Permette ai militari di ridurre il numero di narcotici per il trattamento del dolore e consente loro di valutare meglio eventuali lesioni cerebrali latenti”, ha detto Pock. “Cosa che è difficile fare quando si assumono narcotici, a causa degli effetti delle droghe.”

Niemtzow ricorda però che l’agopuntura, sebbene possa essere efficace, non è una panacea.

“In alcuni casi non funziona”, ha detto. “Ma può essere uno strumento in più, da utilizzare in aggiunta agli antidolorifici, in modo da ridurre ulteriormente il livello del dolore.”

Smith ha infatti raccontato che, dopo il trattamento con l’agopuntura, il dolore pulsante che aveva alla gamba non si è attenuato, mentre i livelli di sofferenza al braccio e alle costole sono risultati tra i più bassi mai provati da quando si è ferito. Ha anche dichiarato di non essersi sentito instabile dopo il trattamento, effetto collaterale che solitamente sperimenta dopo aver assunto basse dosi di morfina. In definitiva, Niemtzow si auspica che i militari imparino a utilizzare l’agopuntura, in modo da trattare i propri compagni mentre sono in missione. Per ora, il programma dell’Aeronautica si limita a formare i medici. Secondo Niemtzow il fatto che l’apparato militare, “istituzione conservatrice” per eccellenza, abbia accolto l’utilizzo dell’agopuntura è una cosa straordinaria.

“La storia della medicina militare è in pieno sviluppo”, ha dichiarato, “ e molte persone pensano che se perfino l’Esercito usa l’agopuntura, allora deve trattarsi sicuramente di un bene per il mondo civile”.

Traduzione a cura di Paola M.
Fonte: http://www.coscienza.org/_ArticoloDB1.asp?ID=1014

L’Aeronautica si prepara all’utilizzo dell’“agopuntura da campo di battaglia” ultima modifica: 2009-02-12T21:32:18+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)