Le interviste del Project Camelot: Ralph Ring e Otis Carr, discepolo di Tesla (Pt.3)

Ralph RingPresentiamo anche: Gary Voss dal The Ranch: consorzio di ricerca per l’energia esotica e sistemi antigravitazionali.

Ralph Ring: Lui dice, “Stai per andare a bordo e arriverai in un posto e tornerai indietro. Questo è tutto.” E ha detto, “Ma te lo dico prima del tempo, il tuo cervello non sarà a lungo..

Gary Voss:…lo stesso?

Ralph: (ride) “Lo perderai. Perchè non vuole capire e non vuole comprendere cosa sta accadendo. Quindi usa la tua mente, le tue sensazioni, che arrivano dal tuo cuore. Medita. Fissati in un punto e usa i tuoi pensieri e le tue sensazioni più alte, sai, invece che preoccuparti di cosa sta accadendo.”

Ralph:…questi otturatori si stanno aprendo e chiudendo, creando tutta questa realtà che vedi attorno a te. Non esiste realmente. E’ tutto spirito. E’ tutta energia. Però la stiamo creando.

Inizio dell’intervista

Gary Voss: Vuoi iniziare raccontando come tu ed Otis Carr vi siete uniti e quale fosse il tuo background al tempo per poi aggiornarci?

Kerry: E come hai lavorato con Jacques Cousteau?

R: Ok. Si. Questo è un buon punto per partire. Sono uscito dal servizio nel ’54. Quando ero in servizio, sono stato fermato a Guam. Avevano problemi in Korea e ci hanno spediti in piena notte in Korea. Ho fatto l’atterraggio di Inchon e sono passato in questa situazione, che era piuttosto spiacevole.

Sono stato circondato circa quattro volte, ho sofferto di congelamento e così via. Mi sono molto scoraggiato nell’esercito. Totalmente. A causa, sai, di tutto. Non ho mai voluto uccidere le persone, quindi potevo sparare in aria e a vuoto. Loro non si preoccupavano di me.

Mentre stavo a Guam, i Marines si scontravano con l’Esercito e l’Esercito si scontrava con la Marina. Uscivano e facevano le risse. Io preferivo scendere in spiaggia per guardare attorno e infine andavo in immersione…senza bombole, col respiratore a tubo e scoprii un intero nuovo ambiente sotto l’acqua e ne rimasi affascinato. Quindi ho continuato a lavorare su questo da quell’esperienza in Korea.

Quando tornai negli USA ero nell’armata pesante. Ero con la 3a Divisione, 7mo Reggimento, che non è più che mitragliatrici, mortai pesanti e grossa artiglieria. Anche se mi concentravo continuamente nella scuola di ingegneria durante il servizio, loro mi tenevano nella fanteria.

Quindi quando sono uscito, non avevo molto da fare oltre al mio interesse per le immersioni. Quindi iniziai con un’attività per le immersioni dei sub a San Francisco e poi sono arrivato nel Sud della California dove si trova la mia famiglia, parenti e altro, a Newport Beach e Costa Mesa, in California. Incontrai la mia prima moglie e ci sposammo e abbiamo avuto due figli.

Mi immergevo da solo. Mi immergevo moltissimo. Facevo ricerca e sviluppo per questo campo e per le immersioni da recupero. Stava andando bene, ma a mia moglie non piaceva l’idea che stessi via in barca per dei giorni, perchè i ragazzi stavano crescendo e avevano bisogno del padre e così via.

Ora, per accorciare, andai a lavorare in una fabbrica, al tempo, per la US Divers, che si trovava in Costa Mesa o Santa Ana. Quindi andai a lavorare per US Divers che ha sviluppato lo SCUBA, sai, l’equipaggiamento scuba di Jacques Cousteau.

Quindi entrai nel dipartimento di ricerca e sviluppo e facevamo dei viaggi a Catalina. Il mio lavoro era quello di provare le maschere avvolgenti, in una prima fase. Comunque, ne sono rimasto molto coinvolto, ma rimanevo a lungo in questi viaggi. Mia moglie diventava molto insistente sul fatto che trovassi un lavoro meno pericoloso e che mi lasciasse più tempo a casa. (ride) Quindi trovò questo annuncio e disse: “Advance Kinetics. Hanno necessità di tecnici da laboratorio e per la ricerca. Perchè non vai a controllare? Perchè il tuo interesse è sempre stata la scienza.” (Quando tornavo a casa continuavo a smontare delle cose..)

Quindi mi recai sul posto nell’ora di pranzo. Tutti erano fuori per pranzare. Stavo camminando nella sala e superai l’ufficio del Direttore, il Dr.Weinhart.
Allora disse, “Cosa sta facendo?”
Io risposi, “Sto cercando un lavoro. Avete un annuncio sul giornale.”
Rispose, “Beh, sono tutti fuori a pranzo.” “Entra. Parliamo. Cos’hai fatto e qual’è la tua preparazione?”

“Non ho alcuna particolare credenziale eccetto cose che ho studiato e ho scoperto e un pò di credibilità per le leggi naturali che applico alle cose e funziona sempre.”
Quindi disse, “Magnetismo? Sei interessato?”
Risposi, “Si, ho studiato questo per tutta la vita. Lo amo.”

“Bene, sai, per coincidenza, il ragazzo che stava lavorando sul progetto per il magnetismo ci ha lasciati.” “Vieni a lavorare domani mattina. Entrerai nel progetto sul magnetismo.”
“Bene. Grandioso.”

Ecco cos’era…avevo un banco, un banco di lavoro e un tubo catodico che sparava elettroni (avevo un oscilloscopio montato con una camera ad alta velocità) attraverso un campo magnetico. Stavo sparando elettroni. Lui disse, “Scattane delle foto. L’idea, il tuo obiettivo, è di far passare completamente un elettrone attraverso il campo senza deviazione, senza che venga spinto verso il positivo o il negativo.”

Risposi, “Bene”. “Nessun problema. E’ facile”. Quindi continuavo a fare scatti, molto dispendioso. Ogni giorno, si spendevano circa 1000$ ogni giorno, tutti soldi pubblici per la ricerca. Mi posi delle domande. Il mio legame con la natura mi disse che stavano usando la forza.

Voss: Forza bruta.

Ralph: Forza bruta. Non funziona con le leggi della natura.

Voss: No. Non funziona.

Ralph: Così dissi, “Questo non funzionerà. Posso capire che il ragazzo abbia mollato. Si è stufato.” Anche io ci stavo arrivando rapidamente. Così andai a casa. Mi procurai un amplificatore audio. Avevo un generatore di frequenza. Avevo diverse cose a casa e mi procurai un tubo catodico da una TV. Iniziai a sperimentare su piccola scala, sul pavimento del salotto. Impostai tutto per come pensavo fosse meglio. Invece di forzare l’elettrone, li mandavo a impulsi. Davo giusto loro un impulso. Ecco tutto quello che ho fatto. Così loro, da sè, iniziavano un moto circolare.

Voss: Viaggiando sul proprio percorso e quanto volevano nel momento specifico.

Ralph: Si. Andavano dal negativo al positivo, per tutto il percorso fino alla fine..così dissi, “Mio dio, è stato semplice.” Perchè al primo colpo passò. Quindi ne feci molti altri e tutti passarono attraverso senza venire deviati. Quindi, sono felice. Questo mi risollevò.

Ecco il prossimo esperimento: Sul banco vicino a me stavano lavorando sulla levitazione.

Voss: Chi?

Ralph: Altri tecnici, altri ingegneri.

Voss: Di quale dipartimento?

Ralph: Advanced kinetics. Il laboratorio era enorme e avevamo molti banchi di lavoro. Stavano lavorando sui laser e sulla levitazione.

Voss: Quindi esperimenti per diversi interessi e progetti.

Ralph: Era il governo che li finanziava. Tutta ricerca finanziata dal governo.

Voss: Dipartimento dell’Esercito?

Ralph: Non so.

Kerry: Per tornare alla tua storia. Hai sviluppato questo sistema di pulsazione e stai dicendo, vicino a te..

Ralph: Nel banco seguente stavano lavorando sulla levitazione. Avevano…bobine…sai, avvolgimento in ferro e rame. Avevano sfere d’acciaio e le posizionavano sopra e le sparavano per farle levitare, penso, circa per 4 o 8 minuti, poi la bobina si bruciava. Si chiamavano “igliotroni”, credo che fosse il termine corretto. Quindi andavano a procurarsene un’altra e ancora un’altra. Ne avevano bruciate 2 o 3 o 4. In quei giorni (negli anni ’50) costavano circa 400$ al pezzo. Loro dicevano, “Non ce ne preoccupiamo. Ne abbiamo in abbondanza.” Quindi le stavano bruciando.

Quindi l’altro esperimento che feci a casa fu di prendere un diffusore da 15 pollici che avevo in garage, preso da qualche impianto acustico. lo misi sul tappeto sdraiato sul pavimento della mia sala e lo attaccai al mio amplificatore per sperimentare con la levitazione acustica, pensando, stanno usando la forza per spingere e molta potenza. Proverò con le onde sonore, proverò con le vibrazioni simpatetiche o altro.

Quindi provai con diversi oggetti e ottenni vari risultati. Iniziavano a pulsare. Quindi misi una pallina da ping pong al centro e mi pare a 28000 cicli, la pallina si sollevò.

Voss: Interessate che tu dica questo, perchè ricordo di aver visto un video notiziario nel 1989 che mostrava che gli scienziati avevano “scoperto” come fare quello che hai descritto.

(risate)

Kerry: Cosa che tu hai fatto negli anni ’60? Negli anni ’50?

Ralph: Nei ’50. La soluzione era semplice. Si può fare oggi. Penso si possa duplicare oggi. Non ci ho provato. Era un’operazione molto semplice perchè lasci fare tutto alla natura. Quello che feci fu capire cosa stesse accadendo. Quindi la cosa con la pallina da ping-pong, quando si mise a levitare, mi emozionai moltissimo. Mia moglie disse, “Vieni a letto. Vieni a letto”. Quindi andai a letto e quando mi svegliai la mattina dopo la pallina era ancora ferma lì.

Kerry: Levitando? Fantastico.

Ralph: Levitando. Penso fossero 28000 cicli.

Voss: Nessun calore?

Ralph: Nessun calore.

Kerry: Solo suono?

Ralph: Suono acustico. Tutto qua.

Voss: Era udibile a orecchio umano?

Ralph: No. Non potevo sentire nulla.

Voss: Quindi stai parlando di alta frequenza o ultra?

Ralph: Si. Si. Sai, ho provato a bassi livelli e nulla sembrava accadere. Quando però alzai…

Voss: Nella banda UHF.

Ralph: Si. Allora è avvenuto. Quindi ringrazio mia moglie per avermi spinto in questa direzione perchè è il mio campo. Questo è tutto quello che ho sempre voluto fare. Penso, “Siamo arrivati a qualcosa qua.” Posso prendere i miei due cent e aiutare l’umanità a fare qualcosa.”

Kerry: Quindi a quei tempi sapevi tutto questo.

R: Oh si.

K: Quindi lo hai detto a quelle persone, giusto? Come hanno reagito?

R: Lo dissi allo stesso Dr.Weinhart. Feci delle Polaroid e ci scrissi sopra, come facevo al laboratorio e le portai al Dr.Weinhart. Lui disse, “Chiudi la porta. Entra. Siediti.” Guardò il materiale e disse, “Si, so che è semplice, Ralph. Lo so. Lo so. Però questa è una struttura finanziata dal governo. Contiamo sui fondi per continuare. Non siamo necessariamente interessati a trovare le risposte proprio ora. Siamo interessati a cercarle. Veniamo ben pagati per cercare le risposte.”

Quindi ho detto, “Beh, qua, guarda. Questo funziona. Voglio dire, può essere che non sappia cosa sto facendo e che non sia corretto, ma ho pensato che se lo porto ai ragazzi qua, possiamo unirci. Questo è molto più semplice che spendere 400$ per ogni igliotrone e sprecare il nostro tempo col catodo che avete preparato.”

Lui disse, “Posso apprezzare il tuo risultato. Posso pensare che tu ci sia arrivato così rapidamente per il tuo interesse nelle leggi della natura, ma devo distruggerlo.” (Aveva un tritatore lì vicino.” “Devo distruggerlo e dirti di tornare al lavoro su quello che stavi facendo.”

Beh, in quel momento tutto il mio mondo è collassato. Voglio dire..ho pensato, “Dove sono?” La mia intera attitudine verso il mondo è cambiata.

Voss: Si. Chi sono queste persone e per chi lavoravano davvero?

Ralph: Giusto. Esattamente quello che ho provato.

K: Quindi hai lasciato il lavoro, giusto?

Ralph: Si. Per abbreviare, sono tornato, ho lavorato altre due settimane e non potevo restare. “Questo è tutto. Ho fatto”.

Durante questo periodo iniziai ad incontrare persone coincidentalmente. Molte persone che incontravo fuori dal laboratorio non volevano parlare di scienza. Volevano parlare di altre cose, così avevo contatti limitati con altre persone interessate nella scienza. A parte questa persona che disse, “Quello di cui stai parlando è esattamente ciò di cui parlano queste persone nelle conferenze a cui partecipo. Il nome di questi incontri è “Comprendere”. Sono stati sviluppati da una persona chiamata Daniel Fry che era nel campo UFO. Loro volevano capirne di più. Perchè non vieni ad uno di questi meeting per parlare?”

Quindi andai ai meetings e si parlava proprio di quello su cui avevo lavorato, sai, e dissero, “Oh, oh, devi incontrare qualcuno. Devi incontrare Mr.Carr.”

Voss: In che anno siamo?

Ralph: Penso fosse la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60.
Loro dissero, “Ragazzi state dicendo la stessa cosa. La stessa esatta cosa.”

Risposi, “Beh, ok.”, “Coincidentalmente lui non ha avuto molta fortuna a Norman, in Oklahoma.” (Era dove stava cercando di dimostrare la nave, sai, i dischi volanti. Iniziarono a definire negativamente il suo lavoro. I giornali dicevano..”Sta cercando di ricavare fondi per fare qualcosa di impossibile.” “La scienza non ha mai sentito queste cose.”, ecc..) “Stiamo cercando di portarlo via e di ottenere un laboratorio la, col suo gruppo. Andiamo, proviamo un altro posto, un altro tempo e vediamo se arriviamo da qualche parte.”

Quindi lo hanno fatto. Ho incontrato Carr e il suo gruppo. Aveva Dennis Ripolte, Norman Colton, Wayne Aho. Non so. Erano circa sei.

Voss: Aveva un piccolo consorzio.

K: Dove avevano la base? Dove si incontrava il tuo gruppo?

R: In Costa Mesa, California, dove si facevano questi meeting “Understanding” e qui ho incontrato Carr. Scoprirono che stavano seguendo Carr. Stava subendo tutti i tipi di minacce. Stavano cercando di bloccare i suoi sforzi.

K: Quando dici che stava subendo minacce, delle persone stavano cercando di ucciderlo?

R: Si. Lo stavano minacciando e doveva stare molto attento a dove andava, perchè trovava persone che lo osservavano curiosamente, cose del genere, sai.

Voss: Loro sapevano dove eri arrivato e probabilmente seguivano te come seguivano lui.

R: Buon punto, non ne ho parlato ma penso sia importante. Ne avrai sentito ora…è dappertutto..di tre Uomini in Nero?

K: Certo.

R: Ok. Questo è successo prima che ne avessi mai sentito parlare. Questi tre ragazzi si mostrarono alla mia porta dopo l’esperimento e dopo che Weinhart distrusse le prove. Onesto con Dio, erano in veste nera. (risate)
Dissero, “Veniamo dalla DeWalt School of Electronics e abbiamo sentito parlare di te. Possiamo entrare? Vogliamo sapere dei tuoi esperimenti e di quello che stai facendo e tutto quanto.”

Ero un pò esitante ma li ho invitati e ne abbiamo parlato.
Mia moglie disse, “No. No. Questi ragazzi non li sento a posto.”

K: Ah ha.

V: Lei è molto intuitiva. Ha avuto brutte sensazioni su di loro.

R: Si.Sicuramente.
Allora dissi, “Non possiamo calciarli fuori”.
Loro divennero più insistenti. Come: “Dicci come hai fatto.” “Voglio i dettagli”. Loro non mi davano nulla indietro. Stavano prendendo.
Lei lo comprese e disse, “Sto per chiedervi di uscire ragazzi. Potete tornare più tardi, ma dovete uscire ora.”
Così lei li cacciò fuori di casa.

K: (ride) Ok. Quindi sei partito in Costa Mesa. Sei uscito da lì o cosa?

R: Si. Il gruppo “Understanding” aveva un capannone. C’erano molte persone nel gruppo “Understanding”. C’erano un paio di dozzine di persone che si incontravano….avevano un capanno a Lake Arrowhead, sulla riva del fiume, sulle montagne della California. Loro dissero, “Dobbiamo portare Carr e i ragazzi in un posto sicuro. Abbiamo un bel capanno e stanze per tutti. Salite e continuate a lavorare.”

Allora sono salito, parlando con Carr e il suo gruppo, le persone che aveva con lui e mi sono illuminato come un albero di Natale. Ero sulle nuvole! Uomo…sava rispondendo a domande che facevo su cose e io rispondevo a sue domande ed era come….Uomo!

Voss: Connessi su tutti i livelli.

R: Dio! E’ stato il miglior momento della mia vita. Stavamo alimentando i procioni per tenere le nostre menti…Eravamo ansiosi di iniziare il progetto. Abbiamo avuto una telefonata e loro dissero, “Vi abbiamo trovato un posto. Si trova giù dalle colline dove vi trovate, dall’altra parte, a Apple Valley o Hesperia, in California.” Vicino a Victorville. E’ una coincidenza, perchè tutte queste persone si sono mosse per spirito ed emozioni.

Voss: Questa è la stessa era, voglio sottolineare, in cui George Van Tassel si è trovato in molti incontri sugli UFO all’Integratron vicino a Joshua Tree.

R: Sono contento che tu abbia citato Van Tassel. Avevo dimenticato. Avevo ordinato dall’Europa il libro di Tesla. Stavo guardando tutti i brevetti e il contenuto del libro. Quando accadde che mia moglie cacciò di casa quei ragazzi, io divenni apprensivo. Decisi..sapevo di Van Tassel. Sapevo qualcosa sul suo background. Questo prima di incontrare Carr. Quindi feci un viaggio. Presi l’auto per incontrare delle persone che….

Voss: Sarebbero state più aperte?

R: Si. Che erano più aperte ad accettare. Presi questa “Bibbia” a Giant Rock, Joshua Tree, California e incontrai Van Tassel e parlammo. Io dissi, “Sai, pensavo di darti questo”. “Sono fuori da questa fase. Non so dove sto andando o cosa farò. Eccolo qua.” Quindi lo consegnai a lui. Ricordo che stava diventando tardi quella sera e mi fermai fuori a osservare il cielo. Vidi centinaia, se non migliaia, di quello che erano. UFO. Astronavi.

Voss: Diverse, varie forme? Luci?

K: Davvero?

R: Si. Luci verdi. Non so. Erano a centinaia. Passavano sopra e si fermavano, scendevano e risalivano. Poi, “Oh mio dio. Questo è reale…questo è reale..” Dissi, “Per cosa?” Così mi risposi: “Perchè hai fatto quello che hai fatto.” Wow.

K: Era come un ringraziamento per te. Fantastico.

R: Mi vennero i brividi.

V: “Se lo costruisci, noi arriveremo.” (risate)

R: Oh, uomo! Allora tornai e l’incontro con Carr era pronto e quindi siamo scesi in laboratorio in Hesperia, giù a Apple Valley. Iniziammo a organizzare un’officina. Avevamo degli strumenti da officina, tutto quel materiale, ma anche un paio di modelli che avevano portato con loro che erano semi-operativi. Il primo esperimento che ho visto e che mi sconvolse fu…

Lo abbiamo preparato su uno dei tavoli da lavoro e lo abbiamo attaccato, non alla corrente, ma a onde sonore. O quello che era, non ne sono sicuro. Comunque, questo era un piccolo modello di circa due piedi in diametro? Due o tre piedi in diametro. Loro dissero, “Dai un occhio a questo.” Quindi lo accesero. Si sentiva un hum vibrante. Era fatto di alluminio. Ne toccai la superficie e dava una bella sensazione, potevo sentirne la vibrazione. Allora continuarono ad aumentare l’energia e la sensazione aumentava…era come se qualcuno avesse fatto entrare una ventata fresca dalla porta. Era davvero una bella sensazione. Quindi lo toccai ancora ed era come gelatinoso, stava diventando morbido, davvero morbido, potevo come spingerci dentro le dita. Meglio della gelatina, perchè non appiccicava. Premevo dentro la mano e la ritiravo fuori.

V: Oh mio dio! Cosa sentivi quando mettevi dentro la mano a questo materiale gelatinoso? Sentivi qualcosa?

R: Era come il pizzicare che sentiamo in questa stanza. Ci sentivamo accelerare. Era come quello che sembrava fare l’oggetto, che facevamo tutti..

K: Oh, capisco. Stavate accelerando, come una simpatia con le vibrazioni.

R: Esatto. Esatto.

K: Questa risonanza di cui parli.

R: Um hum. Dopo l’esperimento, Carr…il modo in cui ci ha spiegato questo è stato..ci siamo seduti a prendere un caffè, sai? Era come..è uscito con queste cose fantastiche sulle leggi della natura e su come questo sia la nostra essenza e se la ignoriamo, siamo nei guai. Lui ha dovuto capire queste leggi e come funzionano per nulla. Se vuoi una vita confortevole, una buona vita, una vita felice e specialmente se vuoi arrivare ovunque nella tecnologia, non puoi usare la forza bruta. Gli ho parlato dell’Advanced Kinetics e si mise come a ridere. Mi disse molto. Ha lavorato con Tesla. Lo ha conosciuto per diverso tempo e ha lavorato con lui. Penso che voi sappiate della storia di Tesla e J.P. Morgan.

V: Quando gli mostrò la torre, come trasmettere corrente senza fili, lui disse, “E’ una grande idea, ma come mettiamo un misuratore?” (ride) L’essenza del “Noi siamo al controllo.” E’ davvero stordente.

R: Lui disse, “Se facciamo a modo tuo, Tesla, non avremo più avvolgimenti di rame, alberi per i poli telefonici, filo.”
Lui rispose, “Beh, questa è l’idea. Puoi mettere un polo a terra fino a 30 piedi e a 30 piedi in aria. Possiamo portare elettricità ovunque. E’ tutta attorno a noi. Ci viviamo dentro.”

Morgan disse, “No Tesla. Non ci sono soldi in questo.”

V: J.P.Morgan, da quello che capisco, fu uno dei pionieri nel complesso militare-industriale. Lui era L’uomo. Subito dopo lui prese il telefono per Washington e disse, “Hey, abbiamo questo cannone perdente nelle mani” e le implicazioni delle conversazioni arrivarono alla soppressione di Tesla. Quindi credo, da quello che posso capire dalla lettura di alcuni giornali, loro presero tutto il suo equipaggiamento e lo portarono alla Base Aerea di Wright-Patterson e penso che lo misero in hotel, il Waldorf Astoria e gli diedero uno stipendio governativo. Gli agenti erano ovunque attorno a lui, per interrompere le sue conversazioni e filtrare le sue connessioni col mondo.

K: Carr ha parlato di cosa è successo a Tesla? Vi ha parlato di questo?

R: Tesla si scoraggiò per la carenza di interesse, sai…Voglio dire, ha portato loro una nuova idea e ha mostrato loro la semplicità. Loro hanno risposto, “Non ci sono soldi. Dimenticalo.” Tutto quello che diceva…sai..

K: Quindi è il punto di vista di Carr che Tesla si scoraggiò. Pensi che Carr sia legato a questo per le operazioni di oscuramento nei suoi confronti? Quello che è successo a Carr è lo stesso accaduto a Tesla? In altre parole, ne ha mai parlato? Carr? Prima di morire?

R: Non so. Carr non parlava molto delle minacce o di Tesla. Avevo l’impressione parlando con Carr, che siano accadute molte cose per bloccare Tesla, per tenerlo buono. Tesla gli ha detto una volta, “Sai, non avrei mai potuto portare alla luce queste idee in questa generazione. Questa è tutta free energy. Gratuita”
Abbiamo quattro elementi: sole, acqua, terra, aria. Sono tutti gratuiti. Lo sono sempre stati e lo saranno sempre. Non li stiamo usando. Stiamo inventando modi di mettere contatori su di essi e venderli. Arriveranno a vendere l’aria e ora vendono l’acqua.

R: Quindi Tesla gli disse: “Tutto quello che condivido con te…” (Pensava che Carr fosse brillante. Pensava che stesse catturando tutto quello che gli diceva Tesla, perchè lo stesso Carr ha sperimentato la natura per anni). Disse, “Se non lo faccio,” o “Quando non lo farò, perchè probabilmente non ci riuscirò, lo prenderai tu e lo passerai. Se tu non ci riuscirai, passalo.”

Sta diventando peggio, perchè stanno sfidando la natura. Già in tempi passati l’uomo ha sfidato la natura. Quello che va in giro torna in giro. Legge naturale. Ci torna indietro.

K: Carr ha fatto esattamente quello che gli aveva chiesto Tesla. Lo ha passato avanti.

R: Si.

K: In un certo senso lo stai facendo anche tu per Carr…

R: Oh, puoi scommetterci.

K: Sembri come il discendente di Carr. In questa linea. Ho ragione?

R: Si. Potrei dirlo.

K: Per me è incredibile che tu sia sconosciuto.

R: Ci sono diverse ragioni.

K: Perchè vorremmo sapere perchè sei così sconosciuto. Sai cosa significa?

R: Ok. Te lo dirò. Erano tutti colpi e perdite. Ma Carr continuava e io stavo in piedi tutta la notte. Osservavamo le stelle e parlavamo tutta la notte e non avevamo bisogno di dormire. Andavo a lavorare il giorno dopo e mi sentivo energico tutto il tempo parlando con questo ragazzo. Era come..wow. Dissi, “Sai, non ti preoccupare. Stiamo per farlo funzionare.”

Loro dissero, “Ci sono vicini. Sanno che lui è in California ora.” Alcuni dei nostri esperimenti su alcuni mezzi…Abbiamo usato diversi principi. Alcuni di essi creavano una corona all’esterno del..Abbiamo usato..

V: I principi dielettrici. Il processo di ionizzazione.

R: Giusto. Anche in pieno giorno (simula il suono di un oggetto che si sposta rapidamente) puoi vedere queste cose. Le persone nella valle erano…Era l’era dei dischi volanti e quindi pensarono, “Oh mio dio, in questo posto volano i dischi volanti”, questo e il fatto che i “poteri” stavano cercando di ridurre le attività di Carr e lo stavano seguendo, tentando di trovarlo. Così disse, “Dobbiamo continuare a lavorarci sopra.”

Io e Carr ci recammo ad incontrare un rappresentante della General Motors. Penso fosse a Riverside. Il personaggio accettò di incontrare Carr, perchè Carr gli disse alcune cose che gli interessavano. Così andai con lui. Anche Ripolte era lì. Penso che ci fosse anche Aho.
In un modo molto preciso Carr disse, “Possiamo fare levitare queste macchine ora. Possiamo portarle fuori dalla Terra. Stiamo uccidendo molti animali. Stiamo distruggendo le piante.” “Entro un anno possiamo far funzionare queste cose. Possiamo partire con un’automobile. Questa è obsoleta. Possiamo far funzionare queste cose. Poi lo faremo con le case.” (Cosa di mio interesse, ho sempre voluto, sai, perchè no? Come i Jetsons, per esempio, case fluttuanti. Quindi città e paesi. Chi ne conosce la fine?)

Questo personaggio divenne molto, molto aggressivo e disse, “Tu portali su, Carr e noi li tireremo giù”.

K: Wow.

R: Io rimasi sconvolto. Come…perchè? Lui disse, “Stai parlando di un campo di energia in cui non c’è guadagno. Noi non possiamo..”

V: Non abbiamo modi per controllarlo.

R: Giusto. “Stai prendendo energia dall’aria che è attorno a noi e la stai usando per trasportare, teleportare o altro..”

K: Quindi voi siete usciti e avete detto, “Ok.” Cosa disse Carr? Disse per caso, “Ok. Non voglio più farlo?” Cosa disse Carr?
Sono curiosa. Come una rinuncia?

R: No. Oh, non ricordo le sue esatte parole, ma è stato molto elegante il modo in cui gli ha risposto.

K: Davvero?

R: Si. Disse, “E’ solo questione di tempo”

V: “Non puoi fermarci. Non puoi fermarlo.”

R: Si. “E’ qua. Che sia qua oggi o domani, è qua. Sta arrivando il tempo in cui deve esserci. Non “vuole esserci”, ma “deve esserci”. Disse, “Mi spiace che tu non veda il nostro punto, perchè avremmo voluto lavorare con te. Puoi trovarci e noi possiamo mostrarti cosa possiamo fare.” Il tipo non era interessato. Quindi lasciammo. Questa fu un’altra conoscenza che ho avuto col sistema in cui viviamo e che non posso accettare.

Tornammo a Apple Valley e dissi, “Facciamo funzionare la nave da 45 piedi. Portiamo a bordo delle persone. Lo documenteremo e avremo la prova e il gruppo “Understanding” troverà il modo per far sapere alle persone quello che stiamo per fare. Faremo dimostrazioni dal vivo alla fine.”

Per abbreviare la storia, arrivammo alla nave più grande. (dei filmati mostrano i disegni tecnici di varie navi) Ne avevamo due, ma una era pronta per fare esperimenti.

K: Quanto era grande questa?

R: 45 piedi in diametro. Non avevamo recinti attorno e potevi vederla dalla strada e sapevamo che era solo questione di tempo perchè la vedessero loro. Non ci preoccupava. Sapevamo che dovevamo fare qualcosa, perchè ora la General Motors avrebbe raccontato quello che volevamo fare e ci avrebbero scoperto presto.

Lui disse, “Avanti. Dobbiamo andare.” Ci portò nella stanza e disse a tre di noi..non ricordo ora chi fossero gli altri. Non c’era Ripolte. Non c’era Colton. Non c’era Aho. Ma eravamo in tre. Disse, “Quello che farete è andare a bordo. Faremo un viaggio.” “Salirete e andrete in un posto e torneremo e questo è tutto.” Disse, “Però vi dico prima che il vostro cervello non sarà a lungo..”

V: Lo stesso?

R: (ride) “Lo perderete perchè non capirà e non comprenderà cosa sta accadendo. Usate la mente e le sensazioni che vengono dal vostro cuore. Meditate. Concentratevi e usate i vostri pensieri e le vostre sensazioni più elevate, piuttosto che preoccuparvi su cosa stia accadendo.” “Sarà una strana esperienza per voi, ma accadrà e la documenteremo.”

Quindi salimmo a bordo e trovammo una piccola sfera di cristallo al centro. (Non era proprio al centro. Ero poco fuori dal centro.) Penso ci fosse un laser, non so. C’era una luce che saliva da sotto e che la illuminava. Questa luce si rompeva nello spettro dell’infrarosso, rosso, arancio, giallo, tutto attorno per 360 gradi.
Ovunque volevi andare, ad ogni angolo, trovavi lo spettro dei colori. Pensai, “Ragazzo. E’ fantastico!” Ci aveva parlato di questo, ma non ho realizzato finchè non ho visto.

Allora disse, “Ok. Rilassatevi. Andremo in un’area che simbolizza..” (Usava molto i simboli. Diceva, sai, “Parlare è inutile. Devi usare simboli più elevati del parlare, per raggiungere la mente.”)

V: Pensare in figure.

R: In figure. Giusto. Infatti, uscendo un attimo dal discorso, quando leggevo molto, uno dei miei preferiti era Kahlil Gibran. Scrisse il libro, Il Profeta e uno dei suoi modi di dire era, “Metà di quello che ti dico è inutile, ma è necessario in modo che l’altra metà ti arrivi.”

Ho pensato, “Oh, ora ho capito. Devi partire dall’anima o dal cuore o non è buono. Gira attorno in circolo.”

K: C’era qualcosa in particolare nello scegliere lo spettro blu per…

R: Acquamarina. Eravamo in contatto. Non so se avevamo walkie-talkie, ma ricordo che eravamo in contatto e lui disse, “Ok. Andremo ad acquamarina. Si trova la. (indica a destra) Avanti andiamo.” Quindi sedevamo lì. Lo dico come lo ricordo..

V: Quindi vi siete concentrati sullo stesso pensiero, per portare questa energia in un punto centrale che è la sfera.

R: Giusto. Questa sfera iniziò a rimpicciolirsi e divenne di colore acquamarina. Tutto divenne acquamarina. “Mio dio, come ci è riuscito?” Ci disse poi che eravamo parte dell’operazione perchè ci siamo concentrati. Pensai, “Oh, oh, oh, oh, questo è grandioso!”

V: Come un meccanismo di biofeedback è sinergico.

R: Si! Quindi ci siamo concentrati e quindi stavo aspettando che il mezzo si muovesse. Nulla sembrò accadere.
Allora Carr disse, “Ok, usciamo e vediamo cos’è successo.”
“Non aveva funzionato o cos’era successo?”

Disse, “Avanti. Usciamo.”

Siamo usciti e ci trovammo a dieci miglia nell’area definita acquamarina.

V: Mi chiedo quanto tempo abbia richiesto, stai parlando di pochi minuti.

R: Oh, si. Si. Arriverò al tempo fra poco.
Allora disse, “Ok. Prendete rocce. Mettetele in tasca. Prendete della terra o quello che trovate. Qualsiasi cosa e guardatevi attorno. Perchè quando tornerete non ricorderete nulla.”
Quindi tornammo a bordo e quindi siamo tornati. Uscimmo dal mezzo e dissi, “Cos’è successo? Non ha funzionato, giusto?”
“Non pensate che abbia funzionato? Controllate le tasche.”
Controllammo le tasche. C’erano delle rocce. Avevo la terra, tutto. Dissi, “Oh mio dio.”

V: Non ne avevi memoria però?

R: Nessun ricordo. Per nulla. Ho ricordato dopo, di essere stato lì e di aver preso le rocce. E’ stato come…

V: Come se fosse stato un sogno.

R: Come un sogno. Esatto. Porti la tua immaginazione ad un punto e poi dimentichi. Allora ho pensato, “Questa è stata l’esperienza più incredibile che ho avuto”.
Lui disse, “No, no è semplice. Il tuo cervello è qua per far funzionare il tuo corpo. Sei in un contenitore qua. E’ un contenitore illusorio che le persone non realizzano perchè lo creiamo in microsecondi. Da un secondo a un altro questi otturatori si aprono e chiudono, creando tutta questa realtà che vedi attorno a te, ma non esiste davvero. E’ tutto spirito. E’ tutta energia, ma la stiamo creando noi.”

Ci aveva scossi.
Però aggiunse, “Il vostro cervello ha un limite. Arriva fino ad un punto di sua responsabilità e finchè non si lascia toccare dalla Mente, finchè non consente il contatto con la Mente…

K: La Grande Mente.

R: Si, è la Mente di tutti noi, perchè siamo tutti Uno. “Finchè non entra in contatto con questo, non sa cosa sta accadendo.”

V: Posso presumere che al momento in cui hai volato per dieci miglia di distanza, il tuo cervello sia stato stirato come una fascia di gomma, ma al ritorno, tu sei arrivato più rapidamente della memoria dell’esperienza e il tuo cervello non ha realizzato?

R: Si, qualcosa del genere. Si.

K: Non so. Giorni dopo, mesi dopo, hai ricordato, di aver preso le rocce?

R: Si, ma non ricordo movimento.

K: Non ricordi il movimento del mezzo? O non..

R: Sono seduto qua e la palla diventa color acquamarina e lui dice, “Uscite dal mezzo.” Siamo usciti. C’è stato movimento, ma non ricordo molto. Ricordo di essere fuori. Immagino che siamo tornati indietro alla base. Però per noi sono passati almeno 15 minuti.

V: Un tempo normale.

R: Tempo normale. Si. Ho immaginato fossero passati 15 minuti.

V: Quindi abbiamo una variazione di tempo.

R: Carr lo ha spiegato. Ha detto, “E’ semplice. Le persone non capiscono che l’uomo in un certo senso crea il tempo. Il tempo non esiste, in essenza. Noi lo creiamo e diamo inizio e fine a una cosa. Lo chiamiamo tempo. In realtà non esiste tempo.”

K: E’ come un eterno Ora.

R: Si. Noi abbiamo pensato a 15 minuti e lui ha parlato di alcuni secondi. Siamo usciti e siamo tornati nel tempo. Voglio dire, come se ciò che crei è ciò che è. Da quando ho fatto certe esperienze, non ne ho parlato con nessuno, perchè, sai, molte persone non sono interessate, perchè sono legate alle comodità. Molte persone, quando mi avvicino a queste cose, sono come spaventate perchè non capiscono. Loro, chiaramente, pensano che sia..

K: Cosa è avvenuto dopo? Avete fatto questo volo di prova, giusto?

R: Giusto.

K: Non avete fatto altri test. Corretto? Avete chiuso in qualche modo?

R: Ho fatto questo test e abbiamo fatto altro nella struttura. Però dopo circa due settimane il FBI e altri, come la CIA, vennero alla struttura. Arrivarono e sai, “Dovete staccare tutto ora.” Abbiamo chiesto loro il perchè e dissero, “Per la minaccia al sistema monetario degli USA”.

V: Minaccia alla sicurezza nazionale.

R: Si. “Confischiamo tutto.” Entrarono in ufficio e nel laboratorio e confiscarono tutto. Quindi ci dissero in essenza, “State sbagliando. State cercando di rovesciare il sistema monetario.”

V: Questo è ciò che faremo se non cooperate. Firmate qua.

K: Vi hanno fatto firmare qualcosa?

R: No. Non ricordo di aver firmato nulla.

K: E Carr?

R: Si, possono averlo preso….lui divenne veramente..La sua salute iniziò a peggiorare rapidamente e non so.

K: Stavi lavorando su questo giorno e notte, a questo punto? Quindi avete mollato per questo intervento.

R: Dissero, “Non avete più il permesso..”

V: In termini chiari voi cederete e desisterete.

R: In termini chiari. “Vi stiamo osservando”.

K: Quindi cos’hai fatto? Siete tornati a casa? Avete lavorato in segreto?

R: Ho provato da solo, ma ho scoperto che non puoi farlo. Devi avere altre persone.

K: Quindi sei rimasto in contatto con Carr?

R: Ci hanno detto di non farlo. Ci siamo trovati di nuovo. Però era davvero…disse, “Nah. Non penso che potremo farlo in questo tempo.”

Ralph Ring ha scoperto fra le sue carte un libro non pubblicato di Otis T.Carr, scritto nel 1952, intitolato Dimensioni del Mistero. Ecco il testo di 83 pagine in PDF

projectcamelot.org

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org

Parte 1

Parte 2

Video intervista

Le interviste del Project Camelot: Ralph Ring e Otis Carr, discepolo di Tesla (Pt.3) ultima modifica: 2008-10-22T22:00:00+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)