Le interviste del Project Camelot: Un' Amicizia Non Convenzionale: Duncan O' Finioan e David Corso

Pahrump, Nevada, Gennaio 2007

Ripresa diretta da Kerry Cassidy e Bill Ryan
K=Kerry Cassidy
D=David Corso
B=Bill Ryan
O=O' Finioan

K: Questi sono David Lawrence Corso e Robert Duncan O'Finioan. Li abbiamo entrambi in camera per la prima volta. Il vostro grado e numero. Ne avete?

O: Non ne ho..

K: (verso David) I tuoi? No?

D: No.

K: Nessun nome, grado.. OK.

D: Patriota. Patriota costituzionale e Carta dei Diritti..

K: E ritirato..

D: E ritirato dall' industria delle telecomunicazioni.

K: Ok. Siamo a Pahrump, Nevada. Giusto?

D: Nella mia umile casa.

K: Siamo nel 2007 e siamo molto felici di essere qua.

D: Sono contento che tu sia qua.

K: E tu hai alcuni fantastici..

D: Ammiro il tuo coraggio.

K: Grazie. Hai alcuni fantastici lupi? Giusto?

D: lupi Nativi Americani.

K: (ride) Lupi Nativi Americani. Giusto. Anche tu sei parte della America Nativa?

D: No, adottato da tribu' Apache tramite un amico.

K: Davvero?

D: Si.

K: Molto bello. Ok, qual' è la tua connessione con Duncan?

D: Andiamo indietro di 3 anni, circa 3 o 4 anni fa. Un amico mi ha avvicinato dicendo, “Ho amici che voglio farti conoscere.” Ho risposto, “Davvero?” Così ci siamo incontrati e presto ho conosciuto Duncan e John.

E' stato come un pacchetto che si è aperto nella mia mente, o una porta se preferisci. E' servito un attimo perchè tornassero dei ricordi e per capire dove avevo visto Duncan e John, nel Giugno 1967.

Eravamo in Cambogia..in una piccola operazione per aiutare truppe delle Forze Speciali Americane ad uscire da un problema. Eravamo minacciati da un pesante fuoco nemico quando l' elicottero è atterrato e sono usciti questi 12 ragazzini, si sono guardati intorno, hanno unito le mani ed è partito un flash. Sono tornati nell' elicottero. All' entrata dell' elicottero c' era un gentiluomo in uniforme verde, tipo quella dell' esercito, affaticato.

Abbiamo parlato al team delle Forze Speciali dopo e abbiamo chiesto, “Cosa avete visto?” Hanno visto solo un flash accecante. Poi hanno visto almeno 2000 Vietcong e Nord Vietnamiti e Cambogiani semplicemente morti. Tutto qua..l' unica cosa che ricordo è il flash accecante. C' era un piccolo ragazzino con un grande..un ragazzino bianco con un grande..

O: Afro.

D: Afro, e questa piccola ragazzina, con pelle molto scura, dietro di lui. Sono saliti sull' elicottero. Alcuni giorni dopo ero a Saigon e c' era ancora quel gentiluomo. Non si è presentato. Mi ha guardato, l' ho guardato, si è girato ed è andato via. Aveva pero' un marchio sulla spalla che non avevo mai visto prima.

K: Eri delle Forze Speciali?

D: Ero in un gruppo che non esisteva.

K: Come venivi chiamato? Berretto Verde?

D: Black Operations.

K: C' era un nome per la vostra divisione?, o ..?

D: Black Operations.

K: Questo?

D: Questo.

K: Che grado avevi nei militari prima di entrare nelle Black Operations?

D: Uh huh.

K: Come? Sei libero di parlare?

D: Beh..ufficialmente venni assegnato alla Marina, non mi occupavo di quello per cui ero assegnato ufficialmente.

K: Ok. Ufficialmente di cosa ti occupavi?

D: Oh, come tecnico radar e frequentai la Scuola-B, sono stato su 5 navi e su un distaccamento..sono stato in Vietnam per 14 campagne.

K: Ora…qual’ è la realtà dietro questo?

D: Vorrei dirlo con sicurezza, ma ho ricordi che non posso speigare. Duncan ti ha già parlato del Project Talent.

K: Senti di essere stato parte del Project Talent?

D: Rispondero’ in questo modo: quando mia madre aveva 87 anni, dissi, “Madre, ho questi ricordi in cui ero con mio zio in estate.” Lei mi guardò con un sorriso perfido sulla faccia. (punta la foto sul muro) Quella è lei sul muro. Lei disse, “Non sei stato con lo zio d’ estate. Eri..lontano, te lo sei immaginato crescendo.”

K: La tua famiglia è patriota? Sai, erano in servizio?

D: I miei fratelli sono stati nel Corpo dei Marine. Tutti i fratelli. Venni assegnato al Corpo dei Marine, ma non ci sono registrazioni ufficiali su questo.

K: I ricordi sono tornati incontrando Duncan? O dopo averlo incontrato?

D: Questi ricordi mi sono tornati diverse volte, ma.. Quando mio figlio raggiunse i 9 anni, andammo a pescare per un mese. Eravamo nel mezzo del Lago Strawberry. Stava passando una gran giornata di pesca, mentre io non prendevo nulla. Lui mi guardo’ e disse, “Papà, cosa hai fatto in Vietnam? Cosa hai fatto davvero?” Quella notte iniziò l’ incubo.

K: Wow. Di che tipo di incubi parli?

D: Vorrei parlartene, ma ho parlato con i miei consulenti diverse volte e hanno detto, “Sentiti fortunato di non ricordare perché ciò che stai facendo è combattere nuovamente le battaglie.”

K: Ok. Assumo che questa parte dell’ incubo…sia aver visto il bimbo nel campo. Giusto?

D: Questo non accadde finchè..Duncan e io stavamo discutendo su quando ricordassimo di esserci visti. Abbiamo ricordato lo stesso incidente, letteralmente parola per parola.

O: Per me, questo incidente per sé fu un incubo. Ricordo di essere uscito dall’ elicottero. Ricordo gli altri 12 bambini. Ricordo il flash accecante e ricordo di essere rientrato nell’ elicottero. Di prima che l’ elicottero atterrasse e dopo che l’ elicottero ripartisse, non ricordo nulla.

Un ricordo in particolare è molto vivido…ero in un elicottero. Ero il piu’ grande nel gruppo. Venimmo colpiti. Ricordo la caduta dell’ elicottero. Non potevamo salire piu’ di 10, 12 piedi. Abbiamo preso qualche tipo di colpo. Lo definisco colpo anti-aereo perché, per me, se mi trovo in un aereo non capisco se sia un howitzer da 22mm o 90mm, se mi colpisci, è fuoco anti-aereo. Quindi cademmo. Ricordo quest’ uomo (punta David) prelevarmi da un elicottero in fiamme.

K: (verso David) Eri nell’ elicottero al momento, o eri vicino?

D: Di questo, sfortunatamente, non ho ricordi.

K: Ok.

D: Ricordo che non era nell’ elicottero. Ero l’ unico passeggero nell’ elicottero.

K: Ok. Hai visto questi ragazzi nel campo. Hai visto morire queste persone. Sai all’ incirca quante persone sono state uccise?

D: Non ne ho idea. Era..

K: Erano villaggi? Intendo, era come un villaggio…

D: No. Non era un villaggio.

K: Ok.

D: Era nella giungla.

K: Ok.

D: Ok. C’ erano donne..

D: Dovevano esserci…e c’ erano..

K: …come anche uomini?

D: Potevano esserci. Non abbiamo fatto un conteggio dei corpi.

K: No, ma sto solo..parlando in generale..

D: Quelli che abbiamo visto erano uomini.

K: Uh huh. Soldati, immagino?

D: Si.

K: Ok.

D: Sei vuoi chiamarli..

K: Erano armati, in altre parole.

D: Oh si. (ride)

K: Ok. Bene. Cerchiamo di arrivare..

D: Con l’ arma favorita da tutti, AK47. Eccetto pochi che avevano M16 e M14.

K: Ok. Quindi..in che anno era?

D: 1967.

K: E tu eri in una Black Operation.

D: Uh huh.

K: Ok. Hai altri ricordi di questo specifico incidente?

D: (scuote la testa). No.

K: Tutto qua?

D: Ci sono ricordi che cercano di riaffiorare che cerco di oscurare o che sono stati oscurati molto bene. Sappiamo che il governo puo’ impiantare false memorie e cancellare le tue memorie di tutta la vita. Se questo mi è accaduto, non lo so. Ma ho parlato con mio figlio. Abbiamo parlato di cose molto diverse e di colpo ho sentito tornare la luce. Non trovo però nulla da illuminare con questa luce.

K: Hai provato con la regressione?

D: No.

K: Sei preoccupato sull’ impatto di queste memorie…non recuperate?

D: Andiamo avanti. E’ interessante.

K: Davvero? Vorresti..vorresti usare la regressione?

D: Vorrei…sono..sarebbe difficile ipnotizzarmi.

K: Ok. Questo è qualcosa che sai di te stesso?

D: Si.

K: Vorresti provare?

D: Certamente.

K: Bene.

D: Solo che sia qua.

K: Qua a Pahrump, Nevada? O qua a casa tua?

D: Qua a casa mia.

K: Uh huh. Perché?

D: Questa casa per me è un santuario.

K: Ok.

D: Qua mi rilasso come da nessun’ altra parte.

K: Hai detto che viaggi per gli Stati Uniti ogni tanto. Ti tornano memorie mentre viaggi?

D: (scuote la testa per dire No.)

K: Ti senti minacciato quando sei fuori da questa zona in qualche modo?

D: No. Accade che..Ho un grave trauma da stress e prendo diverse precauzioni per non restare in un posto dove non posso essere solo, specialmente di notte. Se vado da qualche parte, incontro qualcuno. Avviso sempre quando torno a casa per assicurarmi di arrivarci.

K: Perché? Cosa puo’ accadere?

D: Se venissi stuzzicato e non avessi un’ ancora come Dunc o mio figlio, non so cosa potrei fare.

K: Questo è dovuto ai tuoi ricordi del Vietnam o a quello che non ricordi del Vietnam?

D: Penso sia per quello che non ricordo. Dunc puo’ parlare di un incidente che ha avuto..a Lexington?…al bar.

O: Uh huh.

D: Lo racconterà dopo..non ne ho assolutamente memoria.

K: Hai dei tempi mancanti? Nella tua vita di ogni giorno?

D: Non per quanto possa accorgermi. Ma ho notato che se lavoro al computer…il tempo per me, non ha senso, davvero. Sono stato sveglio per giorni.

K: Quindi hai una grande capacità di concentrazione.

D: Non posso assolutamente deconcentrarmi sulle cose, vero?

O: (ride) Oh si. (ridono entrambi)

K: Ok. Sai, vorrei dirti la mia impressione. Sembra che tu sia stato usato per dare ordini. Avevi un grado importante quando eri nell’ esercito? O..

D: Sergente staff.

K: Sergente staff. Non è alto. Giusto? In termine di gerarchia militare?

D: No.

K: Sono stupita ..perchè hai detto che lavoravi con i computers. Li montavi ?

D: Li montavo e li riparavo.

K: Riparare. Viene dall’ esercito, questa capacità?

D: Qualcosa.

K: Qualcosa. Eri nei black projects. Erano top secret. Hai avuto accesso a informazioni ma non le ricordi?

D: Nulla.

K: Come se la tua memoria fosse stata cancellata?

D: Direi di si, loro cancellano le memorie. Però riesco a ricordare cose avvenute quando avevo 3 anni.

K: Ok. Ma non puoi ricordare..

D: Vorrei sapere dove sono stato e cosa ho fatto per molto tempo in cui ero in servizio. Qualcosa è riaffiorato da quando mio figlio ha 9 anni. Ora ne ha 36. Per 25-26 anni vorrei sapere, “Cosa ho davvero fatto?”

K: Hai idea di cosa hai fatto?

D: Beh, credo di non essere stato un bravo ragazzo.

K: Ok.

D: E davvero non so.

K: Ok.

D: Ho però vivida memoria di Dunc.

K: Ok.

D: E ricordo di aver visto John..a Saigon.

O: Uh huh.

D: Ho altri ricordi che ho verificato, di quando sono stato agganciato ad una base di navi rapide. Quando la base venne colpita una volta, sono stato l’ ultimo a uscire e sono passato sul pontile, ero a 2 piedi dall’ acqua e sono stati colpito alle ginocchia, mi hanno tirato sulla nave dove ho pianto per 2 ore. Ho questo ricordo.

K: Dov’ è stato?

D: Quinyon.

K: Dove si trova?

D: Vietnam.

K: Uh huh.

D: Proprio al centro della costa.

K: Dovevi essere molto giovane, giusto?

D: Si. E’ accaduto nel 1967, avevo 26 anni.

K: Venivi da una famiglia di militari? ..

D: No. Venivo da una famiglia siciliana.

K: Famiglia siciliana? Ok. (Duncan ride) Ok. Avevi famigliari nell’ esercito?

D: Mio fratello lo era.

K: Ma non tuo padre?

D: Mio padre..No. Mio padre aveva un magazzino, un garage, un forno, due negozi.

K: Tua madre ha detto che stavi ricordando alcune cose, ma che non avevi ricordi accurati, giusto?

D: Giusto.

K: Ma non ti ha voluto dire altro?

D: Lei ha sorriso.

K: Le hai fatto domande?

D: Quando mia madre ti fa quel sorriso, non fai domande. (ride)

K: Cosa credi sia accaduto? Ne hai idea? Intendo..tua madre è ancora viva?

D: Sfortunatamente è morta nel 1993.

K: Hai un amico che si chiama John, credo che sia stato con te nell’ esercito? O con Duncan?

D: Noi no..deve essere stato nell’ esercito, ma non siamo sicuri su a chi fosse assegnato.

O: Io..

K: lui ricorda. I suoi ricordi sono chiari o no?

O: Veramente no, perché mi ha fatto delle domande. Io ho ricordi di quando avevo 13-14 anni ed ero in un laboratorio e John era in uniforme. C’ erano un paio di altre persone in uniforme. Lui stava tentando di darmi un ordine.

Come dicevamo prima sul fatto di unire i pezzi del puzzle. Abbiamo tutti ricordi diversi. Alcuni sono quasi identici e altri no. Quando ci mettiamo a parlare e uniamo tutto, allora inizia a prendere senso.

K: Voi agite come se vi conosceste da sempre.

O: Si. Lo so.

D: Lo siamo. (ride)

K: (a David) Da quando siete usciti dall’ esercito?

D: Da novembre…15 ottobre 1968.

K: Di quanto tempo vi mancano i ricordi?

D: Non ne ero consapevole davvero fin quando mio figlio..

K: …ti ha fatto questa domanda.

D: …nel 1980.

K: 1980. Wow. E’ passato del tempo prima che realizzassi che c’era una mancanza.

D: E quindi ho realizzato cosa fosse il PTSD (disordine da stress post-trauma). Ma dopo le ricerche che ho fatto su come abbia effetto su di me, posso guardare agli eventi accaduti nella mia vita, particolarmente dopo che ne sono uscito, quando ha influito su di me così notevolmente che mi ha creato problemi in diverse compagnie.

K: Come si manifesta?

D: Cio’ che accade è..Cio’ che è accaduto..voglio venire a casa. Se mi sentissi minacciato, verrei a casa, chiuderei la porta, le tende, prenderei il cane e tirerei fuori le armi.

K: Oh davvero. Ok.

D: E nulla accade.

O: (ride) Non rido perché penso che sia divertente. Rido perché sarebbe esattamente cio’ che farei io.

K: Oh davvero. Avete qualcosa in comune.

O: E’ successo diverse volte.

D: E’ accaduto che una notte…ho avuto incubi diverse volte. Ma con i miei animali, in particolare con il mio..con questo giovane cane Nativo Americano di nome Herky..mette le sue zampe sul letto e mi lecca la faccia. Se deve girare dall’ altro lato del letto, lo fa. Siccome so che è lì, mi fa sentire sicuro, posso svegliarmi e dire, “Ok, sono sveglio. Cosa stavo facendo?” A volte mi alzo, non ci sono i vestiti sul letto. Intendo, sono spariti. I cuscini sono spariti. Sono spariti. I cani sono sul pavimento che mi guardano come, “Cosa hai fatto?” (ride)

K: Senti come se avessi capacità speciali che non sai di avere, come Duncan? Vedo che collezioni spade. Sai come usarle?

D: Si.

K: Ricordi di essere stato addestrato ad usarle..nella tua memoria conscia?

D: No.

K: Davvero?

D: (a Duncan) Puoi chiedergli.

O: E’ identico. C’ è qualcosa che sembriamo condividere in comune come la conoscenza della armi da taglio, come usare spade, come usare coltelli, come combattere con esse, difenderci da esse. In effetti, con la katanna (spada Giapponese dei samurai) non ho avuto addestramento ufficiale che io sappia. Pero’ se vado al dojo e mi alleno con uno degli istruttori, la prima cosa che dicono è, “Come hai imparato a combinare due stili diversi di jiujitsu?” E non lo so.

K: ( a David) Sembri molto…sembrate forti. Sei ancora forte. Ok? A questa età, che età hai?

D: 66.

K: Ok. Sembri essere un uomo molto forte e credo tu possa essere stato particolarmente forte da giovane.

D: La paura farebbe questo anche a te.

K: Ok.

D: Questa è la sola cosa che posso dire, è la paura che fa questo.

K: Uh huh. Perché tu..Ok. Sai come difenderti?

D: Si.

K: Ok. Sai come difenderti con le spade, ma non sai come hai imparato, giusto?

D: Corretto.

K: Assumo che tu sappia come usare le armi.

D: Ho molta familiarità con l’ uso di armi. (Duncan ride)

K: Ok. Penso tu sia maestro dell’ abbattimento, come dicono.

D: Io?

K: Si.

O: Non lo toccherei.

K: Ok.

D: Vuoi vedere le armi? (ride)

K: Sai, non sono sicura di volerle vedere, per dirti la verità. Dove hai imparato a usare le armi? Te ne ricordi consciamente?

D: Ricordo mio fratello, il piu’ vecchio, venire a casa dal Corpo dei Marine con un fucile calibro 22, quando avevo 6 anni. Mi ha insegnato a sparare. Mi trovavo bene.

K: Quanto bene?

D: Abbastanza da essere ancora qua.

K: Eri bravo con i bersagli? Sai cosa intendo?..

D: Non importa se l’ obiettivo sia un bersaglio o un essere umano.

K: Uh huh.

D: Quando sei in combattimento è come essere difronte ad una figura a due dimensioni che puo’ ucciderti. Cio’ che pensi duri un’ ora deve essere 2 o 3 minuti. Entri in iper-allerta. Ricordo scontri a fuoco e sono ancora qua.

K: Sei stato addestrato come ufficiale?

D: No. Non che io sappia.

K: Non che tu sappia. Sai come guidare una nave?.Non so.. (Duncan ride) Cosa c’è di divertente?

D: Mio padre ha avuto barche. Ha avuto un cabinato. Ha avuto barche da gara. Sono cresciuto in mezzo a barche.

K: OK.

D: Sono cresciuto in mezzo ad ogni tipo di veicolo. Non c’ è molto che non sappia guidare.

K: Ok. (Duncan ride)

D: Non guido l’ aereo.

K: Ok.

D: Non ho avuto desiderio di guidare un aereo o un elicottero. (ridono)

K: Ok. Vai al cinema, giusto ?

D: No.

K: Oh, non ci vai. Sei come Duncan. Non vai al cinema..

D: Non guardo film di guerra. Non guardo film d’ avventura. Perché mi agita.

O: Si.

K: Cosa sai sulle basi sotterranee? Ne sai qualcosa?

D: Io..No. Pero’ ho sentito da piu’ di una fonte che puoi andare da Los Angeles fino circa a metà paese in sottomarino.

K: Eri nell’ esercito ma hai capacità nel mondo informatico..

D: No. Ho avuto a che fare coi computer quando ero in servizio.

K: Ok.

D: Al tempo il mio punto forte è sembrato essere l’ elettronica, guerra elettronica, l’ intelligence.

K: Cosa? Cosa dice la tua mente ora di cui non vuoi parlare?

D: Oh, nulla di importante.

K: Ok. Ora, hai firmato un giuramento di silenzio di qualche tipo? Che tu sappia.

D: No, ma forse l’ ho fatto.

K: Ricordi qualcosa di top secret che non dici o non hai mai detto alla gente?

D: Oh, a parte che ho intercettato e identificato molti segnali quando ero in servizio. La guerra elettronica era qualcosa in cui ero bravo. Posso sentire un segnale nella stanza e dirti cosa sia e se so da quale paese, potrei dirti probabilmente da quale piattaforma arriva.

K: Hmm. Interessante. Cosa sai sulla guerra psicotronica?

D: (molto tetro) E’ una cosa molto reale.

K: Pensi di esserne stato coinvolto?

D: Avrei voluti quasi esserlo. Ma ne ho memoria? No.

K: Pensi pero’ di essere ferrato in questo. (Duncan ride)

D: Vorrei poterlo dire.

K: Ok. Quando hai sentito la storia di Duncan, ti ha risvegliato qualcosa?

D: A volte si. La cosa interessante è che entrambi abbiamo avuto attacchi psichici, intendo, feroci attacchi, per giorni.

K: Sei uno psichico?

D: Dov’ eri martedì, alle due meno un quarto? (lunga pausa, nessuna risposta di Kerry) In che parte..dove eri geograficamente alle due meno un quarto?

K: Uhm..vicino a. Stavamo andando qua.

D: Quanto eri vicina a Shoshone?

K: Eravamo a Shoshone ad un certo punto.

O: Hai scavato. Ok, hai scavato.

D: Ho detto, “Sono molto vicini. Sono a Shoshone.” (Kerry dice si con la testa) Alle due meno un quarto me ne sono andato.

K: Stai dicendo..hai studiato la visione remota?

D: No.

K: Per quanto ne sai, hai studiato la visione remota?

D: No.

K: Per te è frustrante, non sapere cosa ti è accaduto?

D: No.

K: Non lo è ?

D: E lasciami dire perché non lo è. Credo che questi ricordi arriveranno al momento giusto per me o se scavo abbastanza. Mi tengo occupato con i miei cani, i miei lupi e computers e ho buoni amici che mi conoscono. Loro non mi capiscono sempre e non gli importa.

K: Ora hai memorie che hai condiviso, ma non sai da dove vengono. Erano in Vietnam e..nient’ altro oltre al Vietnam?

O: St. Thomas.

K: St. Thomas.

D: Siamo dovuti andare a St. Thomas per lavoro. Camminavamo in un mercato e c’ era un’ isola che entrambi conoscevamo.

O: Uh huh.

D: E mentre camminavamo nel mercato, quella donna guardo’ Duncan e disse, “Non ti vedo da anni e a te da almeno 20.”

K: Wow. Quindi siete stati riconosciuti.

D: Si.

O: Si.

D: Da piu’ di una persona.

K: Wow.

D: Ne abbiamo parlato e non ho memoria conscia di nessuna di quelle persone. Guardando quell’ isola ho detto, “Dall’ altra parte di quella c’ è una base di addestramento.”

O: Uh huh. E c’ era.

D: E c’ era.

K: Che esercito la occupa?

D: Non ne siamo sicuri.

O: Non ne siamo sicuri.

K: Davvero.

O: Onestamente non credo che sia una base semplicemente militare.

D: No. Era..crediamo che ci sia un gruppo dell’ esercito che lavora sulla guerra psicologica, guerra PSI.

K: St. Thomas. Sapete che tipo di black operations o operazioni militari avvengano lì ?

D: No. Ma ho notato che sono stato in diversi campi di battaglia in diverse parti del mondo. Posso camminare in questi campi e sentire nella mia mente…come..la guerra è una tale cosa penosa, causata da banchieri per arricchire compagnie e loro stessi. Non ci sono ragioni logiche per la guerra. Nemmeno una. E la guerra al terrorismo, per me, è una farsa. E’ tutto per controllare questo paese e prepararlo al Nuovo Ordine Mondiale.

K: Sei un esperto di elettronica. Pensi di essere sotto controllo?

D: Non ho dubbi. E sai perché? Non mi importa.

K: Hai scoperto di sapere cose in elettronica che non credevi di sapere?

D: (guarda Duncan e ride)

O: Si.

D: Vorrei capire tutto quello che so.

(entrami fanno una pausa, guardato fuori dalla camera, da dove arriva un suono)

O: Gli impulsi passano attraverso gli altoparlanti.

D: Si.

K: La tv si accende da sola?

O: No. Un impulso..

D: Un impulso è passato attraverso. Un impulso psichico è stato sparato su questa casa.

K: Ora?

D: Uh huh.

K: E’ stato quel suono?

D: Si.

D: Lascia che Duncan ti spieghi qualcosa. Ha incontrato un gentiluomo in un bar a Lexington, Kentucky.

K: Ok.

O: Era, uh..non ricordo dove fosse. So che era Lex, ma non posso ricordare. Ero seduto lì per prendere un caffè. Arriva un ragazzo. Si siede. Guarda il mio tatuaggio e dice, “E’ un tatuaggio militare?” Rispondo, “No, è un mio disegno,” come ho sempre detto. Lui dice, “Ho passato del tempo in Marina.” Rispondo, “Hai sentito di Dave Corso?” Lui allora rispose, “Dave Corso? Conosci Dave Corso?” Ho detto, “Si, signore, lo conosco.” Allora si alza e se ne va.

K: Dai. Sei uno psichico. Qual’ è stata la tua impressione?

O: Era spaventato. Era terrificato.

K: Non è l’ unica persona che si è avvicinata a te, hai detto di aver incontrato..hai raccontato un altro incidente.

O: Giusto. Sono totalmente oscurato su questo e accade ogni tanto. Ricordo di avertene parlato, ma ora non mi torna in mente.

K: (a David): Cosa ne ricordi?

D: Che in qualche modo è stato fatto il mio nome e il ragazzo ha detto, “Dave Corso?” Mi ha descritto a Dunc e ha detto, “E’ stato il miglior cecchino dei Marines nel Vietnam.” E io non me ne ricordo assolutamente.

K: Uh huh.

D: Un’ altra cosa interessante di Pahrump..Ci sono piu’ di 200 veterani del Vietnam, che vivono nelle colline qua intorno. In questa vallata ci sono piu’ di 800 ex membri delle Forze Speciali.

K: Quindi attrae..

D: Questa è la zona con la maggiore presenza di ex-membri delle Forze Speciali.

K: Questa è stata l’ esplorazione piu’ interessante e sapete, voi ci avete dimostrato molta fiducia permettendoci di venire a casa vostra, sapete, in queste condizioni, per farvi intervistare. Voglio davvero ringraziarvi.

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Fonte: www.projectcamelot.org

Le interviste del Project Camelot: Un' Amicizia Non Convenzionale: Duncan O' Finioan e David Corso ultima modifica: 2008-01-12T20:26:23+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)