Le Profezie dei Maya

Il Giornale OnlineChe la nostra umanità stia vivendo un’epoca di trasformazione e' ormai evidente.

L’ostinato uso della guerra, le ormai scarse riserve di petrolio, il buco nell’ozono, l’inquinamento, il gran numero di eruzioni vulcaniche, terremoti, maremoti, alluvioni e tifoni, l’aumento della temperatura terrestre, le piogge anomale, i terremoti dimostrano quanto l’armonia naturale sia stata compromessa dalla mano dell’uomo.

In questo clima di caos totale siamo tutti alla ricerca di una risposta, di una strada che ci porti a superare i sentimenti di insoddisfazione e di sofferenza che ci impediscono di vivere con serenità. Ma questo quadro desolante, sebbene ci sia noto a pochi, lo si può riscoprire nei testi profetici, alcuni dei quali gi parecchi secoli fa hanno descritto con estrema chiarezza l’attuale epoca storica. Tra questi, i più rappresentativi sono sicuramente quelli appartenenti ai Maya.

Grazie a studi scientifici e religiosi questo popolo e' riuscito infatti a leggere nelle leggi immutabili del Cosmo gli effetti che cause umane, naturali e divine avrebbero prodotto. Hanno scoperto cio' che ancora oggi la quasi totalità delle persone si ostina a negare, ossia che l’Universo e' vivo e che la sua perfezione si trova anche all’interno di noi stessi, legata da un filo imprescindibile. Retorica, penserete, in realtà non è così. In questo concetto è racchiusa la chiave di interpretazione dei cicli evolutivi.

Vediamo perché il movimento dei corpi celesti produce degli effetti sull’uomo i cui comportamenti influenzano a loro volta la Terra, la Galassia e il Cosmo intero. Questo perché noi siamo parte integrante del Cosmo stesso. Sono convinto che molti, e in passato io stesso, sottovalutano tali discorsi facilmente riferibili ad un pubblico di esaltati o di illusi.

Ma se solo per un attimo comprendessimo la logicità di questo ragionamento tutto cio' che accade intorno a noi ci apparirebbe più naturale ed evidente. Ed e' proprio grazie a tali conoscenze che il popolo maya riuscirà a prevedere gli eventi futuri e a riassumerli in un semplice calendario.

Ma com' e' possibile tutto ciò e a quali conclusioni esso e' giunto? Il calendario maya, di tutti i sistemi di conteggio del tempo, e' quello sicuramente più complesso e dettagliato. Il loro calendario, così come lo conosciamo e' giunto probabilmente all’apice del suo perfezionamento intorno al primo secolo a.C. ed e' stato quasi certamente prodotto dai Toltechi.
I calcoli in esso contenuti ed elaborati da sacerdoti astronomi e scienziati maya sono di straordinaria precisione. Basti pensare che l’eclissi totale di sole dell’11 agosto 1999 si e' verificata con 33 secondi di ritardo rispetto a quanto da loro previsto. Il calendario, in estrema sintesi, e' basato su nove unità di misura temporale:

*1. KIN: il giorno (ogni giorno ha poi un proprio nome);

*2. UINAL: un mese della durata di 20 giorni. Ogni mese, che in totale sono 18,ha un proprio nome. A questi va aggiunto un periodo di 5 giorni denominato.

*3. UAEYAB necessario al raggiungimento dei 365 giorni annui;

*4. TUN: un periodo di 365 giorni;

*5. KATUN: equivale a 20 TUN, cioè a 7.300 giorni;

*6. BAKTUN: un periodo di 146.000 giorni, che corrisponde a 20 KATUN;

*7. CALABTUN

*8. KINCHILTUN

*9. ALAUTUN

E’ da sottolineare che il ruolo principale di questo calendario non e' quello di stabilire con precisione le varie date che si susseguono nell’arco del tempo, ma quello di accordare l’azione degli uomini o dei capi Maya con gli eventi della storia passata e stabilire la volontà degli Dei nel presente.

I movimenti degli astri, dei pianeti, delle comete e degli asteroidi, i fenomeni solari, tutto era finalizzato ad un sano e armonioso comportamento umano in relazione al Tutto. Ecco spiegato il motivo per cui in alcuni monumenti Maya sono “descritte” date che si riferiscono a 90 milioni di anni fa mentre in altri le date riportano ad eventi futuri.

Ma come riuscivano i Maya a predire quanto sarebbe accaduto? La complessità del calendario e' riuscita a destare lo stupore delle razionalissime menti di tecnici e scienziati dal momento che, come avrete notato nella pur sommaria descrizione sopra riportata, esso comprende un numero troppo alto di multipli per essere identificato in un semplice calendario solare.

In effetti ha un termine il prodotto dei multipli? I Maya, quindi, non solo erano coscienti dei movimenti dei pianeti intorno al Sole, ma erano arrivati alla sconcertante conclusione che tutto il sistema solare girava attorno ad un altro Sole: il centro della Galassia. La via Lattea, la via degli Dei, era considerata la loro vera patria, ed anche fonte di studio e informazioni.

Lo studio del Sole ha permesso ai Maya di scoprire che esso si muove, insieme agli altri pianeti, secondo determinati cicli in relazione a HUNAB-KU, la luce centrale della Galassia, un organismo vivente. Hanno insomma capito che l’universo ha dei cicli paragonabili al giorno e alla notte e che il sistema solare percorre un’orbita ellittica che ha per centro il centro stesso della Galassia.

Dalle loro ricerche emerge quindi che per compiere un’intera orbita l’astro impiegherebbe 25.625 anni che, secondo i moderni calcoli, corrisponderebbero ad un anno galattico esatto! Tale percorso può essere metaforicamente paragonato ad un giorno che comincia con un mattino galattico (il momento in cui l’oscurità della notte lascia il posto alla luce), raggiunge il cosiddetto giorno pieno dopo 12.800 anni (quando l’astro si trova nel punto pi vicino al centro della Galassia), attraversa un periodo di incertezza e di ansia che potremmo definire sera (ossia mentre si allontana dal punto pi luminoso del suo cammino) per poi entrare nel ciclo del vespro (dove si realizza una coscienza di tutti i fatti avvenuti e delle azioni compiute: il momento dei “resoconti”) e quindi in quello della notte, nell’oscurità, dove l’occhio si dilata nella bramosia di vedere sorgere la nuova alba.

Questi cinque cicli minori di 5.125 anni ciascuno formano il ciclo completo di 25.625 anni che veniva a sua volta diviso in due grandi fasi temporali da 12.800 anni, quella del giorno e quella della notte galattica. Detto questo passiamo alla descrizione delle cosiddette “profezie dei Maya”. Tale definizione, per la verità, non totalmente corretta dal momento che non si può parlare di una vera e propria serie di profezie con una consequenzialità temporale, ma piu' che altro di una sola grande rivelazione “scomponibile”, secondo gli studiosi, in sette principali previsioni:

[u]la prima profezia[/u] riferita al nostro tempo. Essa non parla della fine ma della conclusione di un ciclo, della paura che stiamo vivendo, del fatto che il nostro mondo di miseria, odio e schiavitù del materialismo terminerà. Il calendario pone una data precisa: sabato, 22 dicembre 2012. Entro quel giorno l’uomo dovrà prendere piena coscienza dei propri errori, dovrà rivoluzionare il proprio pensiero e reintegrare la sua vita in una esistenza armonica con l’Universo. Dovrà insomma comprendere che tutto vivo, e che egli parte del tutto. Abbiamo solo pochi anni per operare un decisivo cambio di coscienza ed per questo che vi una pratica, inderogabile necessità di agire e di additare a chi in ritardo, a chi sornione, i mali di questa società. Che si riassumono in tutte quelle azioni che in qualche modo possono distruggere la Vita e il nostro pianeta e che quindi si contrappongono alle leggi divine di Giustizia, Pace, Amore e Fratellanza.

[u]La seconda profezia[/u] afferma che l’uomo si trova ora nel salone degli specchi, nel quale ha l’opportunità di scegliere da che parte stare. In questo “salone” dovrà guardarsi, analizzarsi e porsi in tutta coscienza di fronte alla natura, al Pianeta in cui vive, al suo stesso futuro e a Dio, poiché esso sta mettendo in pratica i sentimenti di odio e di separazione. La prova di tale disunione data dall’eclissi solare che il 13 AHAU,8 CAUAC, cio l’11 agosto del 1999, ha gettato un cono d’ombra su un tratto di Terra che comprende Inghilterra, Balcani, Pakistan e India (da notare che queste ultime tre sono ormai da tempo “zone calde”).

La terza profezia: “Un’onda di calore dar inizio ad un cambio climatico, sociale e politico”. Nel periodo in cui ci avverrà si verificherà un aumento dell’attività geomagnetica del Sole e del vento solare. In seguito a questi eventi,secondo quanto rivelato dai Maya, l’uomo dovrà comprendere gli errori commessi nei confronti della Terra e che hanno portato a gravi conseguenze quali l’inquinamento delle acque, dell’aria, della terra, il cambio di clima, le piogge acide,l’effetto serra e così via. La profezia parla inoltre di un significativo cambio di vibrazione che la nostra galassia sta vivendo

[u]La quarta profezia[/u] ammonisce categoricamente l’uomo intimandolo ad interrompere la sua predisposizione alla guerra per mettersi in armonia con l’Universo, seguirne l’evoluzione e comprendere il proprio ruolo nel Creato.

[u]La quinta profezia[/u] afferma che la paura, sulla quale si basa il nostro grado di civilizzazione, si trasformerà con il pianeta per cedere il passo ad una nuova realtà di armonia. Attualmente l’uomo convinto che l’universo esista solo per lui, e che lui stesso sia l’unica forma di intelligenza esistente per questo diventa “predatore”. La quinta profezia rivela inoltre che in questo tempo il denaro finirà di essere il mezzo di interscambio: esso sarà sostituito dalla ricchezza virtuale e crescerà la speculazione finanziaria. Tale periodo, l’ultimo KATUN, che arriverà sino alla fine del secondo ciclo della notte galattica, viene chiamato: il tempo del non tempo.

Durante “il tempo del non tempo”, afferma la [u]sesta profezia[/u], e cioè nei 12 anni che vanno dal 2000 al 2012, apparira' una cometa (o asteroide ?) la cui traiettoria mettera' in pericolo la vita sulla Terra. Questo pericolo incombente dovrà servire per prendere coscienza del valore stesso della vita e del pericolo che essa corre.

La settima profezia, infine, simboleggia l’alba di una nuova Era, in cui la nostra coscienza vivrà una nuova dimensione. Un’era in cui amministreremo una maggior energia e vivremo, finalmente, in piena armonia.

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di Flavio Ciucani
Fonte:stazioneceleste.it

Il Fattore Maya
L'Ultima Profezia 2012 - Il Testamento Maya
Le Profezie dei Maya ultima modifica: 2007-06-19T07:18:45+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)