Le radiofrequenze contribuiscono alla combustione dell’ acqua salata

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ERIE, Pa.—Un ricercatore sul cancro ha scoperto un modo per bruciare l’acqua salata, invenzione rivendicata da un chimico come “la più sorprendente ” scoperta nelle scienze dell’acqua in un secolo. John Kanzius si è imbattuto casualmente nella scoperta quando ha cercato di desalinizzare l’acqua marina tramite un generatore di radiofrequenze. Egli ha scoperto che quanto più l’acqua salata è esposta alle frequenze radio, tanto più brucia.

La scoperta ha infiammato gli scienziati, entusiasmati dalla prospettiva di servirsi della più abbondante risorsa della Terra, l'acqua salata, come combustibile. Rustum Roy, un chimico della Penn State University, ha tenuto delle dimostrazioni presso i laboratori dello State College per confermare le sue osservazioni.

Secondo Roy, le radiofrequenze indeboliscono i legami tra gli elementi che costituiscono l’acqua salata, liberando l’idrogeno. Una volta infiammato, l’idrogeno brucerà in base a quanto sarà esposto alle frequenze. La scoperta è la “più sorprendente nelle scienze dell’acqua negli ultimi 100 anni”.

“L’acqua è il più abbondante elemento presente in natura. Si trova dappertutto,” sostiene Roy. “Vederlo bruciare mi riempie di emozione.”

Questa settimana Roy incontrerà i funzionari del Dipartimento dell’Energia e del Dipartimento della Difesa per cercare di ottenere fondi per la ricerca. Gli scienziati vogliono scoprire se l’energia emessa dalla combustione dell’idrogeno, che arriva ad oltre 3.000° F, sarebbe sufficiente ad alimentare un automobile o qualunque altro macchinario pesante.

“Uniremo le nostre idee e cercheremo di scoprire dove portano,” afferma Roy. “Il potenziale è enorme.”

Estratto degli Schwartzreport del 18.09.2007- traduzione a cura di Daniela Rita Mazzella

fonte: coscienza.org

Le radiofrequenze contribuiscono alla combustione dell’ acqua salata ultima modifica: 2007-09-26T14:51:23+00:00 da Richard
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Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)