Lo zampino della meccanica quantistica nella fotosintesi

Il Giornale Online
Lo studio dimostra che le leggi probabilistiche della meccanica quantistica possono prevalere sulle leggi classiche nei sistemi biologici complessi, anche a temperature normali

Parlando di meccanica quantistica difficilmente si pensa ai processi biologici, eppure essa è indispensabile per comprendere fenomeni come la fotosintesi clorofilliana, grazie alla quale i vegetali trasformano la radiazione solare in energia chimica. Un decisivo passo in avanti per la comprensione dei meccanismi a scala atomica che ne sono alla base è stato ora compiuto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto, in Canada.

“Esiste un grande fermento intorno a questo ambito di studi”, ha spiegato Greg Scholes, primo autore dell’articolo apparso sull’ultimo numero della rivista Nature. “I nostri ultimi esperimenti mostrano che, durante il loro funzionamento normale, i sistemi biologici hanno la capacità di sfruttare la meccanica quantistica per ottimizzare un processo come la fotosintesi, essenziale per la loro sopravvivenza.”

Nel processo di fotosintesi, il compito di sfruttare la radiazione solare è deputato alla proteina nota come complesso che cattura la luce (light-harvesting complex, LHC), che fornisce poi l’energia a un altro tipo di proteina nota come centro di reazione.
Scholes e colleghi hanno isolato i complessi che catturano la luce da due differenti specie di alghe marine e ne hanno studiato il funzionamento in condizioni di temperatura naturali, utilizzando un’innovativa metodica laser denominata spettroscopia elettronica bidimensionale.

Fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Lo_zampino_della_meccanica_quantistica_nella_fotosintesi/1341987

Lo zampino della meccanica quantistica nella fotosintesi ultima modifica: 2010-02-05T07:29:33+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)