Lo zodiaco di Dendera tra mitologia e astronomia

Il Giornale OnlineLa decifrazione dello zodiaco di Dendera potrebbe essere di massima importanza per il futuro, in quanto documento che descrive eventi astronomici successi migliaia di anni fa.
Potrebbe essere un messaggio lasciatoci da un’antica civiltà: figure allegoriche di uomini ed animali che si muovono all’interno di una scacchiera zodiacale, dove sono rappresentati tutti le costellazioni e i corpi celesti, compreso il pianeta X o Nibiru.

Su questo zodiaco dipinto sono descritti vari percorsi: quello dell’uomo con il bastone in mano, quelli di Nibiru (o comunque si chiamasse la stella), quello della gazzella (simile a una volpe), del falco, e di altre figure; lo zodiaco mostra che alcuni corpi celesti avevano causato sconvolgimenti o scontri durante uno o più periodi del ciclo precessionale. Qui sono forse illustrati gli eventi più importanti nella storia del nostro Sistema Solare durante gli ultimi 25.800 anni; per conoscere ogni possibile eventualità di un passaggio di Nibiru nel nostro Sistema Solare, dobbiamo conoscere quale direzione e quale fonte di forza gravitazionale stiano influenzando il cosiddetto decimo pianeta, i pianeti in generale e il Sole, lungo i loro percorsi orbitali.

Normalmente, nel caso di due corpi celesti, i percorsi sono ellittici e hanno un’eccentricità variabile. Se abbiamo più corpi, i percorsi non sono perfettamente ellittici. Il Sole ha inoltre il suo percorso, ma con un diametro minore di Nibiru. È proprio questo orbitare intorno al Sole a provocare probabilmente il fenomeno della precessione degli equinozi della durata di 13.000 o di 26.000 anni. Questa particolare osservazione viene dal fatto che ogni 100 anni ha luogo una variazione nello zodiaco di 1° e 23 minuti.
Secondo le teorie ufficiali la precessione è causata dalla distribuzione non omogenea della massa di terra e dalle forze gravitazionali della Luna, del Sole e dei pianeti. Conciliare questa teoria con quella del pianeta X sarebbe possibile, giustificando il movimento circolare della Terra intorno al Sole con il movimento ellittico del Sole, che potrebbe essere la seconda parte di una stella binaria con Nibiru. [/size=12]

Dal momento che le mutazioni sono causate dalle forze gravitazionali della Luna e dei pianeti sul movimento di precessione della Terra, perché dovrebbero provocare un periodo precessionale lungo 26.000 o 13.000 anni (paragonato al periodo di rotazione di 24 ore dell’asse terrestre – e di rivoluzione di un anno intorno al Sole)? Il fenomeno della precessione è tutt’ora poco chiaro, per non dire avvolto nel mistero, e probabilmente non conosceremo mai la sua causa… tuttavia sarebbe logico pensare – o prendere in esame – che sia causato da forze diverse da quelle gravitazionali nel movimento orbitale composito di Terra e Sole, mentre potrebbe avere una spiegazione se il Sole fosse una stella binaria con Nibiru, o quale che sia il nome del decimo pianeta o pianeta X.

Il percorso della gazzella (che a guardarla bene sembra più una volpe) comincia partendo dal cerchio esterno attraverso il Leone verso il Toro vicino al segno di Giove (cerchio con l’occhio all’interno). Le forze gravitazionali qui fanno cambiare direzione alla volpe. La volpe vorrebbe andare dall’uomo ma è trattenuta dall’ippopotamo e allora decide di dirigersi direttamente verso la parte centrale del Sistema Solare, dove Venere è nel segno della Bilancia. In seguito, i segni nell’angolo acuto girano vicino a Nibiru per esporsi al Sole. La volpe allora (sedendosi sul cerchio sopra la Bilancia) passa attraverso la volpe sulla slitta, poi attraverso la volpe con la coda lunga, e attraverso l’Ariete esce dal centro del Sistema Solare. Questo non poteva essere il solito percorso del pianeta in orbita intorno al Sole, perché i movimenti della volpe sono passati attraverso le costellazioni circumpolari. Può essere anche il documento del percorso di Nibiru in quei giorni, quando era visibile in cielo di giorno come un corpo brillante. Evidentemente si trattava di quella fase orbitale in cui Nibiru era vicino al suo perielio (dunque vicino al Sole), e doveva vedersi anche ad occhio nudo di giorno. All’epoca dev’essere apparsa sul firmamento una specie di insegna luminosa fra il Sole (o il satellite di Nibiru) e Nibiru. Doveva sembrare che in cielo ci fosse un corpo luminoso, a volte sopra il Sole, a volte sotto. Nibiru rimaneva per certi periodi davanti al Sole, in altri dietro al Sole. Che lo spettacolo paradisiaco si doveva osservare da terra in determinati mesi…!

Alcuni interessanti cerchi comparsi sui campi di grano sono collegati al movimento dei corpi celesti e allo sviluppo di un nuovo significato astronomico del sistema solare… e dei miti egiziani antichi, specialmente dopo che alcune scoperte relative alle posizioni delle piramidi di Giza e Dashur rispetto al Nilo, hanno indotto gli egittologi – anche quelli scettici e conservatori – a cominciare ad ammettere che i più antichi monumenti Egizi siano posizionati per copiare le stelle del cielo. L’altro fatto significativo è che quelle posizioni (delle piramidi) documentano molto probabilmente in quale epoca sono stati costruiti i monumenti. Gli dèi, nei miti, sono sempre strettamente correlati alle stelle e ai pianeti. Dopo questa ricerca fatta sullo zodiaco di Dendera, e dopo analisi matematico-astrofisiche delle orbite planetarie e delle assi di rotazione, si direbbe che Osiride sia Urano, Horus sia Giove, Seth il pianeta X o Saturno dopo il cambiamento dell’orbita influenzato dal pianeta X. Thot è dunque Mercurio e Geb è la Terra.

Osservando con attenzione lo zodiaco di Dendera notiamo all’interno alcuni cerchi. Il cerchio con dentro il segno dell’occhio è Giove (l’occhio guarda Horus nell’atmosfera di Giove). Vicino a questo cerchio c’è il segno d’acqua che corrisponde alla fascia degli asteroidi tra giove e Marte. Marte è il cerchio vicino all’acqua. Qui c’è anche l’anatra, che rappresenta Geb, laTerra. La Terra/Geb è il cerchio con la gente legata. Significa che quando Seth è vicino il suo destino è già segnato. È infatti proprio così, perché Seth si sta alzando in piedi davanti alla Terra. Dietro Seth c’è lo scriba, che ha in mano la tavoletta dove sono disegnate quattro linee ondulate, il che significa che ci sarà un’inondazione globale. Infatti, mentre il geroglifico con tre linee ondulate significa la grande inondazione del Nilo, quello con quattro ne indica una di dimensioni colossali; evidentemente quando Seth è in prossimità della Terra questa corre un pericolo terribile.

La posizione relativa ai pianeti e alla cintura di asteroidi su questo zodiaco corrisponde a un’ottima conoscenza astronomica degli Egizi o dei loro precursori. I pianeti, le stelle e gli altri corpi celesti sono stati incisi sullo zodiaco di pietra esattamente come sono stati visti sul cielo. Davanti e dietro il Sole (tra il segno di Venere in Bilancia e di Venere in Gemelli ci sono dei simboli che segnano con molta precisione quale direzione avevano o quali curve avrebbero preso le orbite dei pianeti e di Nibiru mentre ruotavano intorno al Sole. Queste curve corrispondono perfettamente alla legge gravitazionale e alle conoscenze astrofisiche. Di solito i pianeti possono trovarsi anche all’interno dello zodiaco – ma non troppo vicino al centro – nel punto (segnato apposta) attraverso cui passa l’asse terrestre. Infatti l’asse compie un piccolo cerchio intorno a questo punto che si trova proprio al centro esatto di tutto lo zodiaco. In questo modo si verrebbe a causare il cosiddetto moto precessionale dell’asse terrestre, o precessione degli equinozi. In genere, in questo piccolo cerchio ellittico nel nostro Sistema Solare, non dovrebbero trovarsi pianeti. Se ci fosse Seth-Nibiru, o Giove-Horus significherebbe che le loro orbite non si trovano più o meno sul piano dell’eclittica. Proprio come succede nelle lotte mitiche fra Seth e Osiride e fra Horus e Seth…

Il Giornale OnlineCi sono molte versioni che descrivono la morte di Osiride, ma ora ce ne interessa una in particolare: quella della prima battaglia di Seth, nella quale Osiride fu ucciso e fatto in 14 pezzi da Seth. Uno si questi pezzi (il fallo) fu mangiato da un pesce, mentre gli altri furono ritrovati – dopo un’estenuante ricerca – da Iside che, aiutata da Thot, riuscì a riportarle in vita il corpo di Osiride per un brevissimo lasso di tempo. Questa storia fa pensare al pianeta Urano: l’unico del nostro Sistema Solare a ruotare intorno al suo asse con un’angolazione eclittica vicina a 0°. Dalla nostra posizione sembra quasi che Urano stia fermo. C’è la foto di un crop circle in Cornovaglia (Inghilterra), che sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) descrivere proprio questa battaglia. Corrisponderebbe anche alle osservazioni astronomiche relative ai moti delle stelle binarie. Iside, dopo la resurrezione di Osiride, ha dovuto usare un fallo artificiale per unirsi carnalmente con lui; Osiride aveva perso proprio quella parte del corpo che corrisponde al canale che ha risucchiato la massa di Urano. E’ molto interessante, a questo punto, il discorso tenuto da Seth – dopo la battaglia – per giustificare l’accaduto: disse che Osiride stava camminando troppo rapidamente. Forse l’orbita di Urano era troppo eccentrica (la velocità stava aumentando spontaneamente) o si stava inclinando con il rischio di far scontrare Seth e Osiride.

Nel mito di Seth viene raccontato che aveva le ossa del ferro e la pelle di ippopotamo. Se Seth era in grado di distruggere Urano e danneggiare Giove, doveva essere un pianeta voluminoso e con densità maggiore di un pianeta gassoso, a meno che non si trattasse del resto di una stella di neutroni. In questi miti si racconta anche che c’erano eserciti da entrambi i lati. Questi eserciti dovrebbero essere i mesi di Seth, di Osiride e di Horus. Horus-Giove perse l’occhio sinistro nella seconda battaglia e questo occhio venne scagliato lontano in cielo sulla rotta di Thot-Mercurio. Probabilmente in questa battaglia Giove fu lanciato attraverso uno dei mesi di Seth o dal pianeta X stesso. In quell’occasione Seth perse anche due mesi. Horus, dopo queste battaglie, divenne più importante di Osiride, che era stato mandato nel mondo dei morti. Potrebbe significare che dopo la battaglia Osiride era meno voluminoso e quindi attirato da un’orbita più distante, o dal Duat. Dopo queste battaglie Horus-Giove era diventata la stella più grande; Seth-pianeta X era stato sconfitto ma non distrutta (e quindi poteva ritornare).

Nel pittogramma di questo crop circle, che è stato scoperto in Inghilterra nell’estate del 1999, si direbbe che il pianeta grande centrale sia stato distrutto e fatto in 14 pezzi da un altro, quello più piccolo. Una parte del pianeta distrutto è stata risucchiata dal distruttore.

E’ significativo che Ra-Sole abbia generato gli dèi-pianeti, in quanto questo confermerebbe l’origine solare dei pianeti. Nello zodiaco di Dendera si vede anche il percorso appena descritto di Seth, che durante l’inseguimento con il Horus-Giove-falco si trasforma in ippopotamo. Dopo che il falco lo ha ferito, si trasforma in gazzella (che nello zodiaco sembra una volpe) e prova a defilarsi dalla battaglia. La volpe è anche nel punto centrale del grande zodiaco. Dunque, questo percorso della volpe non poteva essere quello normale del pianeta durante la sua normale orbita intorno al Sole. [/size=12]

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Fonte: misteria.org

Lo zodiaco di Dendera tra mitologia e astronomia ultima modifica: 2008-05-11T14:11:56+00:00 da Nebula
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