Miliardi al vento, la nuova frontiera è il Pianeta Rosso

Il Giornale OnlineSolo così la gente si appassionerà
di nuovo allo spazio

DAVID AVINO

Ritornare sulla Luna per costruire una base? E' come preparare la tomba all'esplorazione spaziale»: lo sostiene Scott Hubbard, professore a Stanford, ex direttore dell'«Ames Research Centre» della Nasa e considerato uno dei massimi esperti di missioni lunari e marziane.

«Potrebbe essere solo un passo. Se venisse utilizzata come un’altra Stazione Spaziale, più lontana, le spese per sostenere questa enorme infrastruttura impedirebbero di visitare altri luoghi più interessanti».

La vera sfida scientifico-tecnologica e il «motore» che accenderà l'interesse dell’opinione pubblica non saranno quindi il ritorno sul nostro satellite o le «gare» con altre nazioni, ma «una spedizione su Marte, nella quale tutte le risorse dovranno essere concentrate».

Gli sprechi della colonia. Se si costruisse una «stazione», «gli investimenti avrebbero come unico scopo il suo completamento, perdendo di vista la destinazione finale – insiste Hubbard -. Non vanno ripetuti gli errori del passato: in 20 anni una grossa fetta del budget spaziale è stata spesa per l'Iss, trascurando tutto il resto».

Fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/scienza/200907articoli/45525girata.asp

Miliardi al vento, la nuova frontiera è il Pianeta Rosso ultima modifica: 2009-07-15T10:34:38+00:00 da Quantico
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Quantico