Il modello dell’onda pilota può spiegare il propulsore EM Drive

em driveIl propulsore EM drive sembra produrre una spinta “impossibile” che violerebbe la terza legge del moto di Newton: “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. In un documento recente prodotto da un gruppo di fisici portoghesi, guidati dal Prof. Jose Croca del Center for Philosophy of Sciences dell’Università di Lisbona, si mostra una possibile spiegazione del fenomeno. L’EM drive venne proposto inizialmente nel 2001 dall’inventore britannico Roger Sawyer ed è poi stato testato da numerosi gruppi nel mondo, che hanno proposto una spiegazione. Tuttavia non esiste ancora un consenso sul livello di spinta e su come venga generata.

Croca e il suo gruppo sperano di trovare una soluzione utilizzando una vecchia teoria detta fisica Euritmica. Questa parola viene dal Greco e nel contesto della fisica significa “il percorso migliore”. La fisica Euritmica è una tipo di teoria dell’onda pilota, che venne proposta da de Broglie, sviluppata dai suoi studenti e ora da Croca. Essa applica la meccanica quantistica e la fisica macroscopica per descrivere le interazioni dalla prospettiva della dinamica ondulatoria non-lineare. Nel contesto di cui parliamo, per tentare di spiegare la spinta dell’EM drive, la terza legge di Newton è vista come proprietà emergente dovuta alle interazioni tra le particelle e i campi, dove il campo eserciterebbe una forza determinata dalla dimensione e geometria della cavità risonante.

Tale spiegazione concorda con le teorie di Nassim Haramein, per cui lo spazio è un campo di informazione energetico e se questo è corretto, l’EM drive non contrasta la terza legge di Newton del moto, perchè sta facendo pressione sul vuoto stesso, mentre la cavità risonante fornisce una asimmetria o gradiente differenziale necessario per generare la spinta!
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Il modello dell’onda pilota può spiegare il propulsore EM Drive ultima modifica: 2017-10-20T17:32:48+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)