Nassim Haramein: white/whole – black whole

Nassim Haramein: white/whole - black whole

Nassim Haramein

Nassim Haramein, Direttore di Ricerca alla The Resonance Project Foundation mostra il suo nuovo blog intitolato Nassim’s Journal. Il primo post parla della conferma fondamentale della teoria di Haramein descritta nelle sue pubblicazioni, per cui l’universo è composto da buchi neri di diversa scala dalla dimensione universale a quella atomica.

Per oltre due decenni, Nassim Haramein ha affermato che i buchi neri sono la fonte della creazione, non il risultato. Il suo modello gli permise di prevedere che i buchi neri sarebbero stati scoperti al centro di tutte le formazioni galattiche. In molti casi Haramein ha prodotto grandi controversie affermando che i buchi neri molto facilmente fossero precedenti alla formazione delle galassie o persino delle stelle e che il nostro sole e la struttura atomica che crea la nostra realtà, fosse centrata dalle dinamiche dei buchi neri o quello che lui chiama orizzonte dello spin di un white/whole – black whole.

Haramein, costruendo su modelli d’onda sferici e interattivi, li estende significativamente ponendo un universo di “wholes” galattici, stellari, planetari, cellulari, molecolari e atomici che sono buchi bianchi che ruotano simultaneamente irradiando energia elettromagnetica infinitamente all’esterno dai loro centri e buchi neri ugualmente bilanciati che collassano infinitamente verso l’interno nello stesso centro.

Questo bilanciamento perfetto di irradiazione e gravità in tutti gli oggetti universali di tutte le scale, incluso l’universo stesso, ci permette di vedere tutti gli oggetti che si ricreano continuamente e dinamicamente nel campo dell’energia di punto zero e questo modello è un forte candidato per l’unificazione a lungo cercata, di gravità ed elettromagnetismo. Elimina anche la necessità di postulare forza forte e debole, materia oscura ed energia oscura, che secondo Haramein sono state invenzioni necessarie per riempire le falle nei modelli precedenti.

Inoltre, Haramein fornisce una geometria vivente per le interazioni d’onda che in modo co-creativo costruiscono entità complesse e le loro storie come memoria nella cornice completa delle dinamiche creative e rigeneranti a tutti i livelli dimensionali della scala. Nassim vede il ciclo di feedback dell’interferenza d’onda quantistica fra gli oggetti co-creanti a tutti i livelli frattali di dimensione fino all’intero universo (da microcosmo a macrocosmo), sia per la struttura generante nel vuoto che per la stessa coscienza.

Invece di vederci come separati da tutto ciò che abbiamo attorno, questa visione dell’universo come white hole/black hole o white/black “whole” annidati dalla scala universale a quella atomica e subatomica, ci permette di riconoscere che siamo dentro una dinamica frattale che connette tutte le cose tramite il medium della struttura del vuoto dal potenziale infinito. La ricerca di Nassim ha implicazioni enormi in molti campi inclusa la fisica teorica e applicata, la psicologia, l’archeologia, l’antropologia, ecc.

Una comprensione fondamentale delle dinamiche di interconnessione, ridefinisce le lenti attraverso le quali vediamo l’universo e il nostro posto in esso e porta ad avanzamenti teorici e tecnologici che ci portano ad un futuro sostenibile.

Questo nuovo approccio alla fisica delle forze universali ha il potenziale di risolvere i problemi maggiori dei nostri tempi.

Bojan Gorjanc
Traduzione a cura di Richard

Nassim Haramein: white/whole – black whole ultima modifica: 2010-03-28T10:32:41+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)