Nel blu spennellato di blu

Esistono in Italia buffi personaggi che sembrano avere nella loro povera esistenza, un solo scopo: servire i loro padroni. Questi zelanti scribacchini, poiché hanno fallito miseramente nella vita, credono di avere successo nel campo della disinformazione. Essi quindi falsificano i dati e riscrivono la realtà a piacimento ma, se accusati di questa nefandezza, si offendono. Strano davvero il mondo in cui viviamo.

Un estroso meteorologo(?), già noto per le sue improbabili previsioni a base di “temporali di calore”, di “innocue velature” e baggianate simili, si è voluto cimentare nell'arte di Apelle, ma i risultati sono stati penosi: sbavature, linee storte, campiture disomogenee. Non basta un pennello per essere artisti: le sue istantanee sono sciatte contraffazioni, falsi in technicolor, il cui carattere fittiziamente hollywoodiano stride con l'intento dichiarato nel suo tragicomico blog: “Ci tengo a precisare che io voglio far vedere il cielo di Sanremo, in tutta onestà, come effettivamente è: non come io vorrei che fosse o come quegli “scellerati” del terrazzino ce lo descrivono […]

E' proprio lui: Wasp, il pennellatore che, orgoglioso del suo cognome e del suo strumento di comunicazione mediatica, maneggia il pennello anche per ritoccare le fotografie di scorci di Sanremo che egli spaccia per scatti originali. Per quale motivo un siffatto individuo manipola delle foto? Per un solo motivo dichiarato e cioè per dimostrare che a Sanremo non esiste alcuna manipolazione climatica ad opera di “aerei chimici”, che il cielo è sempre blu intenso e che quindi i redattori di Tankerenemy mentono.

Chiunque viva a Sanremo da diversi anni ha potuto toccare con mano che le giornate non sono più quelle antecedenti al 2005, ma il pennello di Sanremo ha deciso che la realtà è un'altra… magari quella che gli hanno ordinato di mostrare e così il soldatino esegue. Peccato, però, che nel fotoritocco sia un vero fallimento. Peccato per lui (e per coloro che gli hanno consigliato di aprire il blog “Il cielo di sanremo”) che le bugie hanno le gambe corte, in specialmodo quando a ripeterle è un incompetente maldestro.

Wasp si è ingegnato nell'eseguire una serie di scatti quasi quotidiani, sovrapponendo nella gran parte di essi un cielo talmente blu che non lo si vede nemmeno nei cartoni animati. Questi colori sono talmente luminosi e tersi da destare sospetti anche in persone che non hanno mai adoperato un programma di fotoritocco o magari visto il cielo di Sanremo dal 2005 ad oggi, bianco come vetro smerigliato o coperto da nuvole artificiali per la maggior parte dell'anno.

Ad una prima osservazione delle artistiche istantanee, si nota subito che queste non forniscono alcun dato exif, il che non depone certo a favore dell'autenticità del materiale. Appare anche strano che il “pennellatore wasp” cancelli le fotografie di volta in volta dalla sua macchina fotografica, tanto è vero che, ad ogni nuovo post, gli scatti ricominciano con il numero progressivo “001”. Paura di lasciare tracce?

Analizzando i vari dagherrotipi, si nota che quasi tutti presentano le medesime anomalie, ovvero “migrazioni di colore” tra soggetto e sfondo, anomalie nella dimensione e forma dei pixel nei punti di contatto con gli sfondi rigorosamente blu, sbavature di cielo azzurro sui corpi solidi (si notino, ad esempio, la croce sul campanile del Duomo di Piazza San Siro, oppure gli ombrelloni e le sdraio sulla spiaggia).

Consiglieremmo a Wasp di cambiare mestiere o di dedicarsi all'ippica per evitare di rendersi oltremodo ridicolo. Già è sufficiente che armeggi con un pennello in televisione per recitare le veline dei militari. Non vada oltre: l'arte, persino quella dell'imitazione, è preclusa ai mestieranti.

www.tankerenemy.com

Nel blu spennellato di blu ultima modifica: 2009-06-19T10:15:46+00:00 da zret
About the Author