I primi abitanti dell’America

Il Giornale OnlineInviata da aezio

Quando sono arrivati gli esseri umani in America? Fino al secolo scorso si pensava verso la fine dell’ultima era glaciale, nel 9700-9600 a.C.; gli abitanti facevano parte della cultura Clovis (o Llano) e dallo stretto di Bering si diffusero nell’intero continente.
Tuttavia i numerosi reperti e siti pre-Clovis hanno messo seriamente in dubbio questa teoria.

Inoltre una ricerca condotta da Michael Waters dell’università A&M del Texas e dal ricercatore Thomas Stafford ha ridatato la cultura Clovis dagli 11050 ai 10800 anni fa, un tempo decisamente breve per espandersi fino all’America del Sud.

La prova più sensazionale – se venisse confermata – sarebbero i manufatti di 50000 anni fa scoperti nel sito di Topper, nella Carolina del Sud. L’archeologo che dirige gli scavi, Albert Goodyear, ha trovato due strati di sedimenti: il primo appartenente alla cultura Clovis contiene strumenti in pietra e selce; il secondo, più antico, comprende invece una buca per il fuoco con del carbone vegetale dentro e una pietra modellata per cavare o creare altri strumenti.

Sebbene per molti archeologi quella pietra non sia frutto dell’uomo, Goodyear ha trovato quest’anno altri reperti: schegge, strumenti di pietra simili a scalpelli e un raschietto del periodo Clovis del tutto originale.

Fonte:
da Richard gio 02 lug 2009, 15:29 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news



 Antonio Iadicicco: Dispositivo ad antimateria - Generatore di positroni - Il terzo "fuoco"

Segnalato da Meskalito

da Richard gio 02 lug 2009, 08:55 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news



 Fausto Intilla: La mia visione della Realtà ...confessioni di una mente in libertà

Il Giornale OnlineTutto è in correlazione con tutto, in questo infinito campo di energia che è l' Universo. Jung ha cercato di spiegarlo con la teoria della Sincronicità e degli archetipi dell' inconscio collettivo,David Bohm lo ha fatto con la teoria dell' Universo Olografico (olomovimento), Rupert Sheldrake con la teoria dei campi morfogenetici, Richard Dawkins con la teoria sui memi, ecc... Le migliori menti del XXmo secolo hanno cercato in tutti i modi di dare il loro contributo più alto in un ambito della scienza ancora misconosciuto. Tutto cominciò a partire dalla prima metà del secolo scorso, quando Einstein e colleghi si cimentarono con il problema della non località (il famoso esperimento EPR,per intenderci), la cui attendibilità (veridicità è un termine che ogni scienziato non dovrebbe mai usare) potè essere dimostrata solo più di mezzo secolo dopo, grazie all'ormai famoso esperimento di Alain Aspect (a sua volta ispiratosi al Teorema/Disuguaglianza di Bell,all'inizio degli anni '80.

Sempre agli inizi del secolo scorso, a Copenhagen si gettarono le basi della meccanica quantistica, creando quindi ancora più confusione su ciò che gli esseri umani intendono per Realtà fisica delle cose. Einstein addirittura un giorno se ne uscì con questa frase: "Io non posso credere che la Luna esiste soltanto perchè io la sto osservando!". Da allora comunque la nostra visione e interpretazione della Realtà,si è "evoluta" parecchio. Un tempo sapevamo che la massa non è nient'altro che una forma complessa di Energia (E=mc2), cosa che abbiamo fatto parecchio fatica a digerire (perlomeno fino al giorno in cui non abbiamo visto con i nostri occhi di cosa era capace l' atomo, e quanta energia potesse liberare - mi riferisco ovviamente alla bomba atomica), ma non eravamo in grado di spiegare cosa fosse l' energia; oggi invece sappiamo, grazie anche al contributo di Jacob Bekenstein, che l' Energia non è nient'altro che una forma complessa di Informazione ...ciò che ancora non sappiamo però, è cosa sia realmente l'Informazione, ma forse un giorno scopriremo anche questo.

L'uomo a mio avviso dovrebbe riuscire a capire che non solamente ciò che possiamo vedere o sentire con i nostri sensi, fa parte della Realtà. I nostri sensi limitano notevolmente le nostre capacità di osservazione, e quindi di interpretazione della Realtà. Lo stesso discorso vale per gli strumenti fisici che disponiamo per misurare e osservare; se questi ultimi non vengono progettati secondo dei parametri fisici che probabilmente ancora non conosciamo (poichè implicano l'interazione con altre dimensioni dello spazio-tempo), non potremo mai scoprire cosa vi è oltre la nostra immagine della Realtà.

Tutto ciò che possiamo fare, con gli strumenti di cui disponiamo allo stato attuale della tecnica, è cercare di osservare le cose in forma indiretta, ossia cercare di capire in che modo interagiamo con le altre dimensioni che definiscono la totalità dell' Universo in cui viviamo, e quindi avanzare delle ipotesi. L'unica persona che ha cercato di fare questo, è stata in seguito anche assai criticata. Il suo lavoro purtroppo è passato completamente inosservato, infatti sono in pochi a conoscere le ricerche del Dr. Pim Van Lommel.

Non dimentichiamo comunque anche il contributo del Dr. Wilder Penfield, colui che per primo scoprì il fatto che la nostra mente è un registratore perfetto, al quale non sfugge un solo istante di tutta la nostra vita; e Karl Pribram, colui che invece scoprì le "potenzialità olografiche" del nostro cervello (grazie alle sue ricerche oggi sappiamo che la nostra memoria non ha collocazioni ben precise nel nostro cervello, e oltretutto non necessita dell'intera massa cerebrale per potersi manifestare nella sua piena funzionalità di elaborazione e ripartizione delle informazioni). Interessanti sono state anche le scoperte della Candace Pert sull'importanza dei peptidi (chiamati anche "molecole dell'informazione", e costituiti da stringhe di amminoacidi), che alla fine, come ha dichiarato la stessa Pert, ci fanno sorgere ogni sorta di dubbio su dove inizi e termini realmente il cervello umano.

"Nella vita di ogni essere umano, a volte (grazie ad un perfetto gioco di eventi strani e sincronismi), proprio nel momento in cui tutto sembra assolutamente sbagliato, tutto diventa spontaneamente giusto. Quando l'individuo vede veramente che tutti i movimenti che compie sono un allontanarsi, una resistenza, allora l'intera macchinazione della resistenza si smorza. Quando si accorge della resistenza in ogni movimento che compie, allora abbandona del tutto spontaneamente la resistenza. E il cedere della resistenza è lo schiudersi della coscienza dell'unità, la realizzazione della consapevolezza del non-confine. È come se si risvegliasse da un lungo sogno confuso per scoprire ciò che sapeva sin dall'inizio: egli, un sé separato, non esiste. Il suo vero sé, il Tutto, non è mai nato e mai morirà. Esiste solo la Coscienza come Tale in tutte le direzioni, assoluta e onnipresente, che si irradia attraverso e in tutte le condizioni, fonte e immagine di ogni cosa che nasce di momento in momento, assolutamente precedente a questo mondo ma identica a questo mondo." (K.Wilber)

Tutte le cose non sono altro che un'increspatura sulla superficie di uno stagno; tutto ciò che sorge è soltanto un riflesso di questo continuum che siamo abituati erroneamente a scindere in infinite parti, a causa di una fittizia volontà soggettiva che continua ad ingannare l’Uomo sin dalla “notte dei tempi”, e che continuerà sicuramente a farlo ancora per lungo …lunghissimo tempo.

Fausto Intilla

Fonte: oloscience.com
da pasgal mer 01 lug 2009, 18:03 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news



 ''Ho visto l'Arca dell'Alleanza ed è in buone condizioni''

Il Giornale OnlineRoma - (Adnkronos) - Il Patriarca ortodosso d'Etiopia Abuna Pauolos conferma quanto anticipato due giorni fa dall'Adnkronos: ''Ripeto l'Arca dell'Alleanza è in Etiopia e nessuno di noi sa per quanto tempo ancora. Solo Dio lo sa. Non sono qui per dare delle prove che l'Arca sia in Etiopia, ma sono qui per dire quello che ho visto''.

Il Patriarca della Chiesa ortodossa d'Etiopia Abuna Pauolos conferma quanto aveva anticipato due giorni fa dall'ADNKRONOS. Lo fa in una conferenza stampa tenutasi all'Hotel Aldrovandi a Roma, cui ha partecipato anche il principe Makonnen Haile Selassie, nipote dell'imperatore. "L'ho vista con senso di umiltà, non con orgoglio, come quando si va in chiesa. E' la prima volta -ha proseguito il Patriarca Pauolos- che dico questo in una conferenza stampa. Ripeto l'Arca dell'Alleanza è in Etiopia e nessuno di noi sa per quanto tempo ancora. Solo Dio lo sa".

"Tutto quello che si trova nell'Arca -ha spiegato il Patriarca rispondendo alla curiosità dei cronisti- è descritto perfettamente nella Bibbia. Lo stato di conservazione è buono perché non è fatta da mano d'uomo, ma e' qualcosa che Dio ha benedetto". "Ci sono molti scritti e prove evidenti sulla presenza dell'Arca in Etiopia. Non c'è ragione perché qualcuno pretenda di affermare di avere qualcosa che non ha -ha precisato il Patriarca-. Non sono qui per dare delle prove che l'Arca sia in Etiopia, ma sono qui per dire quello che ho visto, quello che so e che posso testimoniare. Non ho detto che l'Arca sarà mostrata al mondo. E' un mistero, un oggetto di culto".

Il Patriarca Pauolos ha anche parlato della costruzione di un museo ad Axum, una struttura che dovrà accogliere e conservare i tesori costruiti per secoli e secoli ad Axum. Nel museo, finanziato dalla fondazione del principe e che dovrebbe essere costruito entro due anni, potrebbe essere collocata anche l'Arca dell'Alleanza, ma per questo ha spiegato Abuna Pauolos "c'e' bisogno di una decisione che spetta al Santo Sinodo, l'istanza suprema della Chiesa ortodossa etiope". Il patriarca Pauolos, presidente del G8 delle Religioni, ha preso parte dal 16 al 18 giugno al G8 delle religioni che si e' tenuto tra Roma e L'Aquila. Poi ieri il Patriarca e' stato invitato dalla comunita' di Sant'Egidio dove ha partecipato a una giornata di studio sulla storia religiosa d'Etiopia, e sempre ieri ha incotrato in Vaticano il Pontefice Benedetto XVI.

"Nell'incontro in Vaticano Benedetto XVI e il Patriarca hanno discusso di molte cose e sua Santità ha rivolto al Patriarca l'invito a tornare a ottobre", ha precisato il principe Makonne Haile Selassie.

Fonte:


da Richard mer 01 lug 2009, 14:10 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news



 Il libro del nulla: i testi sacri dell'Induismo

Il Giornale OnlineSosan Hsin Hsin Ming: il Libro del Nulla

La Grande Via non è difficile per coloro che non hanno alcuna preferenza. Quando Amore e Odio sono entrambi assenti ogni cosa diviene chiara e viene svelata. Ma fai la più piccola distinzione, e paradiso e terra saranno infinitamente lontani. Se desideri vedere la verità non parteggiare a favore o contro. La lotta tra ciò che uno vuole e ciò che non vuole è la malattia della mente.

I - Quando il profondo significato delle cose non viene compreso la pace essenziale della mente è disturbata, senza alcun vantaggio. La via è perfetta come un vasto spazio in cui nulla difetti e nulla sia in eccesso. In realtà, spetta a noi decidere se accettare o rifiutare il fatto che non vediamo la vera natura delle cose. Vivi né nelle trappole delle cose esterne, né nei sentimenti interiori di vuotezza. Sii sereno senza forzare l'attività nell'interezza delle cose, e tali erronee convinzioni scompariranno da sole. Quando provi a interrompere l'attività per conseguire la passività il tuo stesso sforzo ti pervade di attività. Fino a che rimani in un estremo o in un altro non conoscerai mai l'Interezza. Coloro che non vivono nella singola Via trascurano sia attività che passività, affermazione e negazione.

II - Negare la realtà delle cose è non cogliere la loro realtà; asserire la vanità delle cose è non cogliere la loro realtà. Più parli e pensi a ciò, più ti allontani dalla verità. Smetti di parlare e pensare e non ci sarà nulla che non sarai in grado di sapere.

III - Il ritorno alle origini serve a trovare il significato, ma basarsi sulle apparenze significa lasciarsi sfuggire la causa. Al momento dell'illuminazione interiore c'è un andare al di là dell'apparenza e della vacuità. I cambiamenti che apparentemente avvengono nel vuoto mondo noi li chiamiamo reali solo a causa della nostra ignoranza. Non cercare la verità; smetti solo di avere opinioni. Non rimanere in una condizione dualistica; evita con cura tale perseguimento. Se vi è una traccia di questo o quello, il giusto e l'errato, la Mente-essenza verrà persa nella confusione. Sebbene tutte le dualità provengano dall'Unico, non avere attaccamento nemmeno ad esso. Quando la mente esiste indisturbata nella Via, niente al mondo può nuocerle, e quando una cosa non può più nuocere essa cessa di esistere nel vecchio modo. Quando non sorgono pensieri discriminatori, la vecchia mente cessa di esistere.

IV - Quando gli oggetti del pensiero svaniscono, il soggetto pensante svanisce, poiché quando la mente sparisce, gli oggetti svaniscono. Le cose sono oggetti a causa del soggetto; la mente è tale a causa delle cose. Comprendi la relatività di questi due e la realtà basilare: l'unità della vacuità. In questo Vuoto i due sono indistinguibili e ognuno di essi contiene in sé il mondo intero. Se non fai differenza tra il grezzo e il fine non sarai tentato al pregiudizio e all'opinione.

V - Vivere nella Grande Via non è né facile né difficile, ma coloro che hanno punti di vista limitati sono timorosi e irrisoluti: più essi si affrettano, più lentamente essi vanno, e l'attaccamento non può essere evitato: anche il mostrare attaccamento all'idea dell'illuminazione significa andare fuori strada. Semplicemente lascia che le cose siano così come sono e non vi sarà né andare né venire. Obbedisci alla natura delle cose (la tua stessa natura), e camminerai libero e indisturbato. Quando il pensiero è in catene la verità è nascosta, poiché tutto è confuso ed oscuro e la gravosa pratica del giudizio porta molestia e stanchezza. Quali benefici possono derivare dalle distinzioni e separazioni? Se vuoi andare nell'Unica Via non disdegnare neppure il mondo delle sensazioni e delle idee. In verità, accettare pienamente essi è identico alla vera Illuminazione. L'uomo saggio non si sforza per il raggiungimento di alcun fine, lo stolto si ostacola da solo. Esiste un solo Dharma, verità, legge, non molti; le distinzioni nascono dal bisogno di attaccamento degli ignoranti. Identificare la Mente con la mente discriminante è il più grande errore di tutti.

VI - Calma e inquietudine derivano dall'illusione; con l'illuminazione non vi è ciò che si preferisce e cio che è sgradito. Tutte le dualità provengono da deduzioni inconsapevoli. Esse sono come sogni di fiori nell'aria; è sciocco cercare di afferrarli. Guadagno e perdita, giusto e sbagliato: questi pensieri devono finalmente essere eliminati immediatamente. Se l'occhio non dorme mai, tutti i sogni cesseranno naturalmente. Se la mente non discrimina, le diecimila cose sono così come sono, di sola essenza. Comprendere il mistero di questa Unica-essenza significa essere liberati da ogni impedimento. Quando tutte le cose sono considerate imparzialmente, l'Auto-essenza è raggiunta. Nessuna comparazione o analogia è possibile stato privo di causa e relazioni.

VII - Considera fermo il movimento e l'immobilità nel movimento, ed entrambi gli stati di movimento e di quiete scompariranno. Quando tali dualità cessano di esistere l'Interezza stessa non può esistere. A tale definitiva finalità non può applicarsi nessuna legge o descrizione. Per la mente unificata in accordo con la Via tutte le aspirazioni provenienti dal sé finiscono. Dubbi e indecisioni svaniscono e la vita in pura fede è possibile. Con un solo colpo siamo liberati dalla schiavitù; niente si attacca a noi e noi non tratteniamo niente. Tutto è vuoto, chiaro, auto-illuminante, senza l'uso dell' energia della mente. Qui pensiero, sensazione, conoscenza e immaginazione sono di nessun valore.

VIII - In questo mondo di Similitudine non esiste nemmeno il sé o l'altro-dal-sé. Per entrare direttamente in sintonia con questa realtà quando i dubbi sorgono dì semplicemente "Non due." In questo "non due" niente è separato, niente è escluso. Non importa quando o dove, illuminazione significa penetrare questa verità. E questa verità è al di là dell'estensione o diminuzione del tempo o dello spazio; in essa un singolo pensiero dura diecimila anni.

IX - Vacuità qui, Vacuità lì, ma l' universo infinito rimane sempre davanti ai nostri occhi. Infinitamente grande e infinitamente piccolo; nessuna differenza, poiché le definizioni sono scomparse e non si vedono limiti. Così pure circa l'Essere e il non-Essere. Non perdere tempo in dubbi e discussioni che non hanno nulla a che vedere con ciò. Una cosa, tutte le cose: si muovono e si mescolano, senza distinzione. Vivere in questa realizzazione significa essere privi di ansietà circa la non-perfezione. Vivere in tale fede è la strada al non-dualismo, poiché il non-duale è uno con la mente fiduciosa. Parole! La Via è oltre il linguaggio, poiché in essa non c'è
Nessun ieri - Nessun domani - Nessun oggi.

Tradotto dall'originale cinese da Richard B. Clarke, maestro Zen ai Living Dharma Centers, Amherst, Massachussets e Coventry, Connecticut - tradotto dall'inglese all'italiano da Andrea Mosca webmaster di


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da xxo mer 01 lug 2009, 03:08 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news


induismo   


 Apollo 11, recuperato il video smarrito dell'allunaggio



29 giugno 2009. A 40 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, la Nasa potrebbe essere in grado di riproporre le ormai storiche immagini della passeggiata di Neil Armstrong con una nitidezza fino ad oggi inimmaginabile. Stando a quanto apparso sulle pagine del sito inglese The Sunday Express, infatti, l’agenzia spaziale statunitense avrebbe recuperato i nastri originali “smarriti” poco dopo la missione.

Ritrovati i video originali andati perduti nel 1969 - La notizia potrà esser confermata soltanto fra qualche settimana, quando, a detta del tabloid, la Nasa mostrerà al grande pubblico le “spettacolari immagini”. Il video, anticipa il quotidiano on-line, permetterà di comprendere una volta per tutte cosa accadde esattamente quel lontano 20 luglio del 1969. In tanti, infatti, sostengono ancora oggi che la missione dell’Apollo 11 sia stata soltanto una montatura, una frode ai danni dell’intera umanità, inscenata dal governo americano con il solo obiettivo di poter imporre la propria supremazia nell’esplorazione spaziale.

Il mondo vide un video a bassissima risoluzione - Stando a quanto riferito dal The Sunday Express, evidentemente ben informato, le immagini recuperate sarebbero nitidissime e prive di qualsiasi imperfezione: all’epoca l’umanità poté vedere tuttavia una versione estremamente compressa delle stesse. La diretta dello sbarco sulla Luna fu infatti trasmessa in bassissima qualità a causa dei numerosi processi di conversione analogica, necessari per adattare il segnale fuori standard della telecamera miniaturizzata presente sul modulo lunare agli standard televisivi statunitensi e, da lì, a quelli del resto del mondo.

La notizia potrà esser confermata in occasione del 40mo anniversario - Purtroppo i nastri sui quali fu registrato il segnale originale, inviato dal modulo lunare al radiotelescopio di Honeysuckle Creek, in Australia, vennero smarriti (alcuni sostengono siano stati semplicemente archiviati male). Di recente un’equipe di scienziati è incappato in uno scatolone all’interno del quale si sarebbero dovute trovare semplici informazioni telemetriche della missione Apollo 11. Al suo interno, invece, vi erano dei nastri video: quelli andati perduti nel 1969. Verità o semplice bufala? Per scoprirlo non ci resta che attendere qualche giorno. (Tratto dal The Sunday Express)


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da Richard mar 30 giu 2009, 18:04 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news


luna   nasa   


 Avvistate sfere luminose a Casavatore (NA) - 13/06/2009



Vedi:
da Richard mar 30 giu 2009, 13:52 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news



 Grassi animali: fattore di rischio per il tumore del pancreas

Il Giornale OnlineE' stata riscontrata un'associazione positiva tra cancro pancreatico e introito di grassi saturi, monoinsaturi e complessivo, in particolare da fonti alimentari quali la carne rossa e derivati del latte.

Un elevato introito di grassi da carni rosse e da prodotti caseari è associato a un aumento del rischio d'insorgenza del tumore del pancreas, secondo un nuovo studio pubblicato online sul “Journal of the National Cancer Institute”.

Per esaminare l'associazione tra la dieta e il rischio di cancro, Rachael Z. Stolzenberg-Solomon, e colleghi della Divisione di epidemiologia e genetica del cancro del National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland, hanno analizzato una coorte di 500.000 persone nell'ambito dell'AARP Diet and Health Study dei National Institutes of Health. I partecipanti a tale ricerca hanno risposto ad alcuni questionari sulle abitudini alimentari tra il 1995 e il 1996 e sono stati seguiti in uno studio prosettico per una media di sei anni alla ricerca di una serie di diverse condizioni patologiche, tra cui il tumore del pancreas.

Uomini e donne che consumavano alte quantità di grassi totali avevano un tasso relativo di insorgenza del tumore pancreatico più alto, rispettivamente del 53 per cento e del 23 per cento, rispetto al gruppo di controllo con un consumo di grassi basso.
In particolare, coloro che consumavano grandi quantità di grassi saturi avevano tassi relativi più alti del 36 per cento rispetto al gruppo di controllo.

"Complessivamente, abbiamo riscontrato un'associazione positiva tra cancro pancreatico e introito di grassi saturi, monoinsaturi e complessivo, in particolare da fonti alimentari quali la carne rossa e i derivati del latte. Non si è invece osservata alcuna associazione con i polinsaturi o i grassi derivati da fonti vegetali”, hanno commentato gli autori. "I risultati suggeriscono così un ruolo dei grassi animali nella carcinogenesi.”

Gli stessi studiosi, in ogni caso, sottolineano come non esistano evidenze epidemiologiche e di laboratorio sufficienti per confermare definitivamente la tesi. I dati raccolti tuttavia costituiscono una traccia preziosa per proseguire le ricerche in questo ambito di studi.

Fonte:
da Richard mar 30 giu 2009, 12:23 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news



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