Progetto Mondi Invisibili, le indagini continuano al Castello di Castelnuovo
E' il 3 Gennaio 2011 e ci troviamo nella Valle del Bidente , nell'appennino romagnolo. In seguito alle percezioni ricevute da Leo Farinelli dalla presunta energia spirituale "Guendalina" (caso Azzurrina di Montebello ), proseguono le indagini del gruppo in cerca di tracce evidenti. Un corpo di speleologi di Forlì fornisce ulteriori elementi, grazie al rinvenimento di un terrapieno sotto la torre centrale, ha esplorato e disegnato una stanza che risulta utilizzata in passato da sette o associazioni non omologate e che hanno lasciato segni ancora presenti della loro attività. Esplorando i dintorni del Castello di Castelnuovo (Meldola, FC), quasi completamente diroccato, durante le riprese video della fiancata posteriore rispetto alla strada d'accesso, il sensitivo Leo Farinelli si allontana in direzione di una traccia extrasensoriale e contemporaneamente la videocamera registra un suono non udibile a orecchio. In seguito all'analisi di Mauro Radicchi, fonico specializzato e ricercatore nel campo della metafonia, il suono mostrerà le caratteristiche corrispondenti ai parametri utilizzati nello studio delle Transcomunicazioni riferibili ai defunti , ma non sembra avere una corrispondenza reale.
Leo si sposta rapidamente e improvvisamente, quindi, incuriosita, Grazia lo segue e solo dopo alcuni minuti riceve da lui risposta, "...ha detto due volte no!" e non avrebbe avuto molto senso se anche lei non avesse percepito segnali energetici, anche se dal punto di vista psicoscopico non sembravano tracce emozionali legate al luogo. Qualcosa sembrava muoversi attorno ai due nei precedenti minuti di silenzio di Farinelli e allo stesso tempo Grazia ha percepito una presenza invisibile che attraversava la strada a pochi centimetri dal suo viso e dalla videocamera, la sensazione che qualcosa di "solido" l'avesse sfiorata attraversando di fretta la strada. Una volta rientrati dall'indagine, la traccia sonora del video nel punto relativo a quella circostanza, conferma una serie di suoni verosimilmente melodici e perfettamente udibili senza alcuna manipolazione, che il gruppo non aveva udito durante il sopralluogo. Grazia decide quindi di sottoporli all'analisi del fonico specializzato Mauro Radicchi di Roma e la sua relazione finale dice sostanzialmente:
All'analisi del frammento originale contenuto tra il minuto 17.40° e il minuto 19 estratto da supporto HI-8 su video Camera Samsung VP-D101 Digital, si possono ascoltare in modo netto e a distanza molto ravvicinata ai microfoni della videocamera in oggetto, numero 3 doppi Bip (sei in tutto) 1 ascendente e due identici discendenti. Lo studio delle Waves (onde sonore riportate in un grafico) nella versione originaria, mostra una perfetta sincronicità delle due tracce stereo come di norma avviene in comuni registrazioni monoaurali (voci o suoni singoli). Di solito, registrazioni audio di questo tipo, sono riprese in panoramica stereo: Canale DX - Centrale - Canale SX In questo caso nell’analisi della traccia originaria sono in perfetto sincronismo panoramico stereo DX - Centro – SX. Questo ascolto è visibile nel grafico delle tracce visibili sotto. Ma "aprendo" i picchi della waves del suono, corrispondenti ai Bip attraverso vari tipi di processamenti (analisi software di vario tipo), si nota perfettamente l’anomalia delle Waves differenti sia all'originale, sia fra loro singolarmente, Spiego: il suono del canale destro e quello del canale sinistro sono completamente diversi l’uno dall’altro e ciò lo evidenzia in modo estremamente particolareggiato, il grafico stampato delle Waves così come l’audio nell’ascolto.
Inoltre i Beep, sembrano contenere altri tipi di informazioni al loro interno. Le prime al momento non comprensibili attraverso il nostro linguaggio, che assumono caratteristiche particolari e in relazione alle quali non abbiamo alcun tipo di riferimento, ovvero: i sottomessaggi (messaggi contenuti all'interno del suono principale estrapolati attraverso analisi software) il cui "rivestimento" acustico è il Beep, all'ascolto si presentano come comunicazioni verosimilmente "radio" fra due "soggetti", il cui linguaggio è incomprensibile, e il suono registrato sembra essere molto simile ad un suono sintetizzato, di tipo robotico, non naturale e apparentemente non riconducibile a voce umana.
In merito al risultato delle analisi effettuate, - conclude Mauro Radicchi - la mia personale opinione, in considerazione anche della testuale esclamazione del Farinelli immediatamente successiva alla registrazione del suono anomalo, il quale sembra acquisire l'informazione acustica per vie extrasensoriali, è che i 6 Beep, sono da attribuirsi ad una "transinformazione" che nel suo rivestimento è verosimilmente conforme ad una comunicazione in codice binario, 1-0 / Si – No, il cui contenuto però, al momento, non sembra rientrare nei suoni da noi registrati nell'ambito delle comunicazioni ricevute attraverso le nostre sperimentazioni metafoniche. Il secondo tipo di informazione sembra invece corrispondere alle classiche E.V.P. Vocali che dal punto di visto fonetico sia al nostro ascolto che all'analisi della fonetica attraverso un software adatto allo scopo, sembra dire: “ Aiuto. . . aiuto. . . Vi prego”. Leggi l'articolo intero ...
L'Universo di Star Trek, al di là delle trame entusiasmanti, delle razze improbabili e dei variegati scenari fantapolitici, è caratterizzato da una tecnologia onnipresente e onnipotente che risolve buona parte dei problemi e rende straordinariamente futuristica tutta l'ambientazione su cui si muovo in nostri personaggi. Ma quanto veramente è futuristica questa tecnologia che ci viene presentata? Per in non esperti, questa è una piccola guida che ha non ha minimamente le pretese di addentrarsi nel complesso mondo della fisica quantistica o delle tecnologia informatica, ma vuole solo mostrare come spesso la tecnologia di Star Trek sia ridicolmente antiquata rispetto a quella odierna, e come a volte sia totalmente impossibile e inattuabile.
VELOCITA' CURVATURA E SUBLUCE
Nel tentativo di aggirare la notissima teoria della relatività sviluppata da Einstein, gli autori di fantascienza di tutto il mondo dagli anni '30 a oggi si sono sforzati di trovare un metodo scientificamente plausibile che permetta ad un'astronave di viaggiare in tempi brevi tra le enormi distanze interstellari senza andare oltre l'insuperabile soglia della velocità della luce (300.000 km./s circa). Tra le varie soluzioni ideate, Star Trek utilizza quella del motore di curvatura, ammissibile in via del tutto teorica ma purtroppo quasi pressoché impossibile dal punto di vista pratico. I manuali tecnici e le astruse spiegazioni degli ingegneri delle Enterprise spiegano che il motore di curvatura sfrutta come carburante l'annichilazione tra materia e antimateria. In realtà, non si sa attualmente se tale carburante possa servire per la velocità curvatura, mentre è sicuramente la soluzione ideale per permettere i viaggi a velocità di poco inferiori a quella della luce (di cui ci occuperemo tra pochissimo). I fantomatici cristalli di dilitio, indispensabili per l'economia della Federazione, hanno la capacità di regolare il comportamento del carburante e permettere dunque che i viaggi con motore di curvatura si effettuino senza incidenti. Senza dilitio, niente curvatura. Scientificamente la curvatura permette, come ci dice la parola stessa, di curvare lo spazio abbreviando il percorso tra due mete. La distorsione dello spazio è teoricamente plausibile, dato che si è osservato che grandi masse gravitazionali come il nostro stesso Sole hanno appunto la capacità di curvare lo spazio in cui si trovano. Ma come potrebbe essere fattibile ciò per un'astronave? Naturalmente, sarebbe indispensabile che venga prodotta una massa gravitazione abbastanza forte da permettere una massiccia distorsione dello spazio. Se l'enorme massa della nostra stella riesce a curvare appena appena lo spazio, è improbabile pensare che un'astronave, con qualsiasi metodo artificiale a sua disposizione, possa curvarlo così tanto da permettere un viaggio in tempo brevi tra due sistemi stellari molto lontani tra di loro! Ecco perché la fisica è parecchio scettica riguardo l'utilizzo di un motore di curvatura. Attualmente, la cosa è praticamente impossibile.
Esisterebbero però altri modi. Per quanto riguarda il viaggio a grandi velocità, sempre però inferiori a quella della luce, la fusione nucleare è una soluzione (peraltro adottato nei motori a impulso di Star Trek) ma ben poco pratica: l'idrogeno che occorre è veramente troppo, e un'astronave non riuscirebbe a contenerlo. Molto più facile utilizzare la più realistica annichilazione materia-antimateria, in fase sperimentale oggi ma che un giorno potrebbe divenire realtà. In questo modo, un'astronave avrebbe almeno la possibilità di muoversi appena al di sotto della velocità della luce. In viaggi brevi all'interno dello stesso sistema stellare, ciò non produrrebbe grosse conseguenze. Se però un'astronave cercasse di raggiungere una lontana stella con tale sistema, si creerebbero problemi immani: la suddetta teoria della relatività generale ipotizza che per un equipaggio di una di queste navi stellari il viaggio durerebbe relativamente poco, ma a uno spettatore rimasto su un pianeta il viaggio parrebbe essere durato una vita! Il tempo non avrebbe più significato! Ecco perché attualmente i viaggi interstellari rimangono inattuabili anche dal punto di vista teorico. Forse, in un futuro si potrà intravedere qualche spiraglio.
IL TELETRASPORTO
Praticamente è la tecnologia per antonomasia di Star Trek. Ed è anche la più improbabile. Allo stato attuale dell'evoluzione tecnologica e tenendo conto dei limiti imposti dalla fisica, è piuttosto difficile che in un futuro anche remoto potremo sentire la mitica frase "Beam me up, Scotty" pronunciata così spesso da Kirk (almeno nell'edizione inglese). In realtà, il trasporto di un flusso di dati e di materia è teoricamente possibile: in effetti, è ormai risaputo che alcuni laboratori americani sono riusciti a teletrasportare una particella, ma una cosa è una particella una cosa è un essere umano. Quali sono i problemi? Bè, dobbiamo tenere conto che per memorizzare in un cosiddetto 'buffer degli schemi' tutta l'informazione di un singolo essere umano (a livello di atomi!) occorrerebbe una memoria enorme. L'informazione di un solo individuo è superiore a tutto il materiale scritto esistente oggi sulla Terra. Inoltre, per gestire tutti questi dati e permettere la ricomposizione da un'altra parte servirebbe un computer con una capacità di elaborazione enorme, che attualmente nemmeno tutti i computer del mondo messi insieme possiedono. A questo ostacolo potrebbe però esserci una soluzione se si potesse costruire il mitico computer quantico. Tale computer, ipotizzato già negli anni '70, si baserebbe sulle proprietà dei quanti e avrebbe una capacità di calcolo inimmaginabile. Sarebbe sicuramente la soluzione ideale al problema informatico del teletrasporto.
Ma fino ad ora le società ad alta tecnologia impegnate nelle ricerche in questo campo sono molto lontani dalla realizzazione di un simile computer. C'è poi il problema della scomposizione degli atomi: per permettere una scomposizione della materia a livello dei quark, tale da permettere la trasmissione di un flusso di materia, si necessita di un'energia che sprigionerebbe un calore 1000 volte superiore a quello dal Sole! Inoltre, non è certo finita qui: c'è il problema della distanza. L'Enterprise riesce, a migliaia di chilometri di distanza, ad analizzare a livello subatomico la materia di un individuo. Per permettere un'analisi di tale potenza, l'Enterprise dovrebbe possedere un telescopio di gran lunga più grosso di lei, più o meno 50.000 chilometri di diametro. Una cosa pazzesca!
IL PONTE OLOGRAMMI
Se il teletrasporto è in Star Trek la tecnologia più conosciuta, quella del ponte ologrammi è di gran lunga la più invidiata. Ponti e sale ologrammi sono praticamente l'ultimo traguardo a cui potrebbe arrivare l'attuale sviluppo della realtà virtuale. A chi non piacerebbe immergersi letteralmente in un mondo creato dalla propria fantasia, o anche in un luogo familiare ricostruito fin nei minimi dettagli con cui poter interagire con il massimo realismo? Purtroppo, anche il ponte ologrammi è probabilmente destinato a rimanere nel limbo delle grandi tecnologie più fantascientifiche che scientifiche. Attualmente, anche i mondi virtuali creati tramite sofisticate tecniche informatiche non sanno certamente di realismo. Per quanto l'informatica possa fare passi da gigante da qui al XXIII, è altamente improbabile che un computer riesce a gestire simultaneamente e con la massima precisione migliaia di fattori: il vento tra gli alberi, l'incresparsi delle onde, i suoni della campagna, nonché l'intelligenza artificiale di persone che verrebbero create per interagire con noi. Il tutto dovrebbe essere effettuato con il massimo realismo, e questa è una cosa che trascende le normali capacità anche del più potente dei computer. Se ciò fosse possibile, tale computer più che una macchina sarebbe quasi un dio! Inoltre, nel ponte ologrammi tutto ciò che circonda l'utente è toccabile: si può avere la sensazione di caldo, freddo, si possono baciare delle labbra, si può fare un bagno in una piscina, si può sorseggiare una bibita. Questa possibilità è data dalla tecnologia del teletrasporto: una tecnologia che, come abbiamo visto, anche se non comporta l'utilizzo di esseri umani sarà difficile che venga trasformata in qualcosa di pratico.
Inoltre, tutti questi elementi secondo i manuali di Star Trek sono composti da bolle magnetiche (praticamente l'equivalente artificiale degli atomi): tali bolle non sembrano essere scientificamente possibili! Certo, in un futuro neanche tanto lontano è probabile che avremo una abbozzo di un ponte ologrammi: sarà data la possibilità di muoversi in un ambiente piccolo in cui i congegni olografici daranno l'impressione di essere all'aperto. Forse sarà possibile muoversi in una Roma imperiale con una dose di realismo eccezionale, ma non ci sarà mai data la possibilità di stringere la mano a un legionario, né di cavalcare un cavallo virtuale, né bere vino dalla coppa di Nerone. Non potremo fare certo dialoghi costruttivi con una gladiatore, né con un filosofo né con un uomo di strada. Per fare ciò, ci sarà bisogno di scoperte che rivoluzionino il mondo delle tecnologia di realtà virtuale e che permettano l'esistenza di ponti ologrammi dalla fisica moderna.
COMPUTER E INTELLIGENZE ARTIFICIALI
Anche i computer rivestono un ruolo di primo piano in Star Trek, anzi, sono di gran lunga gli 'accessori' tecnologici più presenti. Dalla Serie Originale a Voyager, i computer hanno subito un'evoluzione considerevole, frutto dell'evoluzione che si è avuta qui ai nostri tempi: dagli anni '60 (epoca della TOS) agli ultimi anni '90 (VOY), i computer sono diventati potentissimi, piccolissimi, utilizzabili anche dai bambini, onnipresenti nella nostra vita quotidiana. All'epoca delle avventure di Kirk e Spock, qui sulla Terra i computer erano enormi macchine lente nei calcoli, utilizzabili solo da tecnici specializzati: fragili e decisamente stupide. Oggigiorno, un PC disponibile in una qualsiasi casa è infinitamente più potente degli enormi processori utilizzati negli anni della Guerra Fredda. E non c'è dubbio che, andando avanti, il nostro XXIII secolo sarà, in fatto di computer, molto più avanzato di quello ipotizzato da Star Trek, che risulta fin troppo antiquato. I computer acquisiscono capacità di calcolo sempre maggiori con l'andare del tempo, e mano a mano che si evolvono diventano anche meno ingombranti. Secondo alcuni studi, la potenza di un computer si raddoppia ogni 18 mesi. Si prevede che la nanotecnologia si evolverà sempre di più, e probabilmente nel XXIII secolo saremo circondati da processori invisibili. Anche la memoria RAM di un computer continua ad aumentare, e le giovani generazioni dispongono all'interno dei loro PC una potenza straordinaria, che però non è niente rispetto a quella dei grandi supercomputer utilizzati dalla grandi società.
C'è un elemento estremamente risibile ed antiquato nelle serie di Star Trek: il computer di bordo sembra contenere al suo interno tutte le informazioni esistenti nella Flotta Stellare. Per quanto nei manuali tecnici si dica che la memoria del computer dell'Enterprise sia abbastanza potente da memorizzare tutti questi dati (vita, morte e miracoli di tutti gli abitanti della Federazione, database con i dati tecnici di tutte le astronavi, storia, razze, inventari, pianeti…), oggigiorno è estremamente stupido memorizzare tutte le informazioni in un solo computer: risulta molto più pratico servirsi di una rete informatica tipo Internet condivisa da tutta la Federazione, che potrebbe possedere una capacità di memorizzazione dei dati infinita. Per quanto riguarda i comandi vocali, siamo ancora lontani dal poterli utilizzare: per quanto siano presenti oggi sul mercato, sono estremamente poco abili e chi parla deve scandire bene le parole per farsi comprendere. Inoltre, nessun processore che utilizza la tecnologia dei comandi vocali dispone dell'Intelligenza Artificiale come quella di Star Trek, che permette di capire il contenuto di una frase anche senza porla secondo un frasario specialistico. Leggi l'articolo intero ...
Oggi vogliamo parlarvi di un test che probabilmente riabilitera’ almeno in parte la credibilita’ di Fleischmann e Pons. La curiosita’ e’ che questo esperimento si e’ svolto con successo al MIT (Massachusetts Institute of Technology), istituto che contribui’ con dei test negativi a far archiviare definitivamente le teorie dei due ricercatori. La notizia di queste ore riguarda un esperimento su un reattore predisposto dalla JET Energy denominato Lattice-Assisted Nuclear Reaction (LANR), che in parte replica la reazione di quello Fleischmann e Pons. Il nome di questo reattore rivela anche uno dei suoi componenti principali: un tipo speciale di lattice che indurrebbe la reazione nucleare a basse temperature. La reazione avverrebbe tra due atomi di idrogeno (il deuterio e il trizio) che si fondono in un isotopo dell’elio. A differenza dell’E-Cat che sviluppa la sua reazione fra idrogeno e nichel (producendo rame). Con il LANR si produrrebbe energia 10 volte superiore a quella introdotta per attivarlo. Ma mentre Andrea Rossi custodisce ancora gelosamente gran parte dei segreti del funzionamento del suo reattore, il Prof. Hagelstein avrebbe gia’ fornito delle spiegazioni scientifiche che spieghino tali risultati. Come dicevamo all’inizio dell’anno, sembra proprio che il 2012 portera’ delle novita’ positive nel campo dello sviluppo energetico.
Carl Munck - The Code - Il sistema gematrico di Joe Mason
Leggere il lavoro di Munck è sconcertante – sento la mia testa come una bobina che ruota vorticosamente! Sono certo che questo sarebbe accaduto anche se non avessi sperimentato tutte le “coincidenze” riguardo questi numeri … ma proseguiamo, per afferrare come tutto questo si accordi con le mie scoperte. Darò alcuni esempi. Nel Settembre 1991, leggevo l’articolo di John Mitchell nel The Cerealogist, 4 sul grande formazione nel grano apparsa vicino Barbury Castle. Veniva quindi illustrato un diagramma con le dimensioni, e John rilevava che la somma di tutte le quattro aree circolari nella formazione equivaleva a 31680 piedi quadrati. Questi proseguiva: “Il significato di questo numero, in aritmetica, cosmologia, antica teologia e architettura dei templi era stato esplorato in precedenza in City of Revelation (1973), ed è riassunto in una sezione di The dimensions of Paradise (Thames & Hudson, 1988). Nella cosmologia tradizionale, 31680 miglia erano considerate essere la misura del mondo sublunare, e i primi studiosi Cristiani calcolavano il numero 3168 come emblematico del Signore Gesù Cristo. Lo stesso numero era precedentemente applicato al nome di un principio fondamentale della religione pagana”. Ho provato a fare dei calcoli, nel tentativo di ricavare “31680”. Ho provato ad assegnare il numero 8 al simbolo del sole del Nord, e 9 al simbolo della luna all’angolo sud-est del triangolo, e li ho moltiplicati, ottenendo 72, che sono il numero dei Nomi Divini usati come codice nella Creazione secondo il dott. J. J. Hurtak, autore di The book of knowledge, The keys of Enoch. Per arrivare al numero 31160, avevo bisogno di assegnare il numero 440 al glifo spiraliforme a forma di ruota all’angolo sud-est della formazione di grano (8 x 9 = 72 x 440 = 31680). Mi colpisce il fatto che 440 iarde corrisponda ad un quarto di miglio, così ho provato a dividere 31680 per 5280, piedi in un miglio, per scoprire che corrispondeva esattamente a 6 miglia. Al momento, mi meravigliai del fatto che antiche civiltà potessero usare uno dei nostri mezzi “moderni” di misurazione. Come ne sapevo poco! È interessante il fatto che un parente mi ha informato in seguito che 440 è il numero di cicli al secondo della nota musicale la.
Tornando al 1992 circa, accadde qualcosa di strano. Una notte, mentre ero al lavoro, i numeri 72 e 360 hanno incominciato a tornarmi continuamente in mente. Sapevo dei 72 Nomi Divini, e avevo letto che 360 era chiamato un “Anno Profetico” da certi sostenitori della Bibbia. Si tratta di parte di un’interpretazione riguardante il sogno di Nabucodonosor nel libro di Daniele. Questi sognò che un grande albero veniva abbattuto e [le sue radici] legate, il che causava [al re] un periodo di sofferenza di sette anni. Questo, calcolato come Anni Profetici, danno 7 x 360 = 2520 anni. Dalla caduta del tempio di Gerusalemme, si dice che si riferisca all’anno 1914 come inizio dell’Apocalisse (l’anno 1914 sembra essere un po’ strano). Finalmente mi sono fermato e ho cominciato a moltiplicare i numeri a mente. 72 x 360 = 25920. Ero sbigottito, perché sapevo che si trattava del numero di anni della precessione, causata dall’’oscillazione’ dell’asse della terra, il che ci dà le nostre 12 Età dello Zodiaco di 2160 anni ciascuna. Avevo letto del numero processionale già nel 1990, in The inner reaches of outer space (Le capacità interiori dello spazio esterno) di Joseph Campbell. Lì era detto che quando il numero processionale si divide per l’antico numero 60, chiamato “Soss”, il risultato è 432, che è il ciclo di un numero del tempo (Consacrazione in linguaggio gematriano). Apparentemente gli antichi sapevano della precessione molto tempo fa.
Nel 1992 e 1993 ebbi delle strane coincidenze nei sogni che alla fine si concentrarono sul passo di Apocalisse 11,11. Il verso include le parole “tre giorni e mezzo”. Ad un certo punto, rilessi alcuni sogni fatti, e fra due di essi era possibile fare un collegamento. “I bambini erano nati nel segno del 42”. Nell’altro sogno, avevo visto “Trinità 11,2”. Lessi Apocalisse 11,2, e trovai che parla della città santa che viene calpestata per 42 mesi. Mi resi conto allora che 42 mesi sono 3 anni e mezzo, forse legati ai 3 giorni e mezzo di Apocalisse 11,11. Lessi allora il verso successivo, 11,3, che parla di 1260 giorni. Questo non era del tutto 3 anni e mezzo, ma dividendo 1260 per 3,5 si ottiene 360. È come 3 volte e mezzo attorno ad un cerchio, che corrisponde di nuovo a 3 e mezzo negli altri versi. Non sapevo che il calendario ebraico ha mesi di 30 giorni, ma ora capisco che 1260 giorni è un altro modo di indicare 3 anni e mezzo. Nel libro di Joseph Campbell, egli dà il numero di anni dalla creazione di Adamo fino al tempo in cui l’Arca di Noè atterra sulla montagna, ed è 1656. Il numero di settimane in quel periodo di anni è 86400, ed è figurato. Un cuore umano, battendo una volta al secondo, dà lo stesso numero, 86400, in un giorno (60 x 60 x 24). Dividendo il numero per 2 si ottiene 43200, che suggerisce fortemente l’antico ciclo di numero del tempo. Il numero 108 è il numero dei nomi della Divinità Madre in India, e si raffigura nel ciclo del tempo come 108 x 4 = 432. Leggi l'articolo intero ...