Il Campo invisibileLa scienza dei quanti nel 20° secolo ha rivelato la presenza di un mare onnipervadente di energia quantistica nell'universo. Il Dr.Harold Puthoff della Cambridge University è stato uno dei primi a misurare questa energia dell'Universo. Questa energia è stata misurata a zero gradi Kelvin, la temperatura più bassa possibile nell'universo equivale a -273° Celsius. A questa temperatura secondo la fisica Newtoniana, tutto il movimento atomico e molecolare dovrebbe cessare e non si dovrebbe misurare energia! Invece di trovare assenza di energia, come atteso, scoprì quello che chiamò "calderone ribollente" di energia e gli venne dato il nome zero point energy (ZPE). Harold Puthoff ha provato che il vacuum fisico non è privo di energia e che invece di essere un vacuum, lo spazio in realtà è un plenum. (1)
Nell'elettrodinamica quantistica il mare di energia quantistica ora viene usato per spiegare il principio di indeterminazione scoperto dai fisici quantistici, il comportamento imprevedibile delle particelle subatomiche. L'oscillazione delle particelle subatomiche si crede essere causato dal campo di punto zero. In modo casuale i fotoni virtuali saltano indietro e avanti tra il campo di punto zero e il nostro mondo fisico. Collidono con e sono assorbiti dalle particelle subatomiche che saranno eccitate in uno stato superiore. Dopo alcuni nanosecondi l'energia viene nuovamente rilasciata tramite un altro fotone virtuale che torna al campo di punto zero. Il fotone è chiamato fotone virtuale dato che viene e va dal campo di punto zero e non rimane nel mondo materiale. Viene solo usato nello scambio energetico tra il campo di punto zero e il mondo materiale.
Non solo i fotoni ma anche tutti i tipi di particelle elementari vengono nella nostra realtà fisica dal nulla. Sembrano venire dal campo di punto zero, apparire nella nostra realtà fisica per alcuni millesimi o milionesimi di secondo per poi sparire ancora nel vuoto. Queste forme di particelle mistiche sono state chiamate particelle virtuali dato che non sono abbastanza stabili per rimanere nella nostra realtà. Il campo di punto zero è una schiuma di particelle virtuali e fotoni. Il nostro universo non è mai a riposo e nemmeno nello spazio vuoto!
Persino in una stanza assolutamente oscura dove non può penetrare luce dal mondo esterno, gli scienziati possono ancora misurare la presenza di fotoni virtuali. L'esistenza del campo di punto zero è conosciuta nella comunità della scienza quantistica da molto tempo, ma molti scienziati hanno semplicemente ignorato la sua rilevanza. Semplicemente annullavano l'effetto dell'energia del campo di punto zero nei propri calcoli, dato che dava loro fastidio. Come risultato hanno eliminato l'effetto del campo di punto zero perchè credevano che fosse insignificante!
Però un piccolo ma crescente gruppo di scienziati ora prende il campo di punto zero molto seriamente, tra loro ci sono molti professori di notevole livello e stanno prendendo una visione radicalmente diversa della nostra realtà. Le loro scoperte scientifiche e le loro teorie sono controverse agli occhi della comunità scientifica stabilita, che si mantiene nel vecchio paradigma per cui il nostro mondo può ed eventualmente sarà pienamente spiegato dal modello meccanico dell'universo.
Il campo di punto zero sta divenendo popolare ad un pubblico maggiore grazie alla giornalista scientifica Lynn McTaggert che ha scritto il libro "The Field". Ha creato grande consapevolezza del campo di punto zero, che altrimenti non sarebbe noto al grande pubblico. Raccomando fortemente questo libro a chiunque sia interessato nelle nuove scoperte di questo campo e del ruolo sconvolgente della coscienza umana in esso. Per i fenomeni paranormali e psichici ora esiste una base scientifica di studio (2). Uno dei primi magazine ad occuparsi del campo di punto zero è Ode apparso negli USA e Paesi Bassi. L'articolo sul campo di punto zero apparve nel n.61 del Novembre 2003. (3)
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