Guai in vista per gli OGM, i parassiti sviluppano enorme resistenza


Gli OGM soluzione alla fame nel mondo, alla siccità, ai parassiti? Si racconta da anni questa favoletta ma la fame nel mondo è un tarlo ancora piuttosto esteso e la tutela della biodiversità alimentare resta l’unica strategia a basso impatto realmente efficace per garantire cibo a tutti. Per quanto riguarda i parassiti poi la brutta notizia (brutta per chi sostiene gli OGM) è che i parassiti si stanno adattando fin troppo bene alle colture geneticamente modificate, sviluppando un’enorme resistenza. Lo rivela un recente studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences a cura del dipartimento di entomologia dello University of Arizona College of Agriculture and Life Sciences. Secondo gli autori i parassiti si stanno adeguando alle colture geneticamente modificate in modi del tutto inaspettati. Prendiamo l’eliotide del cotone. Le colture di cotone ed anche le piante di mais sono state geneticamente modificate per evitare di usare insetticidi ad ampio spettro che avrebbero ucciso anche altri insetti non nocivi.

L’intervento di bioingegneria ha fatto in modo che queste piante producessero delle tossine derivate dal batterio Bacillus thuringiensis o Bt. Le tossine Bt uccidono gli insetti nocivi, ma sono innocue per la maggior parte delle altre creature ed anche per gli esseri umani. Queste tossine ecologiche sono state utilizzate per decenni sotto forma di spray dai coltivatori organici e dal 1996 sono state inserite nella composizione genetica delle colture. Ebbene i parassiti stanno sviluppando a loro volta delle mutazioni genetiche che li rendono resistenti alle tossine Bt. I ricercatori hanno notato questa resistenza, tra l’altro sempre maggiore con il trascorrere del tempo, in diverse popolazioni di parassiti. L’Helicoverpa armigera, ad esempio, uno dei peggiori parassiti del cotone in Cina, sviluppa una mutazione dominante. Le mutazioni osservate nei parassiti prelevati sul campo sono diverse da quelle osservate in laboratorio esponendo gli insetti alle tossine Bt. Le mutazioni in laboratorio sono recessive, più facili da gestire. Gli autori hanno notato che nei campi nel Nord della Cina dove si usano più colture geneticamente modificate, la resistenza era tre volte superiore che in Cina nord-occidentale dove si coltiva meno cotone Bt. Il rischio è serio e va monitorato perché per proteggerci dai parassiti modificando le piante rischiamo di produrre parassiti ancora più forti, vanificando anche gli sforzi di chi usa da sempre antiparassitari naturali proprio a base di Bt.

Immagine: crediti - Wikimedia Commons
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da Richard mer 27 giu 2012, 11:41 Stampa veloce crea pdf di questa news



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