Risonanza dell'Acqua (Clustered Water)

Il Giornale OnlineRiassunto del lavoro del Dr. Lee Lorenzen
di Stephen Cherniske,M.S.
(Traduzione di Littleflower)

La molecola d’acqua è formata dal legame covalente di due atomi di idrogeno con un atomo di ossigeno. Per completare la sua conformazione esterna l’ossigeno ha bisogno di due elettroni, che ottiene dalla condivisione di un elettrone con ciascuno dei due atomi di idrogeno. Questi si legano all’atomo di ossigeno per formare una struttura triangolare e questa forma è importante perché è la base per molte delle soluzioni e composti che supportano la vita. Questi legami covalenti sono legami polari, in quanto gli elettroni condivisi sono attratti più fortemente (o meglio stanno più tempo con ) dai nuclei di ossigeno che non con i nuclei di idrogeno. Questo crea una piccola carica negativa nell’area delle molecole d’acqua vicino ai nuclei di ossigeno e una piccola carica positiva vicino ai due nuclei di idrogeno. I clusters si formano perche la carica positiva degli atomi di idrogeno di una molecola d’acqua è attratta dalla carica negativa dell’ossigeno di un'altra molecola d’acqua. E’ ben risaputo che questi legami di idrogeno giocano ruoli importanti in molti componenti biologici e sono essenziali per il mantenimento della forma di grosse molecole come le proteine e gli acidi nucleici. Come spiegheremo gli scienziati stanno ora scoprendo qualche cosa di particolarmente interessante e rivoluzionario e cioè che la forma di una molecola è tanto importante quanto la sua composizione. La tecnologia dei cluster sta aprendo un intero nuovo scenario nella scienza dei materiali. Il ferro per esempio assorbe idrogeno 1000 volte più velocemente in cluster da 10 atomi di quanto faccia nei cluster da 17 atomi.

Le forme di legami elettronici influenzate dalla forma dei cluster, modificano il comportamento o le proprietà di solidi liquidi e anche gas. Quando gli elettroni sono condivisi dall’intero cluster in uno schema delocalizzato, le cariche negative sono distribuite uniformemente e il cluster può prendere certi aspetti del metallo solido come per esempio la conduttività. Quando gli elettroni sono legati in modo fisso agli atomi, i cluster assomigliano a molecole discrete. La scoperta che piccoli cambiamenti nella dimensione dei cluster può produrre grandi differenze nel comportamento, rafforza la teoria che i clusters rappresentino una fase distinta della materia.

Se questa vi sembra una cosa nuova non siete soli. La scienza emergente della struttura biologica sta rivoluzionando quelle che si ritenevano leggi immutabili. E' possibile per esempio prendere una proteina dal corpo che abbia una funzione ben documentata, rimpiazzare molti degli amminoacidi, ma mantenere la stessa esatta struttura e così la proteina continuerà a funzionare nella stessa maniera. Abbiamo imparato come l’acqua trasporta le proteine attraverso il corpo, ma ora stiamo capendo che il movimento dell’acqua è altrettanto importante. Infatti le membrane cellulari attraverso il corpo utilizzano proteine per trasportare acqua (1). E l’acqua intercellulare è risultata essere altamente organizzata. Anziché essere la soluzione amorfa che abbiamo visto in Bio 101, l’acqua appare esistere all'interno delle cellule in una struttura complessa multistrato.

Il biologo molecolare Gilbert Ling, usando diffrazioni a raggi x e tecniche di scattering di neutroni, ha mostrato che l’acqua citoplasmatica è notevolmente differente da una soluzione acquosa diluita.(2) Roschach dell’Università di Rice e Clegg all’Università della California, hanno confermato questo usando uno scattering di neutrone “quasi” elastico (QUENS)(3). Srivastava e Bernhard hanno introdotto l’idea che le reazioni biochimiche hanno luogo nella cellula per libera diffusione. Le loro ricerche sulla via metabolica glicolica mostrano che gli intermediari metabolici sono praticamente tutti legami enzimatici e sono canalizzati tra enzimi attraverso acqua strutturata (4) .

Una delle funzioni più importanti dell’acqua è quella di mantenere e influenzare la struttura delle proteine. Michael Rodbell vinse un premio nobel per il suo lavoro sul ripiegamento delle proteine e la peptide G, specialmente per aver chiarito il ruolo che queste proteine giocano nella comunicazione cellulare o nel segnale di trasduzione. Dentro e attraverso questa proteina, c’è una matrice di acqua clusterizzata (o organizzata)(5 e 6). Infatti la Dr. Julia Goodfellow al dipartimento di cristallografia del Birbeck Collage di Londra, ha mostrato che è l’interazione della struttura dell’acqua con le macromolecole biologiche che causa il ripiegamento della proteina e da qui inizia la nostra discussione di biofisica.

Acqua, acqua dovunque

L’acqua nel nostro corpo, conosciuta come bioacqua, è intimamente collegata alla fisiologia della cellula. Non solo nel movimento dei nutrienti e nel togliere le tossine e le scorie. Sta risultando chiaro che l’acqua gioca un ruolo attivo nelle comunicazioni cellulari e anche letteralmente su migliaia di funzioni metaboliche. Ho frequentato corsi di laurea in fisiologia negli anni '70 e ricordo chiaramente che la comunicazione cellulare era limitata alla discussione di luoghi di ricezione, ormoni e degli intricati, ma comunque molto ben compresi, lavori del cervello e del sistema nervoso. Quello che sembrava nessuno volesse considerare era la questione enorme di come il resto del corpo comunicasse. Ovviamente, trillioni di cellule contribuiscono a creare quel miracoloso organismo chiamato uomo e queste cellule, contrariamente ai diagrammi nei libri di testo, non erano piccole sacche di citoplasmi isolate, tenute insieme nella forma umana. Su questo campo di studio c’era un enorme tassello mancante del puzzle, un pezzo che aveva a che fare con l’interazione di cellule oltre al sistema di comunicazione meccanico e neurologico.

La trasmissione di informazioni da DNA a RNA è un buon esempio. Noi avevamo bellissime immagini microscopiche di formazioni di mitosi. Era facile capire la rottura dei legami nucleotidi e la replicazione della doppia elica, ma le cellule eseguivano migliaia di altre funzioni che erano tutte controllate dal DNA. Rimasi perplesso guardando il disegno che rappresentava la rottura di frammenti di DNA che si attaccavano al RNA. “Questo era impossibile” protestai e il mio professore era d’accordo. "Questo è solo il modo che è stato scelto per rappresentare un processo che non è stato capito", replicò. Bene ora noi sappiamo che il flusso delle informazioni dal DNA è costante e la rappresentazione schematica del libro di testo era una cosa senza senso. Sappiamo che nel nucleo della doppia elica c’è una colonna di cluster d’acqua e le informazioni sono trasmesse alla velocità della luce attraverso frequenze risonanti. Queste sono vibrazioni.

Posso sentire i denti digrignare. Vi da fastidio questa cosa vero? Sembra troppo imprecisa. Ma il supporto scientifico per questo scenario è inconfutabile e coinvolge principi di fisica così come di chimica. Può sembrare strano sentire biochimici parlare di semiconduzione, amplificazione elettrica e trasduzione, ma questa è la nuova frontiera e le implicazioni di questa ricerca per la medicina chimica sono incredibili. E’ stato dimostrato che le cellule posseggono schemi risonanti individuali e cooperativi che cambiano con l’età e l’efficienza biologica. Dopo 13 anni di lavoro duro e faticoso e più di 12.000 casistiche, il Dr Lorenzen è stato in grado di mostrare che queste forme risonanti possono essere aumentate producendo effetti benefici sull'omeostasi dei tessuti e degli organi. Qui la storia in breve.

Primi lavori con soluzioni di acqua clusterizzata

Franks e i suoi assistenti stavano eseguendo analisi statistiche e meccaniche di acqua e si riferivano ad acqua attivata metabolicamente come a “un’organizzazione simultanea di stati molecolari” (7). Il Dr Martin Armbruster dell’Università di Fisica in Freiburg, mostrava che i cluster di acqua caricati negativamente erano estremamente comuni nella fisiologia umana ed erano composti da otto e più molecole di acqua caricate negativamente(8). Al laboratorio di ricerca di Fisica Mc Lennon, dell’Università di Toronto, il Dr L M Banic ha trovato almeno 49 costruzioni molecolari uniche di molecole d’acqua che circondavano SO2, CO2 e ioni carichi (9). Strutture similari complesse erano state descritte da Brodskaga (10), Curtiss(11), Egelstaff(12), Flowler(13) e Lee(14).

Crebbero rapidamente le indagini sul ruolo dell'acqua organizzata nei sistemi cellulari. L’azione della Tripsina era finalmente spiegata. Va ricordato che il tripsinogeno è prodotto dal pancreas e agendo tramite l’enterokinase viene convertito in tripsina attiva nell’intestino piccolo. La tripsina attiva altri enzimi proteolitici (da chimotripsinogeno a chimotripsina e procarboxy-peptidase a carboxypeptidase) . Molta di questa attività non può essere spiegata da semplici meccanismi enzimatici. Sembra invece essere un segnale di trasduzione attraverso l’acqua clusterizzata. I biochimici strutturali hanno trovato che le molecole di tripsina contengono 300 zone d’acqua, la maggior parte clusterizzate in reti di legami idrogeno e disposte in livelli sferici come una cipolla. Gli autori di uno degli studi recenti osservavano che:

“Quando si prendono in considerazione gli effetti sull’accessibilità superficiale attraverso le molecole circostanti al reticolo cristallino, solo il 29% della superficie della tripsina non interfaccia acqua ordinata. Circa il 25 % dell’acqua ordinata si trova nella seconda sfera di idratazione. In molti casi questi ponti collegano grandi clusters dei primari livelli d’acqua. Sembra che in certe regioni del cristallino l’organizzazione dell’acqua ordinata rifletta più le caratteristiche dell’ambiente del cristallo che di quello della sola superficie della tripsina. (15)"

Nuovi dati stanno sconvolgendo la nostre nozioni relative alla struttura cellulare mostrando una micro-eterogeoneità dello spazio citoplasmatico, includendo una organizzazione strutturale di proteine e acqua organizzata che potrebbe letteralmente estendersi attraverso migliaia di cellule. Un gruppo di ricercatori ha sviluppato un nuovo modello di respirazione cellulare osservando che: “tutte le numerose informazioni mostrano in modo convincente che il metabolismo cellulare non può essere capito se l’interno della cellula è considerato una soluzione omogenea ed è necessario usare le teorie di sistemi metabolici organizzati e l’incanalamento di un prodotto di fondo in sistemi multi-enzimici per caprire la regolazione metabolica della respirazione.”(16)

I biochimici infatti stanno riscontrando che le formazioni di cluster abbondano in una varietà di tessuti ed usano il termine “metabolon” per riferirsi a cluster attivi metabolicamente composti da enzimi e acqua organizzata(17). Infatti Beekmans e i suoi collaboratori hanno affermato che “il grande ammontare di acqua si ritiene sia organizzata in livelli nella superficie di strutture proteiche intracellulari e membrane."(18)

La storia si infittisce

Nel 1992 fu presentata la ricerca per spiegare il ruolo che i cluster di acqua organizzata giocavano nel processo di invecchiamento. L’investigatore giapponese, usando le immagini di risonanza magnetica, trovò che l’invecchiamento risultava non solo in deidratazione, ma che la acqua che rimaneva nei tessuti subiva significativi cambiamenti strutturali.(10 ) Il cambiamento morfologico predominante è un aumento dei legami della bioacqua a macromolecole biologiche e una concomitante diminuzione nei cluster "liberi". Le attività dinamiche della bioacqua, come la comunicazione cellulare, il movimento molecolare, la consegna dei nutrienti, la diminuzione delle tossine e la diffusione della stessa diminuiscono con l’età.

Fino a poco fa, si riteneva che il declino dell’efficienza metabolica fosse semplicemente il risultato inevitabile dell’invecchiamento. Ma Lee Lorenzen ha sfidato tale presupposto producendo acqua clusterizzata e stabilizzandola in modo tale che possa essere consumata. La scoperta è stata accidentale, il risultato di ricerche su temperature fredde per sterilizzazione nei quali i liquidi erano esposti a potenti pulsazioni magnetiche. Lorenz ha trovato che questi trattamenti producevano anelli esposti e infine cluster. Cosa più importante, era in grado di alterare le formazioni di cluster a unità riproducibili e stabilizzarli con tecnologia ceramica. Attraverso un’attenta sperimentazione, Lorenzen ha prodotto clusters che assomigliano molto da vicino all’acqua ordinata che nel sistema umano è metabolicamente attiva. Questi clusters possono essere visti con un ingrandimento di 20.000 volte ed erano stati stabilizzati fino a due anni. Pertanto ora siamo in grado di aumentare la quantità di acqua clusterizzata nel nostro corpo. Ma la storia non finisce qui.

E’ stato riscontrato che l’acqua clusterizzata vibra a specifiche frequenze di risonanza e queste frequenze possono aiutare a ristabilire l’omeostasi delle strutture cellulari nel corpo attraverso segnali di trasduzione(20). La trasduzione è il processo con il quale una forma di energia è convertita in un’altra. Noi tutti sperimentiamo giornalmente questa operazione con i nostri sensi. I nostri occhi trasducono nel convertire l’energia della luce in segnale elettrico che viene recepito e memorizzato nel retro del nostro cervello. Le nostre orecchie sono trasduttori di suoni a bassa frequenza. I ricettori dell’olfatto sono trasduttori chimici. Quando l’acqua clusterizzata si consuma, si trasmettono informazioni ad alta frequenza alle proteine, nella bocca, nell'esofago e nel tratto gastrointestinale. Queste proteine amplificano il segnale e lo spediscono in un’onda a cascata alle altre celle connesse. Queste onde di informazioni sono portate attraverso il corpo come un campanello d’allarme per ristabilire le funzioni normali.

In una modalità curativa, questo rappresenta una opportunità incredibile per stimolare l’auto-guarigione. Il Dr Franco Bistolfi ha descritto queste dinamiche in quello che egli chiama il sistemo connettivo bio-elettronico o bioconduttivo BCS (21). I componenti di questo sistema includono le proteine cellulari del citoscheletro e le proteine extracellulari come le fibre di collagene e i filamenti di cheratina. Insieme all’acqua ordinata, Bistolfi sostiene che queste strutture “siano l’espressione morfologica di un sistema grande e unitario di cooperazione per le comunicazioni coerenti tra le cellule, attraverso interazioni piezoelettriche e trasduzioni di segnali elettromagnetici fotone a fotone, sia di origine endogena che esogena."(22)

Dato il ruolo estremamente importante giocato dall’acqua inter e intracellulare, qualcuno ha anche suggerito che l’aumentare della morbilità e della mortalità associata con l’obestià, possa essere in parte originata da questo fattore. L’acqua totale del corpo è innanzitutto in relazione al grasso contenuto e all’età del corpo. Un uomo obeso avrà un contenuto di acqua approssimativamente del 45%, mentre un uomo magro dello stesso peso avrà un contenuto del 70% o piu. L’acqua mediamente contenuta in un uomo di 45 anni è del 63%, ma all’età di 70 questa diminuirà approssimativamente del 47%.(23) Chiaramente l’abilità di ristabilire livelli ottimi di acqua ordinata nel sistema avrà profondi effetti nell’intero corpo. Ma c’è di più. Leggi tutto ...


da Richard dom 01 lug 2012, 18:48 Stampa veloce crea pdf di questa news



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