Nube tossica a Sanremo?

16 settembre 2009. Sono le 20:30. Da alcune ore ha smesso di piovere. All'improvviso comincia ad aleggiare sulla città una nebbia dall'odore dolciastro e pungente. La bruma si dirada dopo circa tre quarti d'ora. La foschia, che è ben visibile soprattutto attorno all'alone luminoso dei lampioni, non pare essere un fenomeno naturale: infatti non è il risultato dell'evaporazione ed il sentore è quello tipico, inconfondibile di un insetticida (etilene dibromuro?). Considerando che gli aerei tossici hanno continuato ad incrociare prima, durante e dopo le precipitazioni (spesso se ne è percepito il rombo), viene il sospetto che la caligine in questione sia di origine artificiale.

Con il favore dell'oscurità, i tankers hanno diffuso a bassa quota degli insetticidi? La quasi totale scomparsa di mosche, zanzare e falene, ma anche dei loro naturali predatori (rondini, rondoni, rane, pipistrelli…) induce a pensare che, come denunciato pure da molti attivisti californiani, gli aerei tossici talora nebulizzino sostanze insetticide, assai nocive per tutti gli esseri viventi e per l'ambiente.

Infine viene in mente un episodio simile, risalente al giorno 7 agosto 2008, allorquando a Sealza, frazione di Ventimiglia, otto persone rimasero intossicate da esalazioni attribuite ufficialmente all'uso incauto di un erbicida per opera di un agricoltore.

Eventuali lettori, testimoni dell'inquietante fenomeno e che hanno notato altri particolari e rilevato conseguenze dell'irrorazione, sono invitati ad aggiungere le loro informazioni nell'area destinata ai commenti.

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Nube tossica a Sanremo? ultima modifica: 2009-09-19T09:17:27+00:00 da zret
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