Nuovo attacco alla (contro) disinformazione da parte dei media di regime – Umberto Telarico – Parte terza

[N.d.R.: L’articolo scritto da Umberto Telarico è una sorta di catalogazione di argomenti rispetto i quali ha condotto un lavoro di ricerca e si fa dunque portavoce anche di altri ricercatori ed ufologi proponendoci risposte e considerazioni.]

– Nuovo attacco alla (contro) disinformazione da parte dei media di regime


– Terza ed ultima Parte –


– 5 – Gli alieni

Secondo l’articolo de Il Tempo: Purtroppo, non siamo riusciti ad acquistare una copia cartacea de Il Tempo del 4/1/2017 e, in seguito, quella digitale in quanto non siamo possessori di una carta di credito paypall e l’acquisto sul canone telefonico ci è stato sconsigliato per possibili “promozioni in automatico”. In ogni caso è ovvio che, anche per quanto riguarda la questione dell’esistenza degli “alieni” con associato fenomeno UFO, come per tutte gli altri argomenti citati nell’articolo in oggetto, la tesi dei giornalisti autori del pezzo in discussione è che si tratti di una ennesima “bufala” dei penta-stellati. Certo, dimostrare la realtà del fenomeno UFO, inteso questo come una percentuale tra il 5 ed il 10% sul totale dei casi investigati per i quali non è stato possibile trovare una spiegazione in termini convenzionali (ossia astronomica, meteorologica, antropica, ecc.) e che, in base anche alle loro peculiarità quali aspetto e dinamica, non possono essere spiegati se non come presenza ed attività di un’aviazione extraterrestre agente fuori e sulla Terra, nel contesto di un articolo sarebbe come pretendere di spiegare dettagliatamente la teoria della relatività di Einstein in 30 righe. Ovviamente, in questa sede non è certo possibile affrontare in modo esaustivo la complessa questione degli UFO (quelli veri) e relativa presenza d’intelligenze aliene intorno e sulla Terra oggetto, finora, di decine di migliaia di studi, ricerche e libri in tutto ilo mondo. Pertanto, ci limiteremo a riportare alcune significative notizie (tra le decine di migliaia da noi raccolte nell’arco di oltre 40 anni di ricerca) e pronunciamenti di persone dal background professionale decisamente significativo, attestanti non solo la realtà oggettiva del fenomeno ma anche la sua matrice intelligente extraterrestre.

Nuovo attacco alla (contro) disinformazione da parte dei media di regime

Fig.47-La dichiarazione dell’ex astronauta USA Edwin Eugene Aldrin, Jr. La stampa.it 26 Luglio 2006

(….) L’equipaggio chiese alla base dove si trovasse rispetto a loro l’S-IVB, il terzo modulo del razzo che li aveva spinti verso la Luna. Dopo qualche minuto, Houston rispose che si trovava a 6000 miglia nautiche, circa 11 mila chilometri. «Non poteva dunque essere quello – ha rivelato Aldrin – il grande oggetto che vedevamo dall’oblò ad una certa distanza da noi. Era a forma di anello e si muoveva ad ellissi. Collins decise di guardarlo meglio con un cannocchiale, non era sicuramente il nostro razzo»……


Gli alieni hanno cercato di evitare che andassimo in guerra, ed hanno aiutato a mantenere la pace sul nostro pianeta”. Queste parole non sono state pronunciate da qualche ufologo con la passione per bizzarre teorie sugli extraterrestri, bensì da un astronauta. E non da uno qualunque, ma da uno dei 12 uomini ad aver camminato sulla Luna: stiamo parlando di Edgar Mitchell, che nel febbraio 1971 mise piede sul nostro satellite nel corso della missione Apollo 14.

In un’intervista al Mirror Online, Mitchell ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle “visite” che civiltà aliene avrebbero fatto sul nostro pianeta, basandosi sulla propria esperienza come pilota militare, astronauta e non solo: una parte delle sue conoscenze in materia deriverebbero infatti, secondo quanto spiegato dal sesto uomo ad aver camminato sulla Luna, dal fatto di essere cresciuto ad Artesia. Si tratta di una cittadina del Nuovo Messico, a meno di un’ora d’auto da Roswell, il luogo dove (almeno secondo gli appassionati di UFO) nel 1947 si sarebbe schiantata una navicella aliena.

Non solo: Artesia si trova a poca distanza anche da White Sands, l’area per test missilistici nella quale nel luglio 1945 fu eseguito il primo test di una bomba atomica. Ed è proprio questa zona che, secondo Mitchell, ha rappresentato un forte punto di interesse per gli alieni: “Volevano conoscere le nostre capacità militari. La mia esperienza personale dopo aver parlato con delle persone ha reso chiaro come gli extraterresri abbiano cercato di evitare che andassimo in guerra, ed abbiano aiutato a mantenere la pace sul nostro pianeta”.

“Ho parlato con molti ufficiali dell’aeronautica che hanno lavorato a questi silo [nucleari] durante la Guerra Fredda”, ha aggiunto Mitchell. “Mi hanno detto che degli UFO venivano visti frequentemente sopra le loro teste, e che spesso disabilitavano i loro missili. Altri funzionari di basi sulla costa pacifica mi hanno detto che i loro missili venivano frequentemente abbattuti da navicelle aliene”.


Paul Hellyer, 91enne ex ministro della difesa e dei trasporti del Canada tra il 1963 e il 1967, è impegnato a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale su un complotto mondiale che a suo dire sta coprendo da anni l’esistenza degli Ufo. Per questo l’ex politico ha dato il via, da Calgary, al Disclosure Canada Tour, col quale si propone di incontrare quante più persone possibili e alzare il velo su quella che lui stesso definisce la cospirazione dei grandi mezzi d’informazione mondiale e delle stesse autorità politiche e militari di mezzo mondo.

Vi sono 80 diverse specie di extraterrestri e alcuni di loro appaino proprio come noi e potrebbero camminare per la strada e voi non vi rendereste conto di averne incrociato uno.

Hellyer, che ha aspettato dieci anni, quando aveva già 81 anni, prima di iniziare a fare le sue denuncie, sostiene di aver preso parte negli anni Sessanta a riunioni segrete della Nato e di conoscere alcuni dei segreti del Norad, il comando di difesa aerea americano-canadese. Proprio dopo essere stato messo a parte di tali informazioni Hellyer si sarebbe convinto che gli Ufo sono “reali quanto gli aeroplani che volano sopra le nostre teste” e che l’incidente di Roswell, avvenuto nel 1947, sarebbe effettivamente dovuto allo schianto di un Ufo, nonostante le continue smentite da parte delle autorità statunitensi.

Sta di fatto che Hellyer fa parte di un piccolo, ma crescente, numero di ex funzionari pubblici (tra l’ex ministro alla Difesa giapponese, dal 2007 al 2008, ed attuale ministro all’Agricoltura, foreste e pesca, Shigeru Ishiba), ex dipendenti della Nasa (come l’astronauta Edgar Mitchell, sesto uomo a posare il piede sulla Luna) e ufficiali militari (come l’ex tenente colonnello dell’Us Army, Philip J. Corso) che stanno iniziando a sostenere sempre più spesso che una cospirazione dei governi mondiali sta tenendo il mondo all’oscuro dell’esistenza e delle attività degli Ufo.


Nei giorni scorsi la Marina del Cile ha reso noto un video di nove minuti di un UFO (Unidentified Flying Object) girato il giorno 11/11/2014 ad ovest di Santiago. Il filmato è stato divulgato solo dopo due anni perché oggetto di studio da parte del CEFAA (Comitè de Fenòmenos Aéreos Anòmalos), l’ente governativo del Cile responsabile delle indagini UFO.

Per intenderci il CEFAA del Cile è l’equivalente della FAA (Federal Aviation Administration) l’agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense, incaricata di regolare e sovrintendere a ogni aspetto riguardante l’aviazione civile e dell’EASA (European Aviation Safety Agency) l’Agenzia europea per la sicurezza aerea, una delle maggiori agenzie mondiali responsabili per la certificazione dei nuovi aereomobili.

Gli esperti militari, tecnici e studiosi di varie discipline non sono stati in grado di spiegare l’oggetto volante “catturato” da due piloti della Marina cilena a bordo di un elicottero. Gli esperti hanno comunque confermato che si tratta di un filmato autentico e dunque non artefatto o manomesso.

“Non sappiamo che cosa fosse, ma sappiamo ciò che non era” ha dichiarato il generale Ricardo Bermudez del CEFAA. Il pilota dell’elicottero dopo aver individuato l’UFO contattò due stazioni radar per segnalare lo strano oggetto ma nessuna delle stazioni fu in grado di captare l’oggetto mentre non ebbero alcuna difficoltà a visualizzare l’elicottero.

Nel filmato dell’UFO, in due occasioni si può notare come l’oggetto abbia rilasciato un qualche tipo di gas o liquido mediante una elevata traccia termica o segnale.


Secondo Don Donderi della McGill University di Montreal in Canada, a Roswell si schiantò un disco volante nel 1947, malgrado i tentativi del governo di nascondere la verità al pubblico. Il signor Donderi ha un dottorato di ricerca in psicologia e crede fermamente che la questione UFO ed Alieni sia un argomento tutt’altro che fantasioso.

“Gli ufo sono reali e gli alieni esistono oltre ogni ragionevole dubbio. Il Governo degli Stati Uniti ha recuperato i resti di un oggetto extraterrestre a Roswell e anche i cadaveri di esseri alieni morti nell’impatto”, ha dichiarato Donderi. C’è talmente tanta confusione su questa faccenda che Nick Pope ha invitato il periodico locale Roswell Daily Record a lanciare un appello per far luce sull’incidente: chiunque sia in possesso di resti recuperati da nonni, parenti o amici nei giorni successivi all’impatto, è invitato a farsi avanti per farli analizzare. Secondo Donderi i motivi per cui l’esercito americano cambiò versione più volte per creare confusione sulla faccenda e cercare di insabbiarla sono chiari: “La tecnologia in questione è estremamente avanzata, le implicazioni per la società umana sono incredibili e sconvolgenti, perché siamo sotto osservazione continua da parte di esseri tecnologicamente superiori provenienti da altri pianeti”.

Quindi per Don Donderi il fatto di non sapere come questi esseri riescano a fare quello che fanno e soprattutto le loro motivazioni ci rende completamente impotenti e indifesi. La segretezza diventa quindi un fattore fondamentale per cercare di capire il funzionamento di una tale tecnologia ed eventualmente, riprodurla.


Come di seguito viene illustrato, già da diversi anni organismi governativi come l’FBI (Federal Bureau Investigations), la CIA (Central Intelligence Agency), l’USAF (United States Air Force) statunitensi, il MoD (Ministero della Difesa) britannico, altri Enti di stato militari e/o civili di paesi quali la Spagna, il Cile, l’Argentina, la Germania, la Francia, l’Australia, la Svezia, ecc., ecc. hanno reso disponibili in rete (sui rispettivi siti internet) tutta una serie di rapporti, studi e documenti ufficiali (ossia svariate decine di migliaia di pagine) riguardanti il fenomeno degli UFO (parte dei quali presenti nel nostro archivio personale).

Fig.56-“La CIA ha rilasciato 13 milioni di documenti classificati su UFO e esperimenti psichici”: esquire.co.uk – Archivio CIA con descrizione documenti scaricabili: cia.gov

Ora, tenendo in debito conto i seguenti tre aspetti della così detta “politica di disclusure” (ossia “apertura” nei confronti dell’opinione pubblica) sul fenomeno UFO messa in atto -da almeno un decennio- da un gran numero di governi nazionali, quali:

A) Tali organismi governativi, non avrebbero certo speso fiumi di denaro e sprecato il potenziale umano di interi loro settori operativi in decenni di indagini e studi sul fenomeno UFO qualora, dietro di questo, non ci fossero state valide motivazioni di fondo legate alla propria “sicurezza nazionale” e/o il perseguimento di altrettanto vitali questioni di interesse scientifico/tecnologico non che ragioni socio-politiche;

B) Tali ricerche e studi sul fenomeno degli UFO sono stati, fino a qualche tempo fa, coperte da vari livelli di riservatezza e segretezza e, pertanto, tenuti nascosti ai propri cittadini ed all’opinione pubblica internazionale;

C) I documenti finora messi a disposizione del pubblico, sono solo una parte (peraltro meno “compromettente ed esplosiva”) della massa di dati ed informazioni inerenti gli UFO (quale manifestazione hard di intelligenze extraterrestri intorno e sulla Terra), come rimane ancora poco nota l’entità del reale coinvolgimento dei governi delle varie potenze ed organismi sovrannazionali come l’ONU con tali vari gruppi e/o specie di “visitatori da altrove”;

Chi, se non un ottuso imbecille e/o scettico per “fini utilitaristici” (e c’é ne sono molti in Italia come nel resto del mondo), potrebbe ancora affermare –senza essere contestato e messo a “figura di m….da” finanche da modesti studiosi (senza alcun diploma di laurea) come lo scrivente- che gli UFO (quelli veri) sono solo una “bufala”?

Fig.57-Il primo di sei tomi dell’Autore del presente articolo inerente il coinvolgimento governativo sugli UFO a livello mondiale, di prossima pubblicazione (2017) per le Edizioni ‘Cerchio della Luna’

Sempre a proposito della questione degli UFO, prima di “sentenziare” a sproposito e fare così l’ennesima figura di cacca, consigliamo i citati giornalisti de Il Tempo e chiunque altro voglia fare lo stesso (quantomeno per farsi una “pallida idea” sul gran numero di studi governativi, dichiarazioni di ammissione, pronunciamenti pubblici e non, da parte di civili e militari aventi un qualche tipo di coinvolgimento a livello istituzionale nazionale, internazionale e in organismi sovrannazionali come l’ONU, il Parlamento Europeo e finanche religioso come il Vaticano) dagli anni ’40 del secolo scorso ad oggi, a leggersi il primo di sei volumi (per un totale di oltre 2000 pagine) da noi realizzati (di prossima pubblicazione per le Edizioni Cerchio della Luna) inerenti proprio tale poco conosciuto aspetto legato al tema degli UFO. Tanto per la precisione, ci sono anche innumerevoli altri testi di vari autori sia italiani che stranieri i quali affrontano l’aspetto del coinvolgimento ufficiale istituzionale nella questione degli UFO, con la differenza che –per la prima volta- noi lo abbiamo fatto a 360° riportando, cioè, documentazioni ufficiali originali, ecc. -anche inedite- provenienti da ogni parte del mondo attestanti, in modo più o meno diretto ed esplicito, non solo la realtà dell’esistenza di “oggetti volanti di origine e fattura sconosciuti” nei cieli del pianeta Terra quanto la loro natura intelligente allogena, e questo in tutto il mondo.

Ma anche da parte di altre “autorevoli” ed “attendibili” fonti di (dis)informazione presenti nel web c’é stata una “levata di scudi” contro altre presunte “bufale” di fonte grillina; ecco alcuni esempi:

– 2001 – il Nobel “chiacchierato” di Rita Levi Montalcini

Secondo il sito Il Borbottio: A riportare, per primi, la notizia circa il “Nobel comprato” o quanto meno “raccomandato” dalla Fidia farmaceutici ed assegnato a Rita Levi Montalcini nel 1986 (per lo studio sul fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF), fu il quotidiano (allora ancora comunista) l’Unità nella sua edizione del 15/2/1994 (vedi Fig.2) seguito, il giorno dopo, da Il Giornale con un articolo in cui veniva rivelato anche un altro “tentativo di acquisto del Nobel” questa volta però andato a vuoto mentre, per la vicenda della Montalcini, venivano usati toni molto più “scettici” e “politically correct” nonostante che, nessuno dei giornalisti autori dei pezzi in questione, avanzasse una qualsivoglia ipotesi sulle “ragioni” che avrebbero spinto Poggiolini a “costruire” una tale “menzogna” (Fig.3 e 4). Come accennato, a rivelare l’intrallazzo fu Duilio Poggiolini (ex ministro -d’oro- della sanità) coinvolto anche a pieno titolo nello scandalo del “sangue infetto da HIV” (usato per la produzione di emo-derivati vari contaminati) e per le cui ignare vittime –nessuno- ha poi pagato il “giusto” dal punto di vista penale, come spesso in questi casi, accade in Italia. Grillo, pertanto, ha solo riportato una notizia data, tempo prima, da altri giornalisti in merito alla quale, peraltro, non si è fatta “luce” più di tanto….chissà perché…..

Fig.58-L’Unità del 15/2/1994 – pag.9

Fig.59-il Giornale del 16/2/1084-pag.9

Fig.60- il Giornale del 16/2/1084-pag.9

– 2006 – I cellulari cuociono le uova

Secondo il Tempo: «Alcuni ricercatori hanno messo un uovo in un portauovo di porcellana tra due cellulari. Quindi li hanno messi in comunicazione tenendoli accesi. Nei primi 15 minuti non è cambiato nulla. Dopo 25 minuti il guscio dell’uovo ha cominciato a scaldarsi. Dopo 40 minuti la parte bianca dell’uovo era solida. Dopo 65 minuti l’uovo era ben cotto. Questo esperimento rivela il vero motivo della decadenza dell’Italia. Il primo Paese al mondo per la diffusione dei telefonini. Le radiazioni ci hanno fuso il cervello». Il video era una burla, per stessa ammissione dell’autore, ma lui continuò a parlarne per diversi anni come cosa vera”.

– La nostra risposta:

Sarà pure vero che “tra due telefonini non si cuociono le uova” ma è certo che, anche l’uso del proprio -ormai inseparabile- telefono cellulare (molte persone ne hanno anche più di uno procapite) quasi fosse una “implementazione sensoriale acquisita”, rappresenta un serio pericolo per la salute umana; e questo non “l’ha detto grillo” ma seri professionisti e ricercatori universitari sparsi per il mondo……..

Fig.61-Il Mattino del 5/1/1998 – pag.5

Fig.62-Il Giornale del 17/5/1998

Fig.63-Il Mattino-del 25/05/1999-Pag.14 / Fig.64-City del 16/10/2008.pag.13

Fig.65-Il Fatto Quotidiano del 29/9/2013

Fig.66-La Stampa del 5/7/2000 – pag.4

Fig.67-City del 24/10/2002

Fig.68-il Venerdì (ins.Repubb.) del 10/10/2008

– Le nostre conclusioni:

Con un poco di pazienza, e tanto spazio editoriale a disposizione, potremmo demolire la maggior parte delle asserzioni riguardo le presunte “bufale” attribuite agli esponenti del Movimento 5 Stelle, ai così detti “complottisti” ed a chiunque altro non accetti –per ignoranza e/o paura e/o calcolo opportunistico- di far parte del più vasto “gregge sociale” che –per scelta e/o costrizione- accetta supinamente di pascolare nell’angusto recinto intellettuale del così detto “pensiero unico dominante” ma, questo già lungo articolo diventerebbe un libro. Ci accontentiamo di aver dimostrato ai nostri lettori, al di la di ogni ragionevole dubbio, che per essere dei giornalisti / cronisti responsabili ed intellettualmente onesti, non basta certo saper scrivere quattro righe in italiano e/o fare della squallida ironia ma, specie quando si affrontano argomenti controversi di cui peraltro si sa poco (e solo per “sentito dire”) o sui quali si è del tutto ignoranti, bisogna prima di ogni altra cosa liberarsi da ogni eventuale preconcetto personale sulla questione, informarsi il più possibile e da più fonti, mettere a confronto le tesi pro e quelle contro; solo dopo aver fatto tutto ciò sarà possibile esprimere una propria onesta opinione o convinzione in merito all’argomento trattato. Certo, nulla a che fare con il “giornalismo spicciolo”, quello cioè che leggiamo sulla maggior parte dei quotidiani, dei periodici e/o vediamo nei talk-show e notiziari televisivi nostrani, fatto da una pletora di gregari e precari per poter “riscuotere lo stipendio a fine mese”.

A questo punto viene spontaneo chiedersi: sono o non sono, i giornalisti stipendiati e quindi al soldo (in quanto finanziati più o meno direttamente) dai governi di turno e/o da potenti, potentati e corporazioni varie, degli squallidi pennivendoli con –in genere- “quattro soldi” di cultura generale, specializzati si ma nel ben noto “servo encomio” di manzoniana memoria ed ossequio al pensiero unico intellettuale dominante, dei “Quaquaraquà” della carta stampata? Ebbene la risposta, salvo poche eccezioni come nel caso di Piero Gobetti, Giovanni Amendola, Feltrinelli, Bruno Ghibaudi, Giuseppe Fava, Giuseppe Impastato, Enzo Tortora, Mauro Rostagno, Mauro de mauro, Giancarlo Siani, Mino Pecorelli, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, e tutti quelli –anche stranieri- non citati che hanno sacrificato la carriera e finanche la loro vita in nome del rispetto della propria etica professionale, libertà di coscienza e di parola, obiettività storica e della libertà intellettuale dei popoli, è decisamente sì!

Fig.69-Pannello con le foto di una parte dei giornalisti assassinati per aver “urlato” contro gli interessi, gli abusi e le collusioni tra stato e crimine organizzato, la corruzione dilagante, la finanza criminale, ecc. sia in Italia che nel resto del mondo

È proprio di questi giorni la notizia che la macchina del tentacolare quanto invasivo “ministero della verità” –di orwelliana memoria- si è messa in moto contro la diffusione di ogni forma di libera informazione sul web. Alcuni rappresentanti dell’oligarchia al potere difatti, con il pretesto di “proteggere” l’”ingenua” quanto “vulnerabile” (detto in termine più diretto ed esplicito “del tutto rimbecillita” secondo i rappresentanti del “grande fratello”) opinione pubblica mondiale che accede al web (per lavoro, per informarsi oppure per svago) dalla diffusione di “notizie false” e “bufale” (di cui nessuno nega l’esistenza), alcuni rappresentanti dei così detti “poteri forti” e per loro natura intrinseca certamente malevoli ed “oscuri”, si sono accordati per promulgare una normativa, subito recepita dal “Parlamento Europeo” (ma va!) diretta a “spezzare le gambe” a blogger e/o siti internet indipendenti che sopravvivono grazie a donazioni ed agli esigui introiti di Google Adsense. Ecco la notizia come è stata diffusa dal noto blogger Claudio Messora (titolare del blog Byoblu.com):

Fig.70-Claudio Messora nel video di Youtube con il quale denuncia l’accaduto

Fig.71-Hilary Clinton, dopo la sua sconfitta alle presidenziali USA dovuta in parte alla “fuga di notizie” circa le sue mail, nel tentativo di evitare nuovi cyber-attacchi all’establishment di stato USA, ora cerca di imbavagliare la libera informazione diffusa sul web

Fig.72-Anche i “piccoli oligarchi” italiani, sbiadita fotocopia di quelli “originali” da cui essi prendono “ordini” (ossia i governi di USA, Germania ed EU tanto per essere espliciti), si allineano pappagallescamente al “coro generale” sulla “necessità del controllo/censura del web”

Fig.73-Il testo della risoluzione P8_TA-PROV(2016)0441 varata dal Parlamento Europeo circa la soppressione della propaganda anti-EU attraverso il web

Fig.74- Il testo della risoluzione P8_TA-PROV(2016)0441 (seguito)

Fig.75-Articolo di Giovanni Drogo del 15/11/2016

Perfino riviste scientifiche (ovviamente conservatrici e portavoce del pensiero unico dominante) come Le Scienze (edizione italiana di Scientific American) hanno “colto al volo” l’occasione (ossia le iniziative per “bonificare” il web dalle così dette “bufale”) per sferrare un ennesimo proditorio attacco nei confronti di tutti quei fatti e/o tesi –e relativi loro divulgatori- che, contraddicendo il paradigma scientifico conservatore “pseudo-galileiano” contemporaneo, contrastano e danno “filo da torcere” ad ogni forma di censura della libertà di pensiero ed espressione, non che iniziative “poliziesche” per il controllo dell’informazione, da parte dei governi e dei -loro lacché- mass-media di stato.

Fig.78-Le Scienze (Mensile) di febbraio 2017

Infine, il nostrano ottuso “scemo più scemo Grande Fratello” (composto da esponenti del PD, FI, Lega, ecc.), in rigoroso “ordine sparso” con in testa i “fratelli siamesi” Renzi/Gentiloni, Napolitano, Boldrini ed Alfano (al cui confronto la famosa quanto sgangherata “armata Brancaleone” –alle crociate- sarebbe stata una “falange spartana”), ha “partorito il topolino”, ed ecco la “soluzione finale” -palesemente liberticida- mirante a sopprimere ogni opinione e/o voce ribelle ed anti-sistema sul web:

Fig.79-Fatto Quotidiano-del 16/2/2017-Pag.1

Fig.80-Il Fatto Quotidiano-del 16/2/2017-Pag.5

Fig.81-Il Fatto Quotidiano-del 16/2/2017-Pag.5 (seguito)

L’ignoranza delle oligarchie al potere -ossia dei governi- dunque risiede proprio in questo modo di procedere: ridicolizzare, insultare e/o minacciare con pesanti ammende e reclusione chi si azzarda a pensarla diversamente, sulla base di una presunta superiorità culturale ideologica referenziata, tra l’altro, da altri rappresentanti dell’establishment fautori del “Pensiero Unico Dominante”. Ignorare arrogantemente i processi democratici che sottendono alle questioni politiche o giudiziarie dove entra in gioco la libertà di espressione del singolo e d’informazione della collettività -pensando di risolvere a colpi di imposizioni dall’alto o facendo appello agli ipse dixit[1] di turno- contribuisce solo ad abbassare il livello culturale e il senso critico di questo -come degli altri- Paesi, oltre che ad intaccare le basi della poca democrazia ancora rimasta in vigore.

Fig.82-Video in cui Claudio Messora illustra il testo del Disegno di Legge depositato il 7 febbraio da Adele Gambaro (ex M5S) al Senato, che dà attuazione (tecnicamente, “recepisce”) alla risoluzione approvata dal Parlamento Europeo per il cosiddetto contrasto alla propaganda online. È firmato da una pletora di senatori trasversali rispetto ai partiti, ansiosi di “normare” (ossia censurare) finalmente “la rete”

Per tutti gli altri che, in seguito, si dovessero aggiungere alla variegata sopra citata “armata Brancaleone”, composta da venduti per denaro, scettici congeniti, ottusi gregari, grigi rappresentanti del “politically correct” e del “servo encomio”, diciamo di “non accalcarsi” alla chiamata del “grande fratello” in quanto, essendo “la madre degli imbecilli sempre incinta”, c’è sempre posto nell’affollato, docile, belante gregge dei suoi figli.

Alla moltitudine di uomini intellettualmente Liberi ed onesti –tra cui modestamente ci annoveriamo-, quelli che “parlano” ed “agiscono” per soffocare ogni libertà di pensiero e di parola (compreso i “giornalisti” graditi ad ogni forma e livello di potere istituzionale) appaiono come delle “ombre cinesi” le cui parole ed articoli suonano solo come uno sconnesso, cacofonico, ed incomprensibile vociare; resta il fatto che bisogna fare comunque attenzione a non sottovalutare la nefasta influenza di costoro sull’opinione pubblica in generale in quanto, molto spesso, rappresentano uno dei più diffusi quanto subdoli sistemi per il plagio mentale -e quindi di controllo- di interi popoli da parte delle oligarchie nazionali al potere e di quella, meno conosciuta ma ancora più infida, potente e letale, rappresentata dai fautori del così detto “Nuovo Ordine Mondiale”.

Come sempre, se “qualcuno” avesse “qualcosa da dire”, NOI siamo qui.
Ad maiora semper!

Umberto Telarico

Recapiti Autore:
Mail: umberto.telarico@inwind.it
Presente su Facebook come Umberto Telarico


Nota di testo:

[1] La locuzione Ipse dixit, tradotta letteralmente, significa l’ha detto egli stesso. Di fatto viene per lo più intesa e usata nel senso che, avendolo detto egli stesso, vale a dire una persona famosa e autorevole, non si può più discutere. Il detto compare nel De natura deorum (I, 5, 10) di Marco Tullio Cicerone, il quale, parlando dei pitagorici, ricorda come fossero soliti citare la loro somma autorità, Pitagora, con la frase Ipse dixit, per poi criticare tale formula in quanto elimina la capacità di giudizio dello studente.


Umberto Telarico, programmatore elettronico nato a Napoli nel 1952, a seguito di un avvistamento avvenuto nel 1967, si interessa alla questione ufologica entrando in seguito a far parte del C.U.N. – Centro Ufologico Nazionale – anche in qualità di relatore.

Inoltre ha approfondito lo studio di varie discipline scientifiche ed umanistiche quali la fisica, la chimica, l’astronomia, l’esobiologia, l’antropologia, l’etologia (sia animale che umana), la psicologia, l’ecologia, determinate branche della medicina (come la biologia e la neurofisiologia umana), e la storia delle religioni.

Dal 1992 ha pubblicato diversi libri, in particolare sull’indagine del fenomeno “oggetti volanti non identificati” e realizzato diverse monografie tecnico-analitiche.

Ha partecipato a diverse trasmissioni radio-televisive RAI e Mediaset, tra cui “Maurizio Costanzo Show” e “Mistero”.


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Nuovo attacco alla (contro) disinformazione da parte dei media di regime – Umberto Telarico – Parte terza ultima modifica: 2017-06-12T21:54:44+00:00 da prixi
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Redattore & Responsabile Canale Video di Altrogiornale.org