Nuovo attacco alla (contro) disinformazione da parte dei media di regime – Umberto Telarico – Parte prima

[N.d.R.: L’articolo scritto da Umberto Telarico è una sorta di catalogazione di argomenti rispetto i quali ha condotto un lavoro di ricerca e si fa dunque portavoce anche di altri ricercatori ed ufologi proponendoci risposte e considerazioni.]

– Nuovo attacco alla (contro) disinformazione da parte dei media di regime


– Prima Parte –


Fig.1-una rappresentazione satirica (ma coerente con la realtà) dei media di regime (le tre scimmiette IO non vedo, IO non sento, IO non parlo) e di quella parte di opinione pubblica -sempre meno numerosa per fortuna- (la scimmietta dallo sguardo fisso ed inespressivo) che ci credono ancora

Fig.2-1-Il Tempo del 4/12/2017 – Pag.1 – Crediti foto: dire.it

Fig.2-2-La Stampa.it (Tuttoscienze) del 30/1/2017

Primi paragrafi dell’articolo apparso sul La Stampa.it del 30/1/2017 (Fig.2-2): “Il 2 febbraio al Teatro Colosseo di Torino, ore 17,45, Walter Quattrociocchi della School for Advanced Studies di Lucca, studioso di dinamiche sociali con particolare attenzione ai nuovi media, parlerà sul tema “La fatica di cambiare idea. Tra Internet e costellazioni di credenze, come si formano e si fissano le opinioni”. Trentasei anni, laurea all’Università di Parma, dottorato all’Università di Siena, post-doc alla Northeastern University (Usa), Quattrociocchi (foto) ha appena pubblicato il saggio “Misinformation”: attività di cui considera Putin campione mondiale, seguito a ruota da Trump. Quando quasi un anno fa Pino Zappalà propose argomento e conferenziere per questo incontro di “GiovedìScienza”, la cosa era interessante. Adesso lo è ancora di più perché nel frattempo il problema della disinformazione generalizzata è diventato di estrema attualità: ormai non si parla che di fatti virtuali, post-verità, bufale, menzogne vere e verità false. Riconosco che il nesso con una rubrica intitolata “Il Cielo” è debole, e tuttavia c’è. Non solo perché nel titolo della conferenza sono citate “costellazioni di credenze” ma anche perché il web è stato pioniere nel diffondere bufale e leggende metropolitane in fatto di astronomia e astronautica: gli Ufo, la storia che gli americani non sarebbero mai andati sulla Luna, i cerchi nel grano fatti da extraterrestri, gli oroscopi “scientifici” sono alcuni esempi.(….)

Qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’articolo “Scusa Grillo, e le vostre bufale?” (a firma dei cronisti Angeli, De Leo, Di Corrado e Rapisarda) pubblicato alle pagine 1, 2 e 5 de <Il Tempo> del 4/12 u.s. e quello apparso su La Stampa (Tuttoscienze) del 30/1/sempre u.s. dal titolo “Ufo, ET, sbarco sulla Luna: la scienza di costruire bufale (e di smontarle)” (a firma di Piero Bianucci), ed altri di analogo contenuto da noi più sotto riportati, dimostrano per l’ennesima volta la sudditanza di un gran numero di giornalisti, nei confronti dell’establishment al potere ed al relativistico “pensiero unico dominate” in Italia ed, ovviamente, alche nel resto di questo nostro miserabile mondo così detto “progredito” e “globale”. Tanto per non essere soverchiamente prolissi, passiamo subito alla nostra serie di contestazioni circa la presunta natura “fraudolenta” di certe affermazioni rilasciate da Peppe Grillo e/o facenti parte (come il sottoscritto) del variegato (ma sostanzialmente composto da persone intellettualmente oneste) movimento 5-Stelle.

– 1 – Non siamo mai andati sulla Luna.

Secondo l’articolo de Il Tempo: “Lo sbarco sulla Luna – La celebre camminata di Neil Armstrong sulla luna è un pallino di Carlo Sibilia, tra i principali esponenti del Movimento e componente del fu direttorio. Il 20 luglio del 2014 twittò: “Oggi si festeggia anniversario dello sbarco sulla luna. Dopo 43 anni nessuno se la sente di dire che era una farsa”. A parte che dal ’69 al 2014 di anni ne corrono 45, ma ormai la teoria della messinscena americana dell’arrivo sulla luna è talmente consumata da essere passata di moda. Ma per Sibilia questo non ha importanza e, dopo la valanga di sfottò sui social, rimarcò: “scusate, rettifico, siamo andati sulla luna e Berlusconi è onesto”. Certo, detto da uno che prima di diventare deputato proponeva il matrimonio “tra specie diverse purché consenzienti” appare tutto degno di verità storica”.

– La nostra risposta:

La questione delle missioni Apollo americane –dalla n.11 del giugno/1969 fino alla n.17 del dicembre/1972 (escluso la n.13 in quanto dovette rientrare per un guasto)-, ossia quelle conclusosi con l’atterraggio sul suolo lunare, sono state messe in discussione non dai “grillini” ma, molto tempo prima, da tutta una serie di ricercatori che, analizzando il materiale foto-filmografico delle varie missioni lunari -peraltro rilasciato dalla stessa NASA-, hanno rilevato tutta una serie di incongruenze, manipolazioni e falsificazioni –a volte anche grossolane- di tali documentazioni. Per cui, anche se di fatto gli americani sono andati sulla Luna e pur vero che, per ragioni di puro opportunismo politico –che qui per ragioni di spazio non è il caso di sciorinare perché sarebbe necessario tutta una serie di libri a parte-, sono state fornite al’opinione pubblica USA ed internazione solo una lunga serie di foto e filmati taroccati. E questo non lo afferma il misconosciuto Sibilia oppure noi, ma ricercatori indipendenti e seri professionisti.

Fig.3-Speakup-n.9(126) di sett.1995-pag.10/13

Fig.4-Specchio (sett.La Stampa)-n.267-del 24 Marzo 2001-pag.26/34

Fig.5-Nexus (mens.Inform.alternativa) di ott.nov.1995-pag.49/52

Fig.6-La Repubblica del 15 Agosto 2006-pag.1 – 21

Ovviamente, se i giornalisti autori del pezzo pubblicato su “il Tempo” in questione, invece di osservare l’ordine di scuderia -e del direttore del giornale per il quale lavorano- di sputtanare –senza se e senza ma e senza prima verificare le obiezioni dei “miscredenti”- le affermazioni di Grillo e con lui di chiunque faccia parte del Movimento 5-Stelle, si fossero presi la briga di “verificare alla meno peggio” l’affermazione titolo di questo paragrafo, anche solo continuando a rimanere con il “culo incollato alla propria sedia” ma con gli occhi davanti ad un computer collegato ad internet, si sarebbero potuti rendere conto delle ragioni oggettive su cui viene basata l’affermazione da loro poi tacciata come una “bufala”. Qualora detti “rappresentanti della libera stampa (sic) volessero approfondire ulteriormente l’argomento, come abbiamo fatto noi, consigliamo loro di leggersi, magari di nascosto dai loro colleghi, dal loro Direttore, ecc.ecc., alcuni libri quali: Qualcun altro è sulla Luna di G.H. Leonard (Ed.Armenia); Cosa si muove sulla Luna? di B.Galli (Ed.Barchigiani G.); Non siamo mai andati sulla Luna di B.Kaysing (Ed. Cult media Nert); Alien bases on the Moon di F:Stecking (Ed. G.A.F. International).

– 2 – Le “scie chimiche atmosferiche”

Secondo l’articolo de Il Tempo: “Scie chimiche Un evergreen grillino. La teoria consiste nel credere che sostanze verrebbero diffuse da aerei per modificare il clima. Tempo fa, un’infografica del deputato Mirko Busto, postata su Fb, avvalorava questa tesi. C’è da dire che in realtà la tesi delle scie non è dei 5 Stelle, ma nelle passate legislature ha tenuto banco anche presso altre forze politiche. La scienza, tuttavia, ha definitivamente smontato questa visione complottistica. Lo scorso agosto, la rivista Enviromental Research Letters ha pubblicato uno studio dell’Università della California. Concludendo che le “scie” altro non sono che la condensa del vapore acqueo mescolati a residui espulsi dai motori aerei. Secondo gli scienziati, poi, il fatto che le scie siano intermittenti è dovuta alla diversa umidità nell’atmosfera”.

La nostra risposta:

L’esistenza di un fenomeno aereo definito “scie chimiche o chemtrails in inglese) è una realtà visivamente riscontrata incontrovertibile. Solo per il fatto che, mentre gli aerei a motore volano da quasi un secolo, le “scie chimiche sono –invece- un fenomeno osservato solo a partire dalla metà degli anni ’90, dovrebbe far riflettere e quantomeno “sospettare” che, trattandosi di un fenomeno nuovo, si tratti di un fenomeno artificiale antropico, ossia dovuto ad una qualche attività umana. Lo stesso scrivente (al pari di migliaia di altri cittadini italiani e stranieri) è in grado di presentare una lunga serie di documenti fotografici da lui realizzati in loco (Napoli e provincia) attestanti la presenza di tali scie atmosferiche anomali. Inoltre, i vertici della nostra ’Aeronautica civile, quelli dell’A.M.I. e relativi ministri, ci dovrebbero spiegare in base a quale nuova e sconosciuta “legge di fisica-atmosferica tale fenomeno –a differenza delle comuni scie degli aerei- hanno sempre peculiari caratteristiche associate di struttura e configurazione?

Fig.7-Una carrellata di immagini di cieli solcati da “scie chimiche” prese in Italia e all’estero

Fig.8-Parte delle antenne del sistema HAARP – Wikipedia

A prescindere da ciò, ci sono tutta una serie di documenti governativi ufficiali e innumerevoli dichiarazioni da parte di ricercatori, scienziati e tecnici coinvolti a vario titolo in tali operazioni che attestano, al di la di ogni ragionevole dubbio, l’esistenza di un programma governativo (diretto dagli onnipresenti Stati Uniti d’America ma poi sviluppato ed attuato anche da altre potenze) di “geoingegneria atmosferica” atto alla modificazione del clima (su scala locale e globale) per fini che vanno dalla così detta “guerra meteorologica” nei confronti di paesi “nemici” e/o per fini economici, al controllo dell’effetto serra (ossia il riscaldamento dell’atmosfera terrestre per cause antropiche), per fini sempre militari come l’aumento della conducibilità ionosferica per l’ottimizzazione delle comunicazioni radio e di altro genere legate al sistema HAARP (acronimo di High Frequency Active Auroral Research Program. Quest’ultima è un’installazione civile e militare situata negli Stati Uniti. Tale installazione si trova in Alaska, nei pressi di Gakona, a ovest del Parco nazionale Wrangell-Santo Elias, in una ex base della United States Air Force).

Ecco alcuni (tra le diverse decine presenti nel nostro archivio) documenti ai quali abbiamo accennato:

II problema della trasformazione artificiale delle condizioni meteorologiche“, a cura di A.Serra[1] è il titolo che si legge negli Annali di Geofisica, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (volume 16, numero 4, datato 1963), di cui –a seguire- si riporta la prima pagina:

Fig.9-Lo studio culle modificazioni artificiali del clima da parte di A.Serra

[1] Antonio Serra è un Generale dell’A.M.I. dell’Osservatorio scientifico sperimentale di Meteorologia Aeronautica di Cagliari.


– Meteo come un moltiplicatore di forza: Possedere il Tempo nel 2025

“La modificazione del clima, offre, a chi combatte la guerra, un ampio raggio di opzioni per sconfiggere o controllare il nemico”.

“La modificazione diventerà parte dei sistemi di sicurezza interni e internazionali, con applicazioni offensive e difensive, e può essere utilizzata come deterrente. L’abilità di generare precipitazioni, nebbia e tempeste e fenomeni meteorologici artificiali è parte integrante delle tecnologie militari”.

Scrivevano a tal proposito nel 1996 gli ufficiali autori dello studio:

“Le attuali tecnologie, che matureranno nei prossimi 30 anni, offriranno a chiunque abbia le risorse necessarie, la possibilità di modificare le condizioni meteorologiche e i loro relativi effetti, almeno su scala locale. Le attuali tendenze demografiche, economiche e ambientali creeranno tensioni a livello globale che forniranno l’impulso necessario a molti paesi o gruppi per trasformare questa possibilità di modificazione del tempo in una capacità. Negli Stati Uniti la modificazione del tempo diventerà verosimilmente una parte della politica di sicurezza nazionale …La tecnologia è là, attende solo che la mettiamo insieme; nel 2025 possiamo possedere il tempo atmosferico.” (pag.6)

E ancora:

“Tra il 1996 e il 2005 i progressi tecnologici in meteorologia e le richieste di più previsioni più precise provenienti dal mondo degli affari porterà all’identificazione delle principali variabili che influenzano il meteo; entro il 2015 si arriverà a effettuare previsioni sempre più precise e affidabili; nel successivo decennio, e quindi entro il 2025, la crescita della popolazione eserciterà pressioni sulle risorse e sui costi di cibo e acqua, le perdite massicce di vite umane dovute alle catastrofi meteorologiche diventeranno sempre più inaccettabili spingendo i governi a capitalizzare i progressi tecnologici nella manipolazione del tempo atmosferico conseguiti nei 20 anni precedenti. L’urgenza di realizzare i benefici di tali capacità faranno sì che intervengano leggi e trattati che rendano accettabili i rischi a cui si dovrà far fronte per perfezionare tali tecniche.” (pag.10)

nogeoingegneria.com

A proposito di tale studio USA, i soliti detrattori della questione delle «scie chimiche» l’hanno ritenuto solo una sorta di “war game meteorologico” che in realtà non sarebbe stato mai sviluppato per fini pratici…….certo, come le sperimentazioni sul controllo della mente (vedi progetto MKULTRA della CIA ufficialmente chiuso dopo la sua scoperta ma che continua tutt’ora in gran segreto), le sperimentazioni occulte con agenti chimici e radioattivi sulle popolazioni per le quali l’allora presidente Clinton chiese scusa al popolo americano, i protocolli medici effettuati sempre in USA sulla sterilizzazione forzata di gruppi etnici appartenenti alle nazioni indiane d’America (vedi: pellerossa-sterilizzazione-forzata; la-strage-della-sterilizzazione-forzata) e quelli relativi alla diffusione della sifilide per fini d’indagini epidemiologiche tra indigenti di colore (vedi: Studio-sulla-sifilide-di-Tuskegee; tuskegee-sifilide), ecc. ecc.

Fig.10-Lo studio USA del 1996 sulle modificazioni del clima per fini militari

Fig.11-L’indice dello studio USA del 1996 sulle modificazioni del clima per fini militari

– Owning the weather: La Guerra Ambientale Globale è già cominciata

Fig.12-Carta di Laura Canali

23/11/2007

Il conflitto fra chi aspira al benessere e chi difende il proprio è il paradigma di questo secolo. La manipolazione dell’ambiente ne è il fronte centrale. Da Cartagine all’Iraq, via Vietnam, si distrugge la natura per annientare il nemico. E se stessi.
di Fabio Mini[2]

1. Le Cassandre che per decenni hanno annunciato tutti i disastri ambientali immaginabili, la fine delle risorse energetiche, il depauperamento delle superfici coltivabili, l’avanzata della desertificazione e la fine dell’aria respirabile stavano per essere consegnate alla storia dei cattivi profeti perché nessuna delle loro previsioni sembrava avverarsi in tempi storicamente misurabili. Ma oggi le cassandre non devono fare alcuno sforzo d’immaginazione o di persuasione: bastano due giorni di caldo in più per convincere tutti che l’estate prossima si andrà a fare i bagni al Polo Nord e due giorni di pioggia in più per anticipare un ritorno alle palafitte.

La grande paura del buco dell’ozono che ci ha tenuto in ansia per decenni è stata superata da quella del riscaldamento globale. Il buco, non si sa bene perchè, sembra si stia chiudendo in alcune parti e aprendo in altre. Mentre il buco dell’ozono faceva sentire in colpa i paesi ricchi perchè attribuito alle bombolette spray con cui si profumano e insaponano le civiltà evolute, il riscaldamento globale ha il grande vantaggio di essere «democratico» e di farci sentire tutti colpevoli e tutti coinvolti, ricchi e poveri, evoluti e arretrati. Esso dipende dall’aumento delle emissione dei gas serra, che dipende dalle emissioni inquinanti di biossido di carbonio, che sono in diretta connessione con ciò che consumiamo ed emettiamo tutti: dall’anidride carbonica che espiriamo ai gas che emette la nostra auto nonostante le spese folli per renderla ecologica. Ma anche in questo regime «democratico» c’è spazio per le discriminazioni. Si tendono a giustificare le emissioni di chi produce ricchezza e si tende a criminalizzare coloro che inquinano per il solo fatto di dover respirare, scaldarsi, cuocersi un piatto di minestra o soltanto tentare di emanciparsi. Molti si chiedono: se non producono ricchezza che respirano a fare? Se assorbono risorse e inquinano per produrre cose che mi fanno concorrenza perchè farli continuare? E se non hanno avuto la macchina fino ad ora perchè non continuano ad andare in bicicletta? Si tende anche ad assegnare la responsabilità dell’inquinamento non tanto a chi produce la massa delle emissioni, ma a chi produce il differenziale che la trasforma in massa critica. Siccome ciò che emettiamo è esattamente ciò che consumiamo (e tutto ciò che gli esseri viventi consumano è energia), dovrebbe essere facile trovare i veri responsabili dell’inquinamento: basterebbe individuare chi consuma e quindi emette di più. Ma anche questo non è così semplice. La nostra società è detta dei consumi proprio perchè il livello di vita e perfino la felicità è misurata in consumi. Ridurre i consumi porta inevitabilmente alla rinuncia ad alcune gratificazioni e ad un abbassamento del tenore di vita misurato su quello standard. Poco importa se si tratta di uno standard insostenibile e insulso in cui il benessere si fonda sul superfluo e sullo spreco. Sono ancora pochi quelli che seriament…
Limes n.6 del 2007

[2] Fabio Mini – Nato a Manfredonia l’11 dicembre 1942, è un militare italiano (con il grado di Generale), già comandante della missione KFOR in Kosovo dal 2002 al 2003.

Fonti consultate:

Fig.13-L’articolo del Gen. Fabio Mini pubblicato sulla rivista Limes n.6 del 2007

– Interrogazioni Parlamentari sulle scie chimiche aeree

E’ pur vero che la quasi totalità dei nostri parlamentari, senatori, ministri, ecc. stanno a riscaldare la poltrona in attesa del più che lauto stipendio mensile e agognato ricco vitalizio loro spettante dopo appena qualche legislatura, ma ogni tanto qualcuno, stanco di starsene con le “mani in mano”, chiacchierare dei propri affari, telefonare alla moglie o all’amante, dormire, mettersi le dita nel naso, fare cruciverba, ecc. (come più volte incontestabilmente mostrato da Striscia la notizia), fa un’interrogazione parlamentare “scomoda” e di una qualche utilità pubblica….proprio come quelle sulle “scie chimiche” più sotto elencate.

– deputato DS Piero RUZZANTE 2003
– deputato DS poi UDC Italo SANDI 2003
– deputato PdCI Severino GALANTE 3/2/05
– deputato Verdi ted. UE H. BREYER 17/10/06
– senatore DS Gianni NIEDDU 13/6/06
– deputato greco Fotis KUVELIS 5/2/07
– deputato olandese Erik MEIJER 10/5/07
– senatore UDC Amedeo CICCANTI 10/8/07; 17/10/2008
– deputato PdCI Katia BELLILLO 20/12/07
– deputato IdV Antonio DI PIETRO 17/9/08
– deputato PD Antonio LA FORGIA 28/1/09
– deputato PD Manuela GHIZZANI 28/1/09
– deputato PD Alessandro BRATTI 28/1/09
– deputato PD Sandro BRANDOLINI 5/6/08; 1/10/08; 28/1/09
– senatore UDC-SVP-AUT Oskar PETERLINI 5/11/09
– deputato MRC Domenico SCILIPOTI 22/2/11
– deputato europeo PPE Oreste ROSSI 15/3/12
– senatore SEL Dario STEFANO 16/10/14

cieli liberi.it

P.S.)-Secondo una delle tante vacue enunciazioni a sproposito dell’ex presidente del consiglio Matteo Renzi, “tutti coloro i quali “credono” nella realtà del fenomeno Ufo ed alle “scie chimiche”, devono essere sottoposti al (ben noto e famigerato) ‘Trattamento Sanitario Obbligatorio’ o TSO”. Secondo noi e tutti quelli che –al pari dell’Autore- (tra altre forme di opposizione ai vari governi fantoccio impostoci dai vari gruppi finanziari criminali internazionali e dall’EU a partire da quello Monti in poi) hanno votato NO al recente referendum costituzionale, però, visto come sono andate e vanno le cose in Italia a causa dell’attuata ben nota “politica di rinnovamento”, ad essere sottoposto ad un benefico quanto taumaturgico (anche se non crediamo nei “miracoli”) TSO, per palese “sindrome conclamata di delirio di onnipotenza con associata incapacità di intendere e volere delle necessità del popolo sovrano”, dovrebbe essere proprio Matteo Renzi, magari insieme ai tutti i suoi estimatori del PD e non ed “emanazioni” del tipo “ambre cinesi” come il suo attuale sostituto Paolo Gentiloni & Co.

– Al Ministero della Difesa (protocollo 8 aprile 2010)

Il Quirinale, ad una cittadina richiedente informazioni sulle scie chimiche aeree, fa rispondere dall’Ufficio per gli Affari Militari e dalla Segreteria del Consiglio Supremo di Difesa e attribuisce la competenza di queste operazioni aeree (quindi non “bufale”) al Ministero della Difesa Italiano.

Nell’agosto del 2012, uno dei passeggeri di un volo di linea –da Pisa a Creta- della compagnia Ryanair, ha prelevato (con un apposito tampone) un campione di polvere da bordo del velivolo in questione. Dalle successive analisi, eseguite presso un laboratorio che, per motivi di sicurezza ed incolumità del suo personale, ha voluto mantenere l’anonimato, risultano positivi tre elementi specifici. Gli elementi presenti nel campione analizzato sono: Bario, Alluminio, Cadmio. La questione è che questi tre elementi non dovrebbero essere assolutamente presenti nella cabina pressurizzata di un volo commerciale e, di conseguenza, ad una tale quota atmosferica!.

Nel documento sotto riprodotto, sono state occultate le generalità del committente e quelle del laboratorio di analisi, per i motivi sopra chiariti.

Fig.15-I risultati di un esame chimico su polvere atmosferica raccolta a bordo di un volo della Ryanair nell’agosto del 2012, in volo tra Pisa e Creta

Fonti:

Nel 1997, in un convegno in Sicilia (Erice) organizzato da Antonino Zichichi, uno dei padri folli del nucleare, Edvard Teller, presentò il progetto “Global Warming and ice Ages” (Il riscaldamento globale e l’epoca del ghiaccio). Che ben presto divenne operativo in gran parte del mondo sin dal 2002. Ed è sotto i nostri occhi, sotto forma di scie chimiche e, in parte, relativi effetti del cambio climatico in atto.

Fig.16-Altro studio USA sulla modificazione del clima a cui prese parte anche lo scienziato (uno dei “padri” dell’atomica USA) E.Teller

11 aprile 2014: Il Meteo.it denuncia le scie chimiche:

“…il consigliere scientifico di Obama ha confermato l’utilizzo di sostanze chimiche come il sale di Bario, l’ossido di alluminio, il Torio, il Quarzo, il Potassio e il Magnesio per l’irrorazione dei cieli a favore della geoingegneria e la manipolazione del clima…”

Fig.17-Una schermata del sito Il Meteo.it con la notizia circa la manipolazione del clima da parte degli USA e quindi la realtà del fenomeno delle “scie chimiche”

….e due anni dopo una nuova conferma:

Fig.18-Un aereo con posto sotto la coda un diffusore chimico

Governo USA confessa: “Usiamo scie chimiche, anche su territorio Italiano”. March 17, 2016

L’utilizzo delle scie chimiche da parte dei governi è sempre stato oggetto di discussione, ma dopo la confessione di un pilota, che ha affermato di irrorare i cieli con scie chimiche, il governo non ha potuto più negare.

Per questo un consigliere di Obama, ha confermato l’irrorazione dei cieli, le scie chimiche sono reali, e sono utilizzate dai geoingegneri del governo per la manipolazione del clima, e non solo. Bario, Ossido di Alluminio, Torio, Quarzo, Potassio e Magnesio, tutte sostanze rilasciate nei nostri cieli e spacciate dal governo come semplici scie di condensa.

Il consigliere scientifico di Obama, John Holdren ha pubblicamente ammesso che il governo americano da più di venti anni effettua l’irrorazione chimica dei cieli a favore della Geoingegneria, e della manipolazione climatica, anche in territorio Italiano. La scienza, la metereologia e i media di regime fanno passare queste irrorazioni come semplici scie di condensa, spiegazioni alquanto strane visto che quest’ultime si formano solo nel 2% dei casi e seguono determinate leggi fisiche, le quali si possono riassumere in tre principali condizioni principali: Quote superiori agli 8mila metri, umidità relativa non inferiore al 70% e temperature inferiori ai -40 gradi celsius.

Le scie chimiche invece sono molto lunghe e molto persistenti a differenza delle scie di condensa, e permangono nell’aria per molte ore. Spesso un aereo di passaggio lascia scie a intervalli, inconsueto fenomeno se si trattasse di vapore acqueo e non di scie chimiche, inoltre molti di questi aerei non sono di linea, e non vengono neanche rilevati dai radar.

Le analisi di terreno ed acqua, oggi, a causa delle scie chimiche, accertano la presenza di elevate concentrazioni di sostanze chimiche quali ad esempio Bario, ossido di alluminio, Torio, Quarzo, Potassio e Magnesio, tutte sostanze atte a coadiuvare il sistema HAARP (una tecnologia in grado di produrre qualsiasi tipo di condizioni meteorologiche in qualsiasi parte del mondo). Temi che sono stati più volte etichettati come mere teorie di regime, nonostante le numerose prove e confessioni, anche da parte di autorità.

il corriere della notte.it

Fig.19-Articolo


– leggi le altre parti –

Nuovo attacco alla (contro) disinformazione da parte dei media di regime – Umberto Telarico – Parte prima ultima modifica: 2017-03-24T23:20:49+00:00 da prixi
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