Occhio al 2182 …


[color=#999999]Un’immagine radar di 1999 RQ36 ottenuta nel settembre 1999 con il radio telescopio di Arecibo. [/color] da [link=http://www.astronomia.com/]astronomia.com[/link] a cura di Vincenzo Zappalà
6 Agosto 2010


Un asteroide con un orbita ben conosciuta, date le molte osservazioni effettuate, mostra un’alta probabilità d’impatto con la Terra nel 2182. A parte i risvolti “drammatici” molto lontani nel tempo, esso offre un bel banco di prova per saggiare le nostre capacità e volontà di agire.

Il suo numero in codice è 101955 e porta ancora il nome provvisorio: 1999 RQ36. Tuttavia la sua orbita è molto ben conosciuta. Scoperto nel 1999 ha ben 290 osservazioni ottiche e soprattutto 13 osservazioni radar, di grandissima precisione. Il suo diametro è di 560 metri. Sembrerebbe facile quindi conoscere bene il suo futuro più o meno prossimo. Non è così perché il moto di oggetti così piccoli e vicini al Sole subisce effetti non gravitazionali dovuti alla pressione di radiazione solare che fa cambiare lentamente la loro orbita.

Una ricerca accurata, che ha visto partecipare ricercatori spagnoli, americani e italiani, ha descritto la storia futura dell’oggetto cercando di tenere in conto questo effetto subdolo e complesso. Il risultato è stato abbastanza sorprendente in quanto si è calcolata una probabilità totale di impatto con la Terra pari a 1 su 1000. Ancora più importante è però il fatto che circa la metà della probabilità totale si riferisce a un solo passaggio ravvicinato, quello del 2182. Il risultato di questa accurata e complessa previsione ha due risvolti non trascurabili. Il primo, e più ovvio, è che se la collisione avvenisse davvero si tratterebbe di un evento di portata quasi globale su scala terrestre; il secondo, ancora più stimolante, è che qualsiasi tentativo di deviazione (con le tecnologie odierne) dovrebbe essere fatto entro il 2080 o meglio ancora entro il 2060. Dopo tale data, non si sarebbe più in grado di agire se non sperare nella buona sorte.

In altre parole si potrebbe anche dire che se si scoprisse un oggetto di questo tipo dopo il 2060 dovremmo avere a disposizione una tecnologia d’intervento ben diversa e progredita di quella attuale. La conclusione più ovvia è la seguente: anche se i tempi sembrano lunghi e le probabilità ancora relativamente modeste, è ora che l’uomo inizi a dedicare sforzi economici e politici verso un problema che non lascerebbe una seconda possibilità se considerato “rinviabile”. Invece di spendere cifre mostruose in armamenti e in altre “bufale”, solo apparentemente scientifiche, sarebbe bene che l’essere umano aprisse gli occhi e guardasse verso un futuro un po’ più lungo del periodo politico dei potenti di turno. Se non lo farà, sarà prima o poi costretto a fare la stessa fine del velociraptor, il dinosauro più intelligente della sua epoca…

Fonte: http://www.astronomia.com/2010/08/06/occhio-al-2182/

Occhio al 2182 … ultima modifica: 2010-08-08T20:56:51+00:00 da Quantico
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