Operazioni di informazioni: la conoscenza come arma per il 2025

Una ricerca presentata all'Air force 2025 dell'aprile 1996

Capitolo I

Capacità necessarie, capacità inerenti alla conoscenza, pp.7-9.

Pubblichiamo uno stralcio di un documento ufficiale, risalente all’aprile 1996 ed elaborato dal luogotenente colonnello Edward Murphy, dai maggiori Gary Bender, Larry Schaefer, Michael Shepard, Charles Williamson III. Nel brano, che definisce un folle progetto di egemonia del pianeta per mezzo di una sinergia tra conoscenze e tecnologie avveniristiche, è prefigurata in modo piuttosto esplicito, l’operazione di diffusione di nanosensori nella biosfera al fine di spiare la popolazione. Infatti il nemico citato nella ricerca altri non è che il cittadino che deve essere sorvegliato e controllato. Eloquenti la citazione, oltre che dei sensori, anche delle scie (wake nel testo), degli aerei in grado di volare sempre ed in ogni dove ed il riferimento ai droni. L’excerptum si incastra perfettamente negli studi della validissima giornalista indipendente ed attivista Carolyn Williams Palit che ha messo in luce, tra gli altri aspetti, la correlazione tra chemtrails e distribuzione di nanosensori volti a trasformare gli uomini in automi telecomandati.

Ringraziamo il gentilissimo Davy cui si deve il reperimento dell’importante documentazione che è, tra l’altro, un’ammissione dell’attività inerente alle scie chimico-biologiche.

Acquisire una conoscenza superiore sull’avversario richiede la giusta miscela di sensori multifunzionali, di processori avanzati, di strumenti di analisi e di correlazione e di strumenti dinamici per archiviare i dati. Questi strumenti devono essere logicamente integrati per gestire un'enorme quantità di dati, di modo che diffondano la conoscenza necessaria tra un gruppo di persone preposte alle decisioni.

I sensori devono essere in grado di rilevare una grande varietà di fenomeni e devono poter essere usati in tutto il mondo. Per ottenere ciò, i metodi convenzionali di intelligence, di sorveglianza e di riconoscimento devono essere integrati con modelli esotici per raccogliere le informazioni. Queste tecniche dovrebbero includere strumenti di rilevazione sismica, acustica, di risonanza magnetica delle immagini e di mezzi atmosferici (scie di aerei e di missili – aircraft and missile wake). La capacità di ottenere informazioni direttamente dagli archivi dati dell’avversario (mappando e penetrando i sistemi militari e commerciali del nemico) resta un’alta priorità. Inclusi in questo complesso di apparati per raccogliere le informazioni sono anche i sensori meteo finalizzati ad ottenere accurati resoconti ambientali. Infine un nuovo gruppo di sensori a basso costo “leave-behind” deve essere sviluppato per conseguire, in tempo reale, una valutazione degli effetti dopo che sono stati rilasciati (tramite mezzi aerei – n.d.r.).

Si avverte la necessità di creare sistemi d’arma che guideranno i sensori in base a specifiche esigenze di individuazione strategica sul territorio. Le armi di precisione richiedono un’intelligenza precisa. I laser e le altre armi ad energia diretta possono richiedere risoluzioni fino a pochi centimetri […]

L’abilità di fondere un’enorme mole di dati provenienti da una moltitudine di sensori identifica gli aspetti essenziali dell’informazione ed assicura le necessarie informazioni nel nodo necessario ed in tempo reale. Ciò rappresenta una delle più grandi sfide. Il sistema migliore sarà in grado di identificare archivi di dati attraverso differenti reti, di localizzare e di filtrare una gigantesca quantità di informazioni archiviate; di analizzare rapidamente e di correlare i dati contenuti negli archivi, considerando milioni di variabili. […]

Il sistema deve anche integrare la conoscenza dell’ambiente in cui si opera, specialmente il terreno dove agiranno le forze militari. E’ necessario usare una comune griglia che mappi il territorio, insieme con la possibilità di creare mappe definite in coordinate uniche, ma derivate da un comune database. Lo scopo di una mappatura così precisa è quello di dare all’utente una precisione inferiore ad un metro. La mappa, abbinata a strumenti di navigazione, permetterà agli aerei ed agli UAV (velivoli senza pilota) di volare sempre, dappertutto, su ogni rotta.

Personale ben addestrato è cruciale per un’adeguata analisi e valutazione dell’informazione. […] Nel 2025 l’elemento umano sarà ancora basilare. Tuttavia, di fronte all’esplosione delle informazioni e delle operazioni militari attese entro il 2025, i compiti analitici svolti da personale ben addestrato, dovranno essere integrati da processi automatici ogniqualvolta sarà possibile.

http://www.tankerenemy.com/2008/09/operazioni-di-informazione-larma-della.html

Operazioni di informazioni: la conoscenza come arma per il 2025 ultima modifica: 2008-09-30T20:01:20+00:00 da zret
About the Author