Orb – esseri di luce?

orbRingraziamo Fausto per averci fatto dono di questo suo articolo molto interessante sul fenomeno degli “Orb” e speriamo che sia gradito a tutti gli Amici di Altrogiornale.

Il campo di tutte quelle manifestazioni che si possono catalogare come fenomeni ufo (presenze d’intelligenze extraterrestri) è un campo che, oltre a non essere ancora ufficialmente accettato, (ma ormai vi è qualche spiraglio, “crepa”, se non “ammissione”, un po’ come un castello di sabbia che si va dissolvendo) è ancora oggi incredibilmente discusso a livello di validità scientifica (in realtà la questione è molto confusa, anche per questo dovrebbe essere proprio la scienza accademica con specifiche commissioni a studiare apertamente questi fenomeni, e renderne pubblici i risultati, mi chiedo perché non succede questo), è anche molto vario. Stiamo parlando della “potenziale” scoperta più importante della storia dell’umanità.
Perché tanti eminenti scienziati non hanno ancora fatto questa scoperta, che molte persone comuni sostengono di avere già effettuato?

Cosa fanno concretamente molti ricercatori per arrivare a questa scoperta? Comunque, la storia c’insegna che la questione si è presentata palesemente ed ha fatto notizia per la prima volta negli USA, era il 1947, con il clamoroso avvistamento del pilota Kenneth Arnold e, ancor di più, con il celeberrimo crash di Rooswell. Da allora, è stato un susseguirsi continuo d’ogni genere d’avvistamenti fatti è notizie, di possibili segnalazioni in documenti del passato, e di nuove manifestazioni che possono essere considerate collegate, come ad es. il fenomeno dei cerchi nel grano. In pratica, ciò che va considerato come fenomeno ufo o vi può essere legittimamente collegato, è in continuo aggiornamento, intendo anche come forma – metodo di rilevamento; ormai anche farne una classificazione non è una cosa semplice.

Ora, per avvicinarci al tema in oggetto di quest’articolo, gli orbs appunto, un accenno a fenomeni già conosciuti e studiati, principalmente dalle formazioni – avvistamenti di sfere luminose, alle famose bol, e le misteriose luci anomale. Notizie d’avvistamenti di sfere luminose di piccola dimensione si hanno fin dalla seconda guerra mondiale, oggetti che seguivano gli aerei da combattimento e sono stati anche fotografati, piccole sfere simili a quelle che più vicino ai nostri giorni si presentano ormai da diversi anni in spettacolari formazioni riprese soprattutto in Messico, conosciute come “flotillas”. Inoltre anche il famoso video del volo inaugurale del Concord, con una piccola sfera che gli gira attorno, prima di schizzare via.

Anche nella formazione dei famosi cerchi nel grano, almeno quelli che si possono considerare autentici, sono coinvolte sfere luminose, più precisamente conosciute con il termine “bol”. Secondo la spiegazione più convincente finora fornita, queste bol emettono una “radiazione – vibrazione”, che finisce con il piegare le spighe, similmente a come si è verificato con dei suoni su della sabbia. Particolarmente interessanti sono le ricerche del dott. Masaru Emoto sull’acqua, esposta a suoni – vibrazioni, congelata, per poi fotografare i cristalli risultanti. Ebbene, una caratteristica comune ai crop considerati autentici, è una sufficiente quantità d’acqua nel terreno al di sotto della formazione, come ad “imprimere” sul campo il disegno riferito alla vibrazione trasmessa sul terreno dalle bol.

Perché compaiono i cerchi nel grano?

Ritengo che troviamo la risposta in uno dei vangeli apocrifi di Nag Hammadi, precisamente il vangelo di Filippo “la verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli ed immagini”. Si può quindi dedurre che i crop “parlano” direttamente alla nostra coscienza, a livello inconscio. Aggiungo che io stesso ho fotografato una piccola sfera luminosa d’aspetto metallico, sulla cima del tempio-piramide del Sole a Tehotihuacan, nell’agosto del 2001, un mio caro amico che era con me quel giorno è oggi un affermato ricercatore – contattista ufo. In tutti questi casi gli oggetti, sfere, visibili ad occhio nudo e fotografate anche con le “vecchie” macchine reflex, hanno mostrato un comportamento che potremmo definire “intelligente”, e compiti “specifici”.

Voglio ricordare anche i famosi e discussi avvistamenti del fotografo – contattista messicano Carlos Diaz, e le sue straordinarie foto delle “astronavi di luce”. Per quanto riguarda il fenomeno delle luci anomale (chissà perché finora non si è neppure riusciti a coniare un nome più adeguato, come a dimostrazione del fatto che ciò che non è ancora compreso, sfugge alle tradizionali classificazioni, non è visto di buon occhio), sono relativamente numerosi i luoghi conosciuti nel mondo dove e possibile avvistarle con regolarità, il più famoso è Hessdalen in Norvegia.

In Italia le ritroviamo in particolare in Adriatico, tra Gabicce e Senigallia, studiate da un gruppo conosciuto come “Cross Project”. Questi fenomeni luminosi, particolari e davvero sorprendenti, sono da anni studiati, almeno appunto a Hessdalen, anche da vere equipe di scienziati, con l’impiego di sofisticati strumenti d’indagine. Infine, aggiungo anche una recente comparsa di un misterioso cono luminoso, sempre in Norvegia, al quale sono state fornite spiegazioni non convincenti e non verificate. Perché quando troviamo qualcosa che ancora sfugge alla nostra spiegazione semplicemente non lo ammettiamo, invece di correre il rischio di affermare cose che non centrano nulla?

In questo contesto, a quelli appena descritti, ritengo possano aggiungersi appunto gli “orbs”, e in questo articolo intendo fornire un importante contributo circa la realtà – veridicità del fenomeno.

Per quanto riguarda il materiale fotografico, che garantisco, ne ho inviato copie a molti importanti ricercatori, (mi sono recato per anni a numerosi incontri su temi d’ufologia e parapsicologia), avrei anche dovuto parlarne ad importanti congressi, ma allora non me lo sono sentito; ne ho inviate due copie anche al Cicap, ma nessuno mi ha mai risposto. Mi rendo conto della necessità di affrontare il tema il più possibile da un punto di vista scientifico, ma non mi è possibile separare l’argomento dall’ambito che mi ha permesso di raggiungere certi risultati, che poi è la fonte delle informazioni, oltre naturalmente il mio bagaglio personale.

In ogni caso, per chi vuole proseguire nella lettura, l’articolo è questo. Per me non esistono “discipline separate”, ritengo che ogni tassello fornisce il suo contributo per formare il quadro – puzzle finale. Se così non fosse, nulla potrebbe esistere, a questo proposito ricordo lo straordinario equilibrio di quelle che sono conosciute come “costanti universali”, che ha portato Einstein a dire “”DIO non gioca a dadi” (cioè non credeva nella casualità, ma ad un ordine superiore, che noi andiamo lentamente scoprendo, comprendendo) e anche a sostenere che vi sono due modi per vedere la realtà, che tutto è un miracolo oppure che niente lo è.

In effetti, sono giunto a conoscenza del fenomeno degli orb, attraverso quella che è conosciuta come “Scuola d’Antica Saggezza – Illuminazione di Ramtha”, ed a parlane è soprattutto il prof. Miceal Ledwith, un teologo con un’importantissima carriera alle spalle, presente ed anche autore di importanti video facilmente reperibili. Sono uno studente al momento fuori corso di questo gruppo, ed è mia intenzione preparare (appena mi sarà possibile) un articolo anche a proposito della mia esperienza in quest’importante scuola. Certo è che da quando ho saputo come poter fotografare queste “cose”, ho acquistato una macchina fotografica digitale compatta, da 6.2 milioni di pixel (nel 2003 erano tanti), ma vanno comunque bene tutte le fotocamere da due milioni di pixel in su, quindi anche un cellulare, l’importante è usare sempre il flash, inoltre attenzione, cercare di informarsi che non siano “filtrate”, e quindi in qualche modo limitate, mi risulta questo, devo dirlo per correttezza – completezza di informazione.

Si usano le macchine digitali perché possiedono un ampio spettro visivo, “penetrano” molto meglio la realtà rispetto la pellicola, e soprattutto non hanno giudizio come, di fatto, ha l’occhio umano, anche se non ce ne rendiamo conto. Pensiamo d’essere oggettivi, ma in realtà non è così, vediamo solo quello che crediamo di poter vedere, ormai questo è considerato un principio della moderna fisica quantistica. Penso, sono dell’idea, che per avanzare ulteriormente è necessario aprire la mente, direi esattamente “evolvere” lo stesso metodo scientifico, in particolare appunto secondo le precise indicazioni che già ci sono offerte dalla moderna fisica quantistica, definita anche la “fisica delle possibilità”.

Allora, di cosa si tratta?

Secondo Wikipedia, orb è un termine di lingua inglese che definisce le piccole sfere (somiglianti a globi di luce) che talvolta appaiono nelle immagini fotografiche, pur non corrispondendo ad oggetti visibili ad occhio nudo. (Ecc…). Da parte mia, secondo quanto appreso, sono stati esseri, entità, in particolare Ramtha e Kryon che comunicano in uno stato di chanelling, vale a dire attraverso il corpo di un’altra persona, e forse anche altri esseri – entità più evolute che ci seguono – osservano, che hanno aperto il canale dimensionale affinché noi le possiamo fotografare in questo stato vibratorio più elevato, un modo – aiuto per accompagnarci verso l’apertura della mente, verso nuove esperienze per accrescere la nostra comprensione della realtà e, in ultima analisi, di noi stessi, quello che possiamo chiamare “risveglio”.

In sostanza, secondo la mia personale esperienza e quanto ritengo attendibile, si tratta di un’ulteriore, importantissima prova dell’esistenza d’altre dimensioni – stati vibrazionali. In pratica, se prima si “vedevano” solo le sfere che seguivano gli aerei da combattimento nella seconda guerra mondiale, oggi possiamo vedere e vedremo sempre di più. Sempre nell’ambito di possibili elementi riguardanti l’esistenza di altri livelli dimensionali vibrazionali, certamente molti hanno sentito parlare dei fantasmi, ma anche della psicofonia, fenomeni medianici vari, vorrei ricordare un personaggio come Gustavo Rol, qualcosa anche dal lungo elenco dei cosiddetti “fenomeni fortiani” e, qualcuno, anche di come collegare la telecamera accesa su un canale a vuoto della televisione, se ne è parlato di recente in un servizio alla trasmissione “Mistero”.

Si tratta, in genere, di sfere e globi di luce di varie dimensioni, da pochi centimetri ad almeno 40/50 cm (ma ci sono foto con globi enormi, anche di qualche metro di diametro), colore (generalmente di colore bianco, acceso o trasparente, spesso circondate da uno splendido alone di colore blu, ma ho pure fotografato sia globi che “palline” di vari colori, soprattutto blu, rosse, verdi marroni e viola), forma (circolare, o circolare/poligonale, ma ho pure fotografato oggetti di forma irregolare) formazioni (singole, accoppiate e in gruppi più o meno numerosi), e anche “bucati – disegnati” al loro interno. I globi che più comunemente possono essere fotografati sono chiamati “globi a vortice”, per il loro caratteristico disegno a spirale che, in genere, appare come un viso sorridente.

Un’altra categoria di oggetti che è possibile fotografare sono le nubi chiamate plasma, ma non hanno niente a che vedere con lo stato della materia denominato appunto plasma. Naturalmente, tutti questi oggetti non sono “normalmente” visibili ad occhio nudo, almeno non ancora, perché in realtà qualcuno inizia a vederli, inoltre quelli che sono finora riuscito a fotografare sono una piccola parte di quanto presumibilmente esiste, o comunque è già stato ripreso e “classificato”, in ogni caso non è certo il nome che conta. In fondo, dopo la presentazione del materiale fotografico, inserisco la “mia classificazione”.

Secondo la mia esperienza, le condizioni generalmente migliori per iniziare a fare foto, si hanno naturalmente dal tramonto all’alba, con il cielo nuvoloso e con la pioggia, quando c’è una “maggiore elettricità” (ionizzazione) nell’aria, e magari anche luoghi panoramici, anche se non è indispensabile, fotografate dovunque vi è possibile ed in qualunque condizione, più si scatta e più orb sarà possibile riprendere. Può rendersi necessario insistere un po’, non arrendersi ad una serie di scatti a vuoto (intendo anche in senso letterale, ho effettuato molte foto nel nulla, ma certo se riprendiamo qualcosa rappresenta un punto di riferimento), tenacia, convinzione e, per quanto possibile, regolarità in termini di luogo ed orario vengono premiati.

Fondamentale è l’uso del flash, almeno quando non vi è la luce del giorno, alla quale questi “oggetti” reagiscono, essendo loro stessi, fondamentalmente, una forma di luce – energia. Personalmente, come potete vedere, ho fotografato praticamente dovunque ed in tutte le condizioni, ho accumulato almeno 4000 foto, ma c’è chi ha superato (ampiamente) le 100000, in particolare, appunto, il prof. Miceal Ledwith. E’ possibile effettuare riprese anche con videocamere, sempre digitali e sempre di notte, ricordo in particolare ad un convegno un eccezionale filmato di quello che sembrava, appariva come un sole, ma in realtà era ancora completamente buio, in effetti lo stesso filmato ha poi mostrato il sorgere del “vero” sole.

Assolutamente straordinario è quando si fotografano le nubi di plasma, per un attimo, alla luce del flash, è possibile vederle – percepirne la presenza e, se si è fortunati, è possibile fargli una serie di foto consecutive. Una volta, in una occasione davvero eccezionale, ho letteralmente giocato con un plasma per circa mezz’ora. A volte sono così vicini che sembra quasi di poterli “toccare”, e la luce del flash “rimbalza” nel vuoto, in diverse occasioni perfino “addosso”. Non dovrebbe esserci niente, eppure c’è, un’esperienza incredibile, indescrivibile…

Tra le foto migliori e penso più “convincenti”, vi sono quelle che ho realizzato “volutamente mosse”, nelle quali si vedono le luci di lampioni notturni “strisciate”, e degli orbs perfettamente definiti. Mi sono pure “autofotografato”, con dei piccoli orb molto vicini. Mi risulta che i più potenti ed evoluti orb sono quelli più piccoli, e che il colore ne indica il livello dimensionale – vibrazionale di appartenenza. Molti sapranno di programmi di spionaggio psichico, ne ha parlato in particolare Russell Targ, (consiglio particolarmente la lettura di una sua intervista, facilmente rintracciabile su internet, “amadeux”) ebbene si basano su tecniche di proiezione mentale che sfruttano il principio della non località della mente.

Il principio di non località della mente rappresenta una derivazione del principio della non località quantistica. In sostanza, il comportamento di un’entità quantistica come ad es. un elettrone, può essere influenzato non solo da quanto sta accadendo in un certo punto, la sua “località”, ma anche dagli eventi che hanno luogo altrove, altre località, che possono essere dovunque nell’universo. Allo stesso modo, la nostra mente può essere influenzata non solo da quanto accade in questo mondo – livello vibrazionale, ma anche da quanto accade in altri livelli dimensionali e, forse, addirittura, in altri universi. Questo è in accordo con quanto postulato dalle ultime teorie delle stringhe e super stringhe, che parlano di un tessuto fondamentale della realtà, ultramicroscopico, che permea tutto l’universo, lo spazio, le dimensioni e il tempo, e letteralmente “collega tutto quanto”, percui, come da tempo immemorabile tentano di trasmetterci i Maestri, siamo tutti collegati, non c’è mai separazione, con niente e nessuno.

Oggi si comincia a parlare di “multiverso”, il termine “universo” inizia ad essere considerato superato. Russel Targ, oltre ad essere un fisico, scrittore, pioniere nello sviluppo del laser e delle applicazioni laser, è co-fondatore dello Stanford Research Institute nel campo dell’investigazione sulle abilità psichiche, meglio conosciuta come visione remota. Come detto, tecniche di visione remota sono state impiegate per spionaggio militare, ma in alcuni casi si è finito per visualizzare ufo ed altre cose imbarazzanti, mentre alla RSE, la Scuola d’Illuminazione di Ramtha, ormai diversi studenti hanno finito per fotografare la propria proiezione mentale sotto forma di orb, sfruttando appunto il principio della non località della mente. In pratica, prima si esegue una disciplina che permette la proiezione mentale, e poi, facendo bene attenzione a seguire il proprio intuito, si scatta la foto. In base a come ci si aspetta di trovare l’orb, è possibile riconoscerlo.

Questo, detto in termini molto semplici, è possibile perchè nelle altre dimensioni il tempo scorre più velocemente. Quella del diverso scorrere del tempo è un’esperienza che si può sperimentare, in particolare lo ha fatto Mario Pincherle, restando una intera notte all’interno della camera del re della Grande piramide di Giza, dove è ampiamente provato che si rilevano “anomalie” da parte di molti strumenti. E inoltre possibile avere una forma di comunicazione con gli orb; in effetti già solo la stessa forma con la quale si presentano cerca di comunicarci qualcosa, tanto che se persone diverse fotografano lo stesso orb avremo immagini diverse, sarebbe utile che si organizzino dei gruppi per fare foto e verificare anche questo fatto.

Tutto questo è aperto, possibile per tutti, dipende solo da noi, appena siamo pronti possiamo avere esperienze – manifestazioni, e le avremo. Passiamo adesso alla visione – descrizione del materiale fotografico. Chiaramente le foto potrebbero essere apprezzate meglio a tutto schermo.

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Chiaramente avrei altro da mostrare, la scelta delle immagini non è stata semplice. Come si vede, è possibile fotografare più tipologie di oggetti contemporaneamente e, naturalmente, tutte le foto sono uniche, diverse. Posso inoltre assicurare che è stato fotografato molto più di questo, come ad es. il campo di torsione, che permette l’ascensione. L’ascensione del corpo è tecnicamente possibile e avviene quando sono allineati tutti gli spin di tutti gli atomi del corpo, segno dell’assoluto equilibrio armonia e illuminazione raggiunto da quell’essere. Sfido chiunque a dimostrarmi che tutto questo può essere spiegato in modo “convenzionale “, posso anche recarmi in uno studio del Cicap il tempo necessario per qualsiasi verifica, non sono certo io a nascondermi. A questo punto, un accenno sul punto più delicato.

Dei fantasmi, si parla da sempre come di una presenza dell’anima dei trapassati, che in qualche modo sono ancora rimasti legati a questo mondo. E’ quindi lecito chiedersi, visto che ho anche accennato al caso di Russell Targ e le spie psichiche, cosa dire del trapasso. Si può ancor più comprendere perché, a parlare di orb, è un teologo del calibro del prof. Miceal Ledwith, ora entriamo nel puro esoterismo, ma anche nel campo delle esperienze premorte conosciute anche con il termine di NDE, si verificano soprattutto nelle sale di rianimazione. Molti sapranno del libro tibetano dei morti, ma soprattutto di quello egiziano, con la pesatura del cuore a confronto con una piuma. In sostanza, nei primi tre giorni, avviene quella che è chiamata “revisione nella luce”, si sa come hanno testimoniato molti che sono “tornati indietro”, che al momento del decesso si rivede tutta la vita in un attimo, e anche del tunnell di luce, si ritrovano diversi punti in comune e tipologie di casi di chi ha vissuto questa esperienza ed è in grado di raccontarla.

Si sa di casi di persone decedute che sono letteralmente resuscitate entro tre giorni, Gesù stesso è risorto alla fine dei tre giorni dal suo calvario. Quando Gesù diceva “sono in questo mondo , ma non sono di questo mondo”, ritengo si riferisse al fatto che la sua mente e l’intero suo essere “spaziavano” letteralmente in tutto il cosmo dimensionale, questo è un Mestro del 7° livello. Oggi sappiamo che mediamente sfruttiamo solo una piccola percentuale, tra l’1,5 e il 3%, sia del nostro potenziale mentale che genetico, così come sappiamo che tutto quello che vediamo, percepiamo, e siamo in grado di rilevare con tutti i nostri strumenti, è solo una piccola percentuale di tutta quella che si presume essere la “massa” nell’universo – multiverso o come lo si vuole chiamare (gli scienziati parlano di massa mancante o massa oscura).

Sappiamo anche che il nostro cervello elabora solo una piccola percentuale degli stimoli che è in grado di ricevere, un po come una radio rice-trasmittente che non è bene a punto, o quanto meno selezioniamo solo una piccola parte di tutte queste informazioni, ad iniziare, ad es. dalle sensazioni fisiche. Comunque, nei primi tre giorni, l’anima si trova nel livello vibrazionale – dimensionale più vicino (chiamato infrarosso), e cerca pure di comunicare con noi, cerca di rassicurarci che sta bene, e sono diversi i casi riferiti della presenza di una sfera di luce, sia vista che fotografata, che si aggira per i luoghi e le stanze che “frequentava” abitualmente. Per concludere, la mia valutazione del fenomeno degli orb, è che si tratta di vere entità dimensionali in un stadio evolutivo diverso dal nostro, oppure proiezioni mentali, e che solo in casi limitati possono essere fornite altre spiegazioni.

Se c’è dell’altro non posso ne affermarlo ne, tantomeno, escluderlo, ma probabilmente siamo solo all’alba di grandi scoperte in questo campo di studi. Sappiamo di essere dotati di un corpo e soprattutto di un cervello straordinari, allora, evidentemente, quello che conta, che può fare la differenza, sono le nostre scelte, ma anche che ancora sappiamo troppo poco, e che molte cose che diamo per scontate non corrispondono al vero. Ci viene detto che non siamo nè il nostro corpo nè quello che facciamo ma, di sicuro, quello che facciano ci “identifica”. Einstein ha detto che un uomo, la sua mente, non torna mai più indietro (nonostante le possibili conseguenze) quando trova qualcosa che considera più avanzato, più rispondente alle sue esigenze, a tutti i livelli.

Credo, sono convinto del fatto che ci è offerta l’opportunità di credere e fare esperienza di quello che vogliamo, è un discorso al di la del giusto e dello sbagliato, per vedere se siamo in grado di comprendere come stanno realmente le cose, ma abbiamo finito con il credere che non esista più nulla al di la di quello che percepiamo con i cinque sensi. A proposito di Einstein e la sua formula della relatività E=M x C°2, dove C simbolizza la velocità della luce, Ramtha ci dice e spiega le origini dal vuoto, considerato come un nulla materiale e tutto potenziale, con una vibrazione infinita, e altri Maestri, come Osho, ci indicano che “tutto è luce”, compreso il nostro corpo, e che un giorno questo sarà svelato definitivamente dagli scienziati.

Ebbene, troviamo una indicazione di questo dalla citata formula., e potrò esporre ulteriori approfondimenti in un prossimo articolo.
Noi, attualmente, ci manifestiamo con un corpo fisico nel livello vibrazionale “più denso”, chiamato “hertziano” e se non fossimo anche noi “esseri di luce”, in un corpo che è pure lui, in ultima analisi, luce, non potremmo ascendere con questo corpo ai livelli dimensionali superiori, non avrebbe potuto farlo nessuno, neppure Gesù. Pochissimi sanno, ad es., che circa tre secoli prima del nostro Gesù Cristo è vissuto un certo Apollonio di Chiana, formatosi nella più nota “università dell’antichità”, la Scuola di Atene (alla quale si ispira la RSE di Ramtha). Ebbene, è documentato che egli sparì in un lampo di luce accecante incatenato di fronte al senato romano che lo interrogava per le sue “stregonerie”, e riapparve, si “rimaterializzò”, per quanto ne so, a 4000 km di distanza…

Perchè parliamo di “Esseri di Luce”, che viaggiano nelle loro “astronavi di luce”, con le quali sono tutt’uno? Come credete che facciano a spostarsi per distanze cosmiche? Voglio ricordare i libri “Angeli in astronave” di Giorgio di Bitonto, ed anche “Afferrando il cielo” di Michael Wolf . Rivolgo un invito in particolare a documentarvi a proposito del dott. Michael Wolf. Semplice, alzano la “frequenza vibrazionale” e piegano letteralmente lo spazio, come già noi sappiamo essere possibile dalle teorie relativistiche, un pò come unire due punti segnati su un foglio di carta piegando la carta. Questo concetto è esposto molto bene anche in un dvd che in questo momento non mi è possibile indicare con precisione, ma ho avuto modo di vedere.

A livello fisico, uno degli effetti più importanti della “curvatura dello spazio”, è quella che viene chiamata dagli astronomi “lente gravitazionale”, che permette di vedere oggetti molto lontani (tipo i quasar), anche se si trovano dietro un’altra stella. La stella che funge da lente, con la sua massa, piega lo spazio, e permette alla luce dell’oggetto che stà dietro di passare, addirittura ingrandita. Quello che noi possiamo considerare dei curiosi effetti, nelle altre dimensioni può essere molto più evidente e “normale”. Sono convinto che tutto inizia ad andare al posto giusto. Vi rendete – ci rendiamo conto che quegli esseri sono esattamente come noi, solo ad un gradino evolutivo superiore?

Se poi uno ancora non è pronto ad aprirsi a tutto questo, almeno a prenderlo in considerazione, sono affari suoi, come ho già scritto è una nostra scelta, almeno di cercare di darci da fare e di offrire il nostro contributo, l’evoluzione, il cosmo, non funzionano secondo i nostri piccoli interessi, mi sembra che la storia lo abbia ampiamente dimostrato. Quella che noi chiamiamo scienza è solo uno degli aspetti che ci permettono di comprendere come tutto semplicemente è, compreso noi, il nostro “io sono”. Ognuno segue la sua via (ciò che ritiene più idoneo trà tutto quanto dispone, viene offerto dalla realtà) perché è unico, se non sbaglio è stato Gesù ha dire “le vie del Signore sono infinite”…

Ho cercato, per quanto possibile, di sintetizzare argomenti complessi che avrebbero richiesto una più dettagliata esposizione, con il rischio di dilungarmi eccessivamente e perdere il filo del discorso. Inoltre mi auguro di avere fornito una piccola ma significativa dimostrazione di come oggi ormai disponiamo di tutti gli strumenti per far luce su tutti gli aspetti della realtà, attraverso l’integrazione di vari settori di conoscenza, unita al giusto atteggiamento soprattutto mentale. Vi rinnovo l’invito a seguire i suggerimenti forniti, da oggi anche se non abbiamo ancora visto un ufo possiamo dire di averlo “in qualche modo” fotografato, buon lavoro e buona fortuna, la scienza richiede che un fenomeno sia ripetibile, ebbene il fenomeno degli orbs lo è di sicuro, più si scatta e più aumenta (allarga il canale dimensionale), per tutti, la possibilità di riprendere sempre più questi oggetti!

Grazie per la pazienza e l’attenzione, Fausto Quadrelli

Di seguito la “mia classificazione”, esatta almeno per quanto riguarda i globi a vortice e i plasma.

1)Globi a vortice
Il tipo più comune e facile da fotografare, praticamente dovunque, una volta che si è preso contatto, “consapevolezza” con questo fenomeno. Generalmente di colore bianco, ma anche marroni, verdi, rossi, azzurri, e viola, si comprende il motivo del loro nome perché segnati, al loro interno, con dei solchi a spirale, spesso sembrano sorridere.

2) Globi a sfera
Simili ai globi a vortice, si differenziano per il fatto di sembrare più compatti, più “solidi”, delle vere “palle di luce” generalmente delle stesse dimensioni apparenti dei globi a vortice, oppure più piccoli, mostrano spesso un magnifico alone azzurro e una breve coda – scia luminosa. Ne ho fotografati soprattutto con la pioggia e la neve, ma anche con il cielo sereno.

3) Coppia di luci – Occhi di fuoco
Si tratta di una coppia di sfere, di luce molto intensa, piccole, vicine e ben definite, proprio come una coppia di occhi, di colore sul verde o sul blu, molto chiaro. Difficile possa trattarsi degli occhi di un animale, me ne sarei accorto.

4) Puntini
Si tratta di oggetti puntiformi in genere di colore chiaro, sul bianco, come globi molto piccoli, ma ne ho pure fotografati di tanti colori diversi come i globi a vortice.

5) Missili
Simili ai globi a sfera ma decisamente più piccoli, sembrano davvero dei piccoli missili o pallottole, lanciati a tutta velocità. Gli ingrandimenti mettono inoltre in evidenza l’alone colorato che li avvolge.

6) Nubi – Plasma
Di gran lunga gli oggetti più affascinanti che finora ho fotografato, è facile pensare che il nome sia una abbreviazione di “ectoplasma”.
Di colore dal bianco al marroncino, con forme irregolari, come già scritto mi è spesso capitato di percepire il riflesso della luce di rimbalzo dopo averli fotografati. La possibilità di fotografarli non è minimamente influenzata dalle condizioni meteorologiche.

7) Tubo – cilindro
Il secondo oggetto che ho potuto vedere per breve tempo, appare come una specie di tubo verde, più o meno sfumato ed inclinato.
Ho inoltre ripreso oggetti particolari in una sola occasione.

Fonti :
– Cultura personale, principalmente congressi, letture, tv e video, ed in particolare la partecipazione a ritiri della RSE (Ramtha’s School of Enlightenment ).
Di John Gribbin “Q come quanto”, Macro Edizioni
Libri e video consigliati:
Di Massimo Teodorani “Sfere di Luce – Grande mistero del pianeta e ultima frontiera della scienza”. Macro Edizioni
Di Miceal Ledwith e Klaus Heinemann “Progetto Orb – Un’analisi pionieristica del fenomeno dei globi di luce” Macro Edizioni
Di Adriano Forgione “Cerchi nel grano – Messaggi trà cielo e terra” Edizioni Hera (il video, oggi difficile da reperire, anche come fonte)
Di William Arntz, Betsy Chasse, Mark Vicente “Bleep – Ma che bipp sappiamo veramente” Macro Video (fonte, consiglio molto vivamente la sua visione)

Principali mie pubblicazioni:
Intervista al dott. Joe Dispensa
Intervista all’ing. Fabio Marchesi
Presente nel forum del sito nibiru2012.it, con il nick name di Fost Molder

Fausto Quadrelli e Arthur McPaul

Orb – esseri di luce? ultima modifica: 2010-04-14T20:35:38+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)