Panspermia guidata: la teoria degli inseminatori cosmici

Il Giornale Online
Francis Crick è stato forse uno degli scienziati più importanti degli ultimi due secoli. Assieme a James Watson, fu lo scopritore della struttura a doppia elica del DNA, segnando una pietra miliare nel campo della biologia, della chimica e della medicina, ed aggiudicandosi il Nobel per la Medicina nel 1953. Ma Francis Crick non è stato solo un fondamentale elemento per la storia della scienza moderna: assieme all'anima dello scienziato, dentro di lui albergava un'indole da visionario. Da una parte una forma mentis orientata alla scienza, dall'altra una visione della vita che ha toni per alcuni fantastici, per altri realistici, ma sempre preservando un'onesta intellettuale invidiabile.

Francis Crick, assieme a Leslie Orgel, fu l'elaboratore di una teoria che per molti decenni è stata elegata all'ambito della fantascienza, e probabilmente lo è tutt'ora. Il concetto di panspermia non era nuovo negli anni '60, circolava già dalla fine del XIX° secolo in ambiente scientifico. Francis Crick tuttavia elaborò una sua personale teoria di panspermia, la cosidetta Panspermia Guidata (Directed Panspermia). Se il concetto di panspermia tradizionale prevede che gli ingredienti fondamentali della vita si siano diffusi in tutto l'universo usando come mezzo di locomozione le comete o frammenti di materia inorganica espulsi da corpi rocciosi e che hanno funzionato come vettore per trasportare la vita su altri mondi, la Panspermia Guidata è un'idea che va oltre il caos e l'evento naturale.

Secondo la teoria della panspermia guidata infatti, le molecole base della vita sono state diffuse per il cosmo attraverso un atto intelligente di inseminazione. Secondo la teoria di Crick, la vita si è diffusa attraverso un atto volontario, probabilmente frutto di una civiltà intelligente extraterrestre che ha deciso, per motivi che non ci è dato sapere ma solo ipotizzare, di spargere il seme della vita su altri mondi. Secondo Crick e Orgel, la generazione spontanea delle molecole viventi deve essere stato un evento decisamente raro nell'universo, ma che tuttavia può accadere. Se però le ipotesi (del tempo) sulla diffusione della vita sono statisticamente accettabili, potremmo trovarci in una situazione in cui la vita si è diffusa un modo più ampio rispetto alle probabilità di una generazione spontanea di molecole viventi.

Secondo Crick, la diffusione di queste molecole potrebbe essere stato un atto volontario da parte di una civiltà extraterrestre. Ma, come lui stesso afferma dimostrando onestà e rigore scientifico, non c'è alcuna prova a sostegno di questa ipotesi, sebbene non possa essere scartata a priori. O meglio, questo era quello che pensava prima che venissero portate delle prove sperimentali, per quanto non definitive e conclusive per spiegare come sia nata la vita sulla Terra, su come l' RNA possa evolversi in DNA dando origine ad un'essere vivente complesso. Crick affermò di essere forse stato troppo pessimista per quanto riguarda la possibilità che la vita si sia generata direttamente sulla Terra, senza tuttavia escludere la sua ipotesi di panspermia guidata.

Il lancio di forme di vita microbiche nello spazio infatti non è impossibile, anche se consideriamo una civiltà dotata di una tecnologia pari alla nostra. Per raggiungere una stella distanza tra i 10 ed i 100 anni luce, e viaggiando attraverso una delle nostre tecnologie più avanzate come il VASIMR, il materiale biologico potrebbe raggiungere la sua destinazione in un periodo stimabile tra i 10.000 ed i 100.000 anni. Con una velocità pari o superiore a 300 km/secondo sulle lunghe distanze (e con la giusta quantità di carburante), un sistema solare vicino potrebbe essere raggiunto in un tempo relativamente corto se come riferimento abbiamo tempi geologici o evolutivi.

Inoltre le probabilità di sopravvivenza di forme di vita microscopiche nello spazio non sono così basse: spore, licheni, alcuni batteri ed anche forme di vita relativamente complesse come i tardigradi possono sopravvivere allo spazio ed alle radiazioni cosmiche. Se poi consideriamo la volontà di preservare questo carico biologico per un'inseminazione planetaria, non dovremmo scartare l'ipotesi di Crick dandola come impossibile. Certo, forse è meno probabile della panspermia classica, ma le probabilità che Crick ha ipotizzato con la panspermia guidata non sono trascurabili.

Siamo quindi frutto di un'inseminazione cosmica messa in atto da una civiltà extraterrestre? E' ancora troppo presto per dirlo, e personalmente non prenderei questa ipotesi come la più probabile. Resta tuttavia il fatto che, dall' esperimento di Miller sul brodo primordiale, la teoria della panspermia ha fatto notevoli passi avanzi in quanto a credibilità e fattibilità. Forse in nostro pianeta è stato fecondato da una cometa o da uno sciame di meteore che trasportavano materiale biologico proveniente da qualche mondo vicino o lontano, forse addirittura da Marte. E mi piace pensare che, da qualche parte nell' universo, ci sia una civiltà che si diverte ad creare la vita ed a diffonderla nel cosmo. Ma, come ripeto sempre, una cosa è credere, un'altra è dimostrare.

Fonte: http://www.ditadifulmine.net/2010/02/panspermia-guidata-la-teoria-degli.html

Panspermia guidata: la teoria degli inseminatori cosmici ultima modifica: 2013-12-05T12:39:44+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)