Paradosso di Fermi, ma è poi così facile trovare tracce di civiltà aliene?

Il Giornale Online
di Francesco Calderone

Sono passati diversi anni da quando due sonde Pioneer (la 10 e la 11) e due sonde Voyager hanno superato Nettuno dirigendosi verso i margini del sistema solare e lo spazio interstellare, di più ne sono passati da quando è stato avviato il progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), ma finora il paradosso di Fermi (“Dove sono tutti quanti?”) non ha trovato risposta. Perchè? Se si suppone che la vita extraterrestre sia qualcosa di verosimile e statisticamente probabile, perchè non abbiamo raccolto ancora nessuna prova in merito? Nessun segnale radio, nessuna sonda aliena, niente!

Jacob Haqq-Misra e Ravi Kumar Kopparapu, due ricercatori della Pennsylvania State University (PSU), sostengono che quand'anche ci fossero dei segnali di vita extraterrestre questi passerebbero del tutto inosservati in ragione della vastità dell'universo combinata con la nostra limitata capacità di ricerca. Non si tratta di un chiarimento poi così originale. In fondo le risposte al paradosso di Fermi possono essere molte e tutte ugualmente ragionevoli: potremmo essere effettivamente l'unica civiltà evoluta dell'universo, come potrebbero essercene altre altrettanto o più evolute ma in regioni troppo remote dello spazio o, ancora, potrebbe esserci un problema di comunicazione o potrebbe trattarsi di una questione di asincronicità dal momento che gli esseri umani (e analogamente le civiltà aliene) coprono una parte minima della vita della Terra e hanno acquisito la tecnologia sufficiente per provare ad uscire dai confini del pianeta solo negli ultimi decenni.

I due studiosi hanno voluto fornire però una spiegazione più approfondita e puntuale limitandosi al nostro sistema solare e chiedendosi se possiamo essere sicuri che dovremmo avere già trovato degli oggetti extraterrestri in esso. La risposta, frutto dell'applicazione di un metodo probabilistico, è no. A ben pensarci infatti le ricerche svolte fino ad oggi nel sistema solare sono piuttosto incomplete, la stragrande maggioranza del volume del sistema solare non è indagata, solo ora con il progetto del Lunar Reconnaissance Orbiter avremo una mappatura della Luna con una risoluzione di circa 50 centimetri e il nostro stesso pianeta presenta regioni ed ambienti ancora pressochè inesplorati, in primis gli abissi dei mari e i ghiacci antartici. Insomma, date per buone tutte le verosimili risposte sopra citate al paradosso di Fermi siamo così sicuri che se ci fosse una sonda extraterrestre che ci osservasse dalla fascia principale o, più lontano, dalla fascia di Kuiper, riusciremmo poi ad individuarla?

Fonte: http://technews.it/GDVcO

Paradosso di Fermi, ma è poi così facile trovare tracce di civiltà aliene? ultima modifica: 2011-11-10T17:27:46+00:00 da Richard
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Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)