PESN dedica un video al QEG


Il più noto portale di free energy al mondo PESN Pure Energy System News di Sterling Allan dedica un lunghissimo video al QEG.
Eccolo con una traduzione sintetica, per la quale ringraziamo Valeria.
Jervé

Traduzione per sintesi.
3 aprile 2014

Sterling Allan: I membri di Fix the Word sostengono che il QEG produca 10Kw in self sustaining mode. Ora il gruppo di FTW è a Taiwan dove sta facendo un training course per circa 30 persone, compresi diversi cinesi. Il progetto caricato in rete ha registrato 22mila downloads nelle prime 24 ore. Saranno a Londra per una conferenza l’11 e 12 aprile e poi in Marocco. La tecnologia è stata messa a punto da Timothy Thrapp, che dopo anni di lavoro sul WITTS, basato fedelmente sul progetto originale di Tesla, erogazione 40Kw, per il quale aveva chiesto finanziamenti, senza mai fornire ulteriori dettagli sulla macchina (aveva raccolto circa 100mila dollari per la costruzione del prototipo), ha mollato il progetto. James che ha lavorato con Thrapp, si era deciso a modificarne l’impianto originale, trasformandolo in lineare e riducendone l’erogazione. Ora sostiene di aver ottenuto l’effetto voluto. Siamo qui in collegamento con HopeGirle, sua madre, Valerie e con James.
Ho visto il video: è abbastanza sorprendente…

HG: “Siamo entusiasti del risultato, dei visi soddisfatti degli amici di Taiwan per aver ottenuto il successo sperato…”

James: “E’ un generatore elettrico il principio è molto fuori dal convenzionale, non c’è nulla che funzioni attualmente sul principio del QEG. Nessun magnete, nessun commutatore…è unico nel suo genere. Funziona per il principio del MULTI-VIBRATOR, come lo si chiamava anni fa. C’è un circuito-serbatoio, lo chiamiamo così, che causa l’induttanza con un’onda che ha un andamento identico a quello dei giri/minuto del rotore e questo crea un piccolo voltaggio nella bobina principale e questo voltaggio comincia a crescere, entra in risonanza e causa degli impulsi ad alto voltaggio e questi impulsi sono trasformati in altri impulsi di corrente ad alta tensione e basso voltaggio. E’ un progetto unico: le risonanze che si generano sono due, una meccanica e una elettrica. In ultima analisi, è il movimento meccanico che genera impulsi di alta tensione e da quel momento in poi, è tutto compito di un trasformatore abbastanza comune. All’inizio si produce un’enorme induttanza che viene eccitata dal movimento meccanico e una volta innescato questo processo, il voltaggio cresce molto rapidamente. E’ il dispositivo più “elettro-meccanico” che io abbia mai visto. E’ tutto basato su una vibrazione meccanica”

Sterling Allan: Sorprendente! Da quello che ho capito ne avete già costruito uno ed è in funzione…

James: “Sì, ne abbiamo uno, un prototipo funzionante. Ho avuto i progetti da WITTS, il generatore di cui parlavi prima. C’erano le indicazioni di base in quella macchina. Io ho 30 anni di esperienza in un’industria automobilistica. Adesso mi occupo più di elettronica: progetto controlli a circuito. Ho progettato un motore brushless (senza spazzole). Mio padre era un ingegnere meccanico: ci sono cresciuto in mezzo, Una volta che ho capito il principio del QEG, sono stato capace di portarlo fino al funzionamento.”

Sterling Allan: Ho seguito a lungo WITTS. Puoi essere più preciso: quali passi, quali modifiche hai fatto?

James: Molte: i materiali, i giri minuto…molte modifiche rispetto al WITTS per riuscire a raggiungere la risonanza. Se tu tieni sott’occhio l’induttanza delle due bobine principali, che è enorme, noti che appena il rotore comincia a girare, l’induttanza si assesta tra i 30 e 40henrys. Questa è la fluttuazione che genere il basso voltaggio e le bobine primarie cominciano a risuonare alla frequenza del circuito-tank, sintonizzate con la serie di condensatori. In quel momento la risonanza elettrica trasmuta in una risonanza meccanica. Avviene una vibrazione puramente fisica nel nucleo, entra in vibrazione potente, tipo un effetto piezo-elettrico. Questa vibrazione genera l’alto voltaggio. E’ l’acciaio che vibra, letteralmente. La difficoltà maggiore è stato il controllo di questa risonanza, la sintonia. Abbiamo provato più di cento combinazioni diverse di condensatori, fino ad arrivare ad una serie potentissima, in grado di supportare 24mila volts, in modo di prevenire il corto dentro alla bobina e distruggerla. Abbiamo per questo curato molto l’isolamento della bobina stessa. Da quel momento in poi, ci siamo detti – ok, abbiamo energia grezza, sappiamo come generarla qui dentro, la vogliamo donare al resto dell’umanità. Volevamo che tutti gli ingegneri che ci sono, là fuori, osservassero e studiassero il fenomeno, lo replicassero, per apportarvi miglioramenti. Le parti sono attualmente difficili da reperire sul mercato, mi rendo conto, ma noi confidiamo che presto ci saranno realtà in grado di replicarle e produrle senza particolari difficoltà”

Sterling Allan: quindi siamo ancora in fase di sviluppo ulteriore?

James: “Beh, sì, diciamo almeno per la parte che ci consentirà di andare off grid e staccarci dal monopolio, c’è ancora bisogno di adattare questa frequenza in uscita a quella in uso, c’è bisogno di un inverter a valle del generatore. Ma già sappiamo che questo dispositivo mette a disposizione il 90% di quello che genera per l’uso e il 10% viene destinato alla fase di avvio per raggiungere il self sustaining mode e questa è la notizia importante.”

Sterling Allan: che potenza eroga il prototipo che avete in funzione e quando lo avete messo in operatività?

James: “No, non abbiamo misurato la potenza esatta. Abbiamo badato più al raggiungimento del punto di risonanza. Lo abbiamo acceso alla fine di febbraio (di quest’anno). Non l’ho testato fino a 10Kw, sono arrivato a 9300watts. Non esce a 60Hz, quindi lo abbiamo dovuto testare con una lightbox: non è misurabile attualmente, va convertito. la frequenza di operazione è 400Hz. L’ho testato per periodi di circa un’ora e mezza ciascuno, ma per un totale di più di 150 ore finora, sempre in fase di risonanza, chiaramente. L’erogazione media è stata attorno ai 4 -5Kw.

Sterling Allan: hai già provato a collegare un inverter all’output?

James: “No. Ho fatto tutto con mezzi molto “elementari”, nella mia officina. Appena mi sono reso conto che ottenevo energia “grezza”, da lì in poi tutto era molto semplice. Il più è stato fatto. Puoi collegarlo in serie e in parallelo e ottenere la potenza che desideri. Nel momento in cui hai ottenuto la risonanza, hai fatto centro. Hai bisogno di pochi millisecondi per avere la potenza che ti serve per far partire il motore driver, una volta che hai collegato l’inverter. Ho notato che una volta ottenuta la risonanza, il rotore tende a regolare i giri/minuto incrementandoli in progressione. Ho operato principalmente sul frequenze armoniche, il flusso d’onda dipende dal tipo di condensatori che usi, l’onda armonica cambia in base a questi. Ottieni molto facilmente i 400Hz. Ho avuto molta esperienza con le frequenze radio in passato. Io adesso voglio insegnare tutto questo. Adesso è proprio il proposito che mi sono dato, è un regalo del Signore e io non sono mai andato all’università…sembra un regalo che mi è stato fatto. Non mi preoccupo molto del secondo principio della Termodinamica per non aver avuto troppo tempo per studiarlo. Mi limito ad osservare quello che accade nel QEG.

HG; tutto sta andando molto,molto velocemente….abbiamo tanta gente brillante ed intelligentissima che sta lavorando. Faremo un bel video dei prototipi che sono in costruzione. Vogliamo che sia la gente a costruirlo e diffonderlo. Sono bravi, ce la faremo tutti in questa settimana. E poi mostreremo i risultati al Mondo.

Fonte: http://www.iconicon.it/blog/2014/04/pesn-dedica-video-al-qeg/

PESN dedica un video al QEG ultima modifica: 2014-04-28T21:25:22+00:00 da Richard
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Richard

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