Principi Integrali (terza parte, critica al Prof. Arnold Ehret)

arnoldehretNell’ultimo anno mi è capitato di confrontarmi con persone entusiaste del metodo promosso dal Prof. Arnold Ehret. I suoi principi sono in linea di massima contenuti nel suo “Sistema di Guarigione con la Dieta Senza Muco”.

Il professore ci spiega con efficacia tutta una serie di importanti argomenti da tenere in attenta considerazione se vogliamo condurre una vita sana e salutare. Molto interessante è il concetto di “malattia latente”, ovvero quel silente stato di carenza o di intossicazione che colpisce l’organismo ma che ancora non è riconosciuto a livello sensoriale dalle persone.

Una malattia non si manifesta dall’oggi al domani, c’è sempre un iter temporale accompagnato da sintomi e da innumerevoli messaggi lanciati dal nostro corpo che ne preannunciano il manifestarsi.

Se le persone fossero presenti a loro stesse, avvertirebbero i sintomi, si chiederebbero da cosa sono originati, controllerebbero la loro dieta ed il loro stile di vita e, autoconoscendosi, imparerebbero a guarirsi. Questo non accade, non solo abbiamo delegato la nostra salute a terzi, ma cosa più drammatica, abbiamo smesso di ascoltarci. Innumerevoli messaggi vengono così perduti e poco alla volta all’interno della nostra totale inconsapevolezza il seme della malattia cresce.

Il “Sistema di Guarigione con la Dieta Senza Muco” fa perno sul concetto di costipazione.

Una costipazione dell’intero sistema di “tubature” del corpo umano. Ne consegue che qualsiasi sintomo particolare è meramente un’ostruzione non ordinaria causata dal muco in quella particolare area. I punti di particolare accumulazione del muco sono la lingua, lo stomaco e soprattutto il tratto del sistema digestivo. Quest’ultimo è la vera e primaria causa dell’ostruzione intestinale.

La persona media ha continuamente più di 4 o 5 chili di feci non eliminate nell’intestino che avvelenano il flusso sanguigno e l’intero sistema. Prova a pensare alle conseguenze! 

Inutile commentare quanto scritto, è così ed è la sacrosanta verità.

Come risolvere il problema dunque? Ehret risponde alla criticità con digiuni e una dieta che prenda in considerazione i soli cibi che non creino muco o che lo dissolvano. Il digiuno è da sempre un metodo di guarigione fondamentale e l’alimentazione è la nostra vera medicina.

Quello che adesso vorrei sottolineare è l’importanza, a mio avviso, di trattare questo Sistema di guarigione come una terapia ma non come uno stile di vita.

Basare la nostra alimentazione prettamente sul consumo di frutta, ha sicuramente dei risultati positivi nel medio tempo ma è rischioso e deleterio perseguirla a vita.

Per qualche periodo sicuramente il sistema del professore sarà un possibile metodo per recuperare una condizione degenerata.

Anzitutto focalizzare ogni cosa sul concetto di muco mi sembra altamente riduttivo.
Insomma…cercare un cibo che non crei muco è un po’ come cercare una bevanda che, una volta ingerita, non mi faccia urinare!

Addirittura, la macrobiotica è considerata non salutare dal professore, per via del consumo di cereali. Abbiamo spiegato che esiste una grossa differenza fra cereali in chicchi e cereali raffinati.
Il cereale integrale non può essere dannoso alla salute e anche producendo del muco, dobbiamo riconoscerne la specifica qualità.

Un’ alimentazione prettamente fruttariana, tende a non fare lavorare lo stomaco, infatti la frutta è digerita direttamente negli intestini. Sappiamo che se ci rompiamo una gamba e siamo costretti a letto a lungo, prima di riprenderne l’uso abituale dovremo fare della riabilitazione. Cosa succede, la gamba non utilizzata si addormenta e va risvegliata… Capiamo dunque che insistere a lungo con questa dieta andrà a creare i presupposti per l’insorgere di problemi di stomaco.

Persino l’acqua fa lavorare lo stomaco, la frutta no.

Se prendiamo di nuovo il simbolo del Tao come nostro punto di riferimento esso ci suggerirà che una dieta a base di frutta è una dieta prettamente Yin e sapendo che l’equilibrio è dato all’armonia fra yin e yang, se uno è assente o carente, andremo in corso a problemi, in questo caso per esempio caduta dei capelli e perdita dei peli corporei a causa dell’eccesso di acqua che la dieta comporta.

Per concludere, accogliamo a braccia aperte le indicazioni del professore Ehret, prendendo il suo sistema come uno strumento terapeutico di supporto al Digiuno, con la consapevolezza che questa tecnica abbia un inizio ed una fine.

Chiaramente ripulirsi per riprendere le abitudini scorrette di prima non è guarigione, quando avremo ritrovato la salute, dovremmo poter percorre una strada di maggiore equilibrio e consapevolezza.

Non si può inventare una dieta per l’uomo dall’oggi al domani, la filosofia orientale non è nata ieri e la sua esperienza millenaria ci ha già indicato un sistema filosofico completo, la Macrobiotica.

Principi Integrali (terza parte, critica al Prof. Arnold Ehret) ultima modifica: 2007-10-24T09:54:40+00:00 da iniziato
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