News: Nada Yoga - Lo Yoga del suono
(Categoria: Spirito)
Inviato da Quantico
sab 27 dic 2008, 23:57

Il Giornale OnlineChi sei? Te lo dice la tua VOCE

Un'antica pratica indiana, il Nada Yoga, ti aiuta a scoprire chi sei veramente dal tono della tua voce e a liberare, con il canto e con la musica, le emozioni represse.
Sei razionale o intuitivo, estroverso o timido, pigro o dinamico? La risposta è nella voce o meglio nella nota personale.

A ogni nota personale infatti corrisponde un tipo di personalità. Cosi' il tipo RE è un curioso dotato anche di grande senso pratico, il LA ha la stoffa del manager, il SOL desidera fortemente un amore spirituale.

Lo dice il Nada Yoga, o yoga del suono, disciplina che utilizza la vibrazione del suono per aiutare l'uomo a migliorarsi. A metterlo a punto attingendo alle antichissime tradizioni dei Veda, i testi sacri indiani, è stato un maestro contemporaneo, Sri Vemu Mukunda, fisico nucleare e grande musicista indiano.

Coniugando i suoi studi scientifici con la tradizione millenaria del suo paese ha elaborato una lunga indagine sul corpo umano e le sue risposte fisiche e psichiche al suono, arrivando alla conclusione che ogni essere vivente è un suono.

A ciascuno la sua nota

Ogni essere umano, dice ancora Mukunda, raggiunta l'età adulta assume una vibrazione che lo distingue e lo rende nota unica e caratteristica del grande concerto cosmico. Scoprire quale è la propria nota personale (Tonica o Ground Tone) e come vibra dentro il corpo che fa da cassa armonica aiuta a riarmonizzare le energie per stare meglio dentro la propria pelle, nei luoghi e con le persone con cui si vive in tutti gli ambiti, in coppia, in famiglia, sul lavoro.

Ma scoprire la propria nota personale vuol dire anche andare alla radice della personalita', scoprirne lati oscuri, sorprendenti. Oltre alle parole infatti la voce nasconde in sè risonanze profonde di ciò che siamo quando siamo realmente noi stessi. E come il corpo anche la voce manda messaggi che vanno al di là delle parole. Basti pensare alla sola intonazione: rotta, spezzata, è spia di ansia o preoccupazione, mentre un tono rilassato, pacato o brioso trasmette sicurezza, calma interiore o allegria.

La scala delle emozioni

La voce dunque è spia di stati emotivi che, sempre secondo Mukunda, si possono collocare con precisione nei chakra, i centri energetici posti idealmente lungo la colonna vertebrale, dal coccige al centro della testa. Ogni chakra vibra a una frequenza sempre più alta man mano che si sale dalla base della colonna alla sommità del capo e si comporta un pò come le corde di una chitarra o di un contrabbasso. Le note più cupe, profonde vengono dalla corda che vibra più lentamente, quelle più acute dalla corda che vibra più velocemente. In pratica come si fa l'analisi della personalità con lo yoga del suono? La ricerca della nota personale si fa attraverso incontri individuali in un ambiente il più naturale e rilassato possibile.

Alla persona si chiede di stare in silenzio per almeno 20-30 minuti prima della seduta, per favorire la concentrazione. Quindi, seduta comodamente davanti all'insegnante, l'interessato comincia a parlare di tutto quanto le passa per la mente mentre un frequenzimetro rileva le frequenze della voce. L'importante è concentrarsi sul proprio respiro e di volta in volta sui 3 punti precisi del corpo cioè l'ombelico, il centro del petto e la fronte dove hanno sede i chakra più importanti, quelli in cui vibra anche la nota cosmica. Entro mezz'ora, al massimo 45 minuti, si può individuare la nota dominante e fare un quadro della personalità.

Questo lavoro di ricerca non è però cosi' immediato e facile come sembra, perchè possono intervenire elementi di disturbo, per esempio squilibri nel fluire dell'energia della persona che impediscono, deviano o rendono faticosa l'identificazione della nota personale. Poichè questo rappresenta un momento di crescita interiore va guidato, pertanto è sconsigliato qualunque tentativo fai da te: utilizzare note improprie rilevate in modo casuale e approssimativo, può essere persino dannoso creando grossi squilibri nella persona.

Conoscere se stessi

Trasferito nella vita pratica che cosa si può scoprire con il Nada Yoga? Per esempio se abbiamo più attitudini ai lavori manuali o a quelli intellettuali, se siamo più autonomi o più dipendenti, se abbiamo la tendenza a essere severi con noi stessi o indulgenti, se siamo ipercritici o sentimentali. E nella vita affettiva se siamo inguaribili romantici in attesa del principe azzurro/Cenerentola o realistici che non si fanno troppe illusioni sulla disponibilità e sulla generosità dell'altro sesso.

La ricerca della nota personale è solo il primo passo di un percorso di autoconoscenza molto affascinante. Cosi' da voci disturbate, gole chiuse, respiri frenati, il terapeuta può scoprire che cosa non funziona e quindi aiutare a liberare le emozioni represse. Per la cura basta cantare o ascoltare musica da soli, in coppia o in gruppo. Il tutto sotto la guida di esperti di Nada Yoga che aiutano, attraverso tecniche di canto e di ascolto, a sbloccare le energie negative convertendole in energie positive.

Un aumento del nostro stato di consapevolezza che ci preserverà anche da un utilizzo dannoso di suoni e musiche e sarà il nostro campanello d'allarme per evitare situazioni pericolose per la salute. Senza contare l'acquisizione di una miglior sensibilità musicale, di un maggior senso del ritmo e di una maggiore capacità di intonazione se si è stonati.

Guarire con la musica

Questo lavoro di scoperta del proprio strumento interiore ha effetti benefici anche sulla salute. Infatti, facendo vibrare i chakra secondo frequenze particolari, si stimolano gli organi e le funzioni corrispondenti, risvegliandone le energie. Non è certo facile trovare la vibrazione giusta per curare una certa zona del corpo perchè bisogna individuarne con esattezza timbro altezza e durata. Il canto carnatico è una musica che si modula sull'onda dell'espirazione, con effetti molto profondi a livello psichico ed emotivo. Non si basa sul nostro sistema musicale ma sulle 72 raga, che sono le scale indiane.

I raga (in sanscrito significa emozione) sono alla base dei canti sacri legati ai vari momenti della giornata. Il potere curativo del suono era noto in tutto il mondo antico. Del resto il corpo umano è stato il modello per molti strumenti musicali, con tanto di manico (spina dorsale), cassa armonica (gabbia toracica) e corde (vocali).

Qual è la tua melodia?

Nella classica posizione del loto, a occhi chiusi è più facile raggiungere la concentrazione e il rilassamento che aiutano meglio a sintonizzarsi con la nota personale.

A ognuno dei 7 chakra corrisponde un tipo di musica. Cosi' se una melodia ti piace significa che quel chakra ha bisogno di quella musica, se invece ti infastidisce vuol dire che ci sono problemi. Fai un check-up emotivo e musicale con le indicazioni di un esperto di Yoga del suono, che ti aiuterà a scoprire quale è la melodia che ti è più consona, insomma quella che ti fa star bene.

PRIMO CHAKRA: collegato all'energia vitale. Colore rosso. Governa il plesso sacrale e il coccige. Strumento: tamburo, batteria. Musiche corrispondenti: ritmi tribali. Se ti danno fastidio: non vivi bene nel tuo corpo.

SECONDO CHAKRA: è il chakra della sessualità. Colore arancione. Governa i genitali. Strumento: flauto. E' stimolato da musiche che implicano movimenti del bacino tipo le danze sudamericane, salsa, merenghe, samba. Chi non le ama ha una sessualità repressa, fa fatica a entrare in relazione con l'altro sesso.

TERZO CHAKRA: è il centro della forza di volontà e dell'autoaffermazione. Colore giallo. Organi governati: il plesso solare. Strumento: pianoforte, violino, chitarra. Ritmi corrispondenti: brani solenni di musica classica tipo la "Cavalcata delle Valkirie" di Wagner o la "Quinta sinfonia" di Beethoven, rock dal ritmo incalzante. Chi le rifugge è timido, ha scarsa autostima.

QUARTO CHAKRA: è il chakra del cuore e del sentimento. Colore verde. Governa il plesso cardiaco e il timo. Strumento: la voce. Melodie romantiche, sentimentali, da Claudio Baglioni alla New Age passando per Chopin. Per chi desidera soddisfare la propria affettività.

QUINTO CHAKRA: è il chakra della gola, della parola, della comunicazione. Colore blu. Organo governato: la tiroide. Strumento: la voce. Lo alimentano le musiche universali di Mozart. Chi non le sopporta ha problemi di comunicazione.

SESTO CHAKRA: corrispopnde alla mente, all'intuizione, alla chiaroveggenza. Colore indaco. A livello fisico governa l'ipofisi. Strumento: tanpura, campane tibetane. Lo stimolano musiche da meditazione come canto gregoriano, canto indiano, Bach, free jazz.

SETTIMO CHAKRA: o della spiritualità. Colore violetto. Organo governato: l'epifisi. Strumento: arpa. La sua musica è il silenzio. Chi ne ha paura teme di entrare in contatto profondo con se stesso.

Ognuno di noi, secondo Sri Vemu Mukunda, vibra come uno strumento musicale risuonando in base a una delle 12 possibilità della scala cromatica: le 7 note base più le altre 5 note alterate o diesis. Possono risuonare in un punto qualsiasi delle tre ottave sonore in cui è diviso il corpo umano e cioè nell'ottava bassa, dall'alluce all'ombelico, nell'ottava media, dall'ombelico alle sopracciglia (il terzo occhio) e infine nell'ottava alta, dal terzo occhio al centro del capo (fontanelle). A ciascuna di esse corrisponde un tipo di personalità.

TIPO SOL: è la nota cosmica, della spiritualità. Chi appartiene a questa categoria è una persona tranquilla, armoniosa. Il suo compito: indicare la via verso l'infinito.

TIPO SOL DIESIS: freddo, cerebrale è diviso tra desiderio di concretezza e la spinta verso l'alto. Il suo compito: mediare tra energie spirituali e terrene.

TIPO LA: attivo, dotato di senso pratico e capacità organizzative, ha la stoffa del manager. Il suo compito: trovare lo spirituale nella quotidianità.

TIPO LA DIESIS: solitario, ambizioso desidera affermarsi attraverso lo studio e la ricerca. Il suo compito: ricercare per il bene dell'umanità.

TIPO SI: egocentrico, bugiardo anche con se stesso, a volte geniale, tende a prevaricare per desiderio di autoaffermazione. Il suo compito: imparare a essere più umile e più sincero con se stesso e con gli altri.

TIPO DO: generoso, idealista, compassionevole, armonioso. Il suo compito: ricordare che il Cielo può esistere anche sulla Terra.

TIPO DO DIESIS: artista e sognatore, auspica il ritorno a una vita semplice, naturale. Il suo compito: trasferire sul piano del reale i sogni più belli e le aspettative migliori del genere umano.

TIPO RE: concreto, stabile, consapevole dei suoi limiti e dei suoi pregi. Il suo compito: riconciliarci con la Terra che abitiamo.

TIPO RE DIESIS: dinamico, curioso, ma anche invadente. Il suo compito: seminare il dubbio, smuovere gli immobilismi.

TIPO MI: personalità forte, dominatrice fino alla prepotenza. Il suo compito: ridimensionare il suo Ego smisurato.

TIPO FA: intuitivo, può essere un sensitivo naturale. Il suo compito: mediare tra il rumore della quotidianità e il silenzio della preghiera e della meditazione.

TIPO FA DIESIS
: socievole, amante della vita all'aria aperta, creativo in qualunque campo. Il suo compito: creare qualcosa di nuovo per l'umanità.

di autore anonimo


Fonte:


Questa news proviene da ALTRO GIORNALE
( http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4082 )