News: LA VISIONE TANTRICA DELL'ESSERE
(Categoria: Teologia)
Inviato da Omega
dom 30 set 2007, 06:08

Il Fiore del Tantra

Il sesso è l’energia più vitale, la sola energia che avete. Non la combattete – sarebbe uno spreco di vita e di tempo; piuttosto, trasformatela. Ma come farlo? Come trasformarla? Cosa si può fare? Mentre fate l’amore occorre che vi ricordiate di tre cose. Una è: prima di fare l’amore, meditate. Non fate mai l’amore senza meditare, altrimenti l’amore rimarrà sessuale.

Prima di incontrare una donna dovreste innalzarvi nella vostra coscienza; in questo modo, l’incontro avverrà su un piano più elevato. Per almeno quaranta minuti restate seduti e guardate il muro lasciando accesa solo una luce molto bassa che possa dare un senso di mistero.

Sedete in silenzio senza muovere il corpo, come se foste delle statue. Più tardi, quando farete l’amore, il corpo si muoverà; quindi dategli prima l’altro estremo, quello dell’immobilità, così che possa guadagnare forza per poi muoversi profondamente. In questo modo l’impulso diventerà così vibrante che il corpo intero, ogni fibra sarà pronta a compiere un movimento. A questo punto diventa possibile solo un orgasmo tantrico. Anche mettere della musica va bene, per esempio della musica classica, qualcosa che dia un ritmo molto sottile al corpo. Rallentate il respiro il più possible, perchè quando farete l’amore diventerà profondo e rapido.

Quindi, senza forzature che lo farebbero accelerare, continuate a rallentare il respiro. Limitatevi a suggerirgli di rallentare. Meditate insieme, e quando entrambi vi sentirete meditativi sarà giunto il mometo di amare. Allora non sentirete tensione e l’energia fluirà. Se non vi sentite meditativi, non fate l’amore. Se la meditazione non accade, lasciate perdere l’idea di fare l’amore per quella giornata. Le persone fanno proprio il contrario. Quasi sempre, prima di fare l’amore, le coppie litigano. Si arrabbiano, si lamentano l’uno dell’altra, fanno emergere qualunque tipo di conflitto ... e poi fanno l’amore. Cadono molto in basso nella loro coscienza, e ovviamente l’amore non può essere molto soddisfacente: sarà frustrante e provocherà tensione.

La seconda cosa è: prima di iniziare a fare l’amore, adorate la vostra donna e lasciate che lei adori voi. Quindi, dopo la meditazione, l’adorazione. Mettetevi l’uno di fronte all’altro completamente nudi e adoratevi reciprocamente perchè non può esserci Tantra tra un uomo e una donna, ma solo tra un dio e una dea. E’ un gesto, ma molto significativo. L’intero atteggiamento deve diventare sublime così che voi scompariate. Toccate l’uno i piedi dell’altro, mettetevi delle ghirlande di fiori alle caviglie. L’uomo si trasforma in Shiva e la donna in Shakti. La vostra umanità, la vostra forma, il vostro nome diventano irrilevanti; siete pura energia e l’adorazione mette a fuoco questa energia. Non fingete.

L’adorazione deve essere vera. Non può essere solo un rituale, altrimenti mancherete il punto. Il Tantra non è un rituale; pur avendo in sè molte parti rituali, non è un rituale.
Si può ripetere un rituale meccanicamente: vi potete inchinare ai piedi dell’altro e toccarli, ma non vi sarà d’aiuto. Lasciate che il gesto diventi profondamente significativo. Guardate davvero la donna che è con voi: non è più vostra moglie, la vostra ragazza, non è più una donna, non ha più corpo, ma diventa una configurazione di energia. Prima di fare l’amore con lei, lasciate che diventi divina. In questo modo, anche la qualità dell’amore cambierà e diventerà divina. Questa è la metodologia del Tantra.

Infine, come terzo passo, fate l’amore, ma lasciate che il vostro far l’amore sia un accadere piuttosto che un fare. L’espressione inglese “making love” – fare l’amore – è orribile. Come si fa a “fare” l’amore? Non è qualcosa che si può fare, non è un’azione. E’ uno stato. Si può essere in esso, ma non lo si può fare. Si può essere amorevoli ma non lo si può manipolare. La mente occidentale cerca sempre di manipolare qualsiasi cosa.
Se un giorno la mente occidentale riuscisse a trovarlo, Dio sarebbe nei guai. In un modo o nell’altro Lo imbriglierebbero, Lo manipolerebbero. Riuscirebbero a finalizzarLo a qualche scopo utilitaristico. Perfino l’amore è diventato una specie di fare. No.

Quando fate l’amore, siate posseduti. Muovetevi lentamente, toccate il corpo dell’altro; giocate con il corpo dell’altro. Il corpo è come uno strumento musicale. Non abbiate fretta. Lasciate che le cose crescano da sole. Se vi muovete lentamente, all’improvviso le vostre energie si eleveranno insieme, come se qualcosa vi avesse posseduto. Accadrà ad entrambi immediatamente e simultaneamente. Allora sarà possibile solo il Tantra. Ora muovetevi nell’amore. Sentite l’energia scendere su di voi e lasciate che abbia il suo movimento. A volte inizierete a gridare: fatelo. A volte inizierete a dire delle cose: fatelo. A volte emetterete solo dei gemiti o verranno fuori dei mudra, dei gesti; permetteteli. Diventerà una cosa folle, ma va permessa. E non abbiate paura, perchè è attraverso il vostro permesso che sta accadendo. Nel momento in cui vorrete fermarla, si fermerà e quindi non siete mai al di là del controllo.

E quando gli dei fanno l’amore le cose diventano quasi selvagge. Non ci sono regole, norme. Ci si muove solo sullo stimolo del momento. Niente è tabù, niente è inibito. Qualsiasi cosa accada in quel momento è bella e sacra; qualsiasi cosa, dico, incondizionatamente. Se portate la mente in quello che sta accadendo, lo distruggete completamente. Se all’improvviso vi viene voglia di succhiare un dito dell’altra persona e vi dite: “Che sciocchezza!”, allora avete introdotto la mente. Può darsi che vi venga voglia di succhiarle il seno: non c’è niente di male. Nessuno sa quello che sta per accadere. Siete semplicemente abbandonati al vortice divino che vi prenderà e vi porterà ovunque vuole. Voi siete semplicemente disponibili, pronti a muovervi con esso. Non siete voi a dirigere... siete diventati dei puri veicoli. Lasciate che le energie si incontrino a modo loro. L’essere umano dovrebbe essere lasciato fuori – solo pura energia. Non farete l’amore solo attraverso gli organi genitali, ma attraverso tutto il corpo.

Questo è il significato di ‘shivalingam’: non c’è viso, non ci sono mani, non ci sono piedi – solo il simbolo fallico. Quando Shiva faceva l’amore, diventava interamente fallo – tutto il suo corpo. E’ molto bello ... non c’è viso, non c’è niente. Tutto è scomparso. Questo non significa che state usando esclusivamente gli organi sessuali, ma che il sesso si è diffuso ovunque. La testa ne fa parte, così come i piedi. Siete diventati un fallo. Non siete più esseri umani ma pura energia. Anche lei non è più una donna ma pura energia, una vulva. E’ una cosa molto selvaggia.

Se prima meditate e poi vi adorate reciprocamente, non c’è pericolo. Tutto si muoverà nel modo giusto. Raggiungerete un culmine di orgasmo che non avrete mai conosciuto prima. A volte lo raggiungerete: un orgasmo fortissimo in cui tutto il corpo sobbalza e pulsa. A poco a poco raggiungerete un culmine, poi ridiscenderete. Questo ripulirà tutto il vostro corpo, tutto il sistema. Qualche volta non ci sarà eiaculazione, ma l’orgasmo sarà lì. Ci sono due tipi di orgarsmo: l’orgasmo del picco e quello della valle. Nell’orgasmo del picco avrete un’eiaculazione e anche lei avrà un’eiaculazione di qualche energia sottile.

Nell’orgasmo della valle non avrete eiaculazione. Sarà un orgasmo passivo... molto silenzioso, molto sottile. Il pulsare sarà lì, ma quasi impercettibile. Nell’orgasmo del picco vi sentirete molto molto beati, in quello della valle proverete un profondo senso di pace. Ed entrambi questi stati sono necessari; entrambi sono due aspetti del Tantra. Ogni picco ha la sua valle, ed ogni valle ha il suo picco. Un picco non può esistere senza la valle, nè viceversa.

[ Osho ha detto di non preoccuparsi troppo dell’eiaculazione. La mente occidentale tende a preoccuparsi troppo che accada e sente che c’è qualcosa che non va se non accade. Il segreto è esserci totalmente e lasciare le cose nelle mani di Dio; è compito Suo. Il vostro è solo quello di divertirvi, deliziarvi, celebrare.] E dopo che è accaduto ed entrambi avete raggiunto un orgasmo profondo, non uscite da lei. Dopo l’orgasmo rimanete dentro di lei e riposatevi per alcuni momenti. Si tratta di un riposo molto molto profondo. Dopo un orgasmo il riposo è come una valle. Siete arrivati fin sopra il picco ed ora siete tornati a valle. Fa molto fresco e c’è dell’ombra e voi riposate.

E davvero molto accade dopo l’orgasmo…il fondersi, lo sciogliersi. I corpi sono stanchi, esausti, consumati La mente è sotto choc. Si è trattato quasi di un elettrochoc. Quando emergete da uno stato d’amore, pregate di nuovo insieme; concludete con una preghiera. La differenza è che quando meditate, lo fate separatamente, perchè la meditazione non può essere fatta insieme. La meditazione è uno sforzo solitario, non una relazione. Quindi può darsi che meditiate insieme e tuttavia meditate da soli: voi siete soli, lei è sola.

Poi adoratevi reciprocamente. E’ di nuovo differente: è l’altro a diventare oggetto di adorazione. Poi fate l’amore e vi perdete completamente. Voi non siete più voi stessi e lei non è più se stessa. Nessuno sa chi è chi e tutto si perde in un vortice di energia. La polarità dell’uomo e della donna non è più una polarità: i confini si confondono, fluiscono l’uno nell’altro. A volte voi vi sentirete come una donna e lei si sentirà come un uomo. A volte lei sarà su di voi e voi diventerete passivi e lei sarà attiva; poi i ruoli si scambieranno. E’ il grande teatro delle energie; tutto è perso, abbandonato.

Infine, quando emergete da questa esperienza interiore, pregate insieme. Questa è la quarta cosa. Ringraziate Dio e non lamentatevi mai. Qualunque cosa accada, va bene. Non dite: “Questo non è accaduto mentre sarebbe dovuto accadere”. Chi siamo noi? Lui sa meglio. Quindi limitatevi a ringraziarLo, qualsiasi cosa accada; rigraziateLo con profonda gratitudine. Inchinatevi., poggiate la testa per terra e rimanete così per alcuni momenti, in profonda gratitudine. La meditazione è da soli. Nell’adorazione l’altro è importante e nella preghiera entrambi pregate Dio. Quindi devono essere coinvolte queste tre cose. Esse creano l’ecologia in cui accade il Tantra. E sarà sufficiente una volta a settimana.

Se vi muovete nel Tantra, allora nessun altro amore dovrebbe essere permesso, altrimenti dissipa energia. Ma ogni volta che volete fare l’amore, assicuratevi di avere tempo sufficiente. Non dovrebbe essere fatto frettolosamente. Non dovrebbe essere come un lavoro. E’ un gioco, e queste energie sono così sottili che se lo fate in fretta non accade niente. Il Tantra non è un frammento. Non lo potete praticare a meno che non create la situazione. E’ come un fiore. Occorre piantare il seme, prenderrsi cura della pianta, innaffiarla e occuparsi continuamente di essa, essere attenti, proteggerla. Poi un giorno, improvvisamente, il fiore del Tantra. Accadrà. (Beloved of my Heart)

Essere Testimoni

L’essere testimone è la risorsa fondamentale, ma sarà difficile diventare testimoni nell’atto sessuale se prima non si è tentato di diventare testimoni in altre azioni della propria vita. E allora provateci tutto il giorno, altrimenti cadrete in un autoinganno. Se non riuscite a diventare testimoni camminando per strada, non cercate di ingannare voi stessi: non è possibile che siate testimoni mentre fate l’amore. Se solo camminando per strada, se solo in un processo così semplice non riuscite a diventare testimoni e non siete consapevoli di quello che state facendo, come potete diventare testimoni mentre fate l’amore? Si tratta di un processo così profondo... cadrete nell’inconsapevolezza.

Cadete nell’inconsapevolezza camminando per strada. Provate: anche se solo per pochi secondi, non riuscirete a ricordare. Provate; camminando per strada, provate: ‘mi ricorderò che sto camminando, sto camminando, sto camminando’. Dopo alcuni secondi ve ne sarete dimenticati. E’ arrivato qualcos’altro alla mente, avete iniziato a seguire qualche altra direzione e vi siete completamebnte dimenticati del vostro camminare. Poi, improvvisamente, ve ne ricordate: ‘me ne sono dimenticato’. Quindi, se un’azione minima come il camminare non può essere resa conscia, sarà difficile fare dell’amore una meditazione consapevole.

Dunque provate con cose, attività semplici. Provate mentre mangiate. Provate mentre camminate. Provate mentre parlate. Provate mentre ascoltate. Provateci ovunque. Rendete questo tentativo un martellamento costante dentro. Lasciate che tutto il corpo e la mente sappiano che state facendo uno sforzo per essere all’erta. Solo allora un giorno nell’amore il testimone accadrà. E quando accadrà, in voi sarà accaduta l’estasi – il primo barlume del divino sarà disceso su di voi. (My Way: The Way of the White Clouds)



Mente non-sessuale

Non prendere l’atto sessuale come un modo per arrivare da qualche parte. Non prenderlo come un mezzo: è fine a se stesso. Non ha scopo, non è un mezzo. In secondo luogo, non pensare al futuro; rimani nel presente. E se non riesci a rimanere nel presente nella parte iniziale dell’atto sessuale, allora non riuscirai mai a stare nel presente, perchè la natura stessa dell’atto è tale che sei letteralmente catapultato nel presente.

Rimani nel presente. Godi dell’incontro di due corpi, di due anime che fluiscono l’una nell’altra, che si fondono l’una nell’altra. Dimentica che stai andando da qualche parte. Rimani nel momento senza andare in nessun luogo e sciogliti. Il calore, l’amore dovrebbero diventare una situazione che permetta a due persone di fondersi l’una nell’altra. Ecco perchè, se non c’è amore, l’atto sessuale è un atto frettoloso. Stai usando l’altro, l’altro è solo un mezzo. E l’altro sta usando te. Vi state sfruttando reciprocamente invece di sciogliervi l’uno nell’altro. Con l’amore, è possibile fondersi l’uno nell’altro e questa fusione iniziale permetterà molte nuove intuizioni.

Se non hai fretta di concludere l’atto, a poco a poco esso diventerà sempre meno sessuale e sempre più spirituale. Anche gli organi sessuali si fondono l’uno nell’altro. Avviene una comunione profonda, silenziosa tra due energie corporee e poi è possibile restare insieme per ore. Con il trascorrere del tempo questo stare insieme diventa sempre più profondo. Ma non pensare. Rimani con il momento, in profonda fusione. Diventa un’estasi, un samadhi, una coscienza cosmica. E se riesci a fare questo, se puoi sentire e realizzare questo, la tua mente sessuale diventerà non-sessuale. (Vigyan Bhairav Tantra, Vol 1)

Complementarietà nel Cerchio Energetico

E la differenza è sempre complementare. Qualsiasi cosa sia positiva nel corpo maschile, sarà negativa in quello femminile; e qualsiasi cosa sia positiva nel corpo femminile, sarà negativa nel corpo maschile. Ecco perchè, quando si incontrano in un orgasmo profondo, diventano un unico organismo. Il positivo incontra il negativo, il negativo incontra il positivo ed entrambi diventano un’unica cosa – un cerchio di elettricità. Questo è il motivo per cui il sesso attira tanto. Questa attrazione non accade perchè l’uomo è un peccatore o un immorale, non accade perchè il mondo moderno è diventato così licenzioso, non accade a causa dei film e della letteratura osceni – si tratta di qualcosa di radicato molto profondamente, di molto cosmico.

L’attrazione è perchè sia l’uomo sia la donna sono la metà di un circuito, e c’è una tendenza insita nell’esistenza a trascendere qualsiasi cosa sia incompleta affinchè diventi completa. Questa è una delle leggi fondamentali – la tendenza al completamento. Ogni volta che senti che manca qualcosa, provi il desiderio di riempire la parte mancante, di completarla. La natura aborrisce l’incompletezza, qualsiasi tipo di incompletezza. L’uomo è incompleto, la donna è incompleta ed essi possono avere solo un momento di completezza – quando i loro circuiti elettrici diventano un’unica cosa, quando i due si dissolvono.

Quando dico che un uomo e una donna sono due controparti di un unico insieme, intendo dire che sono complementari. E la complementarietà è possibile solo quando i loro poli opposti si incontrano. Osservate la questione in questo modo: nel corpo femminile la vagina è il polo negativo e il seno quello positivo. Questa è la linea magnetica: il polo positivo vicino al seno, il polo negativo vicino alla vagina. Per l’uomo il polo negativo è al petto e quello positivo al pene. Così, quando il petto maschile e il seno femminile si incontrano, il negativo e il positivo si incontrano; e quando i centri sessuali si incontrano nel coito, il negativo e il positivo si incontrano.

Ora entrambe le linee magnetiche si incontrano ai poli opposti, ora si crea un cerchio – l’energia può fluire, l’energia si può muovere. Ma questo cerchio si verificherà solo quando un uomo e una donna sono in amore. Se non lo sono, allora saranno soltanto i loro centri sessuali ad incontrarsi – si incontreranno solo un polo positivo e un polo negativo. Ci sarà scambio di energia, ma lineare. Non si può creare un cerchio. Ecco perchè, senza amore, non ti sentirai mai soddisfatto.

Quando i due poli dell’uomo e della donna si incontrano, quello negativo è nella parte superiore del corpo dell’uomo e il positivo nella parte inferiore, mentre nella donna la parte inferiore è negativa e quella superiore positiva. Questi due poli di carica positiva e negativa si incontrano e si crea un cerchio. Questo cerchio dà beatitudine, ma accade raramente. In un atto sessuale ordinario il cerchio non accade – ecco perchè ci si sente così attratti dal sesso ma lo si ripugna anche. Se ne ha tanta voglia, tanto bisogno, lo si desidera così tanto, ma quando viene dato, quando è lì, ci si sente frustrati: non accade niente. E’ necessario infatti che entrambi i corpi siano molto rilassati e aperti l’uno verso l’altro, senza alcuna paura, alcuna resistenza.

Allora il lasciarsi andare è così completo che le elettricità possono fondersi e incontrarsi, diventando un cerchio. Poi accade un fenomeno molto strano... Il Tantra ne parla, ma probabilmente voi non ne avete mai sentito parlare. Si tratta di un fenomeno molto strano. Quando due amanti si incontrano veramente e diventano un cerchio, allora si verifica un movimento rapido. Per un momento, l’amante diventa l’amato e l’amato diventa l’amante e il momento successivo l’amante è di nuovo l’amante e l’amato è l’amato. Per un momento l’uomo diventa la donna, per un momento la donna diventa l’uomo – perchè l’energia si muove, è diventata un cerchio. Accadrà quindi che l’uomo sarà attivo per alcuni minuti e poi si rilasserà e la donna diventerà attiva.

Questo significa che ora l’energia maschile è passata al corpo femminile e lei agirà, mentre l’uomo rimarrà passivo. E questo continuerà ad accadere. Di solito si è uomo, si è donna. Nell’amore profondo, nell’orgasmo profondo, accadrà che per alcuni momenti l’uomo diventerà donna e la donna uomo. Sarà sentito, sarà assolutamente sentito e riconosciuto che la passività si sposta dall’uno all’altro. Nella vita c’è un ritmo; in ogni cosa c’è un ritmo. Quando tiri un respiro, il respiro entra – poi, per alcuni secondi si ferma, non c’è movimento. Poi si muove di nuovo, esce – e poi ecco di nuovo una pausa, un intervallo, nessun movimento. Movimento, nessun movimento, movimento. Quando il cuore batte, c’è un battito, pausa, un altro battito, pausa. Il battito rappresenta il maschile, il non-battito il femminile.

La vita è ritmo. Quando due persone, un uomo e una donna, si incontrano, si forma un cerchio: ci saranno pause per entrambi. Tu sarai una donna e improvvisamente ci sarà una pausa e non sarai più donna, sei diventata uomo. Sarai uomo e donna e uomo. Quando percepirai queste pause, potrai sentire che hai raggiunto un cerchio. Questo cerchio è rappresentato nel simbolo di Shiva – il shiva-linga. Questo cerchio è rappresentato dallo yoni di Devi e dal linga di Shiva. E’ uno dei fenomeni culmine dell’incontro di due energie alte. (Vigyan Bhairav Tantra, vol 11)

Alchimia Interiore

Questo va capito molto attentamente. Questa è la chimica interna. La luna e il sole sono simboli dell’alchimia interiore. La luna rappresenta il femminile e il sole rappresenta il maschile dentro di te. La luna è l’intuito, il sole è la ragione. La luna è yin; il sole è yang. Questa è la terminologia indiana per indicare lo yin e lo yang. La luna è pace, silenzio; il sole è energia, vitalità. La luna è morte, sonno, sogno, immaginazione; il sole è risveglio, vita, logica. Quando la luna e il sole si incontrano dentro di te si verifica una grande esperienza. Questa è l’esperienza dell’armonia dell’unità – UNIO MYSTICA. Questo è lo scopo di tutti i mistici – l’incontro del sole e della luna dentro di sè. Questo è l’incontro reale dell’uomo e della donna.

E solo quando questo incontro è avvenuto si ha BRAHMACHARYA, si ha il celibato, non prima. Se la tua donna interiore non ha ancora incontrato il tuo uomo interiore, avrai bisogno di una donna o di un uomo all’esterno. Ma sono solo dei sostituti. Per questa ragione non si è mai totalmente soddisfatti, sembra sempre che manchi qualcosa. Puoi trovare l’uomo o la donna più belli del mondo e senti comunque che qualcosa non quadra, continua ad esserci una mancanza. Non c’è niente di sbagliato nell’uomo o nella donna, niente di sbagliato. La sensazione che manchi qualcosa deriva da altrove e non sei stato in grado di capire da dove.

Quando ti innamori di una donna, quello che accade veramente è che hai una donna interiore e quella esteriore riflette per certi versi la tua donna interiore. Ecco cosa significa innamorarsi. E non esiste nessuna ragione particolare. Scrolli le spalle. Se qualcuno ti chiede: “Perchè ti sei innamorato di questa donna?”, trovi delle razionalizzazioni, per esempio, che il suo naso è fatto in un certo modo, o i capelli, o il modo in cui cammina – sono tutte sciocchezze. Beh, cosa hanno a che fare con l’amore un naso, o il colore dei capelli, o il modo in cui si cammina? Niente. Ma qualcosa corrisponde alla tua donna interiore, alla tua luna interiore. In qualche modo lei riflette la tua luna interiore. Non sarà mai al cento per cento, questo non è possibile. La tua donna interiore è la tua donna INTERIORE e non può essere trovata all’esterno. All’esterno si possono trovare solo dei riflessi. (Ecstasy, The Forgotten Language -Estasi, il linguaggio dimenticato)

Il Vero Amore

Di solito quello che chiamiamo amore non è vero amore. Chiediamo, pretendiamo. L’amore ordinario è una specie di accattonaggio: “Dammi di più, dammi di più!“. L’amore vero dice: “Prendi da me, prendi da me di più”. Quando l’amore dà, è vero; quando ambisce ad ottenere, è falso. E quando l’amore dà, irradia, pulsa. (Don’t Look Before You Leap -Non guardare prima di saltare)

L'essere Umano, le Stelle, il Centro

Inizia con l’amare te stesso, questo deve essere l’inizio e sarà anche la fine. Allora il cerchio si chiude: inizi con l’amare te stesso perchè sei il più vicino a te stesso. Naturlmente, quando inizi ad amarti, il tuo amore si muove dalla circonferenza verso il centro, perchè esisti solo sulla circonferenza. Ti rivolgi verso l’interno: sei sulla porta che collega la parte interiore con quella esteriore. Guardi dentro – sei ancora sulla circonferenza – e ti innamori del tuo centro. Questo è l’inizio. E la fine sarà che hai raggiunto il centro e da dove sei, dal centro, guardi la circonferenza. Questo sarà il completamento del viaggio. Ma tra questi due, tra l’inizio e la fine, ci sono sette passi.

L’affermazione di Gurdjeff appartiene ad uno solo di questi passi ed è assolutamente corretto. Gli animali sono molto più sensibili perchè non sono logici, razionali. Ma non va bene iniziare con gli animali; bisogna tornare un po’ più indietro. Il primo passo devono essere le stelle, il sole, la luna. Più sono lontani, meglio è, perchè se riesci ad amare le cose più lontane, ti sarà più facile amare quelle che ti sono più vicine. E anche le stelle hanno un’incredibile sensibilità; sono molto più primitive degli animali.

Le stelle, il sole, la luna – inizia con loro e loro ti risponderanno, ricordatelo! E preparati, perchè non sono nemmeno troppo ben educati. Ti diranno l’esatta verità, qualunque essa sia. Poi rivolgiti alle rocce, alle montagne. Senti le rocce, la loro consistenza, amale. Poi volgiti ai fiumi, al vento, alla pioggia; sono più vivi, più vivaci di qualunque altra cosa. Danza nella pioggia, nel vento. Nuota nel fiume, lasciati andare e fluisci con esso. Non lottare contro il fiume, non lo spingere, non nuotare controcorrente. Segui il fiume, diventa un’unica cosa con esso.

Ecco come potrai imparare molti modi di amare, molte qualità dell’amore. Poi volgiti agli alberi, ai cespugli, ai fiori, ai frutti.... spostati molto lentamente verso la vita. Gli alberi sono più vivi, i fiori sono più vicini, molto più vicini delle stelle e delle rocce e dei fiumi. Dopo volgiti agli uccelli – e solo adesso l’affermazione di Gurjeff è corretta – agli animali.

E dopoche sarai stato capace di amare tutte queste diverse espressioni dell’esistenza, potrai amare l’uomo e la donna, perchè l’uomo e la donna sono l’espressione più alta e implicano le stelle, le montagne, i fiumi, i venti, la pioggia, gli alberi, gli uccelli, gli animali; implicano tutto ciò. Siamo fatti di tutto ciò! Qualcosa di noi appartiene alle stelle, qualcosa di noi appartiene ai fiumi, alle montagne, qualcosa di noi appartiene agli alberi, ai fiori, qualcosa di noi appartiene agli uccelli. Non è un caso che sogni di volare, non è un caso che l’essere umano abbia inventato gli aerei, non è un caso che l’essere umano sia attratto da migliaia di anni dalle stelle.

Inizialmente può essersi trattato di astrologia, poi di astronomia ed ora dell’immensa attrazione che spinge a raggiungere la luna, Marte, e poi le stelle. C’è qualcosa di magnetico che ci attira. Non è un caso che quando vai al mare, qualcosa in te si sente in sintonia con il mare, perchè l’ottanta per cento del tuo corpo è fatto di acqua salmastra. [..] In realtà, ogni bimbo nel grembo della madre è un pesce per alcuni giorni. In nove mesi deve attraversare tutti gli stadi che l’intera umanità ha attraversato in milioni di anni. Ma qualcosa dentro di te rimane sempre simile al pesce!

Non c’è niente di particolarmente strano che quando ami una donna inizi a chiamarla “micetta”, “gattina”; c’è qualcosa di vero in questo. Ogni donna ha un gatto dentro il suo essere, ogni uomo ha un cane. Ecco perchè puoi vedere marito e moglie litigare sempre come cane e gatto! Se vuoi amare l’uomo e la donna dovrai amare molte altre cose. Se salterai direttamente nell’amore per una donna, sarai nei guai perchè non conoscerai molte delle sue dimensioni. Non conoscerai le dimensioni dell’uomo di cui sei innamorata. Qualcosa in lui è roccia; a meno che non conosca la consistenza della roccia e non sappia amare la roccia non sarai in grado di amare un Pietro. Un Pietro significa una roccia!

Devi fare l’esperienza dell’amore in tutti i modi possibili, solo allora... perchè l’uomo e la donna sono il culmine di molte cose; molte cose sono accadute prima di loro. Hanno un passato enorme; questo è implicito nel loro essere. E’ lì ed è molto vivo. Se non riesci ad amare gli alberi, se non riesci ad amare il vento, se non ti dà nessuna gioia danzare quando piove, non sarai in grado di amare un uomo o una donna; mancherà qualcosa al tuo amore. Non avrà la perfezione, non avrà quella grazia squisita che è in grado di avere, che dovrebbe avere.

Ma ti devi muovere lentamente. Inizia con te stesso e poi volgiti alle stelle più lontane, e poi da quelle stelle inizia a spostarti di nuovo verso te stesso. Quelle stelle formano la tua circonferenza, e solo allora puoi giungere ad un punto, puoi scoprire di nuovo il tuo centro. Questo è il momento in cui una persona diventa illuminata, un Budda, un Cristo. Questo è il momento in cui si torna a casa, in cui si è compiuto tutto il pellegrinaggio. E’ un pellegrinaggio d’amore. (The Wild Geese and the Water -Le oche selvatiche e l’acqua)

Un Amare maturo e un amare immaturo

Una persona matura è quella che arriva a conoscere il bisogno dell’altro; ‘ora devo amare qualcuno’. Il bisogno di essere amati è infantile, immaturo. Il bisogno di amare è maturo. E solo quando sarete pronti ad amare qualcuno nascerà una bella relazione; altrimenti non sarà possibile. “E’ possibile che due persone che sono in relazione possano farsi del male?” Sì, è ciò che accade in tutto il mondo. E’ molto difficile essere buoni. Non riuscite ad essere buoni nemmeno con voi stessi. Come potreste essere buoni con qualcun altro? Non riuscite nemmeno ad amare voi stessi! Come potete amare qualcun altro? Amate voi stessi, siate buoni con voi stessi. E i vostri santi cosiddetti religiosi vi insegnano a non amare mai voi stessi, a non essere mai buoni con voi stessi. Siate duri con voi stessi! Vi insegnano ad essere dolci con gli altri e duri verso voi stessi. Questo è assurdo.

Io vi insegno che la prima cosa, la cosa fondamentale, è essere amorevoli verso se stessi. Non siate duri; siate dolci, affettuosi con voi stessi. Imparate a perdonarvi – continuamente – sette volte, settantasette volte, settecentosettantasette volte. Imparate a perdonarvi. Non siate duri; non diventate nemici di voi stessi. E allora fiorirete. E in questo fiorire attrarrete qualche altro fiore. E’ naturale. Le pietre attraggono pietre; i fiori attraggono fiori. E allora ci sarà una relazione che ha grazia, che ha bellezza, che ha in sè una benedizione. E se potete trovare una relazione simile, la vostra relazione crescerà per diventare preghiera... il vostro amore diventerà estasi...e attraverso l’amore saprete cosa è Dio. (Ecstasy , The Forgotten Language)

Relazione o relazionarsi ?

La relazione rappresenta qualcosa di completo, finito, chiuso. L’amore non è mai relazione; l’amore è relazionarsi. E’ un fiume che scorre continuamente, che non ha fine. L’amore non sa cosa sia il punto; la luna di miele inizia, ma non ha mai fine. Non è come un romanzo che inizia in un certo punto e finisce in un altro. E’ un fenomeno in movimento. Gli amanti finiscono, l’amore continua. E’ un continuo. E’ un verbo, non un sostantivo. E perchè ridurre la bellezza del relazionarsi alla relazione? Perchè abbiamo sempre tanta fretta? Perchè il relazionarsi è insicuro, mentre la relazione è una sicurezza, una certezza. Il relazionarsi è solo l’incontro di due estranei, forse solo l’incontro di una notte in cui la mattina dopo ci si dice addio. Chi sa cosa accadrà domani? E abbiamo così paura che vogliamo rendere l’inocntro una certezza, che vogliamo renderlo prevedibile.

Vorremmo che il domani fosse secondo le nostre idee e non gli permettiamo di dire la sua. Così riduciamo immediatamente ogni verbo in sostantivo. Siamo innamorati di un uomo o di una donna e immediatamente iniziamo a pensare al matrimonio, a rendere la nostra relazione un atto legale. Perchè? Come mai la legge entra in gioco nell’amore? La legge entra in gioco nell’amore perchè non c’è amore. E’ solo una fantasia e, poichè sapete che le fantasie scompaiono, prima che ciò accada cercate di sistemarvi, di fare qualcosa in modo che diventi impossibile separarsi.

In un mondo migliore, con persone più meditative, con un po’ più di illuminazione presente sulla terra, le persone ameranno, ameranno immensamente, ma il loro amore rimarrà un relazionarsi, non diventerà una relazione. Con questo non sto dicendo che il loro amore sarà solo temporaneo. Con tutta probabilità il loro amore andrà più in profondità del vostro amore, avrà una qualità più alta di intimità, avrà in sè più poesia e Dio. E con ogni probabilità il loro amore durerà più a lungo di quanto possa mai durare la vostra cosiddetta relazione. Ma non ci saranno una legge, un tribunale, dei poliziotti a garantirlo.

La garanzia sarà interiore. Sarà un impegno dal cuore, sarà una comunione silenziosa. Se state bene con una persona, allora vi fa piacere starci ancora di più; se vi piace l’intimità che condividete, allora vi fa piacere esplorare sempre più questa intimità. Ed esistono alcuni fiori d’amore che sbocciano solo dopo una lunga intimità. Ci sono anche fiori stagionali; in sei settimane sono lì al sole, ma bastano altre sei settiamne perchè spariscano per sempre. Ci sono fiori che impiegano anni a sbocciare, ed altri che impiegano ancora più tempo. E più tempo occorre, più si va in profondità.

Ma si deve trattare di un impegno da cuore a cuore. Non deve nemmeno essere verbalizzato, perchè verbalizzarlo significherebbe profanarlo. Deve essere un impegno silenzioso; occhi a occhi, cuore a cuore, essere ad essere. Deve essere compreso, non detto. E’ così brutto vedere le persone andare in chiesa o in tribunale a sposarsi. E’ così brutto, così disumano. Mostra semplicemente che le persone non si fidano di se stesse; si fidano più del poliziotto che della propria voce interiore. Mostra che non possono fidarsi del loro amore, e così si fidano della legge. (The Book of Wisdom, Vol 1)

L'assenza di Amore genera la Paura

Prima di tutto: la paura è l’altra faccia dell’amore. Se siete innamorati, la paura scompare. Se non lo siete, insorge la paura, una paura tremenda. Solo chi ama è senza paura. Solo in un momento profondo di amore non c’è paura. In un momento profondo d’amore l’esistenza diventa una casa – non siete più estranei, non siete più stranieri, siete accettati. Anche se solo da un singolo essere umano, siete accettati; qualcosa in profondità si apre – un fenomeno simile allo sbocciare di un fiore nell’essere più interiore.

Siete accettati da qualcuno, vi viene dato valore, non siete una cosa futile. Avete significato, senso. Se nella vostra vita non c’è amore, allora avrete paura. Allora la paura sarà ovunque, perchè ovunque ci saranno nemici e l’intera esistenza sembrerà estranea; non ci saranno amici; sembrerete essere lì per caso, senza radici, non a casa. Se un solo essere umano innamorato può darvi così profondamente la sensazione di essere a casa, cosa pensare dello stato di una persona che arriva alla preghiera?

La preghiera è la forma più alta dell’amore; l’amore in maniera totale. E coloro che non hanno amato non possono arrivare alla preghiera. L’amore è il primo passo, la preghiera l’ultimo. Pregare significa amare il tutto e che il tutto vi ama. Quando, grazie anche ad un singolo individuo, può avvenire in voi un fiorire così profondo, cosa pensare di quando ci si sente amati dal tutto? Pregare significa che voi amate Dio e Dio vi ama. E se nella vostra vita non ci sono l’amore e la preghiera, allora c’è solo la paura...

Quindi la paura è nei fatti l’assenza di amore. E se la paura rappresenta un problema per voi, questo mi dice che state guardando dalla parte sbagliata. Il problema dovrebbe essere l’amore, non la paura. Se il problema è la paura, significa che dovreste cercare l’amore. Se il problema è la paura, in realtà il problema è che dovreste essere più amorevoli verso qualcuno, in modo che lui o lei possa essere più amorevole con voi. Dovreste essere più aperti verso l’amore.

Ma questo è il guaio: quando siete nella paura siete chiusi. Incominciate a sentirvi così spaventati che smettete di muovervi verso un altro essere umano. Volete essere soli. Ogni volta che siete in presenza di qualcuno vi sentite nervosi, perchè l’altro vi appare come un nemico. E se siete ossessionati così tanto dalla paura, entrate in un circolo vizioso. L’assenza di amore crea in voi la paura, ed ora, a causa della paura, vi chiudete. Diventate come una cella chiusa senza finestre perchè temete che qualcuno possa entrare dalle finestre e ci sono nemici dappertutto... avete paura di aprire la porta, perchè se lo faceste sarebbe possibile qualunque cosa. E così, perfino quando è l’amore a bussare alla vostra porta, non vi fidate.

Un uomo o una donna che sono così profondamente radicati nella paura avranno sempre il timore di innamorarsi, perchè allora le porte del cuore si aprirebbero e l’altro vi entrerebbe, ma l’altro è il nemico. Come dice Sartre, “l’altro è l’inferno”. Ricordate: il problema è l’amore, mai la paura. State guardando dalla parte sbagliata e potrete continuare a farlo per molte vite senza essere capaci di trovare una soluzione. Ricordate sempre che il problema non dovrebbe essere l’assenza, perchè non si può fare niente a riguardo. L’unica cosa che può diventare un problema è la presenza, perchè in questo caso è possibile fare qualcosa e si può risolvere il problema.

Se si ha paura, allora il problema è l’amore. Diventate più amorevoli, fate un passo verso l’altro. Perchè tutti sono nella paura, non soltanto voi. Aspettate che qualcuno venga da voi e vi ami, ma potete aspettare per sempre perchè anche l’altro ha paura. E le persone che hanno paura finiscono per temere un’unica cosa: di essere rifiutati. Se vengo a bussare alla tua porta, c’è la possibilità che tu mi possa rifiutare. Quel rifiuto diventerà una ferita e quindi è meglio se non vengo. E’ meglio rimanere soli. E’ meglio muoversi da soli per non farsi coinvolgere dall’altro, perchè ci può rifiutare. Nel momento in cui ci si avvicina ad un altro essere umano e si prende l’iniziativa rispetto all’amore, arriva la prima paura e ci si chiede se l’altro ci accetterà o rifiuterà. Ed esiste la possibilità che lui o lei ci rifiuti.

Ecco perchè le donne non prendono mai l’iniziativa: sono più timorose. Aspettano sempre che sia l’uomo – è lui che dovrebbe venire. Esse si riservano sempre la possibilità di rifiutare o accettare. Non danno mai la possibilità all’altro perchè hanno più paura degli uomini. E così molte donne finiscono per aspettare per tutta la vita. Nessuno viene a bussare alla loro porta perchè una persona che ha paura diventa, per certi versi, così chiusa che le persone si scoraggiano. Basta andarle un po’ più vicino che la persona spaventata emetta delle vibrazioni tali intorno a sè da scoraggiare chiunque le si stia avvicinando. La persona che ha paura inizia a muoversi e perfino nei suoi movimenti...

Parlate con una donna – se in un certo senso provate amore ed affetto per lei, vi piacerebbe esserle sempre più vicino. Vi piacerebbe starle vicino e parlarle. Ma guardate il corpo, perchè il corpo ha il suo linguaggio: senza rendersene conto, la donna si piega all’indietro o semplicemente indietreggia. Voi vi avvicinate, sempre più vicini, e lei indietreggia. Oppure, se non ha alternative, se c’è un muro alle spalle, lei si poggerà al muro. Nel non piegarsi in avanti lei sta dicendo: “Vai via”. Sta dicendo: “Non ti avvicinare a me”.

Persone sedute, persone che camminano – osservate. Ci sono persone che scoraggiano chiunque; chiunque si avvicini, si mostrano spaventate. E la paura è energia esattamente come l’amore, un’energia negativa. Un uomo che sente amore trabocca di energia positiva. Quando vi avvicinate a lui, come se una calamita vi stesse attirando, vi piacerebbe essere con questa persona. Se il vostro problema è la paura, allora pensate alla vostra personalità, osservatela. Probabilmente avete chiuso le porte all’amore, questo è tutto. Aprite quelle porte. Naturalmente c’è la possibilità di essere rifiutati. Ma perchè avere paura? L’altro può solo dire di no. Ci sono cinquanta per cento di probabilità che ci sia un no, ma solo perchè ci sono il cinquanta per cento di probabilità che ci sia un no voi scegliete il cento per cento di probabilità di una vita senza amore.

La probabilità esiste, ma perchè preoccuparsene? CI sono tante persone. Se una dice di no, non prendetela come un’offesa, come una ferita. Semplicemente prendetela – non è accaduto. Semplicemente prendetela: l’altra persona non ha sentito di muoversi verso di voi. Non eravate fatti l’uno per l’altra. Siete tipi diversi. Non è che lui o lei abbia detto di no a voi; non c’è niente di personale. Non eravate adatti a quella persona, andate avanti. E questo è un bene, perchè se non siete fatti l’uno per l’altra e la persona dice di sì, allora veramente sarete nei guai. Voi non lo sapete, ma l’altro vi ha salvato da una vita piena di guai. Ringraziate questa persona e andate avanti, perchè non tutti possono essere fatti per tutti.

Ogni individuo è così unico che è davvero molto difficile trovare la persona che vada bene per voi. In un mondo migliore, nel futuro, le persone saranno più in grado di muoversi e quindi potranno andare a trovare la donna o l’uomo giusto per sè. Non abbiate paura di commettere errori, perchè se avete questa paura non vi muoverete affatto, e fallirete tutta la vita. E’ meglio commettere errori che non fare. E’ meglio essere rifiutati che rimanere soli con se stessi, timorosi e privi d’iniziativa – perchè il rifiuto porta in sè la possibilità dell’accettazione; è l’altra faccia dell’accettazione.

Se qualcuno vi rifiuta, qualcun altro vi accetterà. Bisogna continuare a muoversi e trovare la persona giusta. Quando le persone giuste si incontrano, qualcosa scatta. Sono fatte l’una per l’altra. Vanno bene l’una per l’altra. Questo non significa che non ci saranno conflitti, che non ci saranno momenti di rabbia e litigi, no. Se l’amore è vivo, ci sarannno anche conflitti; qualche volta ci saranno anche momenti di rabbia. Ma questo semplicemente mostra che l’amore è un fenomeno vivo. Qualche volta ci sarà la tristezza... là dove esiste la felicità, è destinata ad esserci anche la tristezza.

Solo nel matrimonio non c’è tristezza, perchè non c’è nemmeno felicità. Semplicemente ci si tollera – è un accordo, un fenomeno controllato. Quando vi muovete veramente nella vita, troverete anche la rabbia. Ma quando amate una persona, accettate anche la rabbia. Quando amate una persona, accettate anche la sua tristezza. Qualche volta vi allontanate per poi tornare vicini. In realtà, avviene un meccanismo profondo: gli amanti litigano per potersi continuamente innamorare di nuovo, in modo da avere costantemente piccole lune di miele. Non abbiate paura dell’amore. C’è solo una cosa di cui aver paura. E questa è la paura. Abbiate paura della paura e non abbiate mai paura di nient’altro, perchè la paura azzoppa. E’ veleno, è un suicidio. Muovetevi! Venitene fuori! Fate qualsiasi cosa avete voglia di fare, ma non rimanete imprigionati nella paura perchè si tratta di una situazione negativa. E se mancate l’amore...

Per me l’amore non è un problema grave perchè guardo più avanti di voi. Se mancate l’amore mancherete la preghiera e questo è il vero problema per me. Per voi potrebbe non essere ancora un problema, perchè se il problema è la paura nemmeno l’amore rappresenta ancora un problema e quindi come potrebbe esserlo la preghiera? Ma io vedo l’intera sequenza della vita, come si muove. Se mancate l’amore non potrete mai pregare, perchè la preghiera è amore cosmico. E non si può bypassare l’amore per arrivare alla preghiera. CI hanno provato in molti e sono morti nei monasteri. In tutto il mondo ci hanno provato in molti. A causa della paura hanno tentato di evitare completamente l’amore cercando direttamente una scorciatoia dalla paura alla preghiera.

Questo è quello che i monaci fanno da secoli. Monaci crisitani, induisti e buddisti – tutti fanno questo. Cercano di bypassare completamente l’amore. La loro preghiera sarà falsa. La loro preghiera non avrà vita. La loro preghiera non sarà ascoltata in nessun luogo ed il cosmo non risponderà ad essa. Cercano di ingannare l’intero cosmo. No, è necessario passare attraverso l’amore. Dalla paura, spostatevi nell’amore. Dall’amore, vi sposterete nella preghiera e dalla pregiera nasce l’assenza di paura. Senza l’amore c’è la paura; con l’amore l’assenza di paura e la totale assenza di paura sarà nella preghiera perchè allora nemmeno la morte non comporterà paura, perchè a quel puinto non ci sarà morte. Sarete così in sintonia con l’esistenza – come potrà esistere la paura?

Quindi, per favore, non fatevi ossessionare dalla paura. Saltatene fuori e fate un passo verso l’amore. E non state lì ad aspettare perchè non c’è nessuno che si interessi a voi; se aspettate continuerete ad aspettare. Questa è la mia considerazione: non potete bypassare l’amore, altrimenti commetterete un suicidio. Ma è l’amore che potrebbe bypassare voi se continuate ad aspettare. Muovetevi! L’amore dovrebbe essere una passione. Dovrebbe essere appassionato, vivo, vitale. Solo allora attrarrete qualcuno che cadrà verso di voi. Se siete morti, chi se ne fregherà di voi? Se siete morti, le persone vorranno liberarsi di voi. Se siete morti diventate un fenomeno noioso, una noia. Tutto intorno a voi sarà così impregnato di noia che chiunque si imbatterà in voi penserà di essersi imbattuto in una sventura.

Siate amorevoli, vitali, senza paura – e muovetevi. La vita ha molto da darvi se siete senza paura. E l’amore ha da darvi più di quanto vi dia la vita, perchè l’amore è proprio il centro di questa vita, e da questo centro potrete passare sull’altra riva. Chiamo questi tre passi vita, amore e luce. La vita c’è già. All’amore bisogna arrivarci. Può darsi che lo manchiate perchè non è dato; occorre creare. La vita è un fenomeno dato; siete già vivi. Qui si ferma l’evoluzione naturale. L’amore va invece trovato. Naturalmente ci sono pericoli, rischi, ma tutto ciò lo rende bello.

Dovete trovare l’amore. E solo dopo aver trovato l’amore potete trovare la luce. Poi nasce la preghiera. Infatti, profondamente in amore, le persone, coloro che amano, a poco a poco iniziano a muoversi inconsapevolmente verso la preghiera. Perchè i momenti più alti dell’amore sono i momenti più bassi della preghiera. La preghiera si trova proprio lì, al confine.

E’ accaduto a molti amanti. Ma sono molto rari gli amanti che hanno iniziato improvvisamente a pregare mentre erano profondamente in amore. Semplicemente stando seduti in silenzio, l’uno accanto all’altra, tenendosi per mano, o distesi insieme su una spiaggia, all’improvviso hanno sentito il bisogno di muoversi, di andare oltre. Quindi non prestate molta attenzione alla paura, perchè è pericoloso. Se prestate molta attenzione alla paura, l’alimentate ed essa aumenterà. Voltate le spalle alla paura e andate verso l’amore. (Yoga: the Alpha and the Omega/ Yoga The Science of the Soul, Vol III di Osho)

Arrendersi all’Amore.

In una relazione amorosa dovreste essere posseduti – non cercare di possedere. In una relazione d’amore dovreste arrendervi; e non dovreste stare a guardare chi ha la meglio. Dunque, smettete di pensare. E ogni volta che vi sorprendete a pensare, afferratevi la testa e datele un bel colpo – un colpo vero, in modo da far finire sottosopra tutto quello che c’è dentro. Fatene un’abitudine e nel giro di poche settimane vedrete che quel colpo serve. Improvvisamente diventerete più consapevoli.

Nei monasteri Zen, il maestro va in giro con un bastone e ogni volta che sorprende un discepolo a sonnecchiare, pensare, o sognare ad occhi aperti, lo colpisce subito con forza sulla testa. Il colpo lo attraversa lungo la schiena come uno shock e, nella frazione di un secondo, il pensare si ferma e arriva immediatamente la consapevolezza. Non vi posso venir dietro con un bastone. Datevi da soli un colpo, un bel colpo, e anche se le persone dovessero pensare che siete un po’ pazzi, non vi preoccupate. C’è solo una pazzia, ed è quella della mente. Pensare troppo è l’unica pazzia. Tutto il resto è bello. La mente è la malattia. (Nothing to Lose but Your Head Ch 5: Darshan Diary -Non c’è niente da perdere se non la testa- Cap. 5: Il diario dei Darshan)

Meditazione e Sesso

State all’erta, perchè quando non c’è niente di simile alla meditazione non c’è niente da perdere. Ma quando la meditazione inizia e qualcosa cresce, allora c’è molto da perdere. Il diavolo diventa una tentazione solo quando Dio è molto vicino, altrimenti non lo è. Il diavolo non tenta mai altri diavoli – mai. Va sempre a tentare un Gesù, un Budda. La tentazione è sempre presente quando c’è qualcosa da perdere. Quindi di solito non dico alle persone di essere all’erta rispetto al sesso perchè non hanno niente da perdere e così va benissimo. Se non hanno niente da perdere e diventano troppo all’erta rispetto al sesso, il loro essere all’erta funzionerà come un elemento di repressione. Non sarà un guadagno ma una perdita.

Ma mi piacerebbe dirvi di essere all’erta perchè ora avete qualcosa che sta crescendo. E’ qualcosa di molto morbido, fragile, tenero. Basta un breve momento di inconsapevolezza per perderlo. Qualsiasi cosa lo potrebbe schiacciare. E quando l’energia sale, il sesso può diventare pericoloso. Fa scendere l’energia verso il basso; crea una contraddizione nel vostro essere. Una parte va verso l’alto mentre un’altra inizia ad andare verso il basso. Così si crea una tensione profonda, una biforcazione, una spaccatura. Quindi sarete tentati e dovrete essere all’erta.

Maggiore è la tentazione, però, e maggiore è la possibilità di essere all’erta, quindi non prendetela negativamente. Non c’è niente di cui aver paura. Le cose sono semplicemente come dovrebbero essere. E’ una sfida e va bene. Quindi, quando sarete lì, siate molto attenti, amorevoli, e se qualche volta il sesso accade come parte dell’amore, allora non c’è niente di cui preoccuparsi. Ma non dovrebbe essere la cosa centrale: la cosa centrale dovrebbe essere l’amore. Amate una persona, ne condividete l’essere, condividete con lei il vostro essere, condividete lo spazio.

Questo è esattamente cos’è l’amore: creare uno spazio tra due persone – uno spazio che appartiene a nessuno o ad entrambi...un piccolo spazio tra due persone dove possano incontrarsi e fluire l’una nell’altra. Questo spazio non ha niente a che vedere con lo spazio fisico. E’ uno spazio spirituale. In esso voi non siete voi, e l’altro non è l’altro. Entrambi entrate in quello spazio e vi incontrate. Una volta andai da alcuni amici ad Agra. Erano due fratelli, entrambi persone pazze e molto ricche. Non ero mai stato a casa loro, ma era da tempo che mi invitavano con insistenza. Così una volta, di passaggio, trascorsi con loro quattro o cinque ore. Sapevo che erano entrambi un po’ nevrotici, ma in quelle ore in cui ero lì le loro nevrosi emersero chiaramente.

Il fratello maggiore era venuto ad accogliermi alla stazione ed anche il più giovane, ma con un po’ di ritardo. Così il maggiore mi portò nella sua parte della casa. Più tardi mi resi conto che la casa era divisa in due. Quando il minore tornò dalla stazione, di corsa, perchè non era riuscito a trovarmi, entrò nella sala comune dove ero seduto, proprio come ora. Avevano una sala comune in cui entrambi potevano andare e venire e poi due parti separate di casa.

Il fratello minore mi disse: “O vieni dal mio lato di casa o almeno in questa sala comune, dove possiamo sedere entrambi. Altrimenti non posso entrare nel suo territorio e lui non può entrare a casa mia.” C’era davvero molta ostilità fra di loro, eppure avevano una sala comune dove entrambi potevano entrare. Quindi, anche se non sono come dovrebbero essere, due persone possono comunque avere una stanza in comune. Perfino i nevrotici possono avere una stanza in comune. Ecco cos’è l’amore. Se cresce, allora la stanza comune diventa sempre più grande fino a quando entrambe le case vi si dissolvono.

Così qualche volta, se condividi lo spazio con qualcuno, un marito, un amico o qualsiasi altra persona, e il sesso accade come fenomeno spontaneo e non qualcosa di premeditato, di cercato, di non pianificato, allora non è sessuale. Esiste un tipo di sesso che non è per niente sessuale. Il sesso può essere bello, mentre la sessualità non lo può mai essere. Sessualità significa sesso cerebrale: significa stare a pensarci, pianificarlo, controllarlo, manipolarlo e fare molte altre cose, ma di base significa che radicata nella mente resta l’idea che si sta approcciando un oggetto sessuale. Quando guardate una persona attraverso la sessualità, la riducete ad un oggetto. Non si tratta più di una persona e tutto diventa solo un gioco di manipolazione.

Prima o poi finirete a letto. Dipende da quanto giocate con l’idea e per quanto tempo entarmbi prolungate i preliminari. Ma se nella mente lo scopo è solo il sesso, allora è sessualità. Quando la mente non ha niente a che vedere con il sesso, allora si tratta di sesso puro, innocente. E’ sesso vergine. Questo tipo di sesso può essere più puro perfino del celibato, perchè se un celibe pensa continuamente al sesso, allora non si può parlare di celibato. Quando una persona entra in una profonda relazione d’amore con qualcuno, senza pensare al sesso, e questo accade perchè la condivisione è talmente profonda che entra in gioco anche il sesso, allora va bene e non c’è niente di cui preoccuparsi; quindi non c’è da farsi alcun senso di colpa.

Due cose, dunque: primo, non fate della sessualità una tentazione. Non permettetele di tentarvi. Siate all’erta e non permettete che diventi parte della vostra mente. Rilassatevi e meditate e quando l’energia vi spinge a diventare sessuali chiudete gli occhi e permettetele di spostarsi verso l’alto. Ma se condividendo lo spazio con qualcuno accade come sesso puro, animale, vergine senza che lo abbiate premeditato o vi abbiate dedicato nemmeno un pensiero ma arriva semplicemnte come l’ombra del vostro amore, allora è perfetto. Ha in sè la qualità della preghiera. (A Rose is a Rose is a Rose : Darshan diary -Una rosa è una rosa è una rosa: Diario dei Darshan)

Irradiare Amore

Fate pratica d’amore. Sedete da soli nella vostra stanza e siate amorevoli; irradiate amore. Riempite tutta la stanza della vostra energia d’amore. Sentitevi vibrare di una nuova frequenza, sentitevi ondeggiare come se foste nell’oceano dell’amore. Create vibrazioni di energia d’amore intorno a voi. E inizierete a sentire immediatamente che qualcosa sta accadendo – qualcosa nella vostra aura sta cambiando, qualcosa intorno al vostro corpo sta cambiando: un calore si irradia intorno al vostro corpo...un calore come un orgasmo profondo. State diventando più vivi. Qualcosa di simile al sonno sta scomparendo e sta nascendo qualcosa di simile alla consapevolezza. Ondeggiate in questo oceano. Danzate, cantate e lasciate che l’intera stanza si riempia di amore.

All’inizio vi sentirete strani. Quando per la prima volta riuscite a riempire la stanza di energia d’amore, la vostra stessa energia, che continua a ricadere e a rimbalzare su di voi e vi rende così felici iniziate a pensare: “Mi sto ipnotizzando? Mi sto illudendo? Che succede?” Perchè avete sempre pensato che l’amore possa venire solo da qualcun altro. C’è bisogno di qualcuno, di una madre, un padre, un fratello, un marito, una moglie, un figlio per amarvi. Ma l’amore che dipende da qualcuno è un amore misero.

L’amore si crea dentro di voi. L’amore che create grazie al vostro stesso essere, è vera energia. Allora andate ovunque con quell’oceano che vi circonda e sentirete che tutti coloro che vi avvicinano entrano improvvisamente in un altro tipo di energia. Le persone vi guarderanno con gli occhi più aperti. Nel passarvi accanto sentiranno che la brezza di un’energia sconosciuta li ha sfiorati. Prendete qualcuno per mano e tutto il suo corpo inizierà a sobbalzare. State semplicemente vicino ad una persona e inizierà a sentirsi molto felice senza alcun motivo. Potete osservare ciò che accade. Allora state diventando pronti a condividere. Allora è il momento di trovarvi un amante, di trovare la giusta ricettività per voi. (Il libro arancione)



Fonte: tantralife.com


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