Programma spaziale lunare della Cina

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Prime immagini
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La sera del 24 ottobre è stato lanciato con successo il primo satellite di esplorazione lunare cinese, ciò simboleggia un importante passo compiuto dall'opera di esplorazione lunare applicata dalla Cina e ha creato la storia dell'osservazione da vicino di un corpo celeste oltre la Terra.

“Nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno, fuoco!”

Alle ore 18:05 del 24 ottobre, ora di Pechino, in seguito all'ordine di accendere il fuoco, il razzo vettore “Lunga Marcia N.3 A” alto oltre 50 metri ha emesso delle fiamme di color rosso-arancione e con enormi rombi ha caricato il satellite “Chang'E N.1” liberandosi verso lo spazio!

L'attuale lancio è stato effettuato presso il Centro lancio di Xichang, nella Cina sudoccidentale. Secondo il piano del volo, il “Chang'E N.1” entrerà il 5 novembre nell'orbita lunare a distanza di 400 mila chilometri dalla Terra e verso la terza decade di novembre invierà la prima immagine ripresa sulla Luna.

Successivamente il satellite continuerà a lavorare per un anno e compierà i 4 maggiori compiti di esplorazione scientifica, ossia l'ottenimento delle immagini tridimensionali sulla superficie della Luna, l'analisi del tenore e della distribuzione degli elementi chimici e dei generi delle materie della superficie della Luna, l'esplorazione delle caratteristiche della terra della Luna e l'esplorazione dell'ambiente spaziale tra la Terra e la Luna a distanza da 40 mila a 400 mila chilometri dalla Terra, ecc..

Dopo l'entrata precisa del “Chang'E N.1” nell'orbita prevista, Li Shangfu, direttore del Centro lancio di Xichang ha annunciato che l'attuale lancio ha ottenuto un gran successo. Il vice premier del Consiglio di Stato cinese Zeng Peiyan ha assistito presso il Centro lancio alla reale situazione del lancio di “Chang'E N.1”, si è cordialmente congratulato per il successo del lancio e ha pronunciato un discorso affermando che l'attuale successo del lancio simboleggia un passo importante nell'opera dell'esplorazione lunare.

“Come importante componente dell'opera di esplorazione lunare, l'esplorazione intorno alla Luna costituisce un'altra pietra miliare dello sviluppo della causa della navigazione spaziale cinese dopo il satellite artificiale terrestre e la navigazione spaziale con equipaggio umano.”

L'opera di esplorazione per la circumnavigazione della Luna è iniziata tre anni fa. Concedendosi ai microfoni del nostro giornalista, il capo progettista dell'opera Sun Jiadong ha detto:

“50 anni fa prima dell'inizio dell'opera quasi tutte le attività spaziali del nostro paese si circondavano ad uno spazio vicino la Terra, ossia all'altezza di centinaia, di migliaia fino a decine di migliaia di chilometri dalla Terra. Attualmente dopo esserci impadroniti delle tecnologie nel settore, dobbiamo svilupparci sicuramente verso uno spazio più profondo. Il primo obiettivo è la Luna alla distanza di 400 mila chilometri dalla Terra, ciò supera di gran lunga il nostro ambito di attività negli ultimi decenni.”

Nel corso dell'attuale lancio del “Chang'E N.1”, su invito, parte dei rappresentanti delle amministrazioni spaziali straniere erano presenti sul posto.

Concedendosi in loco ad un'intervista della nostra Radio, il direttore del dipartimento per le relazioni estere e gli affari legali dell'Agenzia Spaziale Europea René Oosterlinck si è innanzitutto congratulato per il riuscito lancio del “Chang'E N.1”, affermando che l'Agenzia Spaziale Europea intende rafforzare, nel settore di esplorazione lunare, la collaborazione con la Cina.

“Il 'Chang' E N.1' vi scatterà molte immagini tridimensionali. Se programmiamo di salire sulla luna e costruirvi la base, dobbiamo conoscerla in dettaglio. Auspico che le immagini tridimensionali riprese da 'Chang'E N.1' ci aiutino a trovare un posto appropriato per costruire la base lunare.”

Concedendosi ad un'intervista dei giornalisti, il responsabile del dipartimento interessato ha detto che la Cina persiste nell'obiettivo dell'utilizzo pacifico dello spazio a beneficio dell'umanità, svolgendo, sulla base del principio di “parità e mutuo vantaggio, utilizzo pacifico e sviluppo comune”, la collaborazione e gli scambi spaziali coi vari paesi del mondo.

In realtà, il lancio del “Chang'E N.1” costituisce solo il primo passo dell'applicazione dell'opera d'esplorazione lunare della Cina.

Dopo il successo dell'attuale lancio, la Cina ha programmato anche di realizzare, prima del 2012, un atterraggio morbido della sonda sulla superficie lunare, svolgendo un'esplorazione d'ispezione; prima del 2020, portare sul nostro pianeta campioni di terra della luna.

Cina: la prima foto della superficie lunare trasmessa dal satellite Chang E N.1

Il mattino del 26 novembre l'Amministrazione statale della navigazione spaziale ha pubblicato ufficialmente che il primo satellite di esplorazione lunare Chang E numero uno cinese ha trasmesso la prima foto della superficie lunare, ciò segna che il progetto della prima esplorazione lunare della Cina ha ottenuto un soddisfacente successo.

La luna ritratta nella foto è posta a 83°-57° di longitudine est e a 70°-54° di latitudine sud. La foto riprende la luna con una larghezza di 280 chilometri e una lunghezza di 460 chilometri.

Durante la cerimonia di pubblicazione tenutasi lo stesso a Pechino, il premier cinese Wen Jiabao ha affermato che il progetto di esplorazione lunare è la terza pietra miliare delle attività spaziali cinesi, seguite al satellite artificiale della terra e della navigazione con equipaggio umano. La vittoria del primo progetto di esplorazione lunare permette alla Cina di entrare nella lista dei pochi paesi in grado di esplorare lo spazio, e ciò dimostra il notevole rafforzamento della potenza sintetica della Cina e il continuo innalzamento dell'innovatività autonoma e del livello tecnologico.

Fonte: italian.cri.cn

Programma spaziale lunare della Cina ultima modifica: 2007-11-29T09:10:16+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)