PRONTO INTERVENTO OPERATIVO – Discorso di Steven Greer all' ONU del 1998

Il Giornale Online
Pronto Intervento Operativo sul soggetto UFO e intelligenze ET: perche' i campi militari e della sicurezza nazionale devono sapere

Il testo integrale del discorso tenuto dal dottor Steven Greer, Direttore del CSETI (Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence), di fronte all'Assemblea delle Nazioni Unite, il 22 Agosto 1998.

I leader militari e della sicurezza nazionale sono stati informati in maniera inadeguata sulla questione UFO-ETI, in quanto essa viene gestita nel contesto USAPS (“Unacknowledged Special Access Projects = Progetti non Ufficiali ad Accesso Speciale”). Tale mancanza d'informazione ha provocato rischi rilevanti alla sicurezza nazionale. Il rischio di inadeguatezza e/o azioni pericolose da parte di leader non informati o disinformati è aumentato considerevolmente a causa della mancanza di approfonditi incontri e discussioni su tale tema. Punti chiave del pronto intervento operativo sono stati messi “a rischio” da leader pericolosamente disinformati (o non informati affatto) sui seguenti argomenti:

L'uso di veicoli terrestri riproducenti tecnologia Aliena, detti anche ARV (“Alien Reproduction Vehicles”), causante spesso false IEtW (“Indications Et Warnings, Segnalazioni Et Allarmi”).

L'inattesa comparsa e scomparsa di veicoli extraterrestri a velocità super-luminale (più veloci della luce).

L'imprevisto interesse degli extraterrestri in merito allo sviluppo di progetti spaziali militari ed altre risorse.

Gli alti ufficiali dell'Esercito e i capi della Sicurezza Nazionale, inclusi il “Joint Chiefs of Staff”, il “National Security Council”, i “Senior Watch Officers” del “National Military Command Center”, i rappresentanti leader del Congresso, il Presidente, il Segretario della Difesa e il Direttore della “Central Intelligence” si avvalgono chiaramente del “need to know”, il diritto di conoscere gli argomenti accennati.

STORIA E INTRODUZIONE

Dal 1990, il CSETI, “Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence”, un'organizzazione di ricerca senza scopi di lucro situata negli Stati Uniti, ha condotto ricerche sugli UFO e sull'Intelligenza Extraterrestre (ETI – “Extra Terrestrial Intelligence”). Nel 1991 venne stilata una prima valutazione complessiva, e da allora il CSETI ha investigato l'argomento in tempo reale, con spedizioni in tutto il mondo e l'identificazione delle prove scientifiche e di fonti informative, con conoscenza diretta dell'argomento. Le fonti informative e le successive valutazioni includono:

– osservazione diretta, in tempo reale, di UFO Extraterrestri da parte di gruppi di ricerca di tutto il mondo;

– raccolta di prove retrospettive con migliaia di casi riportati, inclusi incontri di piloti militari e civili, contatti radar militari e civili con questi oggetti, tracce di atterraggio, prove fotografiche e video e migliaia di pagine di documentazione governativa declassificata;

– colloqui approfonditi con dozzine di scienziati, testimoni militari e civili coinvolti o meno in programmi dell'”intelligence”, e con testimoni civili implicati in programmi di copertura. Si tratta di testimoni che hanno avuto una conoscenza diretta e personale con eventi UFO/ETI e con programmi occulti, inclusi il recupero e la retroingegneria di astronavi spaziali extraterrestri e le applicazioni segrete degli sviluppi tecnologici derivanti dal possesso di questi velivoli spaziali.

Le fonti e la ricerca citate si sono tradotte in diverse valutazioni sull'argomento in generale e sulla sicurezza nazionale in particolare, che verranno fornite in seguito come allegati di questo documento.

VISIONE D'INSIEME DELLA RELAZIONE TRA USAP'S E UFO

Anche se spesso è necessaria la suddivisione in compartimenti stagni dell'intelligence e dei programmi per mantenere la sicurezza in operazioni delicate, l'eccessiva classificazione e la compartimentazione costituiscono una minaccia alla sicurezza nazionale ed alla prontezza operativa, e sono contrarie alle direttive presidenziali. Nel caso dell'argomento UFO/ETI, l'estrema segretezza ed i livelli multipli della compartimentazione speciale sono esistiti fin dagli anni '40. L'estrema segretezza e la natura speciale delle tecnologie interessate hanno determinato una situazione potenzialmente pericolosa per la carenza di supervisione su azioni che esulano dall'interesse nazionale, un rilevante degrado della prontezza militare in interventi riguardanti ETI/UFO ed una totale mancanza di supervisione da parte del Congresso.
La natura dell'entità segreta USAP che al momento gestisce l'argomento ufologico è descritta nel documento “Non riconosciuto” accluso. In breve, questo inusuale USAP presenta le seguenti caratteristiche:

1. Scopi globali;
2. Livelli multipli di sotto-compartimentazione;
3. È basato in particolare su contratti di lavoro privatizzati;
4. Lavora parallelamente e generalmente in modo separato rispetto a programmi governativi, militari e di intelligence, inclusi altri delicati programmi-ombra USAP's;
5. Esiste una sorta di entità ibrida, che deriva da industrie dell'alta tecnologia, e da operazioni compartimentali del Governo, dell'intelligence e dei militari, ma che in effetti funziona come entità indipendente e separata;
6. Non è apparentemente controllata da alcun ramo del Governo convenzionale, servizio o agenzia militari;
7. In generale, l'accesso a questo progetto avviene tramite un controllo del progetto stesso, ed ha poco a che fare con la rispettiva posizione dell'individuo nel Governo, nei quadri militari o in qualsiasi posizione nella tradizionale (e costituzionale) gerarchia di comando;
8. Dopo circa 60 anni di ricerca su tecnologie extraterrestri progredite, derivanti da dispositivi ET recuperati, il gruppo che controlla l'USAP possiede tecnologie potenzialmente pericolose per le strutture militari convenzionali e per la sicurezza mondiale in generale;
9. Il finanziamento di queste operazioni deriva dai cosiddetti “fondi neri” e da risorse “creative” non governative;
10. La “segretezza/controllo” su tale progetto è stata mantenuta a tutti i costi, in flagrante e costante violazione delle norme di legge, dei principi costituzionali, dell'equilibrio monetario, nonché dei diritti dei cittadini degli Stati Uniti.

Le discussioni con l'attuale Direttore della CIA, lo staff della Casa Bianca, i membri più significativi del Congresso impegnati nei comitati chiave, i maggiori esponenti dello staff militare USA e del Regno Unito, tra gli altri, hanno dimostrato che l'accesso ai progetti inerenti gli UFO/ETI non si collega a livello di legge costituzionale. L'ex Ministro della Difesa inglese, l'ammiraglio a cinque stelle Lord Hill-Norton, ha confermato che nel Regno Unito vige una procedura simile. Richieste dirette a queste personalità non hanno portato a nessuna apertura, anche quando la fonte della richiesta provenisse dall'ufficio del Presidente degli Stati Uniti.

PERCHÉ LA DIREZIONE NEVRALGICA DELL'ESERCITO E DELLA SICUREZZA NAZIONALE DEVONO SAPERE

Le autorità militari, dell'intelligence e della sicurezza nazionale devono essere mese al corrente di diversi aspetti che interagiscono nella tematica UFO/ETI. In assenza di informazioni nei confronti di tali esponenti, importanti decisioni ed azioni vengono intraprese senza cognizione di causa, con conseguenze che possono risultare estremamente deleterie.
La struttura UFO/ETI USAP dispone di mezzi capaci di ingannare a largo raggio la scala gerarchica di potere, e di creare “scenari a sorpresa”, catastroficamente male interpretati.
Oltre a questo, anche in mancanza di qualsiasi prova oggettiva che le forme di vita non-umana che si celano dietro i comprovati eventi extraterrestri siano del tutto ostili nei riguardi della Terra o dell'umanità in generale, gli eventi potrebbero essere – e da ciò che abbiamo compreso lo sono stati – fraintesi negativamente, il che ha portato in passato ad azioni militari umane ingiustificate contro mezzi alieni. Tali azioni costituiscono una vera minaccia alla sicurezza mondiale, di cui le autorità militari e civili convenzionali sono all'oscuro. Per evitare che in futuro azioni militari umane portino ad una pericolosa escalation degli eventi, è imperativo che la direzione dell'Esercito e della sicurezza nazionale siano adeguatamente informate su tale argomento.

Segue un breve sommario degli scenari e delle attività che illustrano perché queste autorità hanno immediata necessità di conoscere l'argomento:

Errata identificazione di mezzi alieni. Visto che esistono sia mezzi extraterrestri che altri simili riprodotti dagli uomini, denominati ARV (“Alien Reproduction Vehicle”), il rischio di confusione e di mancata identificazione è reale; e potrebbe portare ad azioni dai risultati indesiderabili (Cfr. “False Indicazioni e Avvertimenti”, più avanti).

Sorpresa causata da oggetti alieni. Nel passato, alti ufficiali in comando sono stati colti alla sprovvista dall'improvvisa comparsa di oggetti extraterrestri, ed hanno intrapreso azioni ostili nei loro confronti. Per esempio, nell'Ottobre 1981 apparve un oggetto del genere a largo delle coste orientali (degli USA N.d.R.), gettando nel caos il Centro Comando (ammiragliato) della Flotta Atlantica USA (“CINCLANTFLT”). L'oggetto discoidale, dal diametro di 90 metri, poteva muoversi tanto rapidamente da coprire la distanza tra un punto al largo della costa di Terranova e uno al largo della costa di Norfolk, in Virginia, in un unico giro del radar. Durante questo evento diurno, l'ammiragliato della Flotta Atlantica entrò in allarme “Condition Zebra” (“Stripes”), e il NORAD ordinò all'ammiraglio Harry Train del CINC, di identificare l'oggetto e persino costringerlo ad atterrare, se necessario. Decollarono rapidamente dei caccia dalle basi militari e dalle portaerei navali, e un caccia si avvicinò all'oggetto al punto di fotografarlo chiaramente. Questo si mosse nell'arco di un solo giro di radar dal largo della costa di Norfok, Virginia, ad una località dell'Oceano Atlantico nei pressi delle Canarie, virò verso l'alto con un'angolazione di 60° e lasciò l'atmosfera terrestre. Tale situazione, cogliendo di sorpresa il CINC, paralizzando l'ammiragliato e generando l'ordine di abbattere l'oggetto (col rischio di conseguenze catastrofiche), si poteva evitare istruendo a riguardo i capi militari e preparando speciali “Regolamenti Operativi” (ROE – “Rules of Engagement”) per simili situazioni straordinarie.

Cattiva interpretazione di azioni aliene. Ipotizziamo che più di una civiltà aliena sia interessata alla ricognizione della Terra e al monitoraggio di tutti gli sviluppi tecnologici dei militari. In passato, la preoccupazione degli alieni in merito alle nostre armi di distruzione di massa li spinse a dimostrare le loro capacità tecnologiche in alcuni siti strategici, come quando nel Novembre 1975 disattivarono le rampe lancia missili “ICBM” delle basi “SAC” (“Strategic Air Command”) di Minot, North Dakota. Una simile neutralizzazione, a quanto abbiamo compreso, si verificò anche nell'Unione Sovietica. Pur comprendendo la preoccupazione dei nostri militari di fronte a simili eventi, è importante che vengano interpretati nell'ambito di un contesto più ampio di quello antropocentrico. Nonostante alcuni ritengano queste azioni l'espressione del carattere ostile degli alieni, è anche possibile (considerando la natura non violenta dei fatti), che vadano intese come un messaggio di grande preoccupazione per il pericolo innescato dalle nostre stesse armi di distruzione globale. A meno che le autorità non vengano adeguatamente informate sull'argomento, esiste il potenziale di una valutazione errata e catastrofica sulle attività e sugli intenti alieni.

I nostri progetti di militarizzazione spaziale preoccupano gli alieni. Secondo noi gli alieni non sono affatto favorevoli allo sviluppo ed al dispiego di progetti militari terrestri nello spazio, e di recente si sono verificati alcuni eventi che sottolineano il punto di vista degli ET sulla questione. Lo U.S. “Space Command” ed altre entità militari, collegate a basi spaziali, o che da esse dipendono, devono essere coscienti del problema. Gli alieni sembrano preoccupati dalla crescente militarizzazione dello spazio, oltre che dal continuo stato di guerra, violenza e proliferazione di armamenti nucleari sulla Terra. Ci sono ragioni per ritenere che programmi occulti USAP stiano bersagliando astronavi ET sempre più spesso e con sempre maggiore efficacia (vedere più avanti).

Un crescente numero di testimonianze, dirette (e credibili) di programmi militari e dell'intelligence evidenzia l'uso segreto di armi avanzate di tipo USAP's per rilevare, puntare e distruggere astronavi aliene. Sembra che tali eventi siano aumentati in frequenza e precisione dagli anni '80 ad oggi. Se è vero, ciò costituisce una grave minaccia per la sicurezza nazionale e mondiale, che i principali leader devono conoscere al più presto. Alla luce delle testimonianze raccolte, negare la realtà di questi eventi, o ritenerli in qualche modo giustificati, non è argomento sufficiente per sottovalutare tali rapporti o lavarsene le mani. I più importanti leader civili, militari e della sicurezza nazionale devono investigare appieno sull'argomento e produrre una completa valutazione della situazione per le “National Command Authorities” (NCA), il Presidente, l'Esecutivo (“Joint Chiefs of Staff” – CJCS), e gli esponenti più importanti del Congresso.

Le testimonianze multiple, a livello di personale militare e civile coinvolto in programmi di copertura (ed in possesso di conoscenza diretta) in merito ai suddetti argomenti, hanno avallato rapporti inerenti UFO/ETI nel contesto USAP, nell'intento di impiegare retroingegneria ottenuta dalla tecnologia ET per inscenare finte attività aliene di natura violenta. L'esistenza di una struttura segreta USAP così potente e dotata di tecnologie estremamente avanzate, quali materializzazione/smaterializzazione, viaggi a velocità superiore alla luce, propulsione antigravitazionale e sistemi correlati, rappresenta di per sé una diretta minaccia al governo costituzionale e al controllo militare e della sicurezza nazionale. Fino a quando tale entità (USAP) non dipenderà dal completo controllo e dalla supervisione di una classe dirigente legale e costituzionale, essa continuerà ad esprimere un enorme potenziale di inganno, abuso e manipolazione della tradizionale leadership governativa. Ad esempio, un importante testimone dell'intelligence ha descritto l'uso pianificato degli ARV in falsi scenari di IEtW (“segnalazioni ed allarmi”), nei quali gli ARV porterebbero attacchi ad installazioni militari convenzionali facendoli apparire come aggressioni da parte di ostili forme di vita aliena. L'ignoranza di tali attività umane effettuate sotto copertura può ingannare i leader militari e della sicurezza nazionale, costringendoli ad ordinare contromisure ingiustificate e potenzialmente catastrofiche contro veri mezzi volanti alieni.

Sistemi di comunicazione sub-elettromagnetica non lineare, di origine aliena (che si interfacciano direttamente con la coscienza ed il pensiero), sono stati duplicati mediante retroingegneria nel contesto di coperture USAP's e possono essere usati contro capi politici e militari creando falsi scenari di IEtW. Alcune informazioni, provenienti direttamente da un capo di Stato estero, ci suggeriscono che ciò in passato è già accaduto. Tali sistemi non lineari di telemetria, capaci di by-passare il tempo/spazio lineare e di connettersi direttamente con la mente umana, possono essere strutturati per indurre esperienze “virtuali” molto realistiche nella psiche dei soggetti bersaglio. I più autorevoli leader militari e della sicurezza nazionale devono conoscere il potenziale di questi sistemi, riducendo così il coefficiente d'inganno di tali apparecchi nel caso venissero usati contro di loro. (Presunte esperienze di Abduction indotte da alieni sono in gran parte da attribuire al cattivo uso di questi sistemi nel contesto USAP's).

La NASA, gli astronomi civili ed altri scienziati sono molto preoccupati dalla possibilità che la Terra venga colpita da un asteroide in orbita coincidente, o da una cometa. Diversi staff, al JPL (“Jet Propulsion Laboratory”) e in altri centri, hanno già determinato la presenza di migliaia di questi oggetti all'interno del nostro sistema solare, la cui orbita incrocia spesso la Terra. In passato, giganteschi impatti meteorici hanno creato l'odierno Golfo del Messico, la Hudson Bay e altre caratteristiche geologiche sulla superficie della Terra. La maggior parte degli scienziati concorda nel dire che non è questione di se, ma di quando un impatto del genere avrà luogo. Gli scienziati tradizionali hanno prospettato l'utilizzo di armi nucleari ed altri mezzi convenzionali per prevenire tale impatto. Tuttavia, è chiaro che gli UFO di tipo USAP (gli ARV) sono dotati di tecnologie di gran lunga più progredite, che potrebbero venire usate per ovviare al problema. Questo è vero soprattutto per quanto riguarda le tecnologie capaci di alterare i campi gravitazionali, che potrebbero essere sfruttate per modificare l'effetto della massa di un tale oggetto meteorico, deviandolo così dalla sua traiettoria verso la Terra. Visto che un simile impatto potrebbe determinare la fine della civiltà umana così come noi la conosciamo, i principali leader militari e della sicurezza nazionale dovrebbero conoscere ed avere accesso alle tecnologie UFO USAP. Inoltre, se vogliamo usare tali tecnologie per uno scopo così importante e benefico, dobbiamo essere certi che gli alieni comprendano la natura pacifica delle nostre attività nello spazio. Da quanto abbiamo capito invece attualmente le giudicano molto diversamente.

CONCLUSIONI

1. La divulgazione della verità sull'argomento UFO/ETI e relative tecnologie modificherebbe di certo molti aspetti della vita sulla Terra, incluse relazioni geopolitiche, la tecnologia, l'economia e l'ordine sociale in generale. I leader militari e della sicurezza nazionale, all'oscuro dell'argomento, non possono prevedere e anticipare adeguatamente le difficili e vaste implicazioni di una tale divulgazione, e sarebbero quindi impreparati. Visto che il CSETI ed altri gruppi stanno lavorando per ottenere questa apertura in un futuro relativamente prossimo, è importante che i leader comprendano appieno tali implicazioni, e che siano in grado di rispondere alla sfida rappresentata da una tale divulgazione in modo organizzato. Se un improvviso e innegabile evento di natura aliena dovesse avvenire, sarebbe ancora più importante che i leader militari e della sicurezza nazionale siano informati e preparati a rispondere alla situazione in modo appropriato.

2. L'energia e la tecnologia propulsiva usata dai velivoli spaziali alieni sfruttano un campo di energia a “punto-zero”, che non si basa sui motori a combustione interna o nucleare, e di conseguenza non sono inquinanti. Una delle maggiori incognite che i leader militari e della sicurezza nazionale e mondiale devono fronteggiare è l'eventuale esaurimento delle riserve di combustibile fossile e il concomitante decadimento dell'ecosistema terrestre. Per via della crescente industrializzazione della Cina, dell'India e di gran parte del Terzo Mondo, il danno all'ecosistema terrestre aumenterà in maniera esponenziale, con una diminuzione costante della riserva di carburante. Attualmente siamo una civiltà tecnologica allo stato terminale – il che pone seriamente il problema della sicurezza a lungo termine. Tuttavia, l'attività USAP responsabile per le questioni UFO/ETI ha già ottenuto la retroingegneria di questi mezzi alieni, duplicandone i sistemi energetici e propulsivi che rendono di fatto obsoleti i motori a scoppio, (cioè che bruciano carburante, N.d.R.). Secondo le nostre stime, questo salto tecnologico avvenne tra il 1954 e il 1957. Poco prima di morire, Ben Rich della Lockheed Skunkworks, confermò a un consulente del CSETI che “oggi abbiamo già i mezzi per viaggiare tra le stelle, ma queste tecnologie sono chiuse in progetti occulti e ci vorrebbe un miracolo divino per farle uscire fuori a beneficio di tutta l'umanità…”. La progettazione a lungo temine della sicurezza nazionale necessita l'eventuale (e preferibilmente a breve termine) rilascio di queste tecnologie per il beneficio dell'umanità e la preservazione del pianeta. Certamente i leader militari e della sicurezza nazionale dovrebbero capire l'importanza di queste tecnologie, che rimpiazzeranno totalmente le attuali fonti energetiche e tutte le infrastrutture della combustione interna. Inoltre, dovrebbero anticipare le implicazioni inerenti il rendere note tali tecnologie in modo tale da garantire una transizione più agevole e pacifica possibile verso i nuovi sistemi di sostestamento energetico.

RACCOMANDAZIONI

Qui di seguito si presentano alcune implicazioni riguardanti la sicurezza nazionale e militare sull'argomento UFO/ETI – ognuna delle quali necessita un ragguaglio completo rivolto alle autorità sull'argomento.

Noi raccomandiamo alle autorità militari e della sicurezza nazionale di intraprendere le seguenti azioni:

– Ricevere un'istruzione approfondita sull'argomento dai vertici CSETI e dai testimoni militari e civili;
– Istruire appieno il CINCS e sviluppare ROE (“Regolamenti Operativi”) speciali per gli incontri ETI/UFO;
– Investigare indipendentemente e penetrare nelle operazioni USAP inerenti l'argomento;
– Coinvolgersi pienamente nei progetti segreti sulla tematica per assicurarsi che tali progetti siano adeguatamente supervisionati e rimangano sotto il controllo diretto e continuo della classe dirigente costituzionale;
– Correggere e/o reprimere qualsiasi uso improprio da parte USAP di tecnologie avanzate o armamenti correlati agli UFO.
– Tentare di instaurare un rapporto pacifico e cooperativo con queste forme di vita, cercando con assiduità di evitare ogni intervento militare violento. Il CSETI, da oltre 7 anni, lavora nell'ambito di un “progetto prototipo”, dedicandosi al problema delle intelligenze extraterrestri in modo pacifico, e consiglia ai leader nazionali ed internazionali di adottare un approccio simile.
– Considerare accuratamente lo sviluppo di mezzi militari spaziali alla luce di queste informazioni ed evitare azioni che possano essere considerate bellicose o ostili da forme di vita aliene.

di Steven Greer

fonte: italianresearch.it

PRONTO INTERVENTO OPERATIVO – Discorso di Steven Greer all' ONU del 1998 ultima modifica: 2007-09-17T17:01:53+00:00 da Richard
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Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)