Prosegue la crisi solare

Il Giornale Online

Inviata da BIO

In una recentissima intervista David Hataway (uno dei più importanti astronomi della NASA e del mondo) non ha nascosto preoccupazione ed un certo imbarazzo riguardo l'anomalo andamento dell'attuale minimo solare. Un minimo che ha costretto quasi tutti i centri di ricerca a posticipare massicciamente l'inizio del 24° ciclo e che sta dando non pochi grattacapi nel formulare nuove proiezioni. I timori e i dubbi di Hataway sono giustificati dagli ultimi dati provenienti dall'SIDC belga, che per Agosto ha ufficializzato una media giornaliera di macchie solari pari a 0.5. Si tratta del secondo mese consecutivo con un numero di sunspots prossimo a zero a conferma dell'estrema problematicità dell'attuale fase di passaggio, senza dubbio tra le più critiche degli ultimi 259 anni.

Anche la NASA comincia a tentennare di fronte all'eccezionale dilatarsi dell'attuale minimo solare. David Hataway, in una recente intervista, non ha nascosto un certa preoccupazione riguardo l'anomalo andamento del ciclo 24, il quale sarebbe dovuto essere uno dei più intensi degli ultimi 100 anni. La reiterata assenza di macchie solari e le modifiche previsionali da parte di numerosi centri di ricerca, hanno insinuato dubbi anche nel Dr. Hataway che ha affermato: 'vi sono alcuni elementi che mi fanno ancora pensare il 24° ciclo come estremamente intenso, altri, al contrario, mi suggeriscono un'attività ventura decisamente modesta. So un po' confuso'. Dubbi più che comprensibili se osserviamo gli ultimi dati emessi dall'SIDC belga, centro preposto all'ufficializzazione dei vari dati provenienti dal globo.

Ad agosto la media giornaliera di macchie solari è stata paria a 0.5, bissando il pessimo andamento di luglio. Dal 1826 ad oggi soltanto quattro anni (1878, 1913, 1914 e 1954) hanno palesato bimestri con valore statistico inferiore all'unità. Da Novembre 2007 ad Agosto 2008 la media delle macchie solari giornaliere è stata appena 3.96, con ben 172 spottles days. Si tratta del 7° valore più basso (su 14 mesi) dal 1749 ad oggi, ovverosia da quando vengono ufficializzate le osservazioni. Ai primi posti troviamo due cicli inseriti nel cosiddetto 'Dalton Minimum': tra l'ottobre del 1810 e il giugno del 1811 la media fu pari a zero, mentre tra l'agosto del 1822 e il Novembre del 1823 si attestò sugli 0.1. Nel ventesimo secolo solo i periodi 1901-1902 e 1912-1913 palesarono valori inferiori all'attuale, ovverosia 2.74 e 2.25.

Focalizzando l'analisi sui soli giorni senza macchie solari scopriamo che al 4 settembre 2008 il numero ha raggiunto quota 421, a soli 25 dal record assoluto degli ultimi 60 anni. Considerando l'estrema debolezza dell'attuale attività solare è alquanto probabile che altre centinaia di spotless days si aggiungano prima che il ciclo 24 sia definitivamente decollato. In altre parole vi è la concreta possibilità di eguagliare o battere record assoluti risalenti al 20° e al 19° secolo. A detta di molti osservatori la crisi che sta vivendo la nostra stella potrebbe essere il segnale di una ben più ampia fase di stanca, del tutto simile ai minimi ricostruiti durante l'ultimo millennio (Maunder, Spoerer, Wolf e Oort). A sostegno di questa tesi giunge il seguente dato, rivelato dal Paleoclimatology Program del NOAA-NDCD: tra il 1930 e il 2000 l'attività solare è stata la più elevata degli ultimi 8000 anni. Negli 11 millenni presi in esame la nostra stella ha prodotto un'energia uguale a quella del 20° secolo solo nel 10% del totale e mai è riuscita a sostenerla per 7 decadi consecutive.

Immagine reale ed in continuo aggiornamento

Fonte: http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-8349.htm

Argomenti correlati:

Scienza e mitologia della stella che ci dà la vita

L'energia solare dalla ricerca spaziale agli usi sulla Terra

Prosegue la crisi solare ultima modifica: 2008-09-06T17:53:41+00:00 da Pasquale Galasso
About the Author
Pasquale Galasso

Pasquale Galasso, editore di Altrogiornale.org – Conoscere non è avere l’informazione.