Quanti segreti ha Google Earth?

Il Giornale Online
Google Earth è una tecnologia molto affascinante, che ha aperto nuovi scenari della esplorazione e del web, e si appresta a divenire uno degli strumenti di base per lo sviluppo di progetti legati al supercomputing, il sistema di ricerca del più grande indice di informazioni e video. Sono quasi sconfinate le sue potenzialità di sviluppo, ma rappresenta anche un pericoloso strumento di sabotaggio e di criminalità, fornendo fotografie satellitari e cartine di ogni parte del mondo.

Il suo utilizzo per scopi poco leciti è sempre più diffuso, soprattutto tra le organizzazioni criminali che usano Google Maps per tracciare i propri traffici, i luoghi di consegna e di deposito, per segnalare gli obiettivi delle prossime azioni, nonché per sviluppare prostituzione e rapine. Le cartine e le mappe di Google stanno pian piano diventando delle vere e proprie immagini “steganografiche” attraverso le quali inviare messaggi cifrati, e disegnare i percorsi dei loro affari, dei traffici di droga e di sfruttamento dell'immigrazione e della prostituzione. Questo fenomeno è sempre più in espansione, non esistendo alcun tipo di controllo sui personaggi e sulle organizzazioni che utilizzano il servizio, né sullo scopo delle loro azioni.

Se si pensa alla pericolosità di operazioni pianificate mediante una cartina virtuale, diventerebbero d'un tratto ridicoli i tentativi della polizia di arrestare i criminali sfogliando il suo hard disk. Basti considerare che, al momento, esistono 40 punti di prostituzione nella città di Milano, attraverso dei veri e propri negozi segnalati su Google Heart. Tutto questo è possibile perché quello che sta costruendo Google è un mondo che non segue le leggi stabilite dagli Stati perché non ha confini tangibili e né può essere definito uno spazio “internazionale”, essendo al di sopra di qualsiasi tipo di Istituzione sovranazionale e nazionale.

Huangyangtan su Google Earth

Il crimine commesso da Google diventa ancora più invisibile e subdolo se si pensa alla manipolazione delle immagini che viene effettuata, mediante l'oscuramento o la visualizzazione di particolare zone che rappresentano per gli Stati, delle “aree sensibili”. Sono sempre più frequenti gli episodi delle proteste provenienti dai governi nazionali contro Google Earth, che mette in chiaro le immagini di luoghi e progetti protetti da segreto, mettendo così in pericolo la loro “sicurezza nazionale”.

Molteplici sono state di recente le violazioni segnalate dal Governo cinese, che ha visto mettere in chiaro le immagini della costruzione di un sottomarino nucleare tenuto in segreto. Tale episodio è stato preceduto da differenti altri casi, in cui è stato scoperto in Google Earth ha pubblicazione delle immagini di una base militare segreta, nella regione di confini contesa da India e Cina, nel villaggio remoto di Huangyangtan.

La Cina, ha così sollevato il dubbio che il Pentagono o il Governo degli Stati Uniti, stia al momento utilizzando Google Earth per sabotare lo Stato cinese, o solo per ricattarlo, mostrando così la pericolosità di uno strumento di grande impatto sulla massa. Nonostante infatti, molte delle immagini mostrate fossero già note, gli effetti sull'opinione pubblica si sono già prodotti, perché dimostra che un Governo non può difendere il proprio spazio aereo o i propri segreti, esistendo un'entità che è di gran lunga al di sopra di lui. Identica denuncia è giunta da Israele che ha dichiarato come Google Earth abbia messo in chiaro dei segreti militari esponendo ad un rischio di attentati delle infrastrutture militari, come il quartier generale del Ministero della Difesa israeliana a Tale Aviv, le basi dall'Aeronautica israeliana e del controverso reattore nucleare della città di Dimona, oltre ad alcuni centri definiti come basi segrete del Mossad.

Le immagini nascoste di Google Earth

Sorgono a questo punto dei dubbi sulle modalità in cui una società privata – come può essere Google – utilizzi delle informazioni che appartengono agli Stati nazionali, avendo l'assurdo potere di mettere in pericolo una nazionale semplicemente manipolando delle immagini. Allo stesso tempo, mette a disposizione le sue piattaforme di strutture criminali che tranquillamente organizzano e gestiscono i propri traffici, in maniera indisturbata.

Questo significa che alcune entità stanno acquisendo uno straordinario potere, che pian piano consolideranno sempre più, fino a porre le regole di quello che noi tutti definiamo Nuovo Ordine Mondiale. Il mondo dell'informatica e le piattaforme sono ormai nel nostro futuro le autostrade per l' economia e lo sviluppo, mentre l'accesso della rete e degli strumenti è nelle mani di un ristrettissimo numero di persone, cosa che equivale a dire che il potere degli Stati Nazionali è di fatti scomparso. Se la rete è il “Regno dei Cieli”, e se chi ne ha il controllo si “avvicina sempre più a Dio”, allora vuol dire che ci sono delle entità che hanno su di noi un forte vantaggio, e stanno creando un abisso che ci separa da tale dimensione.

Gli scenari diventano sempre più preoccupanti se di pensa l'attuale evoluzione dei progetti di Google e della Nasa, che avrà come scopo quello di sviluppare il cd “supercomputing”, ossia un sistema di informazioni che conterrà immagini e dati della Terra e dei pianeti più prossimi appartenenti al sistema solare. Verrà creata una base di dati di dimensioni spaventosa, che sarà messa nelle mani del Governo statunitense e delle lobbies di Google, la cui pericolosità potenziale è paragonabile ad una bomba atomica. Il nuovo ordine mondiale è dunque sempre più vicino, e utilizzerà le armi subdole e nascoste della cybernetica, impossessandosi dei dati e delle informazioni per usarli poi come arma a doppio taglio nei rapporti politici o economici.

Inviata da skorpion75

Fonte: italia.etleboro.com/?read=5434

Quanti segreti ha Google Earth? ultima modifica: 2007-11-29T07:56:38+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)