Quelle Cose che chiamiamo UFO…

Il Giornale Online
Tratto da Area51 n.21

A 60 anni dall’“inizio ufficiale” del fenomeno, facciamo il punto attraverso alcune importanti dichiarazioni di personaggi autorevoli

di Maurizio Baiata

Gli oggetti che definiamo UFO, cambiano forma e dimensioni. È arduo crederlo, ma è stato riportato molte volte negli anni. In effetti, capitò anche a mia moglie e a me, eravamo nel 1984, mentre ci recavamo alla Hollywood Bowl, di osservare in alto nel cielo, un oggetto che continuamente cambiava la sua forma. Com’è possibile?

Quale tipo di tecnologia avanzata è capace di controllare la materia in questo modo? È qualcosa che supera la nostra comprensione della fisica. Tuttavia, nel corso delle mie ricerche ho scoperto un certo numero di elementi alla base della tecnologia UFO. Mi riferisco ad Orfeo Angelucci, che ho avuto modo di conoscere, il quale dichiarava di aver avuto esperienze di contatto, negli anni dal 1953 al 1955 e raccontava che i dischi volanti che aveva visto e gli esseri che aveva incontrato, provenivano da un’altra dimensione temporale.

E gli oggetti non erano costruiti come noi costruiamo gli aerei oppure le automobili, no, gli oggetti crescevano, come fa un cristallo… tutti i sistemi di cui necessitavano crescevano internamente, proprio come nel sistema del corpo umano, o di un fiore. Gli UFO vivono attraverso un processo organico.
William Hamilton

N.D.R di Altrogiornale, simile descrizione viene data da Steven Greer :

Come fisico nucleare, interessato al fenomeno dei dischi volanti sin dal 1958, ho raggiunto le conclusioni che qui espongo

1. Esistono le prove che il Pianeta Terra è visitato da velivoli extraterrestri controllati da un’intelligenza. In altre parole, alcuni UFO sono velivoli alieni. Molti non lo sono.
2. Il soggetto dei dischi volanti rappresenta una specie di Watergate Cosmico. Ciò vuol dire che un ristretto numero di persone nei maggiori governi ha saputo dal Luglio 1947, quando due dischi si schiantarono e diversi corpi alieni furono recuperati nel New Mexico, che davvero alcuni UFO sono extraterrestri. Il fenomeno UFO è, sin dagli anni Cinquanta, l’argomento più altamente classificato negli Stati Uniti.
3. Nessuno degli argomenti portati contro le conclusioni 1 e 2 dai debunker, come Carl Sagan, mio compagno di classe per tre anni all’Università di Chicago, possono sostenere uno scrutinio approfondito.

La storia dei Dischi Volanti è la più grande storia del millennio: la visita al Pianeta Terra di alieni e il cover-up del governo dei dati migliori (i corpi e i rottami) per oltre 50 anni sono un fatto.
Il problema non è che non ci sono sufficienti prove per giustificare le mie conclusioni; ma che la maggioranza delle persone, specialmente i vocianti negativisti, non conoscono le prove reali.
Stanton Friedman

Non so se si trattasse di macchine del tempo. Ne parlai con i tedeschi e con Herman Oberth. Non so molto dei meccanismi di una macchina del tempo. Gli Inglesi, ci sono andati vicini. In passato ci hanno lavorato su parecchio. Gli Inglesi recuperarono gran parte dei documenti dalle installazioni tedesche di Peenemunde. Arrivarono prima di noi. Sapevano cosa c’era lì.

Quali siano i risultati concreti che raggiunsero, nel realizzare una macchina del tempo, non posso dirlo. Io mi sono occupato della struttura portante, ma di quella esterna, non dell’interno degli UFO. Molte persone mi hanno chiesto se io ho mai visto un disco volante. Ho risposto che non è importante. Il mio modello operativo, se mi capitasse di avvistare un disco volante, rimane quello di cercare di comprendere cosa c’è dentro quella cosa… non il fatto che stia volando nell’aria, ma che cosa lo fa volare. Ecco cosa mi interessa. Capire cosa c’è dentro un disco volante.
Philip Corso

Il sistema si è servito della televisione, come con la serie “X Files” e del cinema – basti citare “Incontri Ravvicinati del 3° Tipo” ed “ET” di Spielberg – per condurre un programma educativo teso alla preparazione dell’umanità al fatto che, in realtà, noi non siamo soli. Nel 1953, all’apice della Guerra Fredda, la CIA decise l’attuazione del programma attraverso la preparazione e il debunking.

Preparazione, vuol dire negare sempre l’evidenza. Debunking, vuol dire che se la gente, se una persona, vede gli UFO, allora bisogna screditare il testimone, screditando così tutto il fenomeno. Secondo le nostre informazioni, però, durante l’amministrazione Nixon, decisero di non tenere più la realtà lontana dal pubblico, perché gli UFO apparivano sempre più spesso, come durante l’ondata del 1973. La gente non poteva più accettare di essere presa in giro. Bisognava prepararla alla verità e pensarono di divulgare il filmato dell’atterraggio della base Air Force di Holloman, promessa fatta nel 1972 al cineasta Robert Emmenegger e poi non mantenuta perché avvenne lo scandalo Watergate, e un simile shock, per gli americani, era già abbastanza.

Poi promisero altro materiale filmato alla giornalista Linda Moulton Howe, ma ci ripensarono di nuovo. Invece, nello stesso periodo, uscirono i bellissimi film di Spielberg. Quindi, si sono serviti di Hollywood… l’industria del cinema fa parte del programma per preparare la gente ad ulteriori rivelazioni.
Michael Hesemann

Credo che il mondo dei ricercatori UFO sia, se non controllato, almeno monitorato dai sistemi governativi. Io vengo monitorato dal governo brasiliano, i ricercatori italiani sono monitorati dal vostro governo, che è a conoscenza di tutte le nostre attività. La ragione è che i governi sanno tutto del fenomeno UFO in sé. Ovunque, i governi cercano di accogliere informazioni ma, oprattutto, cercano di capire ciò che noi sappiamo.

Loro, probabilmente sanno tutto. Perché possiedono i laboratori, il personale, il denaro, le risorse, hanno i mezzi di trasporto, i mezzi di comunicazione, e hanno gli scienziati. E noi? Nulla. Niente laboratori, sì e no abbiamo la capacità di muoverci. Così, appena accade qualcosa, nel bel mezzo dell’Asia, ad esempio, loro partono, localizzano l’accaduto, ottengono le informazioni, mentre per noi è impossibile farlo. Quindi i ricercatori UFO nel mondo stanno giocando alla ricerca sugli UFO… mentre il governo, soprattutto quello degli USA, controlla tutto.

Sono certo che, prima o poi, dovranno avvisare la popolazione della situazione. Lo stanno già facendo, attraverso il cinema. Credo che ogni film rappresenti la singolarizzazione di quanto sta avvenendo nella realtà ed è probabile che “Independence Day” e altri film siano usciti per il volere segreto del governo. È giunto il momento di fare qualcosa. Se noi, i ricercatori UFO, così poveri a paragone del governo degli Stati Uniti, se noi abbiamo già conoscenza di tante cose sul fenomeno UFO, possiamo solo immaginare il coinvolgimento del governo degli Stati Uniti e degli altri governi mondiali, che sanno che gli avvistamenti aumentano e che tutto questo è reale.
Ademar Gevaerd

Il fine dei rapimenti alieni è lo sfruttamento psicologico degli umani, un processo inserito nel loro programma di ibridazione (per creare una razza ibrida umani/alieni). I rapiti spariscono letteralmente dai luoghi in cui si trovano e spesso sperano disperatamente di non essere addotti nuovamente. Essi descrivono eventi realmente accaduti, non descrivono situazioni simboliche od oniriche. I casi di abduction reale si contano a migliaia.

Gli ibridi umani/alieni non vivono sulla Terra. La mia ipotesi è che la maggioranza di essi viva su qualche altro pianeta o altrove ed è possibile che molti di loro risieda su UFO, dove il loro compito è quello di assistere nelle abduction e nel programma di ibridazione. Il fenomeno delle abduction avviene in tempo reale, senza alcuna alterazione tempo-spazio. Ma dobbiamo ricordare che abbiamo a che fare con una tecnologia superiore.
David Jacobs

La prima reazione è non credere a quello che si vede. In occasione di ogni avvistamento, i piloti venivano sottoposti ai rapporti di fine missione da parte dei loro comandanti e responsabili di volo, sulle condizioni meteo, sui rilevamenti topografici e geotermici. Il mio compito era quello a più alta classificazione. Nelle missioni, i piloti volavano in base al profilo dell’obiettivo, poi si dirigevano nella griglia assegnata, un quadrato dell’Artico dove manovravano le cineprese e i detector a calore. Le missioni duravano circa sedici ore.

Spesso, due o tre volte al mese, abbiamo avuto degli incontri, delle esperienze con quelli che all’epoca chiamavamo oggetti volanti non identificati, termine derivato dal gergo militare. Gli equipaggi non dovevano interferire con il fenomeno. Ricordo un rapporto in cui un oggetto si era avvicinato di prua ad un B-29 che procedeva a 350 migliaia orarie e l’oggetto, che viaggiava a 500 miglia orarie, si è fermato, ha invertito la rotta e si è posto alla velocità del B-29.

Lentamente è scivolato dietro all’ala grande dell’aereo, a poca
distanza dall’impennaggio e insomma era a non più di 150 piedi dai piloti… che avevano le cineprese da 16 millimetri, fotocamere professionali, con negativi 8 pollici per dieci. Quando gli oggetti si facevano più vicini si verificarono interruzioni in tutti e cinque i sistemi elettrici, deviazioni sui tracciatori magnetici, interferenze nelle radio frequenze. In un’occasione i motori andarono in avaria e ripresero a funzionare quando l’oggetto si allontanò. Gli UFO cambiavano di colore.
Wendelle Stevens

C’è un significato, un proposito, dietro il fenomeno UFO, è un’intelligenza che ha orchestrato l’educazione della specie umana… io credo… nel corso degli ultimi diecimila anni. Gli incidenti di Roswell, quello della base aeronautica di Holloman, e molti altri accaduti ovunque nel pianeta negli ultimi 50 anni… credo facciano parte di un programma in continua crescita, teso a preparare la specie umana e la razza umana affinché riconoscano che noi non siamo soli… che non siamo mai stati soli… e che davvero facciamo parte di un’infinita comunità di vite intelligenti che si trovano là fuori. E il tempo è giunto. In questo momento, in questo luogo, è il momento di comprendere chi siamo, come siamo giunti sin qui, perché ci troviamo qui e dove stiamo andando.

Questo è il punto essenziale, al di là dei piccoli corpi recuperati e delle loro macchine precipitate.
E sulla base dei miei lunghi anni di ricerca, e dalla sintesi che ho derivato dai miei studi, credo soprattutto che l’intelligenza dietro il fenomeno, cioè gli esseri che stanno orchestrando tutto questo, al di là di fatti come il recupero di tecnologia o di piccoli corpi extraterrestri, quell’intelligenza ha dato vita alla specie umana ed
essa è la nostra stessa famiglia, che vive là fuori.
Bob Dean

Fonte: Dnamagazine.it

Nella foto in alto: Orfeo Angelucci ( http://en.wikipedia.org/wiki/Orfeo_Angelucci )
Il suo libro “Il segreto dei dischi volanti”: http://www.sacred-texts.com/ufo/sos/
Formato pdf: http://www.scribd.com/doc/2600201/The-Secrets-Of-The-Saucers-Orfeo-M-Angelucci

“..Esisteva una creatura di nome Lucifero che visse su un pianeta tra Marte e Giove. Il suo operato portò il pianeta alla distruzione nella fascia di asteroidi. Gli umani vennero imprigionati sulla Terra, per lavorare sul debito karmico. Esiste una “direttiva primaria” che vieta ai costruttori di UFO di interferire sugli affari della Terra. Comunque, l'evoluzione spirituale dell'umanità viene favorita dagli extraterrestri, entità divine come Gesù. Il contattista viene istruito a diffondere il messaggio dei costruttori di UFO nel mondo e solo una manciata viene scelta tra la moltitudine…”

“…Gli UFO vengono allevati come singolo grande cristallo con tutti i sottosistemi intatti e lavorano grazie ad un particolare principio magnetico. Hanno capacità come raggi trattori, dispositivi di camuffaggio… Alcuni sono piccoli droni usati per la sorveglianza. Altri sono enormi astronavi madri…”

[youtube=425,344]y7Xcn436tyI

Quelle Cose che chiamiamo UFO… ultima modifica: 2008-07-13T14:38:40+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)