Scie chimiche e basi sotterranee

Le rivelazioni di Schneider ci aiutano a comprendere come la sinarchia riesca a predisporre, in gran segreto, l'operazione “scie chimiche”.

Phil Schneider nacque il 23 aprile del 1947 a Bethesda. I genitori furono Oscar e Sally Schneider. Oscar Schneider fu Capitano della Marina statunitense, lavorò nell'ambito della medicina nucleare e contribuì a progettare i primi sottomarini atomici. Schneider fu anche coinvolto nel Progetto crossroads relativo ai tests nucleari a Bikini, isola del Pacifico. In una conferenza risalente al maggio 1995, Philip Schneider dichiarò che suo padre fu anche coinvolto nel misterioso Philadelphia experiment.

Come ingegnere e geologo, Philip collaborò alla costruzione di basi militari sotterranee in tutti gli Stati Uniti e fu uno dei tre sopravvissuti all'incidente di Dulce nel 1979, quando i Grigi ebbero uno scontro con terrestri. La vedova di Schneider, Cynthia Drayer crede che Philip sia stato ucciso poiché egli rivelò la verità circa il nesso tra governo ed U.F.O.

Nel 1979 Philip fu assunto dalla Morrison-Knudsen Inc. Partecipò così alla costruzione di nuovi settori della struttura ipogea di Dulce, nel New Mexico dove diresse i lavori che portarono all'apertura di nuove gallerie. Egli era preposto all’esame di campioni di roccia per stabilire quali esplosivi si dovessero impiegare.

Schneider fu ritrovato esanime in casa sua il 17 gennaio 1996: era stato strangolato col catetere che era costretto ad usare. Questo omicidio sembra un'esecuzione militare in piena regola. Qualunque cosa pensiamo delle sue rivelazioni, non si può dubitare che egli attrasse l'attenzione dell'F.B.I. e della C.I.A. Stando alla vedova, agenti segreti setacciarono l’abitazione, dopo la morte del marito e sequestrarono molte delle fotografie di famiglia.

Circa le installazioni militari sotterranee, così Schneider si espresse in una conferenza:

“La prima parte di questo discorso riguarderà le basi militari sotterranee ed il Bilancio nero (Black budget). Il Black budget è un bilancio segreto che ingloba il 25% del prodotto interno lordo degli Stati Uniti. Esso attualmente fagocita 1.25 trilioni di dollari all'anno. Questa è la somma minima che viene investita nei programmi oscuri, come quelli che concernono le basi sotterranee militari. Attualmente esistono 129 basi sotterranee militari negli Stati Uniti.

Le realizzano incessantemente, giorno e notte, sin dai primi anni '40 del XX secolo. Alcune sono state scavate anche prima. Queste basi sono in pratica delle grandi città collegate attraverso treni ad alta velocità magneto-leviton, che arrivano a velocità Mach 2. (…) Qui attorno, dove vivete voi, in Idaho, ce ne sono 11.

La profondità media di queste basi è di circa un miglio e sono tutte di dimensioni comprese tra le 2.66 e le 4.25 miglia cubiche. I militari possiedono macchinari per la trivellazione laser con cui possono scavare un tunnel di sette miglia in un solo giorno. Proprio in questo esatto momento, il Nuovo ordine mondiale dipende da queste basi”.

Le rivelazioni di Schneider sulle città sotterranee gettano una sinistra luce, a mio parere, anche sulla scellerata operazione “scie chimiche”. Mi sembra, in tale contesto, particolarmente significativa un’affermazione dell’ingegnere: “Il Nuovo ordine mondiale dipende da queste basi.” E' una frase che si potrebbe interpretare in molteplici modi e che potrebbe anche essere correlata alla fabbricazione, nelle viscere della terra, di velivoli chimici all'interno di impianti industriali riforniti di materie prime ricavate in loco o importate anche da luoghi distanti, grazie alle vie di comunicazione ipogee, diffuse come una rete nel sottosuolo di molti stati. Questo potrebbe spiegare perché è difficile vedere sub divo la frenetica attività che, senza dubbio, è collegata ad un'operazione globale e diuturna: andirivieni di autocisterne cariche di veleni, produzione e stoccaggio di sostanze chimiche da diffondere nella biosfera, sistemazione degli aerei in hangar, costruzione e manutenzione dei velivoli molti dei quali droni …

Un'impresa del genere è coperta dalla più grande segretezza: pare proprio che i luoghi sottoterra, lontani da sguardi curiosi, siano adatti per organizzare l’infame operazione “scie chimiche” poi attuata nei cieli di quasi tutto il pianeta. È assodato che installazioni ipogee con funzioni logistiche e di sperimentazione “scientifica”, sono state create, oltre che negli Stati Uniti, in molti altri paesi del mondo. Collegate a volte a basi strategiche ufficiali, credo debbano essere immaginate come città autosufficienti, in cui le infrastrutture sono alimentate con energie ignote ai più, come l'etere. Potrebbero estendersi anche sotto i centri urbani o in aree inospitali e desolate ed i loro accessi essere attentamente occultati o collocati in zone militari off-limits.

Riferimenti:

Autore non indicato, La conferenza di Phil Schneider del maggio 1995 in www.altrogiornale.org
Id., Ufologi e morti sospette, 2005
R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003 s.v. Dulce
T. Swartz, C. Drayer, The mysterious life and death of Phil Schneider
Zret, Le talpe, 2007

Fonte: http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

Scie chimiche e basi sotterranee ultima modifica: 2007-11-01T10:43:22+00:00 da zret
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