Scie chimiche e pubblicità: rieducazione mentale (articolo di R. Capponi)

Pubblichiamo un articolo di Roberto Capponi. in cui è evidenziata la mostruosa rieducazione cui sono sottoposti i telespettatori, in particolar modo bambini ed adolescenti. Circa il boicottaggio delle marche che vendono prodotti pubblicizzati con spots in cui sono esibite chemtrails, concordiamo, sebbene si debba rilevare che, nel mondo globalizzato in cui viviamo oggi, pochissime sono le aziende non organiche al perverso sistema.

Da alcune settimane, per quello che posso nel tempo libero o ai pasti, sto esaminando la pubblicità televisiva nelle reti nazionali. Non sono in grado di valutare eventuali messaggi subliminali, perché non ho le attrezzature adatte, ma chiunque, come me, è in grado di valutare i messaggi in chiaro, anche se più o meno seminascosti.

L'esame di questa piccola attività ha portato alla scoperta di vari spots pubblicitari dove appaiono scie chimiche. Si rende necessario controllare ora se è la stessa agenzia che crea questi spots o se sono diverse: il punto focale è l'inserimento costante di cieli che non hanno alcun rapporto con il prodotto da proporre, cieli in cui, se si fa attenzione, appaiono sempre le scie chimiche. Ci sono altre valutazioni molto importanti da rilevare che mi portano a formulare alcune ipotesi, data per scontata l' esistenza delle scie chimiche. Durante le irrorazioni, soprattutto quelle pesanti, ho ripreso decine di aerei che volavano a distanza di tempo anche di 30 secondi o meno creando scie parallele, in relazione al tipo e direzione del vento in quota, in modo che queste scie parallele e a poca distanza tra loro, espandendosi, vadano a creare una velatura totale del cielo. Ho scritto decine di aerei, forse di più se prendiamo in considerazione tutta la nostra Nazione, forse ancora molti di più se prendiamo in considerazione tutti i Paesi interessati.

L'organizzazione che gestisce l'operazione scie chimiche dispone di una quantità di denaro al di fuori di ogni immaginazione. Il finanziamento della gestione di questa attività dovrebbe essere a livelli stratosferici. L'acquisto e la continua manutenzione degli aerei, la quantità degli aerei in costante volo, l'acquisto di carburante, forse il rifornimento in volo, l'acquisto dei prodotti chimici da irrorare valutabili in decine o centinaia o migliaia di tonnellate nel tempo, il costo e mantenimento dei piloti, il costo ed il mantenimento del silenzio a qualsiasi prezzo (anche con ricatti o altri metodi?).

C'è un ulteriore costo da considerare: l'inserimento di scie chimiche negli spots pubblicitari.

PUBBLICITA'

Osservo spots pubblicitari con la presenza di scie chimiche di compagnie di assicurazione, aziende produttrici di pneumatici per automobili, formaggi, acque minerali, calzature per attività sportive e tempo libero, automobili etc.

E mi sorgono domande: esiste una connessione tra l' “Organizzazione” dell'attività delle scie chimiche, Agenzie pubblicitarie e Produttori ? Le Agenzie pubblicitarie dovrebbero, per forza di cose, essere a conoscenza delle scie chimiche, perché sono loro che realizzano gli spots e quindi possono inserire qualsiasi cosa all'interno dei video. I Produttori non ne sono a conoscenza, oppure sì ? Ma in pratica che cosa accade ? Le Agenzie pubblicitarie che, nei loro spots, inseriscono i cieli con le scie chimiche si potrebbero intascare un bel po' di soldoni, elargiti dall' Organizzazione e dai Produttori per cui realizzano gli spots. E se anche i Produttori ne fossero a conoscenza e fornissero il loro consenso affinché le immagini di cieli con scie chimiche appaiano nella loro pubblicità ? Allora avremmo questa situazione: l' Organizzazione sborserebbe ancora più soldoni, ma non solo in Italia, e soldoni che entrerebbero nelle tasche sia delle Agenzie pubblicitarie sia delle Aziende produttrici che otterrebbero in questo modo un costo pari a zero della loro pubblicità, finanziata dall'Organizzazione. Ora immaginatevi che questa ipotetica situazione (forse non tanto) sia realizzata a livello internazionale: quanto costerebbe tutto questo all' Organizzazione ?

Cosa c'è dietro?

RIEDUCAZIONE MENTALE

La presenza di scie chimiche non è relegata soltanto agli spots pubblicitari: infatti le vediamo nei films, inserite o riprese forse casualmente nei documentari, nei videogames, ma è piuttosto evidente anche nei cartoni animati, nei films per bambini. La prima risposta che viene in mente è RIEDUCAZIONE MENTALE, ossia l'introduzione nella mente dei telespettatori o meglio osservatori del concetto che le scie chimiche in cielo sono una presenza costante e quindi normale. Un'alta percentuale di persone nel mondo non è a conoscenza di questi fatti, di queste presenze, non si rende assolutamente conto di ciò che sta accadendo: li definirò “ignoranti” (ignorano i fatti, quindi il termine non è da intendersi in senso dispregiativo). Se una certa percentuale di ignoranti riguarda persone di età avanzata, il fatto è da ritenersi poco determinante; al contrario, se la percentuale di ignoranti si concerne persone che vanno dalla giovane alla media età o poco più, allora la situazione è drammatica. Abbiamo un elemento indicatore che porta a determinare la drammaticità: i programmi per bambini e la pubblicità. L'obiettivo dei messaggi è la percentuale di ignoranti dall'età più giovane. Perchè? Vi domanderete ? Le risposte, secondo me, non vi piaceranno e vorreste non leggerle, se è così allora smettette di leggere, altrimenti proseguite.

La RIEDUCAZIONE MENTALE, come avete letto, ha un suo target ben definito, perché implica tempi lunghi, anni o decenni. Se si considera che la RIEDUCAZIONE MENTALE interessa anche i bambini di pochi anni, allora si deve ipotizzare che l'attività delle scie chimiche ha un suo obiettivo finale a medio e lungo termine. In pratica, assumendo che oggi nasca un bambino e che questo bambino inizierà a vedere la televisione a partire dall'età di un anno, un anno e mezzo, quando avrà intorno ai 18/20 anni avrà memorizzata nella mente che la presenza di scie chimiche in cielo è una costante, una normalità del suo habitat. Non conoscendo la realtà, non si porrà domane pericolose in merito, non sarà un soggetto a rischio di ribellione, o sovversivo come l'Organizzazione lo considererebbe e non costituirà un impedimento o un pericolo nell'attuazione degli scopi prefissi dall' Organizzazione.

Mi rivolgo quindi a tutti quei genitori che hanno figli in giovanissima età e fino ai 15/16 anni, affinché svolgano il loro compito di corretti educatori, che seguano questi bambini e ragazzini e spieghino loro la verità sulle scie chimiche, costantemente, mentre vedono i loro programmi televisivi, i films, o giocano con i loro videogames preferiti. Se vengono applicate queste metodologie, se viene applicata la RIEDUCAZIONE MENTALE, significa che dietro l'attività delle scie chimiche si nasconde un tremendo segreto, che forse interessa l'intera umanità. Credo che nessuno di voi lettori, come me, abbia mai visto o sia stato coinvolto in una situazione del genere: la stiamo sperimentando per la prima volta e quasi a livello mondiale. Ci potrebbero anche essere stati dei tentativi o esperimenti su target molto piccoli, ma così su larga scala credo sia la prima volta. Io sono un realista, non mi faccio influenzare facilmente, perciò, quando mi trovo di fronte a comportamenti del genere, mi ritrovo a pensare che c'è qualcosa di talmente grande, segreto e pericoloso che l'umanità non deve conoscere, ma adi cui anzi deve essere inconsciamente partecipe. Di ipotesi sugli scopi dell'irrorazione di prodotti chimici in atmosfera ce ne sono varie, tutte improntate su effetti negativi per la popolazione, alcune altamente drammatiche. E' inutile ripeterle: si possono leggere dappertutto, ma in questo momento non mi sento di escluderne nessuna. Forse sarebbe il caso di aggiungerne altre.

CHE COSA FARE 1

Se questa situazione è destinata veramente a perdurare nel tempo, forse è il caso fin da ora di “immagazzinare” immagini, fotografie, video della natura allo stato attuale. Meglio ancora: si dovrebbero archiviare tutti gli atlanti, i libri di geografia, di scienze, anche e soprattutto quelli dei vostri figli che vanno a scuola, oppure se li avete in casa soprattutto i libri di scuola di molti anni fa. Se non li avete, acquistateli usati, vecchi di alcuni anni, preferibilmente antecedenti il XXI secolo. Saranno la nostra memoria storica della natura e dei cieli limpidi o con le nuvole vere. Non memorizzate niente su supporti ottici o magnetici. Gli ottici masterizzati conservano i dati solo per breve tempo, dopo di chè si autocancellano; i supporti magnetici, se sottoposti a forti campi elettromagnetici come un qualsiasi altoparlante ( o armi elettromagnetiche, a questo punto bisogna pensarle e prevederle tutte) perdono completamente i loro dati e qui mi riferisco a floppy disk, hard disk esterni o interni, supporti a nastro magnetico. Se avete memorizzato delle fotografie con paesaggi, panorami, cieli, stampatele su un buon supporto cartaceo adatto per le fotografie. Archiviate materiale cartaceo in modo che non assorba umidità e non si degradi.

CHE COSA FARE 2 – PASSIVITA' O ATTVITA'

A questo punto, pensate che sia giusto che la popolazione inizi a difendersi in qualche modo da questa attività delle scie chimiche ? Che cosa si potrebbe fare ? Una piccola iniziativa la possiamo prendere tutti insieme ed il bello è che non costa nulla ! Tanto per cominciare, non acquistiamo più quei prodotti che vengono pubblicizzati tramite spots in cui sono presenti le scie chimiche: c'è una concorrenza immensa, c'è un'ampia scelta, per cui si può benissimo puntare su scelte di prodotti diversi, di altre marche, rimanendo nello stesso standard di qualità. Poi vediamo quali sono le Agenzie pubblicitarie che offrono i loro servizi proponendo scie chimiche e non acquistiamo più nemmeno i prodotti la cui pubblicità è realizzata dalle stesse Agenzie, anche se negli altri spots non appaiono scie chimiche. In questo modo, premiamo quelle aziende ed agenzie pubblicitarie che propongono i loro prodotti con chiarezza ed onestà e puniamo sia le Agenzie pubblicitarie sia le Aziende produttrici nella cui pubblicità appaiono scie chimiche. E' soltanto un piccolo passo, che possiamo compiere tutti quanti insieme, ma è un grande segnale.

Facciamo insieme questa scelta: è un impegno minimo. Si tratta soltanto di acquistare prodotti diversi e addirittura potremmo anche risparmiare.

Una raccomandazione a quei genitori che hanno bambini in tenera età o ancora ragazzini: educateli bene, spiegate loro la situazione con semplicità. Tra alcuni anni, potremmo ritrovarci immersi in un nuovo habitat, gestito a livello mondiale, potranno ridurci a schiavi inconsapevoli (si veda il prossimo articolo) e non potremo fare più nulla.

Fonte:

http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

Scie chimiche e pubblicità: rieducazione mentale (articolo di R. Capponi) ultima modifica: 2008-03-29T20:55:01+00:00 da zret
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