Scie chimiche: le possibili menzogne future

Dopo che il giornalino dei dilettanti di “scienza”, Focus, ha pubblicato un ignominioso articolo sulle scie chimiche, in seguito ad iniziative che hanno aperto delle brecce nel muro dell'omertà, è prevedibile che, in un non lontano futuro, saranno diffuse delle bugie non più per negare le chemtrails, ma per giustificarle. In questo modo i fiancheggiatori del sistema, i paggi gentili che ora disinformano, calunniano e diffamano i ricercatori seri e gli scienziati onesti, saranno riprogrammati affinché raccontino altre frottole. Come è possibile? Adesso cianciano di scie di condensazione sui loro blogs da cinque visitatori al mese, di cui quattro sono i loro colleghi, sui forum che hanno trasformato in teatri di avanspettacolo e dovrebbero cambiare registro? Questi simpatici personaggi pontificano di meteorologia, di climatologia e di scie chimiche, senza aver nemmeno mai messo il naso fuori dalla finestra, ma solo consultando i bignami scritti dagli esperti del C.I.C.A.P.

Ebbene costoro tra un po' saranno costretti a cambiare spartito: racconteranno che le operazioni chimiche servono a favorire le precipitazioni in aree afflitte dalla siccità.

Già Luigi… Bignami è mandato in avanscoperta, con un pezzo con cui si vuole che la gente creda che gli “scienziati”, con le loro levate d'ingegno, si adoperano per i cittadini e per l'ambiente.

L'articolo, che pare confermare le ipotesi di Onde radio e valori igrometrici, merita di essere riportato integralmente.

Dieci milioni di dollari agli esperimenti di Jurg Keller (Università del Queensland)

La novità rispetto ad altri tentativi è che non servono nuvole, ma si agisce sulle molecole. L'Australia lancia il progetto. Pioggia di critiche della comunità scientifica: rischioso e forse inutile.

Va subito detto che quanto proposto dal governo australiano ha già trovato un forte dissenso di gran parte della comunità scientifica e dall'Organizzazione Mondiale Meteorologica. Il perché è presto detto: se quanto ipotizzato da un ricercatore australiano, Jurg Keller dell'Università del Queensland diverrà realtà, per la prima volta l'uomo sarà realmente in grado di trasformare il “tempo” a suo piacimento, in particolare sarà in grado di ottenere la pioggia dal cielo sereno. Keller ha già ottenuto un finanziamento di 10 milioni di dollari dal Governo dell'Australia, per dare il via ai primi esperimenti.

Con una nuova tecnologia, infatti, lo scienziato tenterà di creare nuvole di pioggia, partendo dal un cielo totalmente privo di nubi e generando ioni (gli ioni sono atomi o molecole a cui è stato tolto un elettrone e diventano così reattivi al punto da cercarsi l'un l'altro) nell'atmosfera. Questa metodologia è totalmente diversa da quelle sperimentate finora, che utilizzano particolari sali che, sparsi nelle nubi, permettono l'aggregazione delle goccioline d'acqua già presenti. Una tecnologia è già usata da lungo tempo in Australia e anche in alcuni Paesi del Medio Oriente, anche se i risultati non sono mai stati molto interessanti.

Spiega Keller: “La ionizzazione dell'aria avverrà attraverso un apparecchio posto a terra che darà modo alle molecole del vapore acqueo presenti naturalmente nell'atmosfera di attirarsi l'un l'altra. Ad un certo punto saranno le molecole stesse ad unirsi tra loro come avviene normalmente e da ciò si creeranno le nubi e quindi le piogge”. Al momento non si sa nulla della macchina in grado di ionizzare l'aria, ma si pensa che sia un sistema che produce dei campi elettrici nell'aria. La metodologia non è del tutto nuova a livello teorico, in quanto già nel passato se ne parlò in Russia, ma ufficialmente sembra che non sia mai stata sperimentata.

I primi commenti negativi giungono da Roelof Bruintjes, un fisico dell'atmosfera del National Centre for Atmospheric Research a Boulder (Colorado – Usa), il quale ha detto che bisogna stare molto attenti a ionizzare l'aria perché ancora si conosce poco a tal proposito dal punto di vista teorico e quindi le conseguenze non sono del tutto note. Inoltre il ricercatore americano sottolinea: “Secondo me, è impossibile ionizzare le particelle di aria su una vasta area e quindi penso che gli esperimenti non porteranno a risultati concreti”.

Andrew Campbell, dell'Australian Rain Corporation dice, invece, che è giusto realizzare degli esperimenti di tal genere, perché, se Keller avesse ragione, molto si potrebbe fare per risolvere le gravissime siccità che stanno colpendo l'Australia da qualche anno a questa parte. Nonostante le critiche, Keller partirà con i propri esperimenti ed ha già scelto un'area del Queensland dove compirà le prime prove a partire dai prossimi mesi.

(26 novembre 2007)
Ci racconteranno dunque che le varie manipolazioni atmosferiche sono servite a favorire le piogge. Ci racconteranno che l'attività è stata ed è necessaria per contrastare il riscaldamento globale (è vero il contrario) e per reintegrare la coltre di ozono sempre più sottile e lacerata. Ci racconteranno che le chemtrails indeboliscono gli uragani, mitigano la calura d'estate, ci salvano dai fulmini, dalle alluvioni, ci proteggono dai raggi cosmici, riducono la concentrazione in atmosfera del pericolosissimo biossido di carbonio, incarnazione del Male assoluto. Così è considerato, ad esempio, dal premio ignobel per la pace, Al Gore. Probabilmente presenteranno il conto: nulla si fa gratis et amore Dei. Sarà introdotto un nuovo balzello: lo chiameranno chemtrails tax. Suona bene.

Quindi i portavoce ci spiegheranno in che modo le onde elettromagnetiche ed i vari veleni sparsi copiosamente in ogni dove possono modificare le condizioni meteorologiche e determinare quelle più favorevoli. I signori della guerra climatica ordinano: i soldatini ubbidiscono. Axlman, Hanmar, scie-nziato, brain-use, Cattivix… tesseranno le lodi delle “magnifiche sorti e progressive”, ammettendo che le scie chimiche sono state e sono una realtà, ma a fin di bene. Stravolgendo, come sono abituati, dati, studi ed elementi scientifici dimostreranno, indagini mediche alla mano, che bario, alluminio, torio, uranio etc. sono un vero toccasana per la Terra e per tutti gli esseri viventi.

Poi queste falsità saranno ripetute anche in televisione. Si sa: se lo dice la televisione, è vero.

Fonte: http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

Scie chimiche: le possibili menzogne future ultima modifica: 2007-12-11T20:48:27+00:00 da zret
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