Scie chimiche: una strategia di guerra psicologica?

Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che le scie chimiche siano parte integrante di una strategia di guerra psicologica, ossia aerei di ogni tipo e dimensione scorrazzerebbero nei cieli di quasi tutto il pianeta per distogliere l'attenzione delle persone da altre insidie e da altri problemi. Credo che l'operazione scie chimiche possa anche rivestire, almeno in parte, questo ruolo: infatti, mentre gli studiosi del fenomeno e cittadini fortemente in apprensione per i danni causati dall'attività clandestina, volgono lo sguardo all'insù, altri progetti dell'agenda globalista vengono attuati ad uno ad uno, dal controllo della popolazione per mezzo della videosorveglianza, di leggi sempre più coercitive e del denaro elettronico, alla militarizzazione della società e dello spazio, dalla diffusione di sistemi anti-sommossa alle speculazioni finanziarie più deleterie per l'economia mondiale.

Tuttavia, chi intende sostenere toto corde l'ipotesi delle scie come strumento di penetrazione psicologica, escludendo altri fini, dimentica che le chemtrails sono il volano di un'operazione planetaria da cui dipendono moltissime conseguenze ambientali, climatiche, economiche, sociali… Sono, in altre parole, il fulcro di una nefanda politica globale dalle molteplici e tutte deleterie implicazioni.

Ora, è pur vero che gli orditi celesti, le linee serpeggianti, le scacchiere, gli zigzag… creano uno spettacolo grottesco e che, per la sua straordinaria bruttezza, può attirare lo sguardo di qualche distratto automa, ma gli spettacoli si inscenano per un pubblico, mentre i voli chimici sono “contemplati” da un numero irrisorio di persone. Una sala cinematografica in cui si recano pochissimi spettatori viene chiusa, prima o dopo. A questo punto, constatato lo scarso successo della pantomima chimico-biologica, il regista avrebbe optato per un'altra produzione, dalle speranze di maggiore successo.

Mi pare quindi un’ipotesi poco persuasiva ed ingannevole: essa non considera l’abnorme dispendio finanziario, l’inimmaginabile organizzazione logistica dell’attività, scivolando in un pericoloso riduzionismo. Tale congettura inoltre dimentica, come si accennava, i danni reali all’agricoltura, gli stravolgimenti meteorologici e climatici, gli aspetti militari della questione, soprattutto la trasformazione degli uomini in esseri bionici. Nel contempo, si consideri che le irrorazioni vengono, ogni qual volta possibile, dissimulate con diverse tattiche. Dobbiamo quindi credere che i demoni abbiano ideato un altro stratagemma per frastornare la gente? Non è la massa forse già controllata ed eterodiretta? Occorre forse che si giri il film delle scie chimiche per distrarla, laddove fanno perfettamente alla bisogna la televisione, le onde elettromagnetiche, il bieco consumismo e mille altri sciagurati sistemi del nostro mondo ipertecnologico ed iperstupido?

Certi personaggi si spingono oltre: non solo affermano che le scie sono un mezzo per depistare da altri piani, ma anche affermano, con sospetta sicumera, che le patologie causate dalle chemtrails tra cui il Morgellons, sono il risultato di fantasie. Ebbene, costoro, se non sono del tutto idioti, sono dei disinformatori infiltrati in siti insospettabili. Insospettabili sono altresì questi “ricercatori”: più realisti del re, all'apparenza critici spietati del N.W.O., talora si tradiscono, rivelando la loro spregevole natura di consiglieri fraudolenti, di messaggeri di menzogne.

Fonte:

http://www.tankerenemy.com/

Scie chimiche: una strategia di guerra psicologica? ultima modifica: 2008-05-18T19:33:06+00:00 da zret
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