Skyfarming, l'orto verticale il progetto piace alle metropoli

Il Giornale Online
L'idea del ricercatore Despommier: fattorie-grattacielo a impatto zero per riciclare e produrre localmente. Il tutto puntando sulla crisi del mercato immobiliare

di PAOLO PONTONIERE

IL profilo urbano di posti come Manhattan e Chicago potrebbe essere presto trasformato dallo skyfarming, ovvero dall'introduzione di torri agricole per la produzione di cibo a basso costo e di basso impatto ambientale. Edifici nei quali i suini verrebbero allevati al quinto piano, i polli al sesto e gli ovini al settimo (tanto per fare un esempio) mentre ai piani più alti si coltiverebbero legumi, vigne, ortaggi e tutte le varietà vegetali che hanno bisogno di tanta acqua per crescere. Non solo un tentativo di fornire le città di un modo per garantirsi l'approvvigionamento di cibi coltivati localmente e con metodi organici, ma anche una risposta ai problemi ambientali più pressanti del momento.

Impostate secondo i più stretti principi dello “zero waste”, cioè “rifiuti zero”, le fattorie verticali, nel progetto, tendono a utilizzare al massimo le risorse e a riutilizzare gli scarti. L'acqua usata per irrigare i raccolti situati ai piani superiori percolerebbe lentamente verso i piani inferiori per irrigare grano, frutta e verdura mentre i rifiuti – quelli non utilizzati come mangime per gli animali dei piani più bassi – finirebbero nei sotterranei con gli altri scarti organici per essere trasformati, grazie a fornaci termovoltaiche, in “bio-palline” di combustibile ultracompresso che, producendo tanta energia, finirebbe col generare l'elettricità utilizzata dall'edificio.

Quanti ai rifiuti, questi verrebbero ridotti al minimo attraverso un rigorosissimo programa di riciclaggio che finirebbe col recuperare anche il vapore acqueo emesso da piante e animali. Trasformato in acqua pura, verrebbe imbottigliato per la vendita al dettaglio nei ristoranti e nei supermercati situati ai livelli più bassi dell'edificio. Il tutto in un ambiente superclimatizzato.

L'idea dello skyfarming, finora sperimentata solo in piccoli edifici di comunità ecosostenibili dell'Arizona e della California, ha ricevuto un improvviso impulso dalla crisi immobiliare statunitense. Colpito dall'ondata di fallimenti aziendali, il settore immobiliare per il commercio sta registrando un'incidenza di edifici vuoti che ricorda quella degli inzi degli anni '80, quando interi isolati erano completamente spopolati. Nelle downtown (i centri finanziari) delle metropoli, ora abbondano edifici vuoti che potrebbero essere riconvertiti in aziende agricole a carattere urbano.

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/ambiente/skyfarming/skyfarming/skyfarming.html

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Vedi: http://www.inhabitat.com/2009/06/03/pyramid-farm-vertical-agriculture-for-2060/ , http://watch.discoverychannel.ca/daily-planet/april-2009/daily-planet-april-23-2009/#clip164926 , http://www.verticalfarm.com/

Skyfarming, l'orto verticale il progetto piace alle metropoli ultima modifica: 2009-06-05T07:06:17+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)