Tecnologie Destabilizzanti: l'e-cat di Rossi e Focardi

Low Energy Nuclear Revolution from Giacomo Guidi on Vimeo.

Dopo la prima dimostrazione davanti ad un pubblico selezionato di professori universitari di fisica e giornalisti selezionati (gennaio 2011), la saga dell’e-cat di Andrea Rossi e Sergio Focardi ha continuato a svolgersi sotto l’occhio attento di entusiasti, critici, scettici e avversari e al disinteresse quasi totale della stampa mainstream.

Cos’è l’e-cat

L’e-cat è un dispositivo che produce energia termica attraverso una LENR (Low Energy Nuclear Reaction – Reazioni Nucleari a Bassa Energia). La reazione avverrebbe tra atomi di idrogeno e atomi di Nickel e produrrebbe principalmente calore e rame come sottoprodotto. Non c’è produzione di neutroni ne di raggi gamma ad alta energia, solo di raggi gamma a bassa energia e in quantità facilmente schermabili. La reazione dipende principalmente dalla temperatura e dalla pressione del gas nella camera di reazione. La reazione viene facilitata dalla presenza di un catalizzatore, conosciuto solo da Rossi, che aumenta la velocità di reazione di vari ordini di grandezza. Non si sa se il catalizzatore sia un composto chimico oppure un dispositivo di qualche genere. Il dispositivo viene acceso e controllato attraverso l’utilizzo di due resistenze elettriche che regolano la temperatura della camera di reazione; è possibile ottenere una reazione in grado di auto alimentarsi senza input esterni ma si tratta di uno stato instabile che è troppo rischioso per essere utilizzato attualmente.

Il dispositivo di Rossi è di dimensioni relativamente ridotte, non più grande di una marmitta per auto (nella versione da 10 kW) o da motorino (nella versione da 3-4 kW). Il costo stimato di 1 kWh di energia termica prodotto sarà inferiore a 1 cent di $, mentre si stima che il costo per kW di potenza installata sarà di circa 600$ nel caso di produzione di calore e 2000$ nel caso di produzione di energia. Uno dei limiti dell’e-cat dichiarati da Rossi è l’impossibilità a superare i 500°C “per ragioni intrinseche”. Questo limita l’efficienza dei motori che possono essere utilizzati per trasformare il calore in energia elettrica se si usa solamente la tecnologia e-cat. Nulla impedisce di utilizzare l’e-cat per riscaldare l’acqua fino a 500°C e poi utilizzare altri metodi (gas, carbone, nucleare) per riscaldare ulteriormente il vapore.

La storia fino ad ora
La storia inizia il 16 Agosto, 1989 quando Francesco Piantelli (1) scopre la produzione di calore in eccesso in un sistema di Nickel e Idrogeno mentre stava conducendo una ricerca di fisica biologica. Infatti, tornato nel suo laboratorio la mattina, trovò un buco nel soffitto e l’esperimento al piano di sopra. Nelle settimane successive comunica a Sergio Focardi la scoperta e viene avviata una collaborazione che risulterà in vari esperimenti ed articoli al riguardo dell’anomala produzione di energia dall’interazione tra Nickel e Idrogeno. Proprio a causa della pubblicazione di questi articoli, Andrea Rossi viene a conoscenza del fenomeno e si incuriosisce. Il destino, però, è cinico e baro: proprio in quegli anni, sia Andrea Rossi (3) che Sergio Focardi (2) sono vittime di gravi problemi personali che li costringeranno ad abbandonare l’argomento per parecchio tempo.

Nel 2009 Rossi contatta Focardi per la prima volta. Ha già tentato di replicare l’esperimento di Focardi, ma senza ottenere risultati degni di nota. La domanda che gli pone è semplice: “Guardi le carte e mi dica perché non può funzionare, così mi metto l’anima in pace”(4). Invece, Focardi lo incoraggia a perseverare e, probabilmente, gli da dei suggerimenti molto utili. I risultati sono quasi subito eclatanti: un guadagno di energia di 200:1, con un sistema molto primitivo e semplice. Seguono tre anni di ricerche per comprendere come rendere ripetibile, controllabile e utile il processo. Mentre segue i progressi di Rossi, Focardi ne fa cenno ad alcuni amici e colleghi dell’Università di Bologna, tra i quali il Professor Levi e il Professor Christos Stremmenos, che rimangono molto interessati.
Il 07/10/2010 il Professor Stremmenos esegue un test su uno dei prototipi di e-cat di Rossi (5), probabilmente per conto di un gruppo di investitori rappresentati dalla Defkalion Green Energy http://www.defkalion-energy.com/ Il 10/12/2010 Levi esegue un test preliminare per accertare il funzionamento dell’e-cat. Il 14/01/2011 Rossi, Focardi, Levi ed altri organizzano una dimostrazione di fronte ad un gruppo selezionato di professori universitari e di giornalisti. In realtà Rossi vorrebbe evitare di finire sotto i riflettori della stampa, ma cede alle richieste di Focardi che vuole pubblicizzare i risultati ottenuti. Da quel momento l’attenzione del pubblico comincia a salire, insieme alle critiche, agli attacchi, all’entusiasmo, etc.
A seguire la notizia sono, oltre ai siti web interessati alla fusione fredda o LENR, due giornalisti: Maurizio Melis che conduce Mr.Kilowatt http://www.radio24.ilsole24ore.com/archivio.php?dirprog=Mr%20Kilowatt su Radio24 e Mats Lewan che scrive sulla rivista svedese Ny Teknik. L’11/02/2011 Levi esegue una prova tecnica, non ufficiale, dell’e-cat che dura 18 ore. (6) (7) Mats Lewan riesce a convincere Rossi a far assistere ad un test due fisici svedesi di primo piano: Sven Kullander e Hanno Essén http://www.mech.kth.se/%7Ehanno/ Ed il 29 Marzo 2011 questi arrivano in Italia, assistono ad un test di e successivamente scrivono un dettagliato rapporto che esclude ogni fonte chimica come sorgente dell’energia prodotta. Alla fine di Aprile due altri test vengono eseguiti alla presenza di una troupe di RAINEWS24 e di NyTeknik. Da questi test sono stati tratti alcuni filmati usati da RAINEWS24 in un suo servizio “La Magia del Signor Rossi” http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=23074 e per “L’Inchiesta: Fusione Fredda” http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=23182

Nel frattempo, la richiesta di brevetto dell’e-cat viene accettata in Italia, mentre rimane in attesa di essere esaminata a livello europeo e statunitense. Un problema per la richiesta statunitense è che ogni brevetto riguardante la “fusione fredda” viene rifiutato sommariamente per scelta politica, in quanto accostato alle richieste di brevetto per macchine che creano il moto perpetuo. In Maggio e in Giugno cominciano a circolare voci che altri stanno ottenendo risultati. Infatti, Brian Ahern, un ricercatore interessato alle LENR, con alle spalle numerosi brevetti, annuncia di aver ottenuto con la polvere di nickel e idrogeno una produzione continua e ripetibile di energia; abbastanza da escludere errori di misura, ma molto lontana dai risultati di Rossi ( da 100 a 1.000 volte inferiore). Dal lato industriale, oltre alla già citata Defkalion Green Energy che ha l’esclusiva della tecnologia per tutto il mondo meno le Americhe e le applicazioni militari, emerge la Ampenergo, che ha l’esclusiva per il mercato americano. I fondatori della società sono Karl Norwood, Richard Noceti, Robert H Gentile and Craig Cassarino. La maggior parte sono ex-soci di Rossi in altre aziende, mentre di interesse è Gentile, che è stato Sottosegretario all’Energia Fossile nel 1990-91 durante la Presidenza Bush (padre) e ha un ampio curriculum nel campo dell’energia.

La Defkalion G.E. sarà, probabilmente, la prima azienda a produrre gli e-cat, o meglio, impianti industriali che utilizzano gli e-cat. Per realizzare questo obiettivo, hanno annunciato un investimento di 200 M di $ per l’acquisto e l’allestimento di una fabbrica a Xanthi in Grecia che, a regime, sarà in grado di produrre 300.000 e-cat ogni anno a partire dal 2012, in tre modelli differenti, da 5, 10 e 20 kW. Già sarebbero programmati altri due impianti di produzione di moduli e-cat da far entrare in produzione entro il 2012.[White Paper Defkalion http://www.defkalion-energy.com/White%20Paper_DGT.pdf]

La produzione dovrebbe partire a novembre del 2011, dopo l’inaugurazione dell’impianto da 1 MW composto da circa 300 e-cat connessi in serie e in parallelo che Rossi sta costruendo. Il contratto tra lui e la Defkalion lega il pagamento di una grossa somma di denaro (100 M $) alla consegna dell’impianto e al suo funzionamento soddisfacente (un rapporto di energia immessa e energia prodotta di almeno 1:6). L’impianto da 1 MW dovrebbe avere una dimensione di circa 3x3x2 m). Il 23 Giugno 2011 la Defkalion ha tenuto una conferenza stampa alla presenza di giornalisti e rappresentanti di vari governi e associazioni imprenditoriali e politiche (Defkalion Press Conference http://freeenergytruth.blogspot.com/2011/06/this-is-huge-news-defkalion-press.html) La Defkalion non venderà direttamente gli e-cat, ma noleggerà delle unità (simili all’impianto da 1 MW che Rossi sta costruendo) ai clienti e si farà pagare in ragione dell’energia prodotta e si occuperà di ritirare gli e-cat usati e di sostituire il materiale usato. Questo per mantenere la proprietà degli e-cat prodotti e impedire (o meglio ritardare il più possibile) il reverse engineering del dispositivo e la sua replicazione da parte della concorrenza. Probabilmente i primi impianti saranno sorvegliati da personale di sicurezza. L’introduzione di dispositivi utilizzabili per uso domestico e per piccole aziende probabilmente dovrà aspettare lo sviluppo di un sistema che protegga adeguatamente i diritti intellettuali di Rossi, della Defkalion e delle altre parti interessate. Da non trascurare anche la difficoltà di ingegnerizzare un dispositivo che sia abbastanza sicuro da poter essere usato in un ambiente domestico. Aziende come Betterplace si sarebbero interessate all’e-cat per la produzione distribuita di energia elettrica da utilizzare in centraline di ricarica per le auto elettriche.

Considerazioni
La tecnologia dell’e-cat, se soddisferà le promesse e le aspettative, sarà in grado di alterare in modo considerevole il panorama sociale, politico ed economico sia a livello individuale, locale e globale. La possibilità di generare energia in abbondanza in modo decentrato, pulito, e a costi molto bassi, utilizzando dei materiali presenti in abbondanza sulla superficie terrestre marginalizzerà la produzione di energia con metodi come l’eolico e il solare fotovoltaico (che sono estremamente costosi e per questo richiedono generosi incentivi che tolgono dalle tasche dei poveri per infilare soldi nelle tasche dei ricchi). Segnerà anche la fine della dipendenza energetica dal Medio Oriente e dai combustibili fossili, sebbene potrebbe non essere in grado di eliminarli completamente. Anzi, questa tecnologia, proprio per la sua portabilità e la sua economicità potrebbe permettere di sfruttare in modo economico depositi di scisti bituminosi, come quello recentemente scoperto in Israele che ha una potenzialità superiore ai depositi di petrolio di tutta l’Arabia Saudita. L’e-cat avvicina la realizzabilità del Seasteading, in quanto gli abitanti di un insediamento marino (sia in superficie che subacqueo o sommergibile) non saranno limitati dalla necessità di importare e produrre grandi quantità di carburante a prezzi proibitivi e quindi sarà realizzabile un ventaglio di opzioni imprenditoriali molto maggiore.

La possibilità di costruire impianti decentralizzati permetterà di ridurre l’interdipendenza dalla rete di distribuzione, localizzando la produzione nelle vicinanze del luogo di consumo. L’estrema modularità del sistema permetterà di iniziare con investimenti limitati e poi crescere mano a mano che le richieste di energia aumenteranno. Addirittura, nulla vieta che, venendo a mancare la richiesta a lungo termine dell’energia, gli impianti vengano semplicemente spostati vicino a dove la domanda di energia sta crescendo. L’e-cat, secondo Rossi, è una tecnologia che si integrerà con le tecnologie esistenti per la produzione di energia e non è pensabile che possa sostituirle in toto. Come già detto, la temperatura massima di funzionamento dell’e-cat è di 500°C (30% circa di rendimento nella conversione da calore a elettricità), dove ne servono almeno 700 °C o più per ottenere un rendimento elevato (almeno il 50% o più). Applicazioni automobilistiche sono improbabili, dato che l’e-cat non ha la velocità di reazione necessaria all’utilizzo comune di un automezzo. L’utilizzo nei trasporti sarà limitato alle navi e ai treni (almeno all’inizio). Ridurre la necessità di rifornimento a una volta ogni 6 mesi o più è un vantaggio non da poco, oltre al basso costo del carburante.

Note
(1) 12. Deuterium and Palladium Not Required] (2) Sergio Focardi: parla il padre della “fusione fredda (Ni-H)”
Mr Kilowatt del 16/06/2011: E-cat, la NASA conferma
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Rossi and Focardi Energy Catalyzer (nextbigfuture.com)
Rossi Energy Catalyzer – A Low Energy Nuclear Reactor updates (nextbigfuture.com)
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Fonte: http://estropico.blogspot.com/2011/06/tecnologie-destabilizzanti-le-cat-di.html#axzz1QPt2RVdt

Tecnologie Destabilizzanti: l'e-cat di Rossi e Focardi ultima modifica: 2011-06-26T20:41:40+00:00 da Richard
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