Thrivemovement: Il Codice – antiche culture

IL CODICEIntroduzione

Le culture antiche hanno codificato una conoscenza che ora potrebbe aiutarci a sopravvivere?

Il Codice da Vinci, Angeli e Demoni, National Treasure, Contact.. le persone amano i thriller su antichi codici segreti che, se risolti, rivelano qualcosa di grande valore. Però sono finzione. Se invece esistesse un vero codice, un messaggio criptato secoli fa, così importante che potrebbe darci accesso a energia pulita e illimitata e una base per progettare sistemi sostenibili per l’umanità?

Se ci fossero forze che farebbero di tutto per evitare che venga rivelato?

Questo è ciò a cui sono arrivato dopo 40 anni di ricerca e il mio film, THRIVE, descrive come tale avanzata e fondamentale conoscenza ci sia stata inviata lungo i millenni da numerose antiche culture, attraverso storie, icone, costruzioni e perfino alfabeti in luoghi di tutto il mondo, dall’America Centrale all’Egitto, alla Cina. Proprio ora, a questo bivio critico per l’evoluzione umana, è stato decodificato..

Cos’è il codice?

E’ un modello fondamentale che rivela come l’energia agisce nell’universo. A livello basilare consiste in un toroide, un vortice di energia a forma di ciambella esistente in tutte le scale, unito al Vector Equilibrium (VE), la struttura dello spazio stesso. Questo codice ha già provato la sua utilità nell’accedere ad energia pulita e abbondante, nell’espandere ed evolvere la nostra coscienza e nell’avanzamento scientifico. Potete saperne altro nella sezione del modello fondamentale.

thrtorus_alone

Il Toroide

 

thrve_withlight

Il Vector Equilibrium (VE)

 

thrvewithintorus

Il Vector Equilibrium nel Toroide

Nassim Haramein mi ha mostrato come il codice appaia nei messaggi sacri e protetti delle civiltà antiche. E’ estremamente coerente e spesso incorporato a schemi come il “fiore della vita” o la “matrice di 64 tetraedri”. Guardate i seguenti esempi.

thrflower_of_life

Il Fiore della Vita

 

thrfloweroflife_spheres

La matrice di 64 tetraedri di Haramein

 

thrflower_of_life_partially_covering_64_tet

La matrice parzialmente coperta da sfere..

 

thr64tet_withve

Il “cristallo” di 64 tetraedri

Il Tempio di Osiride – Abydos, Egitto

Temple of Osiris

Abydos, in Egitto, ospita alcuni dei siti archeologici più antichi. Potete trovarvi una rappresentazione molto precisa del fiore della vita, stampata in qualche modo nel muro di uno dei Templi di Osiride che ha più di 3000 anni.

La Città Dimenticata, Beijing, China

The Forbidden City

All’entrata della Città Dimenticata, un antico palazzo imperiale di Beijing costruito circa nel 1400, potete vedere lo stesso fiore della vita sotto la zampa del Cane Fu (chiamati più precisamente “Leoni Guardiani”). Questo palazzo fu la dimora di 24 imperatori delle Dinastie Ming e Qing. I Cani Fu potevano essere non solo un simbolo di protezione delle dimore e dei loro abitanti, ma anche dei guardiani della conoscenza dell’energia universale?

thrfemale_fu_dogPotrebbe essere che il Cane Fu femmina sia il guardiano della forza vitale, sempre nella forma di un cucciolo sotto la sua zampa, mentre il compagno maschile sia a guardia della conoscenza di come accedere a tale energia vitale, progetto sostenibile e trasformazione della coscienza?

Il Tempio Dorato, Amritsar, India

thrgolden_temple_indiaIl fiore della vita si trova anche nel percorso attorno al Tempio Dorato o Harmandir Sahib, uno dei santuari sacri della religione Sikh. Venne costruito nel 16° secolo e rappresenta il “Tempio di Dio”. Questo tempio venne progettato in modo intricato e mostra diversi aspetti simbolici. Per esempio possiede quattro entrate che significano l’importanza dell’accettazione e dell’apertura nella religione Sikh, tutti i visitatori sono benvenuti. Data la cura nella costruzione dei templi, sembra significativo che anche qui appaia il fiore della vita. Si tratta solo di una coincidenza o questi antichi architetti conoscevano questo simbolo e la sua importanza per l’umanità? Vediamo immagini del Fiore della Vita anche in Turchia e Austria come nelle immagini seguenti.

thrflower_of_life_golden_temple

Fiore della Vita in India

 

thrturkey_flower_of_life

Fiore della Vita in Turchia

 

thraustria_flower_of_life

Fiore della Vita in Austria

Disegni di Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci

Anche Leonardo da Vinci ha studiato il fiore della vita. I suoi disegni mostrano vari componenti del simbolo e delle geometrie che lo compongono.

I Ching

thri_chingL’ I Ching o “Libro dei Mutamenti”, rivela il codice attraverso 64 tetraedri. Si tratta di un testo Cinese antico che ha millenni e continua ad essere in uso come oracolo e libro di saggezza. L’I Ching è composto da 64 affermazioni oracolari, ognuna formata da una variazione di 6 linee orizzontali impilate, dette esagrammi.
La ricerca di Nassim è andata oltre l’interpretazione letterale di ogni esagramma, si è spinto all’I Ching come intero e così è possibile vedere il modello codificato di 64 unità. Ogni esagramma contiene 6 bordi che formano un tetraedro e assieme un cristallo di 64 tetraedri. Questo è lo schema sottostante al toroide, lo stesso codice inserito in uno dei testi più antichi e influenti della Cina.

L’Alfabeto Ebraico

La ricerca di Stan Tenen nel Progetto Meru, rivela che l’alfabeto Ebraico è un sistema di ombragrammi che codificano il toroide. Se usate una precisa forma toroidale potete creare ogni singola lettera dell’alfabeto Ebraico ruotandolo a varie angolature.

The Hebrew Alphabet

Copyright © MERU Foundation

Prima immagine: forma toroidale che rivela tutte le lettere Ebraiche
Seconda: la stessa forma toroidale di sopra. La spirale esce dal centro del toroide e si avvolge attorno al suo equatore. Ruotandola e capovolgendola, ricreerà l’intera forma toroidale.
Terza: Stan Tenen illustra anche come l’alfabeto si riveli perfettamente sulla struttura del Vector Equilibrium, con le ‘Tagin crownlets” che identificano gli assi di rotazione.

thrhebrew_alphabet_torus_diagram

Il diagramma mostra come potete creare diverse lettere dell’alfabeto Ebraico con la forma toroidale. Copyright © MERU Foundation

thrthe_lah_swath

Copyright © MERU Foundation

Per altre informazioni visitate meru.org

Kototama

Lungo i miei 15 anni di allenamento nell’arte marziale non violenta dell’Aikido, ho conosciuto la Kotokama, la millenaria tradizione seguita da Ueshiba, il fondatore.

thrmorihei_ueshiba

Morihei Ueshiba, Fondatore dell’Aikido

Kotokama sembra un messaggio delle culture antiche, che ci insegna come sintonizzare la coscienza all’energia dell’universo. Kotokama è una antica tradizione Giapponese che significa “spirito del linguaggio”, “suono sacro” o “conoscenza della vibrazione dell’Universo”. E’ la pratica del generare suoni e parole rituali per influenzare il corpo, la mente e l’anima. Il canto Kotokama crea un toroide risonante attorno al corpo come dimostra Jack Wada. I testi antichi citano 49 suoni nel Kotokama e un tono, il 50° che li comprende tutti. Questo 50° tono è il segreto, è la dinamica attiva del toroide e permette di accedere a livelli superiori di coscienza attraverso il Kotokama. Questa è una via strategica per tramandare informazione vitale lungo le generazioni. Solo coincidenza che la sequenza di vocali sia identica al nome Ebraico di Dio, “Yahweh”, che le persone non dovrebbero nominare ad alta voce?

Nella nostra era corrente abbiamo evidenza scientifica a dimostrazione che questo processo sia di grande effetto sulla nostra coscienza. Mi sono preparato al Monroe Institute in Virginia, dove hanno studiato le esperienze “extracorporee” per decenni. Assiema da altri studenti ho appreso a cantare un tono e visualizzare un’aura di luce toroidale attorno a me, che fluisce entrando dai miei piedi ed uscendo dalla testa. Sembra che una esperta ricreazione (visiva e auditiva) del flusso di energia fondamentale sia la chiave per espandere la coscienza e accedere all’energia dello spazio per ottenere elettricità. E’ possibile che questo accesso all’espansione di coscienza, questo legame con la forza creativa, sia stato nascosto alle persone?

“Re-bal” or “Resonant Balloon”

Immagini: Il concetto di “Re-bal” o “Pallone Risonante” del Monroe Institute attorno al corpo umano. Cantando in risonanza con questo campo dovremmo espandere la coscienza oltre il corpo.

Nel suo libro sulla storia del Kotokama, l’istruttore di Aikido Masahilo Nakazono si riferisce agli antichi documenti Giapponesi, Koziki e Takeuti e conclude:

thrnakazono

“La missione finale degli esseri umani è giudicare perfettamente le proprie capacità e mettere la propria attività creativa in armonia con l’universo. Circa 4 mila anni fa i nostri antenati hanno deciso di perfezionare la scienza, sapendo che sarebbe stato necessario molto sacrificio della vita umana, di energia e di materia.”
-Kotokama, Nakazono

Rimasi molto colpito dal fatto che non solo l’alfabeto, ma anche il famoso Albero della Vita Cabalistico della tradizione Ebraica porta la stessa conoscenza codificata.

Albero della Vita Cabalistico

L’Albero della Vita Cabalistico, una delle icone centrali del libro sacro Ebraico, la Torah, rivela una struttura di 64 tetraedri se visualizzato in 3d come suggerito dai testi antichi. (1)
Se visualizziamo in 3d, possiamo vedere che il “seme” in fondo all’albero cresce in un tetraedro e quindi in un ottaedro, allo stesso modo in cui la geometria vivente diviene complessa in modo efficiente, in tutte le scale.

thrcabalistic_tree_of_life

Albero della Vita Cabalistico

thrsefirot-tet-2

Tetraedro

thrsefirot-oct-2

Ottaedro

thrsefirot-tetand_oct-2

Tetraedro e Ottaedro

thrtree_of_life_crop_pattern

CropCircle

Lo stesso schema è apparso nei cosiddetti “cropcircles”. Alcuni di questi sembrano messaggi da culture avanzate sul come agisca l’energia dell’Universo, in modo da insegnare agli umani come allinearsi alla natura, stessa cosa suggerita dalla tradizione Kotokama, prima che sia troppo tardi.
Nassim Haramein e Jean Luc Bozzoli hanno assemblato informazioni per mostrare come la moltiplicazione dell’Albero della Vita riveli la matrice di 64 tetraedri che incorpora il Vector Equilibrium.

thrtree_of_life_and_flower_of_life

Immagine: theunex plained mysteries.com

Combacia anche perfettamente al fiore della vita…anch’esso apparso nei cropcircles.

crop circles

La Piramide di Cheope

thrgreat_pyramid_of_gizaLa Grande Piramide sulla Piana di Giza in Egitto, rimane un mistero secolare per visitatori e ricercatori. Sembra contenere una vasta saggezza antica codificata, almeno in due principali reami. Il primo è la conoscenza matematica e astronomica. Il secondo è l’espansione della coscienza, similmente agli indizi del Kotokama e dell’Istituto Monroe.

Cheope, Matematica e Astronomia

Peter Tompkins, in Secrets of the Great Pyramid, descrive come la piramide di Cheope codifichi sia la proporzione Pi che Phi nella relazione tra la sua altezza, la sua base e le sue facce. (2) Codifica anche dati astronomici, come la distanza tra Terra e Sole, il peso della Terra e della Luna e il raggio della Terra. (3)

Espansione della Coscienza

Elisabeth Haich, su richiesta dei suoi studenti di Yoga, ha scritto INITIATION, un racconto autobiografico che unisce la storia di una donna e insegnante spirituale Svizzera nel 20° secolo, con ricordi vividi dei una sua vita precedente come antica sacerdotessa nell’Egitto antico. Descrive il sarcofago nella Camera del Re usato per concentrare la risonanza e facilitare esperienze extracorporee per iniziati di alto livello.

Manley P.Hall, nel suo Secret Teachings of All Ages, descrive sempre una conoscenza tramandata nei millenni, riguardante l’iniziazione nella Camera del Re della piramide di Cheope.

thrcheops_pyramid_diagram“Il candidato entrava nel grande sarcofago di pietra e per tre giorni il suo spirito si liberava dal suo corpo mortale e viaggiava verso l’eternità. La sua Ka, come un uccello, volava nelle sfere spirituali dello spazio. Egli scopriva che tutto l’universo era vivo, tutto l’universo era progresso, tutto l’universo era crescita eterna. Realizzava che il suo corpo era una casa dalla quale poteva uscire per poi ritornare, senza morire e così otteneva l’immortalità. Alla fine dei tre giorni tornava in sè e avendo personalmente sperimentato il grande mistero, diveniva in effetti iniziato…”

Peter Tompkins, uno dei più rispettati ricercatori, arrivò a conclusioni simili. “Mentre esternamente la Piramide simbolizza il principio creativo della Natura e illustra i principi della geometria, dell’astronomia matematica e dell’astrologia, internamente troviamo il sito dei misteri dell’iniziazione, un tempio dell’iniziazione… una fonte battesimale dalla quale il neofita rinasce e diviene un adepto” (4)

In tutto questo può esserci una scienza reale o è solo speculazione?

Bill Schul e Ed Pettit, in Pyramids and the Second Reality, mostrano con modelli in plexiglass e raggi laser, come la geometria della Piramide di Cheope concentri l’energia nella Camera del Re.

The Cheops Pyramid

Allora quale energia viene concentrata?

Le misurazioni scientifiche hanno rivelato che la Terra possiede “un battito cardiaco”  detto “Risonanza di Schuman”, che pulsa tra la superficie della Terra e la base della ionosfera. Vibra approssimativamente in 7.8 cicli al secondo, proprio tra i livelli di onde cerebrali Alfa e Teta del cervello umano e una onda portante della “coscienza a riposo” dei cavalli, dei cani e anche dei gatti. Questo è uno stato di rilassamento profondo e di sintonia intuitiva. La risonanza di Schumann ha una lunghezza d’onda così vasta che fa il giro della Terra in pochi secondi e passa facilmente attraverso il cemento.
Per molti anni ho guidato una compagnia, il MindCenter, a Silicon Valley, che si occupava di Biofeedback delle Onde Cerebrali (EEG). Attraverso il feedback EEG possiamo apprendere come regolare volontariamente lo stato di coscienza e il rilassamento attraverso la monitorizzazione elettronica e il “ritorno” delle frequenze cerebrali (come toni musicali). Uno dei principali obiettivi di molti praticanti, era apprendere come rallentare l’attività cerebrale dal livello Beta (solitamente attività verso l’esterno, sopra i 13 cicli al secondo), al livello Alfa del rilassamento e della creatività (8-13 cicli al secondo) e persino allo stato meditativo e altamente intuitivo del livello Teta (4-8 cps)

thrve_with_pyramidProprio tra il Teta e l’Alfa siamo svegli, ma non forziamo l’attività mentale. Nei nostri esperimenti troviamo questa frequenza in risonanza con le frequenze di Schumann suddette e qui abbiamo il portale della coscienza che permette di estedere la consapevolezza nei reami oltre il fisico. Le persone scopriranno spesso una saggezza insolita, informazioni e persino entità conscie in questo stato. Io tendo molto a credere che facilitare tale esplorazione e controllo fosse almeno uno dei propositi della camera del Re della Grande Piramide.
thrisotropic_vector_matrixLa forma a mezzo ottaedro delle piramidi di Cheope è una parte chiave della struttura fondamentale dello spazio stesso.
Si alterna con tetraedri nella formazione del Vector Equilibrium, la madre di tutte le simmetrie geometriche e la Matrice di Vettori Isotropica, la struttura invisibile dello spazio.

throctahedra_universe_modelQuesto “scheletro” metafisico del cosmo stesso è stato confermato da uno studio di 10 anni di un Astronomo Italiano, che ha cercato di capire se la disposizione dei cluster di galassie fosse casuale o avesse una struttura intrinseca. E’ risultato che si basa sul cosiddetto “Universo a Cartone delle Uova” – Ottaedri – punto a punto (5)

Arca dell’Alleanza

Alcuni dicono che l’Arca dell’Alleanza non fosse solo una scatola che conteneva le tavolette con i Dieci Comandamenti scritti da Dio, ma un dispositivo, una tecnologia.
Dal fisico Dr.Patrick Flanagan:

L’autore Graham Hancock è arrivato alla conclusione, dopo anni di ricerca, che l'”Arca” fosse in realtà un dispositivo elettrico. Cita come “Dio” avesse dato a Mosè istruzioni dettagliate su come costruire un condensatore (legno di Acacia ricoperto di oro) con due oggetti d’oro sopra che potevano servire da elettrodi.

thrark_of_the_covenant

(Notate il Fiore della Vita sul fianco dell’Arca)

“I cherubini devono avere le ali verso l’alto, in modo che facciano ombra sul trono della misericordia sopra l’Arca.. allora verrò da te: da sopra il trono della misericordia, tra i due cherubini sopra l’Arca” (6)

Forse “Dio e il cespuglio infuocato” poteva essere meglio descritto da un extraterrestre col suo UFO, che condivideva le istruzioni per costruire un dispositivo elettrico?
Forse l'”Alleato con Dio” accede alla forza vitale stessa?
“Secondo una memoria popolare, per esempio, “due scintille (altrove descritte come “getti di fuoco”) partivano dai cherubini sopra l’Arca, a volte distruggendo e bruciando oggetti vicini” (7)
Se l’Arca era un potente dispositivo elettrico, era necessario avvicinarsi ad essa con cura, per evitare di subire la scarica elettrica.
“Secondo diverse leggende e commenti rabbinici sul Vecchio Testamento, questi portatori a volte rimanevano uccisi dalle “scintille” emesse dall’Arca e avolte venivano sollevati, perchè l’Arca poteva trasportare i portatori e sè stessa” (8)

Nella mia ricerca ho trovato molto interessante che:

1) leggende raccontano di queste capacità contro-gravitazionali dell’Arca;
2) i visitatori ET dovevano avere una sorta di propulsione anti-gravitazionale e senza carburante, che curvava spazio e tempo attorno;
3) e che non abbiamo ancora una ragionevole spiegazione del come enormi pietre venissero posizionate per costruire le piramidi Egizie e altre strutture, alcune di esse ancora non sollevabili dalle nostre gru.

Hancock ha scritto che nei testi era l’unico artefatto rappresentato chiaramente come imbevuto di energie sovrannaturali (10)
Quindi a livello pratico, il “patto di Dio” poteva essere la comunione con la forza della vita, concentrando e scaricando energia.
“Io credo che esista una spiegazione per i miracoli e la paura che ha suscitato in quel periodo, una spiegazione razionale collegata al suo essere un dispositivo di produzione umana e non una influenza divina. Le mie indagini mi hanno portato a concludere che sia possibile comprendere la reliquia sacra solo se vista sotto tale luce, non come contenitore di poteri sovrannaturali, ma come artefatto e strumento..il dono di una antica e sacra scienza, penso che sia la chiave della storia sigillata e dimenticata della nostra specie, una firma della nostra gloria dimenticata e un testamento delle verità perdute su noi stessi” (11)

Il ricercatore Nassim Haramein suggerisce che la chiave alle possibilità energetiche dell’Arca sia il cristallo di 64 tetraedri che avrebbe contenuto, secondo lui. Esso accedeva all’energia poi delimitata dalla “scatola condensatore” e scaricata attraverso gli “elettrodi” cherubini.

Speculazione, Conclusioni e Implicazioni

Come legano assieme tutti questi dati? Ecco cosa significano per me. Sembra che numerose antiche civiltà conoscessero il funzionamento dell’energia illimitata dell’Universo, forse guidate da esseri extraterrestri che le visitarono e si sono poi impegnate a tramandarlo con i testi, le tradizioni orali, le icone e altri mezzi. Mentre potevano non avere la tecnologia o le risorse per utilizzare a pieno tale conoscenza, penso che alcuni sapessero che quel codice fosse un grande potenziale per l’umanità.
Ora che abbiamo questa informazione vitale, possiamo apprendere come meglio allienarci col flusso dell’Universo per accedere ad energia abbondante e a stati di coscienza che conosciamo come armonia o amore, ora estremamente necessario per creare un pianeta prosperante.

Foster Gamble

(1) The Secret Teachings of all Ages, Manley P. Hall, P. CXXIII

(2) Secrets of the Great Pyramid. Pgs.189-190.

(3) Secrets of the Great Pyramid. Pg. 266.

(4) Secrets of the Great Pyramid, p. 257.

(5) http://cdsweb.cern.ch/record/335585/files/9710074.pdf

(6) The Sign and the Seal, p. 273.

(7) The Sign and the Seal, p. 275.

(8) The Sign and the Seal, p. 276.

(9) The Sign and the Seal, p. 353.

(10) The Sign and the Seal, p. 286.

(11) The Sign and the Seal, p. 355

thrivemovement.com

Thrivemovement: Il Codice – antiche culture ultima modifica: 2012-06-25T20:04:19+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)