Tornare a camminare grazie agli impulsi elettrici

elettrodiUna fascia elastica con degli elettrodi e un telecomando: una tecnica che, così sintetizzata, sembra non avere nulla di rivoluzionario. Eppure si tratta di un metodo che potrebbe fare scuola.

A causa di un incidente Calven Goza, 26enne americano, rimase paralizzato alle gambe più di due anni fa. In passato per il giovane statunitense si sarebbe potuto fare ben poco, ma è stato sottoposto ad una cura innovativa che si propone di riattivare i circuiti elettrici della sua spina dorsale lesionati dall’incidente. Calven è l’ultima delle quattro persone selezionate per testare questa cura pioneristica sull’essere umano. La sperimentazione è stata condotta dallo Spinal Cord Injury Research di Louisville (Usa), dell’Università di Los Angeles (Usa) e del Pavlov Institute of Physiology (Russia). Dopo i primi trattamenti, il giovane è riuscito a muovere il dito del piede e il ginocchio, facendo dunque segnare dei progressi che sono in linea con quelli riscontrati negli altri casi. Negli altri volontari si erano osservati miglioramenti della pressione sanguigna e della massa muscolare.

La tecnica innovativa ha fotto uso, nel caso di Calven Goza, di una fascia elastica con 16 elettrodi applicata sulla colonna vertebrale e comandati da un telecomando con il quale è stato possibile innescare il movimento dei muscoli delle gambe.

L’uso dell’elettricità per curare le paralisi non è nuovo, ma quello sperimentato dai ricercatori si propone in questo caso di affrontare casi gravi di paraplegia. Gli elettrodi permettono di inviare messaggi al midollo spinale senza passare per il cervello e, dunque, per la parte lesionata. Si tratta di una tecnica sviluppata in trent’anni di studi e che necessita di ulteriori sperimentazioni. Le premesse, tuttavia, sono più che incoraggianti.

scienze.fanpage.it

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Tornare a camminare grazie agli impulsi elettrici ultima modifica: 2015-01-13T13:42:23+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)