"Tumori cerebrali: Umanità di un neurochirurgo"

Il Giornale Online
Egregio Dott.Simoncini

Sono un neurochirurgo dell’Osp.S*****…di ……e , da anni, responsabile della neuro-oncologia medica di questo reparto.

Come Lei ben saprà , purtroppo il “ pane quotidiano “ di questa specialità sono i glomi maligni con tutto il loro carico di frustrazione per il medico curante e di disperazione per il parente.

Avendo letto il Suo libro e avendo potuto valutare recentemente una nostra comune paziente , inizio ora a trattare alcuni pazienti con glioblastoma ( pazienti che per ovvie ragioni hanno già fatto sia intervento , radioterapia ed una o più linee chemioterapiche ) con una infusione di bicarbonato di Na.

Al momento non ho ancora un follow-up radiologico ma potrei dire che questi pazienti “ si sentono meglio “ e questo mi indurrebbe al momento a tentare delle riduzioni della onnipresente terapia steroidea.

Sarei felice se potesse informarmi della Sua esperienza su questo tipo di neoplasia.

Ringraziandola le porgo i miei saluti.

Dott. L…N…

Caro Collega,

capisco perfettamente la posizione di chi si trova di fronte alle sofferenze altrui e sono assolutamente d'accordo con te.

Riguardo ai tumori cerebrali, posso dirti quello che penso e le mie esperienze, tenendo conto che sono necessarie ulteriori verifiche e ricerche, in modo da ottimizzare un trattamento che, a mio avviso, può risultare molto efficace in qualsiasi opzione terapeutica.

1) Essendo il cervello molto irrorato e di struttura molle, la buona diffusione del bicarbonato di sodio determina spesso una riduzione delle masse neoplastiche sia primitive che metastatiche. Queste ultime in genere regrediscono prima in quanto il fungo, proveniente da altri comparti anatomici e quindi non totalmente abituato a “mangiare

"Tumori cerebrali: Umanità di un neurochirurgo" ultima modifica: 2007-07-26T21:09:45+00:00 da Quantico
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