Un oceano sotto l'Asia

Il Giornale Online
Scandagliando la parte interna della Terra, scienziati hanno trovato prove di una vasta riserva d'acqua sotto l'Asia orientale: è grande quanto l'Oceano Artico. Fino ad oggi si riteneva impossibile questa evenienza, nella convinzione che l'acqua presente in strati profondi del mantello terrestre evaporasse a contatto con le alte temperature del magma.

La scoperta, opera di Michael Wysession, sismologo alla Washington University di St. Louis, sarà spiegata nel dettaglio in un'apposita monografia pubblicata dall' American Geophysical Union.

Guardando in basso – Il dottor Wysession ha analizzato piu' di 600.000 sismogrammi (registrazioni di onde sismiche dal centro della terra): c'e' una regione, proprio sotto l'Asia orientale, dalla quale provengono onde “attenuate” con una cadenza particolare. “L'acqua rallenta la velocità di queste onde: la presenza di queste frequenze così modificate rende molto probabile l'ipotesi che ci sia acqua”, dice il ricercatore.

“In effetti” continua Wysession “le molecole d'acqua sono intrappolate nella struttura minerale della roccia: si tratta dello 0.1 della sua composizione totale”.

L'anomalia di Pechino – Wysession ha chiamato questa nuova 'caratteristica' del sottosuolo “Anomalia di Pechino”, poichè l'attenuazione delle onde sismiche è molto piu' grande sotto la Capitale Cinese: “Credo sia molto, molto interessante osservare questo fenomeno… la Cina è a rischio sismico più di qualunque paese al mondo”

L'acqua copre il 70% della superficie Terrestre, e una delle sue funzioni principali è “lubrificare” il movimento delle placche continentali.

“Date un'occhiata a Venere: è molto caldo e umido al suo interno, e non possiede placche tettoniche. Probabilmente tutta l'acqua è evaporata dall'interno all'esterno, e tutto è stato come cotto a vapore. Niente acqua, niente placche”.

Fonte: futuroprossimo.blogosfere.it
Altre info: http://www.livescience.com/environment/070228_beijing_anomoly.html

Un oceano sotto l'Asia ultima modifica: 2007-12-10T13:23:43+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)