Un ragazzo di 12 anni contro il Big Bang

Il Giornale Online
Jacob Barnett di 12 anni frequenta già il college, il suo QI è superiore a quello di Einstein e per passione si occupa di una versione espansa della teoria della relatività. Fino ad ora ha strabiliato i professori, ma cosa fa oltre a questo? Mette in discussione il Big Bang chiaramente. Recentemente si è espresso così al The Indianapolis Star http://www.indystar.com/apps/pbcs.dll/article?AID=2011103200369 :
“Ci sono due tipi diversi di fine per le stelle. Quando le stelle piccole muoiono, è come un piccolo poof. Diventano nebulose planetarie. Però quelle grandi, sopra 1.4 masse solari, finiscono in una grande esplosione, una supernova”, dice Jake. “Nelle grandi stelle c'è molta massa e può fondere gli elementi più pesanti perchè è più densa”.

“Quindi hai tutti gli elementi, tutti i diversi materiali, da queste stelle grandi. Le stelle piccole, producono idrogeno ed elio e quando esplodono, tutto il carbonio che rimane in esse è nella nana bianca”. “Quindi nella teoria del big bang, abbiamo una grande esplosione e c'è tutta questa temperatura che ne risulta e questa si riduce molto rapidamente, perchè è davvero grande. L'altro giorno ho calcolato che hanno questo periodo dove, suppongono, si creerebbe l'idrogeno e l'elio e, non mi preoccupo dell'idrogeno e dell'elio, però ho pensato, non dovrebbe esserci una sorta di carbonio?”

Può continuare ancora e ancora, infatti lo fa..

“Altrimenti, il carbonio dovrebbe uscire dalle stelle e quindi la Terra, fatta principalmente di carbonio, non sarebbe qua. Quindi ho calcolato il tempo che sarebbe necessario per creare il 2% del carbonio nell'universo, dovrebbero essere alcuni micro-secondi. Oppure un paio di nanosecondi o qualcosa del genere. Un periodo estremamente breve. Più rapido di uno schiocco di dita. Questo non accadrà.” “Per questo, significa che il mondo non sarebbe stato creato, perchè il carbonio non avrebbe avuto 7 miliardi di anni per fondersi. Dovremmo essere antichi di 21 miliardi di anni…e questo manderebbe tutto all'aria.”

Jacob non ha iniziato a parlare prima dei due anni e gli è stata diagnosticata la Sindrome di Aspergers, una forma di autismo. Sua madre, Kristine, ha riferito allo Star che aveva problemi a dormire perchè vedeva i numeri nella sua mente. “In un periodo di due settimane si è seduto e ha appreso tutta la matematica della scuola superiore. Ha passato i test di algebra 1 e 2, geometria, trigonometria e calcolo”.

A 8 anni Jacob è entrato nella classe di astrofisica avanzata della University-Purdue University Indianapolis (IUPUI) dove spicca come brillante studente. Il Professor John Ross ha detto, “I bambini della sua età faticano a sommare le frazioni e lui aiuta i suoi compagni e potrebbe aiutare l'università fra poco. Jacob ha iniziato a lavorare su una teoria espansa della relatività”. Aggiunge il Prof.Scott Tremaine, “La teoria su cui lavora riguarda molti dei problemi più duri in astrofisica e fisica teoretica, chiunque li risolva è pronto per il Premio Nobel.”

Fonte: http://www.theblaze.com/stories/a-beautiful-mind-12-year-old-boy-genius-sets-out-to-disprove-big-bang/ http://www.indystar.com/apps/pbcs.dll/article?AID=2011103200369 http://www.dailymail.co.uk/news/article-1369595/Jacob-Barnett-12-higher-IQ-Einstein-develops-theory-relativity.html
Vedi: http://www.altrogiornale.org/news.php?item.3805.7

Un ragazzo di 12 anni contro il Big Bang ultima modifica: 2011-03-27T21:49:26+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)