UNA MASCHERA EGIZIA IN MONGOLIA

Il Giornale OnlineUna mostra sull'impero dei Khan mongoli e della città fatta erigere dal figlio di Gengis, Ogodei, che giace sotto le sabbie e la nuda vegentazione del Khara Khorum, è in pieno svolgimento presso il Museo di Scienze Naturali di Houston in Texas, USA.

Gli archeologi che hanno lavorato al sito della città più importante dell'impero mongolo hanno prelevato numerosi tesori, costituiti da statue, vasi e gioielli. Oggetti che hanno permesso di appurare che i mongoli commerciavano con paesi lontani. Tra questi l'Egitto, in quanto tra i reperti spunta una maschera in ossidiana con copricapo egizio, il nemes dei faraoni, che gli archeologi considerano proveniente dall'Egitto.

Reperto ufficiale ma a nostro modo di vedere del tutto anomalo. Prima di tutto stiamo parlando di un impero, quello di Gengis Khan risalente al XII secolo della nostra Era, che si sviluppa a più di un millennio di distanza dalla fine dell'epoca faraonica. Inoltre l'arte non è tipica egizia tranne per il menes che non rispecchia comunque le proporzioni classiche dello stile faraonico.

Inoltre il volto è più associabile ad una maschera proveniente dall'Africa nera, anche se il naso non sembra africano. Qualcuno forse, volle imtare la Sfinge, il cui volto doveva essere visibile nel 1200 d.C. e potrebbe aver realizzato un reperto poi commerciato con i popoli della Mongolia. Ma il dubbio resta e questa maschera, esposta in una mostra sui Mongoli, porta con sè un mistero di difficile soluzione.

Tratto da: http://ilblogdiadrianoforgione.myblog.it/

Fonte: http://www.baab.it/digdug/index.php?mod=read&id=1240678712

UNA MASCHERA EGIZIA IN MONGOLIA ultima modifica: 2009-04-25T21:13:59+00:00 da Quantico
About the Author
Quantico