Una MRI della materia oscura potrebbe facilitare la caccia alla particella nascosta

Il Giornale Online
di Lisa Grossman

Ogni perdente ha i suoi giorni. Usando la stessa fisica degli scanner MRI, un nuovo esperimento potrebbe accelerare la ricerca di uno dei candidati della materia oscura: l'[link=http://it.wikipedia.org/wiki/Assione]assione[/link]. I cosmologi pensano che la materia oscura componga quasi l'80% dell'Universo, ma nessuno sa di cosa sia fatta. Molte ricerche si concentrano sulla rilevazione di particelle individuali e molto sfuggenti, conosciute come particelle dotate di massa che interagiscono debolmente (WIMP). Per esempio, un telescopio apposito sulla Stazione Spaziale Internazionale cerca segni delle WIMP che impattano tra loro e decadono in elettroni e nelle controparti di antimateria, i positroni. Questa interazione dovrebbe alterare il rapporto tra elettroni e positroni rispetto ai livelli di fondo. I primi risultati dell'esperimento, detto Alpha Magnetic Spectrometer, mostrano eccitanti indizi di questo processo, ma è ancora troppo presto per dire con confidenza che le WIMP esistono. Il candidato in corsa come particella di materia oscura è l'assione, che dovrebbe comportarsi più come un fluido. Il problema è che è più difficile da trovare.

Magneti di materia oscura

Peter Graham della Stanford University in California e colleghi, hanno presentato una possibile soluzione presso lo SnowDARK workshop in Utah il 24 marzo. “Questa è una delle prime nuove idee per rilevare l'assione dopo lungo tempo”, dice. La teoria dice che il fluido di assioni dovrebbe separare la carica nei protoni e neutroni, dando loro il cosiddetto momento di dipolo elettrico, in modo che abbiano polo positivo e negativo come i magneti. Se l'assione esiste, applicando un campo magnetico ad un pezzo di piombo si allineerebbero i dipoli in una direzione specifica e applicando un campo elettrico perpendicolare si farebbero ruotare i dipoli come trottole. Questa rotazione genera un campo magnetico secondario rilevabile dall'esperimento, in modo simile a quanto avviene nella macchina MRI.

Douglas Finkbeiner della Harvard University è emozionato: “Hanno proposto un modo molto intelligente e conveniente per cercare gli assioni e spero che abbiano successo”.

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Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Fonte: http://www.newscientist.com/article/dn23344-dark-matter-mri-could-boost-hunt-for-hidden-particle.html

Una MRI della materia oscura potrebbe facilitare la caccia alla particella nascosta ultima modifica: 2013-04-13T10:42:35+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)